Le Capitali – Quattro paesi europei hanno ricevuto offerte d’acquisto separate del vaccino AstraZeneca

A quattro Stati membri dell'UE è stato offerto di firmare accordi separati per acquistare il vaccino contro il COVID-19 della società farmaceutica britannico-svedese AstraZeneca, ha annunciato il premier ceco Andrej Babiš l'11 febbraio. [Shutterstock/Yalcin Sonat]

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Prima di iniziare a leggere l’edizione di oggi de Le Capitali, date un’occhiata all’articolo Legge sui servizi digitali, l’Ue potrebbe vietare la pubblicità mirata su internet di Federica Martiny, EURACTIV Italia.

Leggete anche l’opinione A quarant’anni dal divorzio Tesoro-Bankitalia di Fabio Masini, EURACTIV Italia.


Le notizie di oggi dalle Capitali:

PRAGA

A quattro Stati membri dell’UE è stato offerto di firmare accordi separati – al di fuori di quelli stipulati dall’Unione – per l’acquisto del vaccino anti-COVID-19 della società farmaceutica britannico-svedese AstraZeneca, al fine di ottenere vaccini più velocemente di altri: lo ha annunciato giovedì il premier ceco Andrej Babiš. La dichiarazione di Babiš solleva interrogativi sulle tattiche della società all’indomani della lite con l’UE per il ritardo nelle consegne, che ha impattato considerevolmente sui programmi di vaccinazione in tutta l’UE.
(Aneta Zachová |  EURACTIV.cz)

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VIENNA

L’unità speciale anti-corruzione fa irruzione nella casa del ministro delle Finanze. Le autorità anti-corruzione austriache hanno fatto irruzione nella casa del ministro delle finanze Gernot Blümel (ÖVP), membro del partito del cancelliere Sebastian Kurz, convolto in un’indagine in corso contro l’ÖVP. Il partito di Kurz è indagato per aver presumibilmente accettato donazioni dalla società di scommesse Novomatic, in cambio di favori politici. Al momento, gli investigatori agiscono sulla base di indizi raccolti dalla stampa e di un’inchiesta parlamentare sulla corruzione in politica, innescata dal famigerato “Ibiza”-gate: un video registrato con una telecamera nascosta mostrava Heinz-Christian Strache, leader politico dell’estrema destra dell’FPÖ (oggi uscito dal partito) mentre discuteva apertamente della corruzione politica in Austria, dicendo che Novomatic “paga tutti”
(Philipp Grüll | EURACTIV.de)

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PARIGI

Google contesta in tribunale la multa di 100 milioni di euro del regolatore francese. Il Consiglio di Stato francese ha esaminato giovedì una richiesta di sospensiva presentata da Google LLC e Google Ireland dopo che lo scorso dicembre l’autorità francese per la protezione dei dati nota (CNIL) ha multato il gigante digitale per un importo di 100 milioni di euro per la sua politica di raccolta di cookie.
(Mathieu Pollet | EURACTIV.fr)

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BERLINO

La Germania prepara ulteriori restrizioni all’ingresso. Vista la diffusione delle varianti più contagiose del coronavirus nella Repubblica Ceca e nel Tirolo, la Germania implementerà ulteriori restrizioni all’ingresso e controlli temporanei alle frontiere, ha detto giovedì un portavoce del ministero degli Interni. Le misure, che rappresentano il primo divieto di ingresso per i paesi vicini alla Germania, entreranno in vigore domenica.
(Sarah Lawton |  EURACTIV.de)

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LUSSEMBURGO 

L’OCSE critica le pratiche fiscali del Lussemburgo. L’indagine OpenLux ha portato alla luce una serie di pratiche fiscali discutibili del Lussemburgo, che richiedono una maggiore cooperazione internazionale nonostante siano formalmente legali, ha affermato Pascal Saint-Amans, direttore del centro per la politica fiscale e l’amministrazione dell’OCSE. L’indagine condotta da più di 12 testate giornalistiche ha sollevato la questione di quante informazioni siano fornite nel Granducato sui proprietari di complesse reti di imprese note come titolari effettivi. “La questione dei beneficiari effettivi è la nuova frontiera. I beneficiari non sono ben noti e ci sono pochi, o nessuno, registri dei loro dettagli. Il Lussemburgo ha un registro ma ci sono delle lacune. Tutti i paesi hanno progressi da fare”, ha detto giovedì Saint-Amans alla Radio 100.7 del Lussemburgo.
(Anne Damiani | EURACTIV.com)

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REGNO UNITO E IRLANDA

LONDRA
Londra non è più il più grande mercato azionario d’Europa. Londra ha perso il suo primato come più grande centro di scambio azionario d’Europa a favore di Amsterdam: un primo segno dei danni provocati dalle nuove relazioni commerciali UE-Regno Unito all’industria britannica dei servizi finanziari.
(Benjamin Fox |  EURACTIV.com)

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EUROPA MERIDIONALE

ROMA

Il Movimento Cinque Stelle italiano appoggia Draghi. I membri del Movimento Cinque Stelle (M5S) – il più grande partito del parlamento italiano – hanno deciso giovedì tramite un voto online di sostenere il nuovo governo del primo ministro designato ed ex capo della Banca centrale europea, Mario Draghi.
(Daniele Lettig |  EURACTIV.it)

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MADRID

Una legge per rendere i riders “dipendenti a tempo indeterminato”, e non più lavoratori autonomi. Il ministero del lavoro spagnolo, i sindacati e le associazioni dei datori di lavoro hanno concordato questa settimana i contenuti di una legge che migliorerebbe i diritti dei lavoratori delle consegna di cibo – impiegati soprattutto da piattaforme globali come Deliveroo – che potrebbe garantire loro lo status di “lavoratori permanenti”, invece che autonomi. Tuttavia, l’iniziativa dovrà ancora essere votata in Parlamento.
(Fernando Heller |  euroefe.es)

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ATENE

La Grecia approva la controversa legge sulla sorveglianza universitaria. Con il sostegno del partito populista di destra Soluzione greca, il partito conservatore Nuova Democrazia (PPE) al governo ha approvato giovedì 11 febbraio la legge che istituisce una forza di polizia speciale per la sorveglianza delle università.
(Sarantis Michalopoulos |  EURACTIV.com)

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GRUPPO DI VISEGRAD
VARSAVIA
Il governo polacco annuncia un nuovo piano sanitario. Ci sarà un recovery plan per la salute dei polacchi, ha annunciato giovedì il ministro della Salute Adam Niedzielski durante un Forum delle organizzazioni dei pazienti, sottolineando che coprirà cinque aree.
(Monika Mojak |  EURACTIV.pl)
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PRAGA
Il parlamento ceco pone fine allo stato di emergenza. Il parlamento ceco ha respinto la proroga dello stato di emergenza proposta dal governo del premier Andrej Babiš (ANO, Renew Europe). Ciò significa che lo stato di emergenza, la base giuridica di tutte le misure restrittive applicate dal governo, terminerà questa domenica.
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BRATISLAVA
Le statistiche sui casi di COVID-19 in Slovacchia potrebbero essere distorte. Il numero di casi positivi della Slovacchia potrebbe scendere sotto lo zero sul Worldometer a causa del modo in cui le autorità riferiscono il numero di pazienti guariti, riferisce The Slovak Spectator.
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NOTIZIE DAI BALCANI

SOFIA

I nazionalisti pro e anti-russi formano una strana coalizione in Bulgaria. L’uomo d’affari e politico filo-russo Vesselin Mareshki e il nazionalista anti-russo Valeri Simeonov hanno firmato un accordo per partecipare insieme alle prossime elezioni parlamentari bulgare, fissate per il 4 aprile.
(Krassen Nikolov |  EURACTIV.bg)

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ZAGABRIA

Le parlamentari croate dell’opposizione chiedono di ridurre la “tassa sulle donne” al 5%. Giovedì le parlamentari femminili dell’opposizione hanno dichiarato di aver raccolto firme per un emendamento alla legge sull’imposta sul valore aggiunto, che propone di ridurre l’IVA su assorbenti e assorbenti interni, la cosiddetta “tassa per le donne”, dal 25 al 5%.
(Zeljko Trkanjec |  EURACTIV.hr)

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LUBIANA

Negozi verso la riapertura mentre rimane in vigore il coprifuoco. A seguito di una diminuzione graduale ma persistente delle infezioni e dei ricoveri da coronavirus, la Slovenia è entrata nel livello arancione, con il governo che giovedì ha deciso di un ampio allentamento delle restrizioni, inclusa la riapertura di tutti i negozi e le scuole primarie a partire da lunedì.
(Zeljko Trkanjec |  EURACTIV.hr)

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ZAGABRIA | SARAJEVO

Il ministro degli Esteri croato respinge la nota diplomatica del suo omologo bosniaco sulla zona economica esclusiva. Il ministero degli Affari esteri ed europei della Croazia ha respinto in quanto infondata una nota diplomatica inviata alla fine di gennaio dal ministero degli Esteri della Bosnia ed Erzegovina, relativa all’annuncio dei piani croati per dichiarare una Zona Economica Esclusiva (ZEE) nella parte croata del Mare Adriatico.
(Zeljko Trkanjec |  EURACTIV.hr)

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SARAJEVO | PODGORICA

Arrestati in Bosnia-Erzegovina membri di spicco di una nota banda criminale montenegrina. La polizia dell’entità Republika Srpska (RS) della BiH ha arrestato tre membri di alto rango della banda criminale montenegrina “clan Škaljari”, e li ha consegnati al servizio della BiH per gli affari stranieri, che in seguito li ha respinti nel loro paese.
(Zeljko Trkanjec |  EURACTIV.hr)

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[A cura di Alexandra Brzozowski, Daniel Eck, Zoran Radosavljevic]