Le Capitali – L’UE sta valutando “azioni più incisive delle sanzioni” per la Turchia

Un alto funzionario dell’UE ha sottolineato che l'Unione ha già tagliato molti dei fondi per il processo di preadesione della Turchia e ha aggiunto che uno Stato membro ha chiesto la denuncia della domanda di adesione della Turchia all'UE [Shutterstock/Alexandros Michailidis]

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Prima di iniziare a leggere l’edizione di oggi de Le Capitali, sentitevi liberi di dare un’occhiata allo Special Report ‘Ordine del giorno dell’allargamento: piani di investimento, riforme ed elezioni‘ di Vlagyiszlav Makszimov.


Oggi da Le Capitali:

A due anni dall’entrata in vigore del GDPR nell’UE e nel SEE, Finbold, martedì (25 agosto), ha pubblicato uno studio sul rapporto tra gli Stati membri dell’UE e le autorità nazionali per la protezione dei dati per quanto riguarda l’imposizione di multe e sanzioni ai sensi del GDPR.

Finbold  ha rilevato che il problema più comune per l’applicazione del GDPR riguarda l’insufficiente base giuridica per il trattamento dei dati.

Potete trovare maggiori dettagli qui.

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ISTITUZIONI EUROPEE

L’Alto rappresentante dell’UE per gli affari esteri e la politica di sicurezza, Josep Borrell, presenterà una serie di “opzioni” per la Turchia più ampie delle semplici sanzioni, ha dichiarato martedì 25 agosto a Bruxelles un alto funzionario dell’UE.

Nel prossimo incontro dei ministri degli Esteri dell’UE a Berlino (27-28 agosto), Borrell presenterà le opzioni dell’UE per affrontare la crisi con la Turchia nel suo complesso: dalle trivellazioni illegali di gas nel Mediterraneo orientale alle migrazioni fino al coinvolgimento del governo di Ankara in Libia e Siria.

Le sanzioni contro le persone fisiche e giuridiche saranno parte della discussione. Atene ha chiesto sanzioni specifiche contro le banche turche. Ma le opzioni proposte dall’esecutivo “saranno qualcosa di più ampio delle sanzioni”, ha detto il funzionario.

Il funzionario ha sottolineato che l’Unione ha già tagliato molti dei fondi di preadesione all’Ue per Ankara e ha aggiunto che uno stato membro ha chiesto il ritiro totale della domanda di adesione della Turchia all’Ue.

Non ci si aspetta una decisione finale a Berlino, ma una discussione approfondita. Fino a dove potrebbe spingersi l’UE?

Qui maggiori dettagli a cura di Sarantis Michalopoulos

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BRUXELLES

I turisti al rientro dalle vacanze sono riluttanti a sottoporsi al test. Dal 1° agosto, 13.000 persone sono tornate a Bruxelles provenienti da una “zona rossa”, ma solo il 40% è stato sottoposto al test per il COVID-19 – un tasso inferiore a quello di molte altre regioni belghe, dove la media è del 60%, secondo i dati comunicati dal responsabile capo dell’ispezione sanitaria regionale belga.

A cura di Alexandra Brzozowski, EURACTIV.com

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PARIGI

Niente mascherine gratuite per gli studenti. Sebbene le mascherine siano state rese obbligatorie per gli studenti delle scuole medie e superiori per il nuovo anno scolastico, lo Stato non le fornirà gratuitamente. Hanno anticipato il presidente Emmanuel Macron e il primo ministro Jean Castex martedì (25 agosto) mattina all’Eliseo, nonostante le richieste dell’opposizione. La decisione dovrebbe essere ufficializzata oggi al Consiglio dei ministri. Il ministro della sanità Olivier Véran lo scorso fine settimana aveva dichiarato che “la distribuzione di 53 milioni di mascherine gratuite a persone in situazioni precarie è stata effettuata dalle Poste”.

A cura di Anne Damiani, EURACTIV.FR

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LONDRA

Primi passi del Regno Unito verso una legge nazionale sulla “due diligence”. Le imprese del Regno Unito dovranno dimostrare che i loro prodotti e quelli dei propri fornitori non provengono da aree in cui è in atto una deforestazione illegale, in base a una nuova legge proposta. Inoltre, il disegno di legge sulla “due diligence” costringerà le grandi imprese a tracciare la provenienza delle materie prime come il cacao, la soia, la gomma e l’olio di palma.

Qui potete trovare l’intero articolo di Benjamin Fox di EURACTIV.com

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HELSINKI

L’economia finlandese in ripresa. Il PIL della Finlandia, destagionalizzato, ha registrato un calo del 3,2% nel secondo trimestre del 2020, secondo Statistics Finland, mentre già a maggio le banche nazionali e altri economisti avevano previsto un crollo del 10%.

Ciò significa che, dopo gli effetti devastanti della crisi sanitaria sulle economie europea e mondiale, l’economia della Finlandia, che aveva già avviato la transizione graduale verso lo smart working e le competenze digitali, sembra essere, secondo i dati Eurostat, la più performante dell’UE.

Qui il reportage da Helsinki di Pekka Vänttinen, EURACTIV.COM

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VILNIUS

La Lituania ha scongiurato una “crisi militare” con la Bielorussia. La Lituania ha evitato una “crisi militare” quando non ha risposto con le armi a un elicottero militare bielorusso che avrebbe attraversato lo spazio aereo lituano domenica 23 agosto, secondo un consigliere presidenziale.

Dopo che la Lituania ha riferito che un elicottero bielorusso avrebbe violato lo spazio aereo del Paese mentre circa 50.000 persone stavano formando una catena umana durante la manifestazione Freedom Way per mostrare solidarietà con le proteste in atto in Bielorussia, la Lituania ha inviato al governo di Minsk una nota diplomatica sull’incidente.

Nel frattempo, il governo bielorusso, rispondendo alla nota lituana, ha affermato di aver dovuto usare gli elicotteri Mi-24 per fermare l’ingresso di palloni aerostatici nel territorio nazionale e ha consegnato a sua volta una nota di protesta alla Lituania.

A cura di Benas Gerdžiūnas, LRT.lt/en


EUROPA DEL SUD

ROMA

La missione di Wang Yi in Europa parte dall’Italia. Il Ministro degli Esteri cinese, Wang Yi, ha incontrato il Ministro degli Esteri italiano Luigi Di Maio a Roma martedì, nell’ambito della sua settimana europea, durante la quale visiterà anche Francia, Germania, Paesi Bassi e Norvegia. Questo è il primo viaggio all’estero di Wang Yi dopo lo scoppio dell’epidemia di coronavirus in Cina.

Valentina Iorio di EURACTIV Italia approfondisce la vicenda.

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MADRID

Sánchez esclude un nuovo stato di allerta nazionale. Il primo ministro socialista spagnolo, Pedro Sánchez, ha escluso l’eventualità di proclamare un altro stato di allerta nazionale durante la prima riunione di gabinetto dopo le vacanze estive. Tuttavia, ha confermato che i governi regionali hanno il potere di richiedere, se necessario, una versione localizzata.

Potete leggere l’articolo dell’agenzia EFE in collaborazione con EPA a questo link.

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ATENE

Nessun dialogo sotto minaccia. L’ossessione per le provocazioni ostili non porta da nessuna parte, ha detto il ministro degli Esteri Nikos Dendias in riferimento alla Turchia dopo l’incontro con il suo omologo tedesco Heiko Maas di martedì 25 agosto.

Dendias ha sottolineato che, contrariamente alle dichiarazioni “pacifiste” di Ankara, sono in atto nuove provocazioni, aggiungendo che questi comportamenti minano la stabilità della regione e costituiscono una violazione del diritto internazionale.

Qui l’intero articolo della Athens-Macedonian News Agency


I 4 DI VISEGRAD

BUDAPEST

Il ministro degli esteri risponde alle domande dei giornalisti, più o meno. Il ministro degli Esteri e del Commercio Péter Szijjjártó ha rilasciato una dichiarazione ai giornalisti (martedì 25 agosto) affermando che “il rispetto della legge non è una questione stagionale”, che ha sempre rispettato la legge e che c’è una netta distinzione tra vita privata e vita pubblica.

Le domande vertevano principalmente sulla questione delle vacanze di Szijjártó, emersa dopo l’articolo investigativo del sito Átlátszó.hu in cui si mostravano alcune foto del ministro che trascorreva le vacanze in Adriatico sullo yacht dell’imprenditore multi-miliardario e filo-governativo László Szíjjj, mentre i post dei social media del ministero degli Esteri mostravano fotografie del ministro al lavoro. Szijjártó non ha risposto alle domande dei giornalisti a proposito dei costi delle vacanze e di chi li avrebbe pagati, replicando ripetutamente di godere dei “diritti relativi alla tutela della propria vita privata”.

In altre notizie, le scuole in Ungheria riapriranno la prossima settimana, a partire dal 1° settembre, per la prima volta dalla metà di marzo, sulla base dei nuovi dati acquisiti durante la pandemia da COVID-19, ha riferito martedì l’agenzia di stampa di Stato MTI, citando il ministro delle risorse umane, Miklos Kasler. Il governo ha elaborato un protocollo sul distanziamento sociale, sull’uso dei disinfettanti e sull’accesso e la fruizione delle aree comuni da seguire nelle scuole. Per la prima volta nella storia del Paese, quest’anno tutti gli studenti riceveranno libri di testo gratuiti, ciò implica che circa 13,5 milioni di libri di testo dovranno essere consegnati a più di 4.000 scuole entro venerdì (28 agosto).

A cura di Vlagyiszlav Makszimov di EURACTIV.com e Željko Trkanjec di EURACTIV.hr

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BRATISLAVA 

Bratislava intensifica le misure anti-COVID-19. L’amministrazione della capitale slovacca sta inasprendo le misure anti-coronavirus dopo che un recente picco nei casi accertati di COVID-19 ha trasformato Bratislava in uno degli epicentri della temuta seconda ondata. In un’azione preventiva, saranno limitate le visite alle case di riposo, saranno effettuati test sul personale indispensabile e saranno rafforzati i servizi sociali.

A cura di Zuzana Gabrižová,  EURACTIV.sk

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VARSAVIA

I nuovi ministri saranno confermati mercoledì. Il presidente polacco Andrzej Duda nominerà Adam Niedzielski ministro della sanità e Zbigniew Rau ministro degli affari esteri, dopo le dimissioni dei loro predecessori nel grande rimpasto di governo della settimana scorsa.

Rau è attualmente deputato del partito Legge e giustizia al governo e capo della commissione parlamentare per gli affari esteri. Professore di diritto ed ex governatore della provincia di Lodz, ha poca esperienza nel servizio diplomatico.

Niedzielski è un economista e manager specializzato in gestione finanziaria e gestione strategica, già direttore generale del ministero delle Finanze e membro del consiglio di amministrazione del Fondo sanitario nazionale.

A cura di Alexandra Brzozowski, EURACTIV.com

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PRAGA

Non è più possibile permettere viaggi e spostamenti senza controllo. Dato il numero di contagi in costante aumento nel paese vicino, la Repubblica Ceca potrebbe emettere un avvertimento contro i viaggi in Croazia, ha ammesso il Ministro degli Esteri, Tomáš Petříček (S&D). “la libertà dei viaggi in Croazia non può più essere garantita”, ha detto il capo della diplomazia ceca. A metà agosto, 35 turisti cechi che avevano trascorso le vacanze in Croazia sono risultati positivi al rientro a casa. La Croazia è tra le principali destinazioni di vacanza per i cechi e attualmente non ci sono restrizioni agli spostamenti da e per il paese.

A cura di Aneta Zachová, EURACTIV.cz


DAI BALCANI

LUBIANA 

Il presidente del partito perde la fiducia. L’organo politico centrale del Partito democratico dei pensionati della Slovenia (DeSUS) ha votato contro il presidente del partito e ministro dell’agricoltura sloveno, Aleksandra Pivec, con 19 voti a favore e 33 contro. Il partito che è stato il regista assoluto dei governi sloveni a partire dal 1996 è ora spaccato e deve affrontare una situazione giuridicamente poco chiara ma politicamente chiarissima.

I deputati che hanno votato contro Pivec hanno assicurato il sostegno al governo del primo ministro Janez Janša, che però dovrà trovare un sostituto per l’attuale ministro dell’agricoltura.

A cura di Željko Trkanjec, EURACTIV.hr

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ZAGABRIA

Un altro grande passo verso la riconciliazione. Il presidente Zoran Milanović ha partecipato martedì 25 agosto alla commemorazione dell’assassinio, nell’agosto 1995, di sei anziani di etnia serba nel villaggio croato di Grubori, in seguito all’operazione militare “Storm”, che ha posto fine alla ribellione serba dichiarando che si è trattato di una tragedia morale che ha danneggiato l’immagine della Croazia.

Quest’anno, per la prima volta, membri del governo croato hanno partecipato alla commemorazione di Grubori, mentre il vice primo ministro Boris Milošević, che rappresenta la comunità serba, ha partecipato il 5 agosto alle celebrazioni per l’operazione “Storm”  e il 25 agosto era presente anche a Grubori.

Željko Trkanjec di EURACTIV Croatia analizza quello che sembra essere un enorme passo avanti verso la riconciliazione tra la Croazia e la minoranza serba, contraria all’indipendenza del Paese raggiunta nel 1991.

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BELGRADO 

Germania e Serbia si impegnano a migliorare la reciproca intesa. Il ministro tedesco dell’economia e dell’energia, Peter Altmaier, e il presidente serbo, Aleksandar Vucic, hanno concordato martedì un partenariato amministrativo per migliorare le aree di cooperazione reciproca e rafforzare i legami tra la Serbia e il mercato interno dell’UE, ha annunciato il governo tedesco.

EURACTIV Serbia analizza i dettagli dell’intesa.

Nel frattempo, il prossimo incontro di esperti nell’ambito del dialogo politico tra Serbia e Kosovo si terrà giovedì (27 agosto), secondo Nabila Massrali, portavoce dell’UE per la politica estera e di sicurezza, citata da Radio Free Europe (RFE).

Qui maggiori dettagli

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PODGORICA 

Molto conveniente. Il primo ministro montenegrino Duško Marović ha inaugurato ieri cinque chilometri di una strada ricostruita da Podgorica a Danilovgrad in vista delle elezioni di domenica prossima. L’apertura di infrastrutture poco prima delle elezioni sembra essere abbastanza comune nei Balcani occidentali, poiché i politici ritengono che l’elettorato apprezzi le prove di un buon lavoro più dei programmi politici.

A cura di Željko Trkanjec, EURACTIV.hr

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PRIŠTINA 

Nessuna liberalizzazione dei visti con l’UE. L’eurodeputata tedesca Viola von Cramon (Verdi) ha twittato la risposta del ministero degli Interni tedesco sulla liberalizzazione dei visti con il Kosovo.

Von Cramon ha scritto che alcuni Stati membri dell’UE non sono soddisfatti e che il ministero tedesco ha identificato tre ostacoli principali: i risultati nella lotta contro la criminalità organizzata e la corruzione; le misure legislative anticorruzione e il lavoro delle agenzie governative; l’alto tasso di rifiuto dei visti quale importante indicatore dei rischi migratori. Tuttavia, l’eurodeputata ha invitato la Presidenza tedesca dell’UE ad essere più propositiva e ad abolire i visti.

A cura di Željko Trkanjec, EURACTIV.hr

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[Edited by Sarantis Michalopoulos, Daniel Eck, Zoran Radosavljevic]