Le Capitali – L’Ungheria tiene traccia dei viaggi all’estero dei suoi giornalisti

L'Ungheria ha chiesto informazioni riguardo le attività all'estero dei suoi giornalisti. [Shutterstock / Peter Csaszar]

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Prima di iniziare a leggere l’edizione di oggi de Le Capitali, sentitevi liberi di dare un’occhiata all’intervista Parenti: “L’Ue è fondamentale per l’Italia e viceversa”, realizzata da Roberto Castaldi di EURACTIV Italia.

Leggete anche lo special report Divieto della plastica monouso: si attendono le linee guida della Commissione Ue di Federica Martiny, EURACTIV Italia.

 

Le notizie di oggi dalle Capitali:

BUDAPEST

In una lettera del 2 giugno, József Magyar, vice segretario di stato per lo sviluppo degli Affari europei presso il ministero degli Esteri e del Commercio, ha chiesto alle ambasciate ungheresi nell’Unione europea di fornire informazioni sulle visite professionali dei giornalisti ungheresi nei rispettivi paesi dell’Ue. Lo ha riferito Telex.

Nella lettera si richiedeva alle ambasciate di riferire riguardo eventuale visite organizzate, corsi di formazione e viaggi di ricerca di giornalisti ungheresi nei vari paesi. Nel caso in cui fossero effettivamente avvenuti, la lettera chiedeva di riportare quando fossero stati, quali media ungheresi avessero partecipato e quali organizzazioni o agenzie stampa avessero contattato.

Rispondendo alla domanda sul perché fosse necessario fornire tali informazioni, il ministero degli esteri ha risposto: “Per svolgere appieno il suo compito, [il ministero] sta facendo tutto il possibile per limitare l’influenza esterna nel paese. L’esperienza ha mostrato che le organizzazioni di George Soros sono spesso colpevoli di queste interferenze”.

(Vlagyiszlav Makszimov | EURACTIV.com)

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ISTITUZIONI EUROPEE

Ritirare tutte le navi turche per avviare il dialogo. L’Ue ha posto come condizione per aprire un dialogo con la Turchia che tutte le loro navi da trivellazione e militari si allontanino dalla Grecia e da Cipro. Lo ha riferito un funzionario Ue prima della riunione odierna dei ministri degli Affari esteri.

L’obiettivo dell’Europa resta quello di far cambiare comportamento al governo di Ankara, piuttosto che punirlo. Le sanzioni perciò rimangono una possibilità concreta, ma si farà il possibile per evitarle.

(Sarantis Michalopoulos | EURACTIV.com)

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BERLINO

Protesta nazionale a favore del reinsediamento dei rifugiati. Durante il fine settimana, migliaia di persone in Germania hanno protestato contro il trattamento riservato ai rifugiati in Grecia, chiedendo al governo di reinsediare tutti quelli del campo di Moria, usando lo slogan “Abbiamo spazio” (Wir haben Platz). In seguito all’incendio che ha distrutto il campo, il governo tedesco ha promesso di accogliere altre 1.553 persone delle 12.000 di Moria.

(Sarah Lawton | EURACTIV.de)

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BRUXELLES

Quasi 1.200 nuove infezioni al giorno. Il numero medio di infezioni da coronavirus al giorno ha raggiunto 1.196 casi tra l’11 e il 17 settembre in Belgio, con un aumento del 62%, come riferito dai media belgi. I ricoveri ospedalieri si attestano a 44 al giorno.

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PARIGI

Le misure anti Covid-19 saranno attenuate nelle scuole. Il Ministero dell’Istruzione ha annunciato che le regole relative ai casi di contatto saranno allentate nelle scuole materne ed elementari a partire da martedì (22 settembre). Qualora dovesse venire scoperta la positività al Covid di un bambino, la sua classe potrà continuare normalmente l’attività e gli altri alunni non saranno più considerati casi di contatto.

“Il protocollo per l’identificazione dei casi di contatto, il loro eventuale isolamento, la chiusura delle classi o anche delle scuole, sarà comunque applicato quando ci saranno almeno tre casi confermati nella stessa classe provenienti da famiglie diverse”, ha riferito il ministero.

(Anne Damiani | EURACTIV.FR)

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VIENNA

Nuovi elicotteri militari in arrivo dall’Italia. L’Austria acquisterà 18 elicotteri per 300 milioni di euro dall’italiana Leonardo – che ha superato Bell (Usa) e Airbus (Germania e Francia) – per sostituire alcuni dei suoi velivoli costruiti negli anni ’60. Si tratta del più grande affare di questo genere dopo l’acquisto dei jet Eurofighter di Airbus nel 2001.

Anche se il primo lotto di elicotteri dovrebbe arrivare in Austria entro la metà del 2022, secondo quanto riportato dai media, il ministero della Difesa del paese non ha ancora confermato ufficialmente l’accordo, ma dovrebbe farlo la prossima settimana.

(Philipp Grüll | EURACTIV.de)

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HELSINKI

Cannabis legalizzata? Il partito dei Verdi in Finlandia vuole condurre una ricerca completa sulla legislazione del paese che rende attualmente illegale la cannabis a causa del cambio di atteggiamento e della presenza di nuove informazioni in materia, aggiungendo che è giunto il momento di rivedere la legge, secondo una dichiarazione rilasciata al congresso del partito domenica (20 settembre).

Sul tema sono opposte le visioni dei Verdi e del Partito di Centro, entrambi parte della coalizione di governo: domenica 20 settembre Mikko Kinnunen (Centro) ha dichiarato che “il possesso, consumo e vendita di cannabis non dovranno mai essere permessi sul suolo finlandese. Anche solo suggerirlo è da irresponsabili”.

(Pekka Vänttinen | EURACTIV.com)


 

REGNO UNITO E IRLANDA

 

DUBLINO

Facebook non è sicura di poter continuare il servizio in Ue. Facebook ha dichiarato di non essere sicura di poter continuare a fornire il servizio in Unione europea, in seguito all’ordine della Commissione per la protezione dei dati irlandese di fermare i trasferimenti di dati verso gli Stati Uniti.

La Commissione irlandese, autorità competente per regolare gli standard di protezione dei dati di Facebook per tutto il blocco, ha chiesto alla piattaforma di fermare tutti i trasferimenti dall’Ue verso gli Usa in seguito a una decisione di luglio della Corte di giustizia europea, dove si sanciva che la compagnia non fornisce sufficiente protezione per i dati degli europei.

(Samuel Stolton | EURACTIV.com)

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LONDRA

Pesanti sanzioni per le violazioni dei protocolli sul Covid. Il governo sta aumentando le sanzioni per chi viola le regole di distanziamento sociale e assembramento. Multe fino a 10.000 sterline e dei precedenti penali verranno comminati a chi le viola ripetutamente. Nel frattempo, gli scienziati avvertono che il Regno Untio sta giungendo a un “punto critico” della sua seconda ondata di Covid-19 e che Londra potrebbe essere la prossima grande città a essere colpita da misure di lockdown.

(Benjamin Fox | EURACTIV.com)


 

EUROPA DEL SUD

ROMA

Gli italiani al voto per ridurre il numero dei parlamentari. Da ieri gli italiani votano su un emendamento costituzionale per ridurre il numero dei parlamentari da 630 a 400 alla Camera dei deputati e da 315 a 200 al Senato.

L’affluenza registrata alle ore 23 di domenica 20 settembre era del 39,4%. Si vota anche per le elezioni regionali in sette regioni: Valle d’Aosta, Veneto, Liguria, Toscana, Marche, Campania e Puglia. Infine, chiamati a votare anche i cittadini di oltre mille comuni per le amministrative.

(Alessandro Follis | EURACTIV.it)

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MADRID

Madrid impone nuove restrizioni anti-Covid per contenere la diffusione. Nuove misure per combattere la rapida diffusione della pandemia a Madrid entrano in vigore oggi (21 settembre), limitando gli assembramenti sociali a non più di sei persone e rimettendo in isolamento parziale i quartieri che hanno visto il maggior numero di infezioni per almeno 14 giorni, ha riferito EFE, partner di EURACTIV.

Il governo regionale di Madrid (Comunidad de Madrid) ha annunciato venerdì le nuove restrizioni volte a contenere il crescente numero di casi di coronavirus nella regione. Entrano in vigore in diverse parti meridionali della capitale, duramente colpite dai nuovi focolai.

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ATENE

Sanzioni contro la Turchia, ma non ora. La Grecia vorrebbe che l’Ue prepari una lista di sanzioni contro la Turchia, ma che non vengano imposte subito. “Devono esistere per mostrare alla Turchia cosa accadrà – e speriamo che questo possa essere evitato – se ritornerà alla politica delle azioni illegali”, ha detto il ministro degli Esteri greco Nikos Dendias.

“La Grecia è sempre pronta a discutere con la Turchia della disputa esistente sui confini della piattaforma continentale e della zona economica esclusiva, a condizione però che la Turchia ponga fine alle sue provocazioni e alle azioni illecite”, ha aggiunto.

La morte di Ruth Bader Ginsburg fa notizia in Grecia. Raramente la morte di un giudice, per di più straniero, ha particolare risonanza in Grecia. Ma nel caso di Ruth Bader Ginsburg – giudice della Corte Suprema degli Stati Uniti morta all’età di 87 anni – sia i media tradizionali che le persone sui social media sono stati in lutto.

La presidente greca Katerina Sakellaropoulou ha scritto in un post su Facebook che la giudice Ginsburg “era garanzia di equilibrio, giustizia e verità” e che l’avrebbe compianta “come un membro della sua famiglia”.

(Theodore Karaoulanis | EURACTIV.gr)

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LISBONA

Un piano anti-Covid per l’autunno/inverno. Le autorità sanitarie portoghesi presenteranno questa settimana un piano anti-coronavirus per il periodo autunno/inverno, ha dichiarato il primo ministro António Costa in una conferenza stampa venerdì dopo una riunione dell’ufficio di crisi che segue l’evoluzione del virus in Portogallo. Il Primo Ministro ha anche chiesto il rispetto delle norme di prevenzione già in vigore.

Se la tendenza all’aumento delle nuove infezioni da coronavirus continuerà, questa settimana potrebbero esserci 1.000 casi al giorno, ha detto Costa. “Dobbiamo fermare questa tendenza. Non possiamo bloccare il Paese”, ha aggiunto

(Pedro Morais Fonseca, Lusa.pt).


 

I 4 DI VISEGRAD

VARSAVIA

Niente fondi dalla Norvegia per le municipalità con zone ‘LGBT-free’. Le municipalità polacche che hanno adottato la risoluzione sulle zone ‘LGBT-free’ non riceveranno i fondi dalla Norvegia, come riferito dal ministero degli Affari esteri di Oslo. Questi aiuti economici sono distribuiti a una serie di paesi dell’Europa orientale, meridionale e ai paesi baltici. La Polonia ne è il massimo beneficiario.

L’obiettivo di questi aiuti economici è quello di ridurre le differenze sociali ed economiche all’interno dell’Area economica europea.

(Aleksandra Krzysztoszek | EURACTIV.pl)

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PRAGA

Secondo i sondaggi, comunisti e cristiano-democratici non entreranno in parlamento. Il partito comunista e i cristiano-democratici in Repubblica Ceca non raggiungeranno la soglia elettorale del 5% per entrare in parlamento nelle prossime elezioni generali. La previsione emerge da un sondaggio condotto da Kantar per la televisione nazionale.

(Aneta Zachová | EURACTIV.cz)


 

NOTIZIE DAI BALCANI

SOFIA

La chiamata tra Borissov ed Erdoğan provoca l’estradizione di un cittadino turco. Pochi giorni dopo una telefonata tra il primo ministro bulgaro Boyko Borissov e il presidente turco Recep Tayyip Erdoğan, le autorità di Sofia hanno estradato il cittadino turco Selahattin Urun.

Sebbene il direttorato dell’immigrazione del ministero dell’Interno si sia rifiutato di parlare con l’avvocato di Urun Valeria Ilareva, lei ha scoperto comunque che il suo assistito era stato deportato in Turchia. La corte di Sofia dovrebbe tenere un’udienza di appello il 29 settembre contro la decisione di non garantigli la protezione interna.

(Krassen Nikolov | EURACTIV.bg)

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BELGRADO

Grenell in Kosovo. Richard Grenell, il delegato speciale del presidente Trump per il dialogo Belgrado-Priština, si troverà in Kosovo nei prossimi giorni. Secondo le fonti, lo scopo della visita sarebbe di verificare l’avanzamento dell’implementazione degli annunci contenuti nei documenti firmati alla Casa Bianca il 4 settembre sulla “normalizzazione economica” tra i due paesi.

Molti media a Belgrado hanno citato fonti secondo cui Grenell dovrebbe visitre la città il 22 settembre. Lo scopo di questa visita dovrebbe essere l’apertura di un nuovo ufficio della Dfc, l’organizzazione governativa per lo sviluppo finanziario, in Serbia.

Il ministro di Costruzione, Trasporti e Infrastrutture serbo Zorana Mihajlović ha firmato un accordo con il ministro della Comunicazione e del Commercio della Bosnia-Erzegovina Vojin Mitrović per costruire una frontiera comune durante la visita alla città di Bratunac nel territorio della regione serba a maggioranza bosniaca il 18 settembre.

(EURACTIV.rs)

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[Edited by Sarantis Michalopoulos, Daniel Eck, Benjamin Fox, Alessandro Follis]