Michel Barnier correrà alle primarie del centro-destra francese per le elezioni presidenziali

Michel Barnier, 27 Aprile 2021. EPA-EFE/OLIVIER HOSLET

L’ex negoziatore capo dell’UE sulla Brexit, Michel Barnier, ha annunciato giovedì 26 agosto che intende candidarsi alle primarie del centro-destra francese per individuare il candidato  che corra contro l’attuale presidente Emmanuel Macron.

Michel Barnier ha annunciato la sua corsa nella compagine dei Républicains, diventando di fatto un possibile sfidante per Macron alle elezioni presidenziali del prossimo anno. Il cavallo di battaglia su cui punta per convincere i francesi è una politica ferrea sull’immigrazione, un tema su cui insiste da tempo e rispetto al quale nelle scorse settimane aveva proposto di chiudere per cinque anni le frontiere francesi al transito dei migranti.

Una moratoria necessaria per “rivedere tutte le procedure” e raggiungere un accordo con i paesi di origine “in modo che contribuiscano a controllare i flussi migratori in cambio dell’assistenza francese allo sviluppo”.

Anche rispetto al tema Afghanistan, Barnier ha detto che la Francia dovrebbe offrire asilo agli afgani che hanno aiutato le forze francesi ribadendo però che “non possiamo accogliere tutti” quelli che scapperanno.

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Gli altri partecipanti alle primarie di centro-destra sono Valérie Pécresse, presidente della regione Île-de-France, l’ex deputato europeo Philippe Juvin, e il deputato Eric Ciotti. E se la maggior parte degli analisti si aspetta che i sondaggi della prossima primavera si riducano a un duello tra Macron e la leader di estrema destra Marine Le Pen, una candidatura di altro profilo nelle file del partito della destra ‘tradizionale’ potrebbe ancora ribaltare queste previsioni. “Mr. Brexit” potrebbe cioè ancora scompaginare le carte.

La sua candidatura era nell’aria almeno da quando, a febbraio, Barnier aveva creato una sorta di coalizione politica sotto il nome di “Patriota ed europeo”, che rappresenta già di per sé un guanto di sfida alla linea europeista di Macron e lasciava ipotizzare una candidatura alle presidenziali del prossimo anno.

Giovedì, infine, l’annuncio ufficiale: “In questi tempi gravi, ho preso la decisione e sono determinato candidarmi… per essere il presidente di una Francia riconciliata, per rispettare il popolo francese e far rispettare la Francia”, ha detto Barnier al telegiornale serale del canale  TF1 in un’intervista in diretta.

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Durante l’intervista, Barnier ha citato la sua lunga esperienza in politica e gli “straordinari” negoziati per trovare un accordo sull’uscita della Gran Bretagna dall’Unione europea, durante i quali ha dovuto lavorare “con i capi di stato e di governo per preservare l’unità di tutti i paesi europei”.

Alla domanda sul perché volesse sfidare Macron – con il quale ha lavorato a stretto contatto proprio nel processo di negoziazione sulla Brexit – Barnier ha risposto che vuole “cambiare il paese”.

Se l’ex negoziatore vincerà le primarie del suo partito, saranno dunque almeno tre le figure di spicco che si contenderanno l’ingresso all’Eliseo: Macron, Barnier e Le Pen. Tutti esponenti di un arco politico che va dal centro (Macron) all’estrema destra (Le Pen). Manca in questo quadro, almeno per ora, una proposta alternativa a sinistra.