Le Capitali – Slovacchia: “Il Vertice del Gruppo Visegrad verso l’annullamento”

"Secondo quanto per ora a nostra conoscenza, non ci sarà alcun incontro del Gruppo Visegrad", lo riferisce il ministro della Difesa slovacco a EURACTIV.sk. [EPA-EFE/Zoltan Mathe] [instagram.com/mathez25/?hl=it]

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Le notizie di oggi dalle Capitali

BUDAPEST

Secondo il ministero della Difesa slovacco, il vertice del Gruppo di Visegrad, che si sarebbe dovuto tenere il 30 e il 31 marzo prossimi, non avrà luogo. Sia la Polonia sia la Slovacchia, infatti, hanno ritirato la loro partecipazione a causa delle posizioni di Budapest verso Mosca, da sempre non allineate al resto d’Europa. Per saperne di più

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PARIGI

Secondo quanto rilevato dall’IFOP, metà della popolazione francese crede alla propaganda di Putin. L’Istituto internazionale che si occupa di sondaggi e ricerche di mercato, situato in Francia (IFOP), ha condotto un sondaggio su larga scala che mostrerebbe come più della metà dei francesi sarebbe incline a credere alla narrazione che la Russia fa dell’Ucraina per sostenere le motivazioni che l’hanno portata a invaderla, e a cominciare una guerra. Per saperne di più

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BERLINO

Un sondaggio rivela: i tedeschi favorevoli a difendere i Paesi Baltici in caso di attacco. Il 43% dei tedeschi, secondo quanto rivela l’istituto di ricerca e sondaggi Allensbach, sarebbe a favore di un intervento della Germania in difesa dei Paesi Baltici in caso di attacco da parte della Russia. Per saperne di più

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L’AIA

I parlamentari olandesi sollecitano il Governo a rendere pubbliche le tempistiche per la costruzione delle centrali nucleari già prevista dall’esecutivo. I membri della Camera bassa del Parlamento hanno sollecitato a mezzo stampa il ministro dell’Economia e del Clima Rob Jetten a fornire tempistiche certe sulla costruzione delle due centrali nucleari che il governo olandese aveva già deciso di approvare senza mai però indicare l’inizio dei lavori. Per saperne di più


GRAN BRETAGNA E IRLANDA

LONDRA

È tempo di rivedere le condizioni delle missioni diplomatiche a Bruxelles.  Un comitato della Camera dei Comuni, gruppo ristretto creatosi durante il periodo di uscita della Gran Bretagna dall’UE, gruppo che continua a monitorare l’andamento dei rapporti fra Bruxelles e Regno Unito, ha promosso una revisione sui rapporti diplomatici in corso per valutare gli effetti del post-Brexit. Per saperne di più

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DUBLINO

Il servizio sanitario irlandese chiede di reintrodurre le restrizioni contro il COVID-19. Il servizio sanitario irlandese (HSE) in particolare la task force che è alla guida dell’emergenza pandemica, [Emergency Department Taskforce] ha chiesto al Governo di reintrodurre alcune restrizioni a causa dell’aumento dei contagi da COVID-19, verificatosi all’indomani dell’annuncio che invece vedeva improbabile un ritorno dell’acutizzarsi della pandemia. Per saperne di più


PAESI NORDICI E BALTICI

COPENHAGEN

Pressione sulla polizia di Copenaghen sulle proteste anti-Cina nel Paese. Il governo danese ha incoraggiato la polizia di Copenhagen ad avere la mano pesante contro i manifestanti che hanno dimostrato il loro malcontento durante le visite ufficiali dei funzionari cinesi in Danimarca. Lo rileva un nuovo rapporto presentato da una specifica Commissione del parlamento danese (noto come Folketing). Per saperne di più

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HELSINKI

Riapre il canale che collega la Finlandia alla Russia nonostante le sanzioni. Il consueto traffico fluviale del canale Saimaa, che collega la Finlandia alla Russia, può riprendere se le condizioni atmosferiche, che spesso rendono impossibile l’apertura del canale in presenza di ghiaccio, lo permettono. Lo ha comunicato l’Agenzia finlandese per i Trasporti. Per saperne di più

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STOCCOLMA

Nessun problema per la coabitazione tra russi e ucraini nello stesso alloggio per rifugiati.  Secondo Mikael Ribbenvik, Direttore generale dell’Ufficio per le immigrazioni, che lo ha riferito alla stampa svedese lunedì, la coabitazione di rifugiati russi e ucraini negli stessi alloggi non sarà motivo di preoccupazione. Per saperne di più 


SUD EUROPA

ATENE

Il rapporto sulla libertà di stampa in Grecia scuote il governo conservatore. Sei organizzazioni internazionali per la libertà di stampa hanno pubblicato un rapporto che mette sotto accusa il partito Nuova Democrazia (PPE) in merito ai suoi numerosi tentativi di controllare i media. Per saperne di più

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MADRID

La Spagna mette in campo un vasto pacchetto di misure urgenti per affrontare le conseguenze economiche della guerra russo-ucraina. È la risposta del Governo spagnolo alle conseguenze economiche che i cittadini spagnoli stanno subendo dalla guerra fra la Russia e l’Ucraina, sin dall’invasione di Mosca del 24 febbraio scorso. Le misure riguardano prestiti statali, agevolazioni fiscali, controlli sui prezzi degli affitti e sussidi per il carburante. Lo riporta il nostro partner EFE. Per saperne di più

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LISBONA

Altri 600 milioni di euro per la TAP: è l’ultimo anno di sussidi per la compagnia aerea portoghese. In un documento inviato dal ministero delle Finanze al Parlamento, il Governo ha inserito una spesa totale di 600 milioni di euro da fornire alla TAP quest’anno. La compagnia aerea sta portando avanti un piano di ristrutturazione approvato da Bruxelles. Per saperne di più


VISEGRAD

BUDAPEST

Il movimento collettivo di hacker, Anonymous, ha attaccato quei media favorevoli al partito Fidesz. La ministra della Giustizia Judit Varga ha espresso preoccupazione per il futuro dei media ungheresi e per la loro libertà messa in pericolo a causa delle elezioni del 3 aprile, timori che vanno oltre le stesse elezioni. La ministra ha reso pubbliche le sue paure dopo che il gruppo Anonymous ha sferrato un attacco cyber contro i media filogovernativi ungheresi, “colpevoli”  – secondo la ministra – solo di esprimere opinioni diverse dal mainstream internazionale riguardo la Russia e l’Ucraina. Per saperne di più

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VARSAVIA

La proposta di una missione di pace da parte della Polonia respinta da Zelensky. Il presidente ucraino Volodymyr Zelensky ha espresso scetticismo sulla proposta avanzata dal leader del partito polacco Diritto e Giustizia (PiS), Jarosław Kaczyński, di una missione di pace in Ucraina, che dubita possa aiutare a risolvere il conflitto con la Russia. Per saperne di più

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PRAGA

Due terzi dei rifugiati ucraini accolti a tempo indeterminato. La Repubblica Ceca ha concesso sinora più di 233.000 visti alle persone che fuggono dall’Ucraina a causa dell’invasione russa e della guerra in corso. Secondo il governo ceco, 200.000 di loro saranno i benvenuti a tempo indeterminato, senza le restrizioni e i limiti che un percorso normale di migrazione avrebbe richiesto. Per saperne di più

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BRATISLAVA

Le aziende metallurgiche in affanno a causa delle carenze di forniture di minerali dall’Est. Le forniture di minerali dall’Est d’Europa sono diminuite a causa dell’invasione russa in Ucraina e della guerra in corso, ponendo un problema non di poco conto alle aziende metallurgiche e ai produttori di metalli del Paese. Per saperne di più


NOTIZIE DAI BALCANI

SOFIA

Sei ex ministri della difesa chiedono alla Bulgaria di fornire armi a Kiev. Sei ex ministri della difesa affermano che la “neutralità” della Bulgaria alla guerra in Ucraina rappresenta una vera e propria minaccia (diretta) per la sicurezza del Paese. Per saperne di più

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BUCAREST

La produzione di fertilizzanti pronta a riavviarsi dopo l’approvazione dell’UE a un sostegno nel settore. Azomures, il più grande produttore di fertilizzanti della Romania, ha annunciato piani per riavviare la produzione, dopo l’ok della Commissione europea da parte degli Stati membri a fornire sostegno alle aziende che lavorano nel settore. Per saperne di più

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ZAGABRIA

Mosca protesta per le parole usate dal ministro degli Esteri croato verso Putin. Dopo che il ministro degli Esteri Gordan Grlić Radman ha definito il presidente russo Vladimir Putin un “criminale di guerra”, l’ambasciata russa ha sollevato una forte protesta a Zagabria. Per saperne di più

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LUBIANA

L’ambasciata slovena riapre a Kiev. La Slovenia ha riaperto ieri la sua ambasciata nella capitale ucraina dopo la sollecitazione arrivata dal primo ministro Janez Janša da lui mossa come segno di sostegno al governo ucraino. Per saperne di più.

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BELGRADO

Kiev sempre dalla parte della Serbia. È il messaggio che arriva dall’ambasciata ucraina al ministro degli Interni serbo Aleksandar Vulin per sollecitare il sostegno della Serbia a imporre sanzioni contro la Russia per l’attacco sferrato all’Ucraina. Per saperne di più

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SARAJEVO

Gli ambasciatori dell’UE e del G7 chiedono alla Bosnia-Erzegovina di sostenere le sanzioni contro la Russia. Gli ambasciatori dei Paesi dell’UE e del G7 hanno chiesto alle autorità della Bosnia ed Erzegovina (BiH) di sostenere le sanzioni imposte dall’Occidente contro la Russia, come confermato lunedì 28 marzo dopo un incontro tra gli ambasciatori e il presidente della presidenza della Bosnia ed Erzegovina, Šefik Džaferović. Per saperne di più

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SKOPJE

Cinque diplomatici russi sono ‘persona non grata’ a Skopje. Il governo macedone ha dichiarato cinque diplomatici russi ‘persona non grata’ e punta a espellerli dal Paese. La notizia è stata annunciata dal Ministero degli Affari esteri che a sua volta ha informato l’ambasciatore russo Sergei Baznikin a Skopje, consegnandogli una nota diplomatica in cui sono identificati i cinque diplomatici e dove viene indicata la loro designazione.

“Secondo le informazioni ricevute dalle autorità competenti, le suddette persone stavano svolgendo attività contrarie alla Convenzione di Vienna sulle relazioni diplomatiche e dovranno lasciare il territorio della Repubblica macedone nei prossimi cinque giorni”, riferisce la nota del Ministero degli Affari esteri.

Dall’inizio della guerra in Ucraina, i diplomatici russi espulsi sono stati diversi: Polonia, Lituania, Lettonia, Estonia, Montenegro, Slovacchia e Bulgaria i Paesi che hanno deciso in tal senso. Diversi altri Paesi stanno considerando mosse simili. Anche l’Albania e il Kosovo hanno espulso dei diplomatici nell’ultimo anno. (Alice Taylor | Exit.al)

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PODGORICA 

Il Montenegro accoglie 5.500 rifugiati ucraini. Più di 5.500 ucraini sono arrivati in Montenegro e la maggior parte di loro sono stati ospitati da amici, parenti o nelle loro abitazioni, secondo quanto dichiarato da un funzionario del ministero dell’Interno montenegrino Zoran Miljanić a Television Montenegro. Dall’inizio dell’invasione russa dell’Ucraina, sono stati 8.333 ucraini ad entrare in Montenegro, e 2.667 di loro sono già partiti per altre destinazioni.

Miljanić ha spiegato che, prima dell’inizio della guerra nel mese di febbraio, più di 2.000 ucraini erano già entrati nel Montenegro: alcuni di loro con residenza permanente, altri invece vevano ottenuto la residenza temporanea. Il Montenegro in tutto ha 620.000 abitanti. (Željko Trkanjec | EURACTIV.hr)

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PRISTINA

L’UE chiede moderazione tra Kosovo e Serbia, ultimamente protagonisti di un battibecco infuocato. L’UE ha invitato il Kosovo e la Serbia ad astenersi da una retorica incendiaria che sinora li ha visti protagonisti e a rispettare l’accordo di Bruxelles sulla giustizia, così come le procedure disciplinari vigenti nel sistema giudiziario del Kosovo. Per saperne di più

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TIRANA

Quattromila imprese albanesi chiudono, mentre i prezzi continuano a salire. Una media di 15 imprese albanesi al giorno ha dovuto chiudere le proprie attività nel giro di nove mesi (da giugno del 2021) a causa dell’aumento dei prezzi e delle difficoltà economiche iniziate durante la pandemia del COVID-19 e aggravate anche dalla guerra in Ucraina. Per saperne di più


AGENDA:

  • UE:  i ministri dell’UE a colloquio a Bruxelles / Prevista la partecipazione in video conferenza del Commissario europeo per il Clima, Frans Timmermans alla Global Solutions Summit / L’Alto Rappresentante per l’UE, Josep Borrell, parteciperà al Consiglio europeo sulle relazioni internazionali / La Commissaria europea per gli Affari interni, Ylva Johansson, riferisce al Comitato del Parlamento europeo per i diritti delle donne riguardo alla situazione delle rifugiate ucraine.
  • Svizzera: il consiglio per i Diritti Civili terrà un dibattito sull’Ucraina.
  • Regno Unito: il ministro della Difesa britannico, Ben Wallace, introdurrà in un incontro apposito, la Strategia approntata dal Regno Unito per il Grande Nord [Artico].
  • Danimarca: è la volta del Parlamento danese per il Presidente ucraino Volodymyr Zelensky che si collegherà in video conferenza come sempre.
  • Spagna: il Governo spagnolo punta ad approvare un nuovo pacchetto di misure economiche volte ad alleviare le conseguenze della guerra in Ucraina sul Paese.
  • Polonia: il Presidente tedesco Frank-Walter Steinmeier in visita a Varsavia.
  • Serbia: previsto un incontro tra il Presidente Aleksandar Vučić e il ministro della Difesa italiano Lorenzo Guerini.
  • Romania: il Commissario europeo all’Economia dell’UE, Paolo Gentiloni, in visita ufficiale in  Romania, dove incontrerà il Premier Nicolae Ciucă e il Governatore della Banca Nazionale rumena Mugur Isărescu.

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[A cura di Sarantis Michalopoulos, Alexandra Brzozowski, Daniel Eck, Benjamin Fox, Zoran Radosavljevic, Alice Taylor, Sofia Stuart Leeson]