Le Capitali – Orbán: la democrazia in Ungheria è identica alla democrazia in Germania

L'UE "è in difficoltà" perché non è ancora riuscita a trovare la giusta collocazione nell'economia globale, ha detto Orbán. [EPA/HAYOUNG JEON]

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Prima di iniziare a leggere l’edizione di oggi de Le Capitali, sentitevi liberi di dare un’occhiata all’intervista rilasciata ad EFE dall’unica leader dell’opposizione bielorussa che non sia fuggita in esilio, Maria Kolesnikova: “Lukashenko è debole, lo dimostra la richiesta di sostegno a Mosca“.


Oggi da Le Capitali:

BUDAPEST

Il primo ministro ungherese Viktor Orbán ha dichiarato al Forum strategico di Bled in Slovenia che la democrazia ungherese è allo stesso livello di quella tedesca e italiana, osservando però che si basa su un modello cristiano piuttosto che liberale.

Qui potete leggere l’articolo, di Željko Trkanjec, EURACTIV Croatia

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BERLINO

Il capo della polizia di Berlino chiamata a rispondere a domande difficili dopo l’assalto al Reichstag.  Il capo della polizia di Berlino, Barbara Slowik, è stata convocata lunedì 31 agosto dal Comitato degli Interni della Camera dei Rappresentanti della capitale tedesca per chiarimenti sulla manifestazione di sabato, durante la quale estremisti di destra hanno preso d’assalto l’ingresso del Reichstag. Le riprese video hanno mostrato che l’ingresso era presidiato da soli tre agenti e che i manifestanti hanno sfruttato l’occasione per occupare la scalinata che porta all’atrio dell’edificio.

Slowik ha ammesso davanti alla commissione di aver provato “una profonda vergognata guardando le immagini di sabato” e ha promesso che in futuro il Reichstag sarà presidiato e sorvegliato in modo ancora più attento, ancora più stretto”. Anche se il tentativo di occupare l’ingresso del Reichstag non è durato a lungo, Slowik ha riconosciuto “il potere delle immagini”.

Di Sarah Lawton, EURACTIV.de

Leggete anche: L’UE dovrebbe evitare un approccio del tipo “Europe First” [L’Europa prima di tutto, NdT]  ha dichiarato il ministro degli esteri tedesco

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PARIGI

8.132 individui schedati per terrorismo radicale. Due giorni prima dell’inizio del processo per gli l’assalto alla sede di Charlie Hebdo e all’Hypercacher di Porte de Vincennes, il ministro degli interni, Gérald Darmanin, ha dichiarato che “la lotta contro il terrorismo islamista è una priorità assoluta per il governo”. In visita alla sede della Direzione Generale della Sicurezza Interna (DGSI), ha sottolineato che la minaccia terroristica “rimane estremamente elevata sul territorio” e ha precisato che “il rischio terroristico di origine sunnita rimane la principale minaccia che la Francia deve affrontare”.

In altre notizie, tutti i dipendenti dovranno indossare le mascherine in ufficio a partire da oggi (1° settembre). Anche se i lavoratori potranno togliersi le mascherine per una dozzina di minuti al giorno, i datori di lavoro dovranno fissare i termini per l’uso delle mascherine e per il rispetto del distanziamento, a seconda delle mansioni del dipendente, della collocazione del posto di lavoro e dello spazio disponibile in ufficio. Per quanto riguarda i lavori all’aperto, “l’uso delle mascherine è necessario in caso di lavori in gruppo o della impossibilità di rispettare la distanza minima, pari a 1 metro, tra le persone”, si legge nel protocollo sanitario.

Di Anne Damiani, EURACTIV.FR

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LONDRA

“Surreale”, è il Regno Unito la causa dell’impasse commerciale post-Brexit. Le trattative sull’accordo commerciale post-Brexit tra l’UE e il Regno Unito si sono arenate “a causa dell’atteggiamento intransigente e, ad essere sinceri, surreale del Regno Unito”, ha dichiarato il ministro degli Esteri francese, Jean-Yves Le Drian, lunedì (31 agosto).

Qui l’articolo, di Benjamin Fox

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BRUXELLES

Test all’aeroporto di Bruxelles-National per i viaggiatori in arrivo delle zone rosse. I viaggiatori che atterrano all’aeroporto di Bruxelles-National provenienti da località classificate come “zona rossa” potranno essere sottoposti al test COVID-19 direttamente in aeroporto “dalla fine di questa settimana o al più tardi dall’inizio della prossima”. Secondo il reportage di Le Soir.

“I test saranno eseguiti nel laboratorio mobile che fornirà i risultati entro un paio d’ore”, ha comunicato la dirigenza dell’Aeroporto di Bruxelles-National sul sito web. Nella comunicazione si legge inoltre che il centro di analisi sarà disponibile anche per i passeggeri in partenza verso paesi che richiedono un test COVID-19 negativo per concedere l’ingresso. È in corso uno studio di fattibilità per sviluppare lo stesso tipo di servizio (almeno al ritorno) all’aeroporto di Charleroi, secondo la RTBF.

Di Alexandra Brzozowski, EURACTIV.com

Leggete anche: Contro la crisi da coronavirus, attivato l’abbonamento ferroviario gratuito per gli spostamenti all’interno del Belgio.


DAL NORD E DAL BALTICO

HELSINKI

La nuova app per smartphone avverte della potenziale esposizione al coronavirus. L’Istituto finlandese per la salute e il benessere (THL) lunedì 31 agosto ha rilasciato un’applicazione gratuita per il tracciamento del coronavirus chiamata Koronavilkku (corona-flash in inglese). L’app segnala agli utenti la possibilità di essere entrati in contatto con altri utenti affetti dal virus nella speranza di troncare la catena dei contagi.

Pekka Vänttinen di EURACTIV.com analizza il funzionameto della app.

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COPENHAGEN

La Danimarca sta rivedendo la posizione fiscale di Google. Le autorità fiscali danesi hanno avviato una revisione dei conti sulle attività di Google in Danimarca per determinare se il gigante della tecnologia abbia obblighi fiscali in sospeso, secondo quanto comunicato dalla stessa Google lunedì (31 agosto).

Qui maggiori dettagli

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VILNIUS

La Lituania chiede un fondo UE per aiutare le vittime in Bielorussia. Il governo lituano auspica l’adozione di iniziative nazionali e comunitarie per aiutare le vittime del regime bielorusso, ha dichiarato al Baltic News Service il ministro degli Esteri, Linas Linkevičius.

Qui potete leggere l’articolo di LTE, partner di EURACTIV.com

Leggete anche: Gli Stati baltici bocciano la repressione dell’opposizione messa in atto da Lukashenko.


DALL’EUROPA DEL SUD

ROMA

Il governo vara una strategia comune per riaprire le scuole in modo sicuro. Un gruppo di Stati ha accettato di condividere i dati sull’impatto del COVID-19 sui bambini, sulle loro famiglie e le comunità, al fine di sviluppare le prossime strategie anti coronavirus mettendo in pratica le proposte emerse nella videoconferenza dell’OMS del 31 agosto, in cui erano rappresentati 53 Paesi.

Qui maggiori dettagli, a cura di Alessandro Follis, EURACTIV Italia

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MADRID

Il premier spagnolo chiede “unità” per superare la crisi di COVID-19. Tutti i partiti dell’opposizione dovrebbero mostrare “unità” nel tentativo di aiutare a superare la crisi COVID-19, ha detto lunedì il primo ministro socialista spagnolo, Pedro Sánchez,

Leggete l’articolo di EFE, partner spagnolo di EURACTIC.com

“È tempo di trovare un accordo” e di smetterla di litigare, ha avvertito il primo ministro, aggiungendo che non c’è spazio per lotte “di parte” e che è tempo di lavorare sodo per una vera ripresa economica. “Se la Spagna vuole, la Spagna può”, ha affermato davanti a un gruppo di amministratori delegati di alcune delle principali aziende spagnole. Quanto prima i partiti politici raggiungeranno un ampio consenso “tanto più rapida sarà la ripresa”, ha sottolineato Sánchez.

Qui tutta la vicenda, a cura di EFE, partner spagnolo di EURACTIC.com

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ATENE

Un ‘inferno sociale’. A causa della doppia crisi, sanitaria ed economica, la Grecia quest’inverno dovrà affrontare un “inferno sociale”, ha dichiarato il leader dell’opposizione di sinistra, Alexis Tsipras, in un’intervista al canale Kontra. Tsipras si è scagliato contro il governo conservatore guidato da Nuova Democrazia, affermando che l’esecutivo dovrebbe utilizzare tutti gli strumenti che l’UE ha messo a disposizione per affrontare la doppia crisi causata dal COVID-19 e sostenere le persone in difficoltà.

Qui ulteriori dettagli.


DAI 4 DI VISEGRAD

PRAGA

A caro prezzo. Il ministro degli esteri cinese, Wang Yi, ha avvertito il portavoce del Senato ceco, Miloš Vystrčil (ECR), che la sua attuale visita a Taiwan insieme a una delegazione di 90 tra politici e uomini d’affari cechi, avrà “un costo molto alto” nei rapporti Cina-Repubblica ceca.

Mentre Vystrčil ha bollato i commenti cinesi, rilasciati ancor prima dell’inizio della visita, come una indebita interferenza negli affari interni della Repubblica Ceca, il ministro degli esteri, Tomáš Petříček (S&D), ha convocato l’ambasciatore cinese a Praga per comunicargli la posizione ufficiale del governo a proposito di quella che viene considerata una dichiarazione “al di là delle convenzioni della diplomazia”.

Di Aneta Zachová, EURACTIV.cz

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BUDAPEST

La direzione dell’Università del Teatro e delle Arti Cinematografiche si è dimessa in blocco. Il rettore, László Upor, il suo vice e i direttori di due dei tre istituti universitari dell’Università del Teatro e delle Arti Cinematografiche di Budapest si sono dimessi in blocco, lunedì (31 agosto), dopo che il direttore del terzo istituto universitario si era già dimesso precedentemente. Le dimissioni sono state motivate dalla perdita totale di autonomia dell’Istituto.

Qui maggiori dettagli sulla vicenda, a cura di Vlagyiszlav Makszimov, EURACTIV.com

Nel frattempo, il congresso del partito di opposizione LMP ha eletto Erzsébet Schmuck e Máté Kanász-Nagy co-leader del partito per 2 anni. Il LMP lavorerà per rovesciare il governo in carica e cooperare con gli altri partiti dell’opposizione per formare un nuovo governo. Il programma approvato dal congresso contiene iniziative per la tutela ambientale e la lotta al cambiamento climatico.

Di Željko Trkanjec, EURACTIV.hr)

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VARSAVIA

La Polonia commemora l’inizio della Seconda Guerra Mondiale. Il paese commemora l’81° anniversario dello scoppio della Seconda Guerra Mondiale, iniziata con l’invasione nazista del corridoio di Danzica.  Le celebrazioni inizieranno all’alba di martedì 1° settembre a Danzica, per ricordare il presidio militare polacco della penisola di Westerplatte attaccato dalle forze tedesche il 1° settembre 1939, e a Wielun, la prima città ad essere bombardata nella Seconda Guerra Mondiale, colpita lo stesso giorno.

Qui potete leggere l’articolo.

In altre notizie, il governo polacco aumenterà le indennità di disoccupazione a partire dal 1° settembre. Nei primi 90 giorni di disoccupazione l’indennità ammonterà a 1.200 PLN (circa 272 euro) per poi scendere a 942 PLN nel restante periodo di copertura. La precedente misura, chiamata indennità di solidarietà, per tutelare coloro che avevano perso il lavoro a causa della pandemia da COVID-19 prevedeva 1.400 PLN mensili per un massimo di 3 mesi. La misura, entrata in vigore nella seconda metà di giugno, è cessata il 31 agosto 2020.

Di Alexandra Brzozowski, EURACTIV.com

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BRATISLAVA

3 diplomatici slovacchi espulsi da Mosca. La Russia ha espulso tre diplomatici slovacchi dall’ambasciata di Mosca in risposta ad un’analoga mossa del governo slovacco che ha espulso dall’Ambasciata russa a Bratislava tre diplomatici russi accusati di lavorare per i servizi segreti russi.

Il governo slovacco si era mosso in seguito alle indiscrezioni secondo cui una delle persone coinvolte nel complotto, anche se pare non abbia partecipato direttamente al conflitto a fuoco finale, che ha portato all’omicidio a Berlino di un ex ribelle ceceno della Georgia, fosse entrata in Germania con un visto rilasciato dall’ambasciata russa di Bratislava.

Di Zuzana Gabrižová, EURACTIV.sk


DAI BALCANI

ZAGABRIA

Il precario equilibrio tra il livello nazionale e quello europeo. La crisi pandemica COVID-19 “è iniziata come un problema sanitario ed è diventata una crisi che ha coinvolto tutti gli aspetti della società”, ha dichiarato il primo ministro, Andrej Plenković, al Forum strategico di Bled (BSF). Nei mesi dell’epidemia è stato necessario raggiungere un equilibrio tra le misure da adottare a livello nazionale, che ha dimostrato ancora una volta l’importanza del ruolo degli Stati, e una risposta europea e globale, ha detto Plenković.

In altre notizie, la polizia croata prosegue la ricerca della ragazza afghana di 11 anni, la cui scomparsa è stata denunciata vicino a Slunj venerdì (29 agosto) da un gruppo di migranti. Mentre l’esercito sta coadiuvando l’operato delle forze di polizia, è già stata attivata una collaborazione internazionale per la ricerca della ragazza.

Di Željko Trkanjec, EURACTIV.hr

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BUCAREST

Voto impossibile. Il Parlamento rumeno non ha potuto votare la sfiducia al governo, programmata per lunedì 31 agosto, perché non è stato raggiunto il quorum necessario. Il partito socialista PSD non è riuscito a convincere un numero sufficiente di deputati a partecipare alla sessione plenaria. Oltre al partito di centro-destra al governo, il PNL, che si era già espresso contro la votazione, anche altri partiti hanno disertato l’aula, e il PSD non è riuscito a raccogliere i 233 deputati necessari per il quorum. Una decisione in merito alla mozione di sfiducia sarà presa nei prossimi giorni.

Nuove riaperture. Ristoranti, caffè, teatri, cinema e altri spazi pubblici utilizzati per gli spettacoli saranno autorizzati a riaprire a partire da martedì (1° settembre), come stabilito dal governo. Si potranno occupare solo il 50% dei posti disponibili e le attività potrebbero essere sospese nel caso in cui il numero di nuovi casi COVID-19 dovesse superare il livello prestabilito. I locali notturni, i bar e le discoteche rimarranno invece ancora chiusi.

Di Bogdan Neagu, EURACTIV.ro

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SOFIA

Basta finanziare la nostra mafia! Chiedono i bulgari alla Commissione. “Basta finanziare la nostra mafia”, si legge sugli striscioni esposti davanti alla rappresentanza a Sofia della Commissione europea nel 54° giorno consecutivo di protesta contro il primo ministro, Boyko Borissov e il procuratore capo, Ivan Geshev di cui si chiedono insistentemente le dimissioni.

Maggiori dettagli a cura di EURACTIV Bulgaria

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LUBIANA

Il Forum strategico di Bled. Il più importante evento di politica estera in Slovenia ha ospitato una tavola rotonda sul tema “L’Europa dopo Brexit e COVID-19” e ha accolto i Primi Ministri di Slovenia, Croazia, Ungheria, Polonia e Repubblica Ceca intervenuti in prima persona e il Primo Ministro italiano Giuseppe Conte e l’Amministratore delegato del FMI Kristalina Georgieva collegati tramite link video.

Leggete le dichiarazioni dei leader intervenuti al forum, a cura di Željko Trkanjec, EURACTIV Croazia

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BELGRADO

La Serbia appartiene all’UE. Il presidente serbo, Aleksandar Vučić, ha dichiarato ieri 31 agosto, che la Serbia appartiene all’Unione europea, che la Serbia ha bisogno dell’Unione europea, ma che anche l’Unione europea deve rispettare il popolo serbo.

Qui l’articolo della redazione di EURACTIV Serbia

In altre notizie, Vučić si attende una “decente e sufficientemente buona collaborazione” con Pogdorica dopo le elezioni generali del Montenegro. “Non appena i risultati saranno definitivi, mi congratulerò con i vincitori e con coloro che affermano di avere la maggioranza nel parlamento del Montenegro”, ha dichiarato il presidente serbo ai giornalisti durante il forum di Bled.

Qui tutta la storia a cura della redazione di EURACTIV Serbia

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PODGORICA

I 4 pilastri del prossimo governo.  I leader dell’opposizione si sono incontrati e hanno definito quattro principi per il futuro governo del Paese, tra cui l’attuazione responsabile degli impegni internazionali e l’adozione delle riforme necessarie per una rapida adesione all’UE. Inoltre, il governo dovrà essere composto da esperti, indipendentemente dalle loro convinzioni politiche, nazionali o religiose e la Costituzione e le leggi in vigore – compresa la legge sulla libertà di religione – dovranno essere rispettate e applicate.

Sebbene le elezioni parlamentari del Montenegro siano state gestite in modo trasparente ed efficiente, il diffuso eccesso di presenzialismo e l’abuso delle risorse mediatiche controllate dal governo hanno dato al partito al potere un indebito vantaggio sullo sfondo di un dibattito intensamente polarizzato sui temi della chiesa e dell’identità nazionale, secondo quanto riferito dagli osservatori internazionali alle elezioni parlamentari.

Di Željko Trkanjec, EURACTIV.hr

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[Edited by Sarantis Michalopoulos, Daniel Eck, Zoran Radosavljevic]