Le Capitali – L’attacco a Index alimenta i timori per la libertà di stampa in Ungheria

Le Capitali 23 luglio 2020 [Shutterstock/Alexandros Michailidis]

Le Capitali vi porta le ultime notizie da tutta Europa, attraverso i reportage sul campo del Network EURACTIV . Potete iscrivervi alla newsletter qui.

Ricordiamo che EURACTIV desidera continuare a fornire contenuti di alta qualità che coprano quanto accade nella UE in modo chiaro e imparziale, nonostante l’attuale crisi abbia colpito pesantemente il settore editoriale. Poiché noi di EURACTIV crediamo fermamente che i lettori non debbano accedere a contenuti esclusivamente a pagamento, la nostra informazione è e rimarrà gratuita, vi chiediamo però di considerare la possibilità di dare un contributo.
Tutto quello che dovete fare è cliccare sul pulsante sotto.


ISTITUZIONI EUROPEE

Il Parlamento europeo discute in aula l’accordo di Bruxelles. Giovedì 23 luglio, il Parlamento europeo intende adottare una posizione critica sul piano per la ripresa economica del Consiglio europeo, contro i tagli ai programmi finanziati dall’UE apportati al bilancio a lungo termine e contro il presunto “indebolimento” della condizionalità tra fondi UE e tutela dello Stato di diritto.

Read more.


Oggi da Le Capitali:

BUDAPEST

Licenziato il caporedattore del più diffuso portale di notizie indipendente. Szabolcs Dull, caporedattore di Index, il principale media online indipendente ungherese, è stato licenziato mercoledì (22 luglio), riaccendendo i timori di un peggioramento della libertà di stampa nel paese governato dal primo ministro ungherese Viktor Orbán, autoproclamatosi sostenitore della “democrazia illiberale”.

Dull è stato estromesso dal consiglio di amministrazione di Index per aver pubblicamente messo in guardia l’opinione pubblica su una revisione pianificata della redazione che avrebbe messo a repentaglio la libertà editoriale e l’indipendenza interna del sito web, come segnalato anche dal  barometro, un sistema interno per indicare il livello di indipendenza dell’informazione; le cui lancette segnavano “allerta ambra”.

EURACTIV’s Vlagyiszlav Makszimov read more.

///

BERLINO

Più fondi per la vigilanza e ulteriori rivelazioni sullo scandalo Wirecard. Dopo le rivelazioni in corso sullo scandalo Wirecard, il ministro delle Finanze tedesco Olaf Scholz (SPD) ha chiesto maggiori fondi per l’istituto federale di vigilanza finanziaria, BaFin. “Voglio un’agenzia più potente”, ha detto mercoledì (22 luglio) al quotidiano Die Zeit.

Nelle critiche recentemente rivolte al BaFin, molti analisti si sono chiesti come l’agenzia avesse potuto farsi sfuggire il buco da 2 miliardi di euro nel bilancio di Wirecard. Le proposte di Scholz intendono rispondere specificamente al problema sollevato da questo quesito, in quanto si pongono l’obiettivo di migliorare l’operato dei revisori dei conti del BaFin.

EURACTIV Germany’s Sarah Lawton read more.

///

VIENNA

I viaggiatori provenienti dai paesi ad alto rischio dovranno sottoporsi obbligatoriamente al test PCR. A partire da venerdì (24 luglio), i viaggiatori provenienti dai paesi considerati ad alto rischio potranno entrare in Austria solo se in possesso di un test PCR negativo non più vecchio di 72 giorni, ha dichiarato il ministro degli interni Karl Nehammer (ÖVP) ai giornalisti giovedì (23 luglio). A titolo di confronto, i cittadini e i residenti austriaci, “solo in casi eccezionali e motivati”, avranno 48 ore di tempo per effettuare il test.

Finora era possibile entrare in Austria da Paesi ad alto rischio senza l’obbligo di esibire un test PCR negativo, purché i viaggiatori si ponessero in auto-quarantena per 14 giorni subito dopo l’ingresso nel paese.

(Philipp Grüll | EURACTIV.de)

///

PARIGI

SNCF potrebbe ricevere diversi miliardi di aiuti dallo Stato. Dopo che il governo francese ha salvato la compagnia di bandiera, Air France, con 7 miliardi di euro, anche la compagnia ferroviaria statale SNCF riceverà un aiuto di Stato, ha dichiarato il ministro dei Trasporti Jean-Baptiste Djebbari al quotidiano francese Le Figaro. Il ministero sta valutando diverse opzioni, come “la ricapitalizzazione del gruppo o l’assunzione di una parte supplementare del debito societario”.

A metà giugno, l’amministratore delegato della SNCF Jean-Pierre Farandou ha stimato che i mancati guadagni ammontano a circa 5 miliardi di euro, dovuti in parte agli scioperi contro la riforma delle pensioni e in parte alla crisi sanitaria da COVID-19.

(Anne Damiani | EURACTIV.FR)

///

BRUXELLES

Anticipate le nuove restrizioni? Il Consiglio di sicurezza nazionale belga (CNS) che si terrà oggi, giovedì 23 luglio, non prevede, tra i punti all’ordine del giorno, l’allentamento delle attuali misure COVID-19. Si prevede, invece, di approvare un piano per consentire alle autorità locali l’adozione di misure specifiche, dal coprifuoco alla chiusura di bar e ristoranti fino alla riduzione delle “bolle” sociali da 15 a 10 persone.

L’incontro potrebbe non essere privo di tensioni tra le regioni e il governo federale: Il sindaco di Anversa, Bart De Wever (N-VA), si è affrettato ad anticipare i probabili risultati dell’incontro introducendo, mercoledì 22 luglio con entrata in vigore dal sabato successivo, sei ulteriori misure anti COVID-19, tra cui la riduzione a 10 persone per i raduni, la tracciabilità dei clienti di bar e caffe e l’obbligo di indossare le mascherine in più luoghi.

(Alexandra Brzozowski, EURACTIV.com)

///

LUSSEMBURGO

33 nuovi focolai. Le disposizioni per il tracciamento hanno rivelato che un terzo dei nuovi focolai di coronavirus che sono stati rilevati la settimana scorsa si trovano nelle scuole e nei college di tutto il Lussemburgo.

“Per il momento, è ancora possibile gestire la situazione”, ha detto il ministro della sanità, Paulette Lenert, in una conferenza stampa mercoledì (22 luglio). Considerando che il 44% dei 684 nuovi casi rilevati la settimana scorsa “erano già in quarantena”, Lenert ha affermato che “la catena di trasmissione del virus è stata interrotta”.

(Anne Damiani | EURACTIV.com)

///

HELSINKI

Paese diviso sui risultati del vertice UE. Occhiali da sole scuri, niente sorrisi, niente commenti. Solo una veloce e gelida camminata dall’aereo a una limousine. Il ritorno a casa del primo ministro finlandese Sanna Marin dopo la maratona del vertice UE del fine settimana è stato molto diverso dall’atmosfera trionfale di martedì mattina all’arrivo a Bruxelles.

Il primo ministro è rientrato in un Paese diviso sull’esito del vertice.

EURACTIV’s Pekka Vänttinen reportage da Helsinki.

///

LONDRA

Si riaccende la lotta all’antisemitismo dei laburisti.  La guerra civile in corso all’interno del partito laburista, attualmente all’opposizione, per aver sottovalutato il risorgere dell’antisemitismo all’interno del partito durante la leadership di Jeremy Corbyn si è riaccesa mercoledì (22 luglio) dopo che il partito ha accettato di pagare danni “sostanziali” a sette ex dipendenti in causa contro il partito per questa questione.

EURACTIV’s Benjamin Fox read more.


EUROPA DEL SUD

ROMA

“L’UE è stata all’altezza della sua storia”, ha detto il Premier Conte. “È stato un incontro straordinario, anche in termini di difficoltà. L’accordo rappresenta un risultato fondamentale che dimostra che l’Unione Europea è stata all’altezza della sua storia”, ha dichiarato il Presidente del Consiglio italiano Giuseppe Conte al Senato mercoledì 22 luglio, rivolto al Senato e alla Camera dei Deputati in due riunioni separate in cui ha riportato i termini dell’accordo sul Recovery Fund e sul prossimo bilancio a lungo termine dell’UE raggiunto al vertice del Consiglio europeo.

“L’UE sta affrontando una crisi che le cambia la vita, che ha costretto i suoi cittadini a riconsiderare le loro prospettive e il loro sviluppo. L’UE ha saputo rispondere con coraggio, approvando per la prima volta un ambizioso programma di bilancio”, ha aggiunto il Presidente del Consiglio.

EURACTIV Italy’s Alessandro Follis approfondisce i dettagli.

///

MADRID

La Spagna realizzerà il piano di riforma del lavoro, senza ridurre le pensioni. Il governo spagnolo rispetterà il suo impegno di cambiare le leggi sul lavoro del paese e non abbasserà le pensioni pubbliche dopo l’approvazione del Recovery Fund, ha dichiarato il ministro del lavoro Yolanda Diaz mercoledì (22 luglio).

I suoi commenti hanno fatto eco alle osservazioni del ministro degli esteri Arancha Gonzalez, secondo cui la Spagna intende riformare le sue leggi sul lavoro per ridurre il tasso di disoccupazione strutturale come parte degli impegni legati all’erogazione dei fondi dell’UE.

Read more.

///

ATENE

La marina militare greca ha “intensificato la prontezza operativa” a causa delle prospezioni turche. La marina greca ha annunciato, mercoledì (22 luglio) di aver dispiegato alcune navi militari nell’Egeo in modalità di “alta prontezza operativa” dopo che la Turchia ha annunciato piani per l’esplorazione dei giacimenti di gas nelle acque vicino ad un’isola greca.

Read more.

I 4 DI VISEGRAD

VARSAVIA

La Polonia “grande vincitrice” del vertice UE, dice il Premier. La Polonia è uscita dal vertice dell’UE come la grande vincitrice, essendo il più grande beneficiario del Fondo di coesione, il bilancio approvato dall’UE significa che la possibilità per la Polonia di avere davanti a sé un decennio d’oro è molto più alta, ha detto il Primo Ministro Mateusz Morawiecki al Parlamento polacco mercoledì (22 luglio).

“La migliore prova della nostra vittoria sono alcune citazioni della stampa internazionale”, ha detto, mostrando diversi giornali e stampe prese da media online che criticano l’annacquata condizionalità dello stato di diritto nel bilancio, uno di questi era proprio EURACTIV.

(Alexandra Brzozowski, EURACTIV.com)

///

PRAGA

Informativa da Breton. La proposta nazionale che obbligherebbe i negozi cechi a vendere almeno il 55% di prodotti alimentari nazionali entro il 2021 e l’85% entro il 2027 viola il diritto comunitario, ha scritto il commissario per il mercato interno Thierry Breton in una lettera indirizzata al ministro dell’agricoltura ceco, Miroslav Toman.

EURACTIV.cz’s Aneta Zachová report da Praga.

///

BRATISLAVA 

Primo tentativo di sciogliere il governo Matovič. Il parlamento slovacco terrà oggi una sessione speciale per votare il licenziamento del primo ministro Igor Matovič, invocato dai deputati dell’opposizione dello Smer-SD e dalla Nuova Voce (Hlas) dell’ex primo ministro Peter Pellegrini.

Mentre l’opposizione sostiene che Matovič ha copiato la sua tesi di laurea e non ha mantenuto la promessa di ottemperare al suo ruolo istituzionale in modo onesto e nell’interesse dei cittadini, i partner della coalizione di Matovič, che detiene la maggioranza nel Consiglio nazionale, hanno detto che non appoggeranno la mossa contro il loro leader.

(Lucia Yar | EURACTIV.sk)


DAI BALCANI

ZAGABRIA

Si è insediato il nuovo parlamento. Nella prima sessione costitutiva del 10° Sabor croato sono stati insediati in totale 151 deputati neoeletti e Gordan Jandroković è stato eletto presidente della Camera con 143 voti a favore, nessuno contrario e una astensione.

EURACTIV Croatia’s Tea Trubić Macan getta uno sguardo sul nuovo assetto del Parlamento.

///

LUBIANA 

La Slovenia si accontenta dell’aumento dei fondi agricoli nel nuovo bilancio pluriennale dell’UE. La Slovenia può essere soddisfatta dell’esito dei colloqui sul nuovo bilancio settennale dell’UE e sul pacchetto per la ripresa economica, ha dichiarato il ministro dell’agricoltura Aleksandra Pivec, al quotidiano Delo. Nei prossimi sette anni, il Paese riceverà 1,6 miliardi di euro per l’agricoltura e le zone rurali, ovvero il 4,5% in più rispetto al bilancio attuale.

(Zoran Radosavljević | EURACTIV.com)

///

BELGRADO 

Investimento record. La Banca europea per la ricostruzione e lo sviluppo (BERS) ha annunciato mercoledì (22 luglio) di aver investito la cifra record di 279 milioni di euro in nuovi progetti in Serbia nel primo semestre di quest’anno per mitigare gli effetti economici della pandemia. Si tratta di più del doppio rispetto ai 130 milioni di euro investiti nella prima metà del 2019, secondo quanto dichiarato dalla BERS.

La BERS ha aumentato i finanziamenti alle principali banche che mirano a sostenere le piccole e medie imprese (PMI) serbe colpite dalla pandemia; i membri serbi dei gruppi Banca Intesa, Erste Bank, Eurobank, Procredit Bank e Unicredit Bank.

(EURACTIV.rs  betabriefing.com)

***

[Edited by Alexandra Brzozowski, Daniel Eck, Benjamin Fox]