Le Capitali – Repubblica Ceca, Slovacchia e Polonia non hanno onorato gli impegni a finanziare i vaccini anti COVID

EURACTIV.cz ha chiesto più volte spiegazioni all'ufficio del governo ceco, ma non ha ricevuto risposta. [EPA-EFE/Rafal Guz]

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Prima di iniziare a leggere l’edizione di oggi de Le Capitali, date un’occhiata all’articolo Carbon border tax europea, i Paesi in via di sviluppo riceveranno fondi per la transizione green di Alessandro Follis, EURACTIV Italia.

Leggete anche l’opinione Keynes e la maledizione di Carabosse di Giorgio La Malfa e Giovanni Farese, EURACTIV Italia.


Le notizie di oggi dalle Capitali:

PRAGA | BRATISLAVA | VARSAVIA | BUDAPEST

Nonostante i quattro paesi del gruppo di Visegrad si fossero impegnati – in una conferenza globale organizzata dalla Commissione europea e dall’Organizzazione mondiale della sanità nel maggio 2020 – a contribuire con 3 milioni di euro (750 mila ciascuno) ad accelerare lo sviluppo dei vaccini anti COVID-19, il monitoraggio delle donazioni della WTO non include Repubblica Ceca, Polonia o Slovacchia, ma include l’Ungheria con un contributo del valore di 1 milione di dollari.

(Aneta Zachová |  EURACTIV.cz)

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PRESIDENZA UE

Il Parlamento europeo vuole che i fondi dell’UE dipendano dal rispetto di diritti come l’uguaglianza. L’eurodeputato verde tedesco Terry Reintke, copresidente dell’intergruppo LGBTIQ del Parlamento europeo, ha chiesto “forti limitazioni” in modo che i fondi dell’UE possano essere spesi solo per progetti che rispettano valori fondamentali come l’uguaglianza.

(Joana Gomes |  Lusa.pt)

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BERLINO

I repubblicani statunitensi mettono in guardia Biden contro un accordo con la Germania sul gasdotto Nord Stream 2. In una lettera, i leader repubblicani della commissione per gli affari esteri della Camera dei rappresentanti degli Stati Uniti hanno messo in guardia il presidente Joe Biden contro “un accordo segreto” (backdoor deal) con la Germania su Nord Stream 2. Hanno chiesto inoltre ulteriori sanzioni contro le società coinvolte nel progetto del gasdotto del Mar Baltico.

(Alexandra Brzozowski |  EURACTIV.com)

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BRUXELLES

L’UE “sorpresa” per la proroga del Belgio al divieto di viaggio contro il virus. La Commissione europea ha detto lunedì di essere “sorpresa” dal fatto che il Belgio abbia esteso un divieto generalizzato ai viaggi per combattere il COVID-19, nonostante i moniti contro le limitazioni alla libertà di movimento degli europei.

(EURACTIV.com with AFP)

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VIENNA

Le proteste anti-lockdown nella capitale provocano turbolenze politiche. Dopo che più di 20.000 persone – compresi membri di estrema destra FPÖ e membri di gruppi neonazisti – hanno manifestato domenica a Vienna contro le misure contro il coronavirus, il partito conservatore ÖVP ha chiesto le dimissioni del leader parlamentare dell’FPÖ Herbert Kickl. Kickl ha tenuto un discorso alla protesta e lui e il suo partito sono stati per lo più accusati di aver permesso che la tensione crescesse nel corso della manifestazione.

(Philipp Grüll | EURACTIV.de)


REGNO UNITO E IRLANDA

LONDRA

John Kerry chiama i paesi emettitori di CO2 prima del vertice di Londra sul cambiamento climatico. Dopo i colloqui con il primo ministro britannico Boris Johnson, l’inviato statunitense per il cambiamento climatico John Kerry ha esortato lunedì i primi 20 emettitori di carbonio del mondo, che attualmente rappresentano oltre l’80% delle emissioni totali, a ridurre immediatamente la loro impronta di CO2.

(Benjamin Fox | EURACTIV.com)

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DUBLINO

La quarantena obbligatoria per chi arriva in Irlanda diventa legge. Il presidente irlandese Micheal D Higgins ha firmato domenica la legge sulla salute 2021, che prescrive che i viaggiatori provenienti da 20 paesi con alti tassi di contagio da COVID-19 dovranno rimanere in quarantena in un hotel designato per 14 giorni quando arrivano nello Stato d’Irlanda.

(Paula Kenny | EURACTIV.com)


PAESI NORDICI E BALTICI

HELSINKI

La Russia offre alla Finlandia la tecnologia per la produzione di vaccini. La Russia ha offerto alla Finlandia tecnologia di produzione per la produzione del suo vaccino Sputnik V, secondo l’agenzia di stampa Tass, che lo ha riferito per la prima volta giovedì.

(Pekka Vänttinen | EURACTIV.com)


EUROPA MERIDIONALE

ROMA

“Fine del tunnel” in vista per l’Italia, mentre le vaccinazioni aumentano, dice Draghi.“Con un’accelerazione del piano di vaccinazione, possiamo vedere la fine del tunnel”, ha detto lunedì il primo ministro italiano Mario Draghi in un messaggio video indirizzato a una conferenza sull’uguaglianza di genere in occasione della Giornata internazionale della donna. Mentre il conteggio delle morti legate al coronavirus ha superato il numero di 100.000 lunedì, Draghi – che ha detto che non avrebbe promesso nulla di irrealizzabile – ha confermato che il piano di vaccinazione del paese sarà ampliato nei prossimi giorni, dando la priorità alle persone a rischio. Il nuovo premier ha anche parlato del piano nazionale di ripresa, sottolineando che l’uguaglianza di genere sarà tra i criteri utilizzati per valutare i progetti in esso presenti.

(Alessandro Follis | EURACTIV.it)

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MADRID

Il capo delle imprese spagnole mette in guardia contro l’allentamento delle regole fiscali dell’UE. L’ammorbidimento delle regole fiscali per mitigare gli effetti che il COVID-19 ha avuto sul settore imprenditoriale spagnolo, potrebbe significare “affrontare un buco di 70 miliardi di euro nel 2023”, ha avvertito Antonio Garamendi, capo della Confederazione spagnola delle organizzazioni imprenditoriali (CEOE), in un’esclusiva online intervista pubblicata con Cinco Días.

(Fernando Heller | euroefe.es)

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ATENE | NICOSIA

Grecia, Cipro e Israele firmano un accordo per la posa di cavi sottomarini. Grecia, Cipro e Israele hanno firmato un Memorandum d’intesa trilaterale per la costruzione di un cavo elettrico sottomarino che attraverserà il fondo del Mediterraneo e fungerà da fonte di alimentazione energetica di emergenza. Il costo dell’opera è stato stimato a 759 milioni di euro e sarà parzialmente finanziato dall’UE.

(Alexandros Fotiadis e Theodore Karaoulanis |  EURACTIV.gr)


GRUPPO DI VISEGRAD

BUDAPEST

Il ministro degli Esteri ungherese: Bruxelles vuole rendere più facile l’uso di droghe. “Sfortunatamente, quello che stiamo vedendo è che Bruxelles non solo sostiene la migrazione illegale ma anche l’aumento del consumo di droga, o almeno vuole renderlo più facile da quando la cannabis è stata recentemente riclassificata alle Nazioni Unite come una categoria che presumibilmente non è pericolosa”, ha detto il ministro degli esteri ungherese Péter Szijjártó, come ha riferito l’agenzia di stampa statale MTI.

(Vlagyiszlav Makszimov |  EURACTIV.com with Telex)

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VARSAVIA

Festa della donna caratterizzata da grandi manifestazioni. A seguito della recente restrizione dei diritti delle donne in Polonia, compreso il divieto quasi totale di aborto entrato in vigore a gennaio, la Giornata della donna di quest’anno è stata contrassegnata da proteste e manifestazioni in tutto il paese. Le proteste si sono concentrate non solo sulla legge sull’aborto, ma anche sulla richiesta di un maggiore sostegno statale alle procedure di fecondazione in vitro e all’educazione sessuale.

(Joanna Jakubowska |  EURACTIV.pl)

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BRATISLAVA

Il governo slovacco rivela i dettagli del piano nazionale di ripresa. Il ministero delle finanze slovacco ha terminato la bozza del piano nazionale di ripresa del paese, che ora deve essere riesaminato dalla procedura di commento interdipartimentale, ha confermato il ministro delle finanze Eduard Heger.

(Michal Hudec |  EURACTIV.sk)


NOTIZIE DAI BALCANI

SOFIA

Gli scandali elettorali bulgari raggiungono il Parlamento europeo. Il Partito socialista bulgaro ha informato il Parlamento europeo e il Consiglio d’Europa sulla recente campagna elettorale del Primo ministro Boyko Borissov, che lo ha visto viaggiare in tutto il Paese e promuovere il successo del suo governo scagliandosi apertamente contro l’opposizione. Le elezioni parlamentari nel Paese sono previste per il 4 aprile.

(Krassen Nikolov |  EURACTIV.bg)

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BUCAREST

Iohannis firma il bilancio, che diventa legge. Il presidente Klaus Iohannis ha dato il suo consenso alla legge di bilancio lunedì, il che significa che la Romania ha finalmente un bilancio per l’anno in corso, più di due mesi dopo il suo inizio. Il bilancio prevede misure per finanziare gli investimenti e incoraggiare l’assorbimento dei fondi dell’UE, sviluppando settori essenziali che in passato sono stati ignorati, ha affermato la Presidenza.

(Bogdan Neagu | EURACTIV.ro)

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ZAGABRIA

Difficile aspettarsi che le restrizioni si allentino dal 15 marzo, afferma il ministro degli Interni croato. Sarà difficile aspettarsi un ulteriore allentamento delle misure dopo il 15 marzo, considerando che il numero di nuovi casi di coronavirus è in aumento, ha affermato il ministro dell’Interno e capo del team nazionale di risposta COVID-19, Davor Božinović.

(Zeljko Trkanjec |  EURACTIV.hr)

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LUBIANA

La situazione del COVID-19 in Slovenia non migliora. “La situazione epidemiologica purtroppo non sta migliorando come vorremmo, quindi non possiamo aspettarci che le restrizioni vengano allentate”, ha detto lunedì la dottoressa specializzata in malattie infettive Mareja Logar in una conferenza stampa, confermando che una famiglia slovena ha contratto la variante brasiliana del virus.

(Željko Trkanjec | EURACTIV.hr)

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BELGRADO

La Serbia assume lo studio legale di Cherie Blair per una controversia con la società di media United Group. Il governo serbo ha assunto lo studio legale di Cherie Blair, moglie dell’ex primo ministro britannico Tony Blair, dopo che la società di media olandese United Group BV ha accusato il “regime autocratico” di Belgrado di esercitare pressioni sulla sua società serba SBB in un tentativo del partito al governo di aumentare il proprio potere: lo ha riportato il quotidiano The Telegraph.

In altre notizie, le aspirazioni della Serbia ad entrare nell’UE sono frustrate a causa della mancanza di volontà politica, ha dichiarato lunedì il vicepresidente del Movimento europeo in Serbia Vladimir Međak in una presentazione. Per Međak l’integrazione europea della Serbia ha iniziato a rallentare a causa della riluttanza ad iniziare cambiamenti che “non sono popolari e che essenzialmente cambieranno la Serbia e la indirizzeranno verso l’UE”.

(EURACTIV.rs)

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PODGORICA

Il Montenegro registra il maggior numero di decessi per COVID-19 in un solo giorno. Le autorità sanitarie del Montenegro lunedì hanno registrato il più alto numero di morti per COVID-19 in un solo giorno con 18 decessi correlati al coronavirus. Da qualche giorno il paese ha iniziato a vaccinare le persone sopra gli 80 anni.

(Zeljko Trkanjec |  EURACTIV.hr)

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[A cura di Sarantis Michalopoulos, Daniel Eck, Paula Kenny, Zoran Radosavljevic]