Le Capitali – Macron annuncia un piano per la ripresa nazionale da “almeno 100 miliardi di euro”

Le Capitali 15 luglio 2020 [EPA-EFE/CHRISTOPHE ENA]

Le Capitali vi porta le ultime notizie da tutta Europa, attraverso i reportage sul campo del Network EURACTIV . Potete iscrivervi alla newsletter qui.

Prima di iniziare a leggere l’edizione odierna de Le Capitali, date un’occhiata all’articolo A Berlino, Sánchez promette di “fare di tutto per raggiungere un accordo” al vertice UE di Philipp Grüll di EURACTIV Germania e all’articolo I fondi per la ripresa economica non sono un regalo, dice l’ambasciatore italiano all’UE di Gerardo Fortuna.

Assicuratevi di leggere anche l’intervista di Philipp Grüll al ministro austriaco per i rapporti con l’UE, Karoline Edtstadler, in cui rivela che non si aspetta che venga raggiunto un accordo al vertice sul bilancio dell’UE di questo fine settimana.

Ricordiamo che EURACTIV desidera continuare a fornire contenuti di alta qualità che coprano quanto accade nella UE in modo chiaro e imparziale, nonostante l’attuale crisi abbia colpito pesantemente il settore editoriale. Poiché noi di EURACTIV crediamo fermamente che i lettori non debbano accedere a contenuti esclusivamente a pagamento, la nostra informazione è e rimarrà gratuita, vi chiediamo però di considerare la possibilità di dare un contributo.
Tutto quello che dovete fare è cliccare sul pulsante sotto.


Ora che molti paesi europei stanno revocando le restrizioni e riaprendo le frontiere, in toto o in parte, con modalità e tempiste differenti per ciascuno, assicuratevi di essere aggiornati cliccando sulla panoramica sull’Europa, regolarmente aggiornata con l’aiuto della nostra rete di uffici e dei media partner di EURACTIV.


Oggi da le Capitali:

PARIGI

Macron annuncia un piano per la ripresa nazionale da “almeno 100 miliardi di euro”. In occasione delle celebrazioni per la presa della Bastiglia, il 14 luglio, il presidente Emmanuel Macron ha rilasciato diverse dichiarazioni riguardanti l’economia, la pandemia, il suo nuovo governo e l’inizio del prossimo anno scolastico.

Per evitare “l’aumento massiccio della disoccupazione”, previsto tra 800.000 e 1.000.000 di unità in tutto il paese, il presidente francese ha annunciato che il programma nazionale per la ripresa economica comprenderà un “piano a lungo termine per parzializzare le attività economiche” il cui costo è stimato in 30 miliardi di euro.

“È meglio tagliare i salari piuttosto che i posti di lavoro, ma non ci saranno estorsioni […]. Spero che il dipendente che accetta di fare uno sforzo, il giorno in cui le cose miglioreranno, avrà diritto alla sua parte”. E anche l’azionista deve partecipare allo sforzo comune con i suoi dividendi”, ha detto il presidente francese

EURACTIV’s Anne Damiani read more.

///

BERLINO

Merkel si reca in Baviera. Martedì (14 luglio), la cancelliera tedesca Angela Merkel (CDU) nel corso del suo programma di incontri interni, sì è recata in Baviera per vedere il presidente del länder Markus Söder (CSU). Il leader bavarese ha descritto l’incontro congiunto come un “passo in avanti verso la riconciliazione”, dopo anni di rapporti difficili tra i due principali partiti conservatori tedeschi, l’Unione Cristiano Democratica (CDU) e l’Unione Cristiano Sociale (CSU).

EURACTIV Germany’s Christina Goßner read more.

Leggete anche: L’adozione del “formato Normandia” per i colloqui sull’Ucraina sarà una delle priorità della presidenza tedesca dell’UE, ha dichiarato Maas

///

VIENNA

Hahn si aspetta un accordo sul budget al termine di questo vertice. Un accordo sul bilancio pluriennale dell’UE e sul Recovery Fund deve essere raggiunto durante il vertice del Consiglio europeo di questo fine settimana, ha dichiarato il commissario austriaco per il bilancio e l’amministrazione dell’UE, Johannes Hahn, in un’intervista al quotidiano Der Standard.

Mentre Hahn ha confermato che le concessioni dell’Austria ammonteranno a circa 237 milioni di euro, ha osservato che molti dei ministri e dei capi di governo con cui ha parlato hanno detto che “questo non è al 100% quello che si aspettavano, ma si va nella giusta direzione”.

(Philipp Grüll | EURACTIV.de)

Leggete anche: Il ministro austriaco “non prevede” un accordo al vertice UE

///

BRUXELLES

Rimescolamento delle regole di quarantena per chi viaggia. Coloro che tornano in Belgio da una regione classificata come “zona arancione” saranno messi in quarantena e sottoposti al test COVID-19, secondo le nuove disposizioni del ministero degli esteri belga, è la terza volta questa settimana che il ministero modifica queste regole.

EURACTIV’s Alexandra Brzozowski read more.

In altre notizie, il Consiglio di sicurezza nazionale belga si riunisce mercoledì 15 luglio per esaminare i cambiamenti annunciati per il mese di agosto, principalmente sulle dimensioni degli eventi.

///

LUSSEMBURGO

Il Lussemburgo chiede l’approvazione dell’UE per il salvataggio del settore aeronautico. Il governo prevede la necessità di sostenere finanziariamente il comparto dell’aviazione civile entro la fine dell’anno per salvare la compagnia aerea nazionale Luxair, il vettore cargo Cargolux e il gestore dei servizi aeroportuali a terra. A causa della pandemia, circa il 30% del personale Luxair ha ancora un contratto di lavoro a tempo parziale, il che significa che il governo paga l’80% dello stipendio.

Poiché gli aiuti di stato per l’aeronautica civile sono fortemente regolamentati, il ministro dei trasporti François Bausch intende presentare alla Commissione europea un pacchetto di aiuti da approvare entro la fine di ottobre. “Il governo è pronto ad assumersi la piena responsabilità”, ha detto Bausch.

(Anne Damiani | EURACTIV.com)

Leggete anche: Il Benelux promuove la bicicletta come panacea per la mobilità urbana post-virus e non solo.

///

LONDRA

Huawei bandita dalla futura rete 5G del Regno Unito. Il governo ha annunciato l’esclusione di Huawei dalle infrastrutture della futura rete 5G. La società di telecomunicazioni cinese ha immediatamente esortato l’esecutivo di Boris Johnson a riconsiderare la decisione, vista come una sostanziale battuta d’arresto per la sua espansione in Europa.

Read more.


EUROPA DEL SUD

ROMA

Prorogate fino a fine luglio le misure anti-COVID-19. Il governo italiano prorogherà il decreto anti-coronavirus fino alla fine di luglio, ha annunciato martedì il ministro della Sanità, Roberto Speranza, aggiungendo che “la lotta contro il virus non è finita, dobbiamo essere prudenti”. Questo significa che l’uso delle mascherine e la quarantena per i cittadini extracomunitari saranno ancora obbligatorie.

EURACTIV Italy’s Alessandro Follis read more.

///

MADRID

Violato il cellulare del portavoce del parlamento catalano. Gli attuali e gli ex leader indipendentisti del governo catalano hanno chiesto l’apertura di un’inchiesta dopo che è il portavoce del parlamento regionale è stato informato che il suo cellulare personale è stato attaccato con spyware e altri software sofisticati venduti soltanto, secondo gli stessi produttori di questi software, ai governi allo scopo di rintracciare criminali e terroristi.

Read more.

///

ATENE

Incontro segreto a Berlino. Su iniziativa della presidenza tedesca dell’UE, i rappresentanti della Grecia, della Turchia e della Germania si sono incontrati lunedì (13 luglio) a Berlino per compiere il primo passo verso la risoluzione delle tensioni tra Ankara e Atene.

EURACTIV’s Sarantis Michalopoulos read more.


I 4 DI VISEGRAD

VARSAVIA

Il ministro della difesa tedesco versa acqua fredda sulle speculazioni sul trasferimento delle truppe americane. Un potenziale trasferimento di truppe americane dalla Germania alla Polonia deve essere discusso prima di tutto dalla NATO, ha chiarito martedì (14 luglio) il ministro della difesa tedesco, Annegret Kramp-Karrenbauer, prima della sua visita a Varsavia di mercoledì 15 luglio.

Read more.

///

BUDAPEST

Parlamento: Nessun condizionamento dello stato di diritto. Il parlamento ungherese, in cui il partito al governo, Fidesz, del primo ministro Viktor Orbán, ha una larghissima maggioranza, ha chiesto al governo (martedì 14 luglio) di impedire che l’UE inserisca nella legislazione dell’Unione un collegamento tra i finanziamenti europei e la tutela dello stato di diritto nei paesi membri, che l’organo legislativo ha definito “una condizionalità politica e ideologica”.

EURACTIV’s Vlagyiszlav Makszimov read more.

///

PRAGA

La controversia ceco-polacca all’ordine del giorno dell’UE. Gli eurodeputati della commissione per le petizioni del Parlamento europeo hanno chiesto alla Commissione europea di avviare un procedimento contro la Polonia per il previsto ampliamento delle attività estrattive nella miniera di carbone di Turów, situata vicino al confine ceco.

Sebbene l’attività mineraria influisca negativamente sull’ecosistema e sulle fonti locali per l’approvvigionamento di acqua potabile degli abitanti della regione ceca di Liberec, la decisione della Polonia di prolungare l’attività mineraria per altri sei anni non è stata discussa con le autorità ceche. Pertanto, la popolazione locale ha chiesto l’intervento dell’UE, la petizione è già stata firmata da oltre 13.000 persone.

(Aneta Zachová | EURACTIV.cz)

///

BRATISLAVA 

Il ministro dell’Istruzione difende la tesi presentata per il master. La tesi presentata per il conseguimento del master su “la lotta al terrorismo e alla criminalità organizzata” dal ministro dell’Istruzione Branislav Gröhling (Libertà e solidarietà, ECR) – laureato in giurisprudenza – è, secondo il rapporto, una “compilazione che contiene elementi di plagio”. Gröhling avrebbe, tra l’altro, copiato la sua tesi di laurea nella sua tesi di master senza riconoscerla, cosa che la sua università permetteva all’epoca.

Tuttavia, l’attuale ministro dell’Istruzione slovacco non ha intenzione di dimettersi e nega qualsiasi illecito. “Non sono incollato a questa poltrona. Nonostante questo, mi appello alla fiducia della comunità accademica perché voglio andare avanti con le riforme”, ha detto Gröhling in una conferenza stampa in risposta alle accuse.

(Zuzana Gabrižová | EURACTIV.sk)


DAI BALCANI

ZAGABRIA

Il ministero dell’istruzione in isolamento. Tutti i funzionari del ministero della scienza e dell’istruzione, compreso il ministro dell’Istruzione Blaženka Divjak, sono stati informati martedì dagli epidemiologi sulla necessità di porsi in autoquarantena e di sottoporsi ai test per il COVID-19 dopo che un segretario di stato del ministero era risultato positivo. Lo ha riferito l’agenzia di stampa croata Hina. Sebbene i test COVID-19 siano risultati negativi, i funzionari dovranno restare in autoisolamento fino al 22 luglio come misura precauzionale, secondo quanto postato sul suo profilo Facebook dal ministro Divjak.

Anche il primo ministro Andrej Plenković sarà sottoposto al test per il virus perché si era incontrato Divjak, ha confermato martedì un portavoce del governo.

In altre notizie, martedì 14 luglio, il primo ministro croato ha avuto una telefonata con il presidente ucraino Volodymyr Zelensky. Secondo un comunicato stampa, si è discusso di cooperazione economica e Plenković ha espresso il suo appoggio al percorso filoeuropeo e riformatore dell’Ucraina e il suo cordoglio per le recenti vittime ucraine a Donbas. Il Premier ha sottolineato come la Croazia continui a sostenere il processo di pace nei colloqui in “formato Normandia” con l’Ucraina, esprimendo pieno sostegno all’integrità territoriale dell’Ucraina.

(Karla Juničić, EURACTIV.hr)

Per saperne di più sui prossimi colloqui in ‘formato Normandia’ di agosto, cliccate qui.

///

LUBIANA 

Il Parlamento respinge il reddito universale temporaneo. Il parlamento nazionale ha respinto la proposta del partito LMŠ dell’ex-PM Marjan Šarec di versare 100 euro al mese a tutti i cittadini sloveni nell’ultimo trimestre dell’anno per contrastare l’impatto negativo della crisi del coronavirus. Cinquantadue parlamentari hanno respinto la proposta, affermando che “distribuirebbe generosamente dolci a tutti, sia poveri che ricchi”, mentre 26 deputati si sono espressi a favore.

In altre notizie, il dibattito pubblico sulle proposte di modifica della legislazione sui media è stato prolungato fino alla fine di agosto, dopo le proteste dell’opinione pubblica e dei media e le pressioni dall’estero. L’unione nazionale dei giornalisti ha dichiarato che i cambiamenti proposti sono “mirati contro la pluralità e la natura democratica del panorama dei media” e che avrebbero dato alle autorità una maggiore influenza sui media

(Zoran Radosavljević | EURACTIV.com)

///

SOFIA

Gli Stati Uniti appoggiano le proteste in Bulgaria. L’Ambasciata degli Stati Uniti a Sofia ha annunciato lunedì scorso che sostiene tutte le manifestazioni pacifiche in quanto sono un diritto democratico fondamentale dei cittadini bulgari e sono il segno dell’esistenza di una società civile vivace e attiva. “Ogni nazione merita un sistema giudiziario che sia imparziale e responsabile nei confronti dello Stato di diritto. Noi sosteniamo il popolo bulgaro perché difende pacificamente una maggiore fiducia nel sistema democratico e promuove lo stato di diritto in Bulgaria”. Nessuno è al di sopra della legge”, ha dichiarato l’ambasciata. Il procuratore capo Ivan Geshev, il principale obiettivo dei manifestanti, non ha fatto alcun commento sulle dichiarazioni USA.

Martedì 14 luglio è stato il sesto giorno di protesta in Bulgaria, con migliaia di persone scese in piazza e per le strade a chiedere le dimissioni del governo e del procuratore generale.

(Krassen Nikolov | EURACTIV.bg)

///

BUCAREST

Secondo la prima camera del Parlamento i condannati non possono ricoprire cariche pubbliche. I deputati hanno adottato un’iniziativa popolare che mira a vietare alle persone condannate in tribunale di ricoprire cariche pubbliche, eliminando così il primo ostacolo alla proposta di modifica costituzionale. L’iniziativa denominata “Nessun detenuto alle cariche pubbliche”, avviata dall’Unione Salva Romania (RE) alcuni anni fa, mira a includere nella Costituzione una disposizione che prevede che i cittadini condannati in carcere per reati commessi con dolo non possano più essere eletti nella pubblica amministrazione locale, nel parlamento nazionale o ai vertici dello Stato.

L’iniziativa deve ora passare al Senato e poi dovrà essere organizzato un referendum per il cambiamento costituzionale.

(Bodgdan Neagu, EURACTIV.ro)

///

BELGRADO 

Sette ONG richiamano l’attenzione sulla crisi democratica in Serbia. Martedì scorso, sette organizzazioni della società civile serba hanno chiesto all’UE di rimanere fedele ai suoi valori e alle sue regole fondanti e di esigere il rispetto concreto dello stato di diritto e dei principi democratici fondamentali in Serbia.

EURACTIV Serbia read more.

***

[Edited by Alexandra Brzozowski, Daniel Eck, Zoran Radosavljevic]