Maturità 2020: come si sono organizzati gli altri Paesi europei

Studenti in fila in attesa di sostenere la prova scritta dell'esame in Ungheria. [EPA-EFE/Tamas Vasvari]

L’emergenza coronavirus e la conseguente chiusura delle scuole hanno costretto i governi di numerosi Paesi europei a modificare l’esame di Stato. Alcuni Paesi, come Olanda e Francia, hanno scelto di cancellare l’esame. Altri come la Germania hanno individuato delle formule che consentissero agli studenti di sostenere le prove malgrado la pandemia.

In Italia il conto alla rovescia per la Maturità 2020 è iniziato da qualche giorno, dopo un lungo periodo d’incertezza. L’esame si svolgerà in presenza e consisterà in un colloquio orale. Si inizia il 17 giugno. Il calendario delle convocazioni dovrà essere pubblicato in anticipo per evitare assembramenti. Commissari e studenti dovranno mantenere una distanza di 2 metri gli uni dagli altri e dovranno indossare la mascherina. Gli studenti potranno abbassarla soltanto durante il colloquio.

Esami annullati in Olanda, Svezia e Danimarca

Altri Paesi europei invece hanno preferito annullare gli esami.  In Olanda ad esempio il diploma del secondo ciclo viene conferito sulla base dei voti scolastici ricevuti e di esami organizzati dalle scuole. Giovedì 4 giugno gli alunni hanno appeso, come da tradizione, i loro zaini sulle bandiere. Questo di solito accade non appena arrivano i risultati dell’esame per indicare che lo si è superato con successo. Dato che il Covid-19 ha impedito il regolare svolgimento delle prove, il ministero dell’Istruzione e l’associazione studentesca LAKS hanno deciso di creare una giornata nazionale di diploma, che è stata indetta nel giorno in cui sono stati pubblicati gli scrutini. Anche Svezia e Danimarca mesi fa hanno deciso di sospendere tutti gli esami, compreso quello di Maturità, e di valutare gli studenti sulla base del curriculum.

La Francia pensa a una sessione di recupero

Anche in Francia il diploma si baserà sulle valutazioni ottenute nel corso dell’anno scolastico. I voti finali saranno pubblicati il 7 luglio. Chi non dovesse conseguire il diploma potrà comunque sostenere gli esami in una sessione di recupero che sarà organizzata a settembre. Il direttore generale dell’istruzione scolastica, Edouard Geffray, ha spiegato che questa sessione di recupero riguarda solo gli studenti che “sono partiti con una media molto bassa e che, pur avendo recuperato nel corso dell’anno, non riescono a raggiungere una media sufficiente per il diploma”.

Esami nelle palestre in Germania

In Germania l’Abitur, così viene chiamato l’esame di licenza superiore, si è svolto nella seconda metà di maggio. Le prove sono iniziate il 20. Per garantire il rispetto delle norme igieniche emanate dal ministero dell’Istruzione le scuole hanno dotato le classi di saponi e disinfettanti e hanno misurato le aule e le palestre per garantire il distanziamento. Gran parte delle prove scritte si sono svolte nelle palestre con i banchi a tre metri di distanza l’uno dall’altro, in modo che insegnanti e commissari potessero camminare tra le file mantenendo un metro e mezzo di distanza da ogni studente.

In Austria solo prova scritta 

In Austria gli studenti che hanno sostenuto l’esame hanno dovuto affrontare solo una prova scritta, mentre l’orale era facoltativo. Per venire incontro agli studenti penalizzati dalla pandemia per la prima volta il voto d’esame e il voto finale dell’anno scolastico hanno contribuito entrambi a determinare il voto finale. Inoltre tutti coloro che, nonostante questo, hanno ottenuto una valutazione insufficiente potranno fare un esame di compensazione (orale) a partire dal 22 giugno.

In Spagna un esame semplificato

In Spagna la Valutazione per l’accesso all’Università (Evau) si terrà dal 6 luglio in poi in diversi centri nazionali. I ministeri della Salute e dell’Educazione, spiega El Paìs, hanno redatto un protocollo e otto regioni – Aragona, Madrid, Cantabria, Murcia, Estremadura, Castiglia e Leon, La Rioja e Andalusia – sulla base di questo testo hanno pubblicato le loro indicazioni indicazioni per garantire il rispetto delle misure sanitarie. Le misure previste vanno dall’obbligo di indossare la mascherina per studenti ed esaminatori alla necessità di far accedere gli esaminandi a piccoli gruppi, garantendo il distanziamento fisico tra le persone, fino all’obbligo di portare da casa cibo e bevande. L’esame, sottolinea il quotidiano spagnolo, sarà semplificato rispetto agli scorsi anni con prove a risposte multiple.