Le Capitali – L’UNESCO salva una miniera d’oro rumena dai progetti di riprendere l’estrazione utilizzando il cianuro

La decisione è una grande vittoria per gli attivisti che si sono opposti per decenni ai piani per l'estrazione dell'oro utilizzando il cianuro nel sito di Rosia Montana. [Shutterstock/salajean]

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Prima di iniziare a leggere l’edizione di oggi de Le Capitali, date un’occhiata all’articolo Copyright, la Commissione UE avvia una procedura d’infrazione contro l’Italia e altri 20 paesi di Daniele Lettig, EURACTIV Italia.

Leggete anche l’opinione Il drone della discordia di Fabio Masini, EURACTIV Italia.


Le notizie di oggi dalle Capitali: 

BUCAREST

L’antico complesso minerario aurifero di Rosia Montana, una remota località sui monti Apuseni nella Romania occidentale, è stato aggiunto alla lista del patrimonio mondiale dell’UNESCO e alla lista del patrimonio mondiale in pericolo. La decisione ha posto fine a qualsiasi possibilità di riprendere l’estrazione dell’oro nell’area.

(Bogdan Neagu |  EURACTIV.ro)

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ISTITUZIONI DELL’UE

Il picco dei prezzi dei mangimi preoccupa i paesi dell’UE. Gli Stati membri dell’UE esprimono crescente preoccupazione per i costi elevati dei mangimi, mentre la Commissione europea spera che i prezzi possano scendere nel prossimo futuro.

(Gerardo Fortuna |  EURACTIV.com)

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VIENNA

L’Austria stringe alleanze contro la Commissione Ue sulle migrazioni. Dopo aver visitato le nuove guardie di frontiera al confine austro-ungherese, il ministro degli Interni austriaco Karl Nehammer ha colto l’occasione per criticare la posizione della Commissione europea sull’immigrazione e ha annunciato che cercherà alleati all’interno dell’UE per combattere l’immigrazione illegale.

(Oliver Noyan |  EURACTIV.de)

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BERLINO

La Germania amplia i requisiti di test per chi ritorna dalle vacanze. La Germania sta valutando l’introduzione di requisiti per il test del coronavirus per i viaggiatori di ritorno da tutti i paesi, indipendentemente dal metodo di trasporto utilizzato per entrare nel paese.

(Nikolaus J. Kurmayer | EURACTIV.de)

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PARIGI

L’ente francese per la parità lancia l’allarme sull’estensione del certificato vaccinale. L’agenzia francese per le pari opportunità, Défenseur des droits, ha pubblicato un documento in 10 punti che solleva preoccupazioni sulla controversa estensione del pass vaccinale, che è ora in attesa di approvazione da parte del Consiglio costituzionale (la decisione è prevista per il 5 agosto) dopo l’approvazione da parte del parlamento francese.

(Anne Damiani |  EURACTIV.com)


REGNO UNITO E IRLANDA

BELFAST | LONDRA

L’UE sospende l’azione legale contro il Regno Unito. La Commissione europea ha sospeso i procedimenti legali contro il Regno Unito per l’attuazione del protocollo sull’Irlanda del Nord nella speranza che si possano trovare delle soluzioni, secondo quanto riportato dall‘Irish Times.

(Paula Kenny | EURACTIV.com)


EUROPA MERIDIONALE

ATENE

La Grecia dice alla Turchia che non ha rinunciato al proprio diritto all’autodifesa.La Grecia non rinuncerà mai al diritto di difendersi, ha detto martedì il primo ministro Kyriakos Mitsotakis nel mezzo di nuove scaramucce tra Atene e Ankara nel Mediterraneo orientale.

(Sarantis Michalopoulos | EURACTIV.com)

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ROMA

Il Pil italiano crescerà più della media Ue, secondo il Fmi. Il Fondo Monetario Internazionale (FMI) ha previsto che il prodotto interno lordo (PIL) italiano crescerà del 4,9% nel 2021, lo 0,7% in più di quanto stimato ad aprile.
Il dato positivo per l’Italia si inserisce in un complessivo miglioramento che riguarda tutte le economie avanzate, in testa gli Stati Uniti. Le previsioni per la crescita dell’Eurozona sono state riviste al rialzo al 4,6% nel 2021. Nonostante le stime positive, ci sono ancora “rischi al ribasso”, ha detto il FMI, a partire dall’uscita dalla pandemia di COVID-19, che finirà solo quando il virus sarà sconfitto ovunque.

(Daniele Lettig | EURACTIV.it)

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MADRID

I decessi per COVID-19 in Spagna triplicano in due settimane nella quinta ondata. Il numero di decessi settimanali registrati in Spagna da COVID-19 è cresciuto da 32 a 98, mentre il tasso di incidenza continua ad aumentare, ha riferito El País.

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LISBONA

L’Ungheria dona i vaccini AstraZeneca al Portogallo. Il ministro degli Esteri portoghese Augusto Santos Silva martedì ha elogiato lo spirito di cooperazione europea che ha permesso al Portogallo di acquisire 200.000 dosi di vaccini COVID-19 dall’Ungheria per rafforzare la cooperazione con i paesi di lingua portoghese.
L’accordo con l’Ungheria mostra lo spirito della cooperazione europea, ha affermato Augusto Santos Silva a Lisbona accanto al suo omologo ungherese, Péter Szijjártó. Szijjártó è atterrato a Lisbona circa un’ora dopo che un aereo noleggiato dalle autorità di Budapest aveva trasportato i vaccini acquistati dal Portogallo.
“Secondo i termini di questo accordo, il Portogallo acquista dall’Ungheria 200.000 dosi di vaccini AstraZeneca che verranno utilizzate per rafforzare le nostre donazioni di vaccini ai paesi africani di lingua portoghese e a Timor Est”, ha affermato Silva.

(Paulo Nogueira, Lusa.pt)


GRUPPO DI VISEGRAD

PRAGA

La Corte suprema ceca abolisce l’obbligo della mascherina. La Corte suprema amministrativa della Repubblica ceca ha stabilito martedì che la misura del governo che obbliga le persone a indossare maschere FFP2 negli spazi chiusi non è giustificata.

(Aneta Zachová |  EURACTIV.cz)

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VARSAVIA

Il governo polacco istituisce un fondo per combattere il crimine informatico. Il primo ministro polacco Mateusz Morawiecki ha annunciato che verrà creato un nuovo servizio per occuparsi esclusivamente di contrastare le minacce informatiche, al fine di fornire alla polizia gli strumenti e l’accesso alle ultime soluzioni nella lotta a questi reati.

(Monika Mojak |  EURACTIV.pl)

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BUDAPEST

Gli ungheresi potranno presto registrarsi per la terza dose di vaccino. István György, il capo della task force vaccinale ungherese, ha dichiarato martedì ai media pubblici che coloro che hanno ricevuto la seconda dose almeno quattro mesi fa potranno registrarsi per la terza vaccinazione dalla seconda metà della settimana, secondo quanto riportato da Telex.

(Vlagyiszlav Makszimov | EURACTIV.com con Telex)

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BRATISLAVA

Reporters sans frontières condanna la tv slovacca per il licenziamento di un giornalista. Reporters sans frontières (RSF) ha espresso il proprio sostegno ai giornalisti “ingiustamente puniti” per aver espresso critiche interne a un servizio che collegava la morte di una donna al vaccino COVID-19, trasmesso dall’emittente di servizio pubblico RTVS e andato in onda nel marzo 2021.

(Marián Koreň |  EURACTIV.sk)


NOTIZIE DAI BALCANI

SOFIA

La Bulgaria ha contato male il numero dei suoi cittadini vaccinati. Da due mesi le autorità bulgare calcolano male il numero di persone vaccinate nel paese. Il sistema informatico che riporta i dati su vaccinati e infetti, ha riportato un forte aumento dei bulgari completamente vaccinati (73.000 al giorno), che poi si è scoperto essere frutto della correzione di un errore di due mesi fa.

(Krassen Nikolov | EURACTIV.bg)

In altre notizie, continuano i tentativi del governo di transizione, in carica per gli affari correnti, di licenziare il procuratore generale Ivan Geshev, che ha prestato servizio sotto il precedente governo di Boyko Borissov.

(Georgi Gotev |  EURACTIV.bg)

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ZAGABRIA

La piattaforma della sinistra verde croata We Can! sale nei sondaggi. Un nuovo sondaggio di opinione condotto da Nova TV in Croazia colloca la sinistra verde di We Can! al 14,9%, superando il Partito socialdemocratico (SDP) al secondo posto nelle intenzioni di voto.
La piattaforma è in crescita da tre mesi mentre il supporto all’SDP è crollato, con il partito che arriva terzo per la prima volta dal 1995, con il 14,3%. L’HDZ di centrodestra è saldamente al primo posto con il 30%. Il Movimento per la Patria di estrema destra è stimato al 7,7%, ma il sondaggio è stato completato prima che Miroslav Škoro scioccasse i suoi elettori ritirandosi dalla carica di presidente del partito. L’altro partito di estrema destra Most (The Bridge) ha ottenuto il 7,6%.

(Željko Trkanjec | EURACTIV.hr)

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LUBIANA

I candidati respinti della Slovenia rinnovano la loro candidatura a procuratori delegati. Matej Oštir e Tanja Frank Eler, i candidati scelti come procuratori europei delegati della Slovenia prima che il processo di nomina fosse annullato dal governo, hanno presentato di nuovo le loro candidature in base al nuovo bando per i posti, e apparentemente sono stati gli unici a candidarsi.

(Ela Petrovčič |  sta.si)

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BELGRADO | SARAJEVO

Il presidente Vučić: la Serbia non può lasciare la Republika Srpska senza supporto. Il presidente serbo Aleksandar Vučić ha dichiarato martedì di non voler commentare le misure introdotte dalla Bosnia ed Erzegovina a seguito della decisione dell’alto rappresentante Valentin Inzko di vietare la negazione del genocidio, spiegando che si trattava di un altro paese. Tuttavia, ha aggiunto che la Serbia non lascerà la Republika Srpska senza un sostegno economico o di altra natura.

(EURACTIV.rs)

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SARAJEVO

I parlamentari serbi boicottano la sessione del parlamento nazionale. Martedì il parlamento della Bosnia ed Erzegovina ha dovuto annullare la sua sessione perché i parlamentari dei partiti politici serbi non si sono presentati, confermando così il loro precedente annuncio di boicottaggio del lavoro delle istituzioni statali a causa dell’imposizione di una legge che vieta la negazione dei crimini perpetrati durante la guerra del 1992-95.

(Zeljko Trkanjec |  EURACTIV.hr)


Agenda:

  • Grecia: Riunione tripartita tra i leader di Grecia, Cipro e Giordania ad Atene.
  • Bulgaria: il ministro degli Interni ad interim Boyko Rashkov sarà ascoltato dal parlamento sulla questione delle intercettazioni illegali di politici e cittadini durante le proteste antigovernative della scorsa estate.
  • Croazia: una cerimonia per l’installazione dell’ultimo segmento della struttura a campata in acciaio del ponte di Pelješac, finanziato dall’UE, che scavalca la costa adriatica della Bosnia-Erzegovina.
  • Serbia: il presidente serbo Aleksandar Vučić inizierà la visita di due giorni dove incontrerà i primi ministri della Macedonia del Nord e dell’Albania, Zoran Zaev ed Edi Rama nell’ambito dell’iniziativa Mini-Schengen.

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[A cura di Sarantis Michalopoulos, Daniel Eck, Paula Kenny, Josie Le Blond]