Le Capitali – Lukashenko definisce Orbán “un amico”

Il Primo Ministro polacco Mateusz Morawiecki, ha annunciato (lunedì 14 settembre) che presenterà un "Piano Marshall per la Bielorussia" al prossimo Consiglio europeo straordinario a nome dei 4 paesi di Visegrád [Shutterstock / Drop of Light]

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Prima di iniziare a leggere l’edizione di oggi de Le Capitali, sentitevi liberi di dare un’occhiata all’articolo: “Accordo sugli investimenti Cina-Ue, Von der Leyen: “Ci devono convincere che ne vale la pena” di Valentina Iorio.

Leggete anche l’opinione “La politica estera che non c’è ancora “di Roberto Castaldi.


Oggi da Le Capitali:

BUDAPEST

Nei colloqui con il presidente russo, Vladimir Putin, il suo omologo bielorusso, Aleksandr Lukashenko, ha sottolineato gli stretti legami economici tra i due Paesi: “Una volta ho chiesto al mio amico Viktor Orbán di parlarmi della cooperazione con gli altri paesi, soprattutto quelli dell’UE, a causa della sua particolare posizione geografica. Credo che abbia detto che la Germania rappresentava fino al 90% degli scambi commerciali dell’Ungheria. Ecco la risposta, mi disse”.  Preso dall’agenzia bielorussa belta.by e citato da 444.hu.

Nel frattempo, il primo ministro polacco Mateusz Morawiecki ha annunciato che presenterà un “Piano Marshall per la Bielorussia” al prossimo Consiglio europeo a nome dei 4 paesi di Visegrád, secondo quanto riportato dall’agenzia di stampa ungherese MTI.

I ministri degli esteri dell’UE hanno concordato un quadro di sanzioni contro obiettivi specifici e entità giuridiche della Bielorussia, ma l’adozione ufficiale sarà decisa al prossimo vertice UE del 24 settembre.

Tuttavia, la situazione non è ancora chiara. È probabile che Cipro e la Grecia blocchino le sanzioni contro la Bielorussia se l’UE non dovesse adottare un provvedimento analogo contro la Turchia in risposta alle provocazioni nel Mediterraneo orientale. La Presidenza tedesca ha affermato che non c’è alcuna legame tra le due questioni, ma a livello diplomatico, Nicosia e Atene considerano il veto alle sanzioni sulla Bielorussia come l’unico strumento per fare pressione sull’UE affinché prenda una posizione esplicita sulla questione turca.

Dopo Putin, il Presidente turco, Recep Tayyip Erdoğan, è stato il primo leader a congratularsi con Lukashenko per la sua vittoria alle elezioni dello scorso agosto.

Di Vlagyiszlav Makszimov, EURACTIV.com

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BERLINO / ISTITUZIONI EUROPEE

I socialdemocratici alzano la posta sul caso Moria. Ieri (14 settembre) i socialdemocratici tedeschi hanno lanciato un ultimatum ai loro partner della coalizione cristiano-democratica (CDU/CSU) dopo l’annuncio del ministro dell’Interno, Horst Seehofer (CSU), di venerdì (11 settembre) di un piano per accogliere 100 – 150 minori non accompagnati sfollati dal campo profughi distrutto dal rogo, aggiungendo che questo sarebbe stato un primo passo verso una soluzione più organica.

Tuttavia, mentre la SPD vuole un accordo, entro le prossime 48 ore, per accogliere in Germania un maggior numero di rifugiati e il governo punta ad una decisione definitiva entro mercoledì (16 settembre), molti esponenti del partito conservatore chiedono ancora una “soluzione europea”.

Leggete l’articolo.

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PARIGI

Macron chiede a Putin di ‘chiarire’ il coinvolgimento russo nel caso Navalny. Il presidente francese Emmanuel Macron in un colloquio telefonico con il presidente russo Vladimir Putin (ieri 14 settembre) ha insistito affinché “si faccia luce senza indugio” sul “tentativo di assassinio”, ovvero “avvelenamento”, del suo principale avversario politico. “La Francia condivide, sulla base delle proprie analisi, le conclusioni di alcuni dei suoi partner europei sull’avvelenamento di Navalny con l’agente nervino Novichok”, ha detto Macron.

Di Anne Damiani, EURACTIV.FR.

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BRUXELLES

In arrivo una “seconda mini-ondata”. Il Belgio sta per essere colpito da una seconda “mini” ondata di coronavirus, che può ancora essere contenuta se le autorità prenderanno misure adeguate, ha dichiarato Yves Van Laethem dell’istituto Sciensano, come riportato da RTBF. “Siamo senza dubbio di fronte ad una dinamica che dimostra che siamo alle soglie della seconda mini ondata dell’estate”, ha aggiunto.

Nell’ultima settimana una media di 680 persone al giorno è risultata positiva, secondo gli ultimi dati di Sciensano presentati lunedì. L’andamento tendenziale delle nuove infezioni è aumentato del 42% tra il 4 e il 10 settembre.

Di Alexandra Brzozowski, EURACTIV.com

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VIENNA

Il ministro della salute ha presentato il nuovo progetto di legge COVID-19. Il ministro della salute austriaco Rudolf Anschober (Verdi) ha presentato la versione riveduta del nuovo disegno di legge COVID-19, che darebbe al governo il potere di confinare a casa i cittadini e di consentire le uscite  solo per specifiche e motivate ragioni, come la spesa o lo sport. La legge deve ora passare al vaglio del parlamento.

Il nuovo disegno di legge si è reso necessario dopo che, a luglio, la Corte costituzionale austriaca aveva dichiarato incostituzionali le norme anti COVID-19 del governo, come la chiusura dei negozi, e dopo che il ministro della salute Rudolf Anschober (Verdi) aveva promesso di rivedere la legge. L’obiezione principale dei giudici verteva sul fatto che la legge permetteva al ministero di limitare l’accesso solo a “alcuni luoghi”, mentre la precedente proposta di legge riguardava gli spazi pubblici in generale.

Di Philipp Grüll, EURACTIV.de

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HELSINKI

Chi è negativo al test potrà incontrare Babbo Natale. A partire da sabato prossimo (19 settembre), coloro che provengono da Paesi in cui il rateo di infezioni da coronavirus, diagnosticate nelle ultime due settimane, sia inferiore a 25 ogni 100.000 abitanti saranno liberi di entrare nel paese, mentre quelli provenienti da Paesi in cui il rateo superi i 25 potranno farlo solo se effettuano un test per il coronavirus entro tre giorni dall’ingresso in Finlandia, lo ha deciso il governo venerdì 11 settembre.

L’allentamento delle restrizioni di viaggio, sarà una benedizione per l’industria turistica della Lapponia finlandese. Quest’anno a Natale, come ogni Natale, la regione spera di accogliere circa 50.000 turisti, molti dei quali provenienti dal Regno Unito e dall’Asia.

Leggete l’articolo.

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LUSSEMBURGO

Restrizioni di viaggio più flessibili. I cittadini dell’UE potranno recarsi nuovamente nel Granducato per visitare i parenti purché siano parenti stretti, il coniuge, il partner registrato, i figli (sotto i 21 anni), un discendente diretto di un cittadino dell’UE o del coniuge, ha annunciato il ministero degli Esteri del Lussemburgo.

I cittadini di paesi terzi che possono dimostrare l’esistenza di una relazione a lungo termine e di contatti regolari potranno entrare nel Paese per un breve soggiorno senza doversi sottoporre a restrizioni.

Di Anne Damiani, EURACTIV.com


REGNO UNITO E IRLANDA

DUBLINO

L’Irlanda apre a Huawei. L’azienda di telecomunicazioni irlandese Eir ha rivelato di essere ancora disponibile a lavorare con il gigante cinese Huawei, e ha messo in guardia contro la censura degli altri paesi dell’Unione Europea nei confronti dalla società di Shenzhen.

“La maggior parte delle emittenti televisive in Europa utilizza apparecchiature Huawei perciò rallentare lo sviluppo di queste reti ultraveloci proprio nel momento in cui i consumatori e le imprese ne hanno più bisogno comporterebbe costi aggiuntivi per gli operatori e, ovviamente, aumenterebbe anche i prezzi”, ha detto l’amministratore delegato di Eir, Carolan Lennon, alla CNBC.

Di Samuel Stolton, EURACTIV.com

Leggete anche: L’Alta corte irlandese blocca il flusso dati dall’UE agli USA degli account Facebook

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LONDRA

Il disegno di legge di Johnson sopravvive alla ribellione. Il governo del primo ministro britannico Boris Johnson è sopravvissuto alla ribellione di oltre 30 conservatori di martedì 15 settembre, mentre il suo controverso progetto di legge sul mercato interno si avvicinava sempre più al voto.

30 deputati conservatori si sono astenuti e 2 hanno votato contro il disegno di legge che annulla il protocollo irlandese, già firmato a gennaio, che fa parte dell’accordo per l’uscita del Regno Unito dall’UE. Il partito unionista democratico, che si era opposto all’accordo proprio a causa dell’inclusione del protocollo sull’Irlanda del Nord, ha appoggiato il governo.

Leggete l’approfondimento di Benjamin Fox, EURACTIV.com


EUROPA DEL SUD

ROMA

Dare priorità alla decarbonizzazione dell’ex-Ilva. La decarbonizzazione della controversa acciaieria ex-Ilva di Taranto, ora di proprietà della franco-lussemburghese ArcelorMittal, è una delle “priorità” del piano di rilancio dell’Italia, ha rivelato il ministro dell’Economia, Roberto Gualtieri. In riferimento alla bonifica ambientale e al ripristino della produzione dell’impianto, il ministro ha osservato che “è una strada lunga e accidentata, ma è l’unica che possiamo percorrere”.

Leggete la breve nota di Alessandro Follis, EURACTIV Italia.

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ATENE

Semaforo verde del capo del MES al pacchetto di incentivi economici della Grecia. Il capo del Meccanismo Europeo di Stabilità, Klaus Regling, ha visitato Atene, meno di 48 ore dopo l’annuncio del primo ministro greco, Kyriakos Mitsotakis sul pacchetto di incentivi economici da 10 miliardi di euro. Il capo del MES ha riconosciuto gli sforzi finanziari della Grecia degli ultimi mesi, ma ha osservato che “ad un certo punto saranno necessari degli sforzi fiscali”.

Sorprendendo molti, Regling ha concordato con il piano del governo basato sui tagli fiscali. Ma le vere questioni saranno affrontate nella settima revisione post-programma dell’economia greca, prevista per le prossime settimane.

Di Theodore Karaoulanis, EURACTIV.gr

Incontro Grecia-Turchia promosso dalla NATO. I rappresentanti militari della Grecia, della Turchia e della NATO si incontreranno oggi per discutere la proposta del Segretario generale, Jens Stoltenberg, per allentare le tensioni nel Mediterraneo orientale. La Turchia non ha ancora presentato i suoi commenti alla bozza della proposta, basata sulle norme del diritto internazionale del mare, che Ankara non ha mai ratificato.

Fonti diplomatiche hanno rivelato che molti Paesi dell’Ue, membri anche della NATO, hanno preso una strana posizione sulla questione greco-turca. Mentre come membri dell’UE sono favorevoli alle affermazioni della Grecia, come membri della NATO sono su posizioni neutrali.

Di Sarantis Michalopoulos, EURACTIV.com


I 4 DI VISEGRAD

VARSAVIA

Il Parlamento europeo discute di Stato di diritto e di “zone franche LGBT” in Polonia. La Polonia si sta allontanando dai valori europei, l’eurodeputato e presidente della commissione per le libertà civili, Juan Fernando López Aguilar, ha dichiarato durante il dibattito in plenaria sulla bozza di relazione sullo stato di diritto in Polonia, molto critica nei confronti delle attività della Commissione Diritto e Giustizia nel settore del diritto e della giustizia.

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PRAGA

La visione della Commissione è irrealistica. Mentre la Commissione europea si appresta a discutere la riduzione del 55% delle emissioni di gas serra entro il 2030, il ministro ceco del Commercio, dell’Energia e dei Trasporti, Karel Havlíček, ha già dichiarato di non considerare realistico il piano, aggiungendo, come riportato da Info.cz, che “non vogliamo fare promesse che non possiamo mantenere”. Più realisticamente, secondo il ministro, la Repubblica Ceca potrebbe ridurre le emissioni del 40-45% entro il 2030.

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BRATISLAVA

Preparativi segreti per il progetto di riforma nazionale. “Proprio come il pubblico, sono molto ansiosa di sapere in cosa consite il contenuto di questi documenti”, ha detto la presidente della Slovacchia, Zuzana Čaputová, a proposito del progetto di riforma nazionale sul quale ancora nulla è trapelato presso l’opinione pubblica che non sa cosa aspettarsi nonostante la scadenza sia prevista tra meno di un mese. La presidente ha confermato di non essere stata coinvolta nell’elaborazione del documento.

Nonostante le precedenti promesse del governo, il documento è stato preparato a porte chiuse e i diversi punti del progetto di riforma devono ancora essere sottoposti a una discussione chiusa tra i partiti della coalizione prima di essere resi pubblici.

In altre notizie, Bratislava è diventata “zona rossa” a seguito di un picco di casi di COVID-19. In risposta all’aumento dei contagi, l’ufficio regionale della Sanità Pubblica ha emanato una serie di nuove misure restrittive riguardanti gli eventi di massa, tra cui i matrimoni, che colpiscono ulteriormente il settore della cultura, già duramente danneggiato durante la prima ondata. A partire dal 14 settembre sarà consentita la partecipazione ad eventi all’aperto solo fino ad un massimo di 100 persone, mentre non più di 50 potranno partecipare ad eventi al chiuso.

Di Zuzana Gabrižová, EURACTIV.sk


DAI BALCANI

BUCAREST

Prorogato lo stato di allerta. Il governo rumeno ha prorogato lo stato di allerta per altri 30 giorni a partire dal 15 settembre, ma ha anche allentato alcune delle restrizioni in vigore per contenere la diffusione della pandemia e ha abolito il divieto di praticare sport di contatto, secondo quanto riferito da alcuni funzionari locali. Poiché la Romania terrà le elezioni locali il 27 settembre, si potranno organizzare dibattiti politici e manifestazioni, anche di protesta, ma con il limite di 100 partecipanti.

Di Bogdan Neagu, EURACTIV.ro

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SOFIA

Condannato un politico di alto profilo. Veselin Mareshki, vicepresidente del Parlamento di Sofia, uomo d’affari e leader del partito Volia, è stato condannato a quattro anni di carcere dalla Corte d’appello di Varna, che lo ha giudicato colpevole di estorsione. È la prima grave condanna contro un politico di alto livello.

Mareshki si è detto sicuro di essere assolto in appello dalla Corte suprema di cassazione perché alla fine “il bene vincerà sul male”.

Di Krassen Nikolov, EURACTIV.bg

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ZAGABRIA

Un alleato del popolo. La Croazia rimane un sostenitore della Bosnia-Erzegovina, così come dei diritti dei croati in quel Paese e si aspetta che gli accordi di pace di Dayton siano pienamente rispettati, ha annunciato il primo ministro, Andrej Plenković, durante la sua visita ufficiale a Mostar in occasione della nomina del nuovo vescovo di Mostar-Duvno, Petar Palić.

Leggete l’approfondimento.

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BELGRADO 

Invito ufficiale alla Cina. In un incontro con l’ambasciatore cinese a Belgrado, Chen Bo, il ministro della Difesa serbo, Aleksandar Vulin, ha invitato il suo omologo cinese, il generale Wei Fenghe, a visitare la Serbia.

Leggete l’articolo.

In altre notizie, il Consiglio economico e sociale ha annunciato che il salario minimo mensile aumenterà del 6,6% a partire dal 2021, passando da 30.000 RSD a 32.156 RSD (pari a circa 273,50 euro). I sindacati dei lavoratori avevano proposto di portarlo a 34.000 RSD e il sindacato dei datori di lavoro aveva controproposto un incremento massimo del 4-6%. Il governo serbo, terza parte in causa del Consiglio, ha infine deciso un aumento al 6,6%.

Circa 350.000 lavoratori in Serbia ricevono il salario minimo. L’incremento di quest’anno dell’11,1% è l’ottavo dal 2010, (1 euro = 117,6 RDS, dinari serbi).

Di EURACTIV.rs  betabriefing.com

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[Edited by Sarantis Michalopoulos, Daniel Eck, Benjamin Fox]