Le Capitali – «La Z e il nastro di San Giorgio sono simboli nazisti, vanno messi al bando»: lo chiedono alcuni parlamentari lituani

I parlamentari lituani hanno proposto di equiparare il nastro di San Giorgio, nero e arancione, e la "Z", simbolo usato per contrassegnare i veicoli delle forze russe in Ucraina, ai simboli nazisti e comunisti [Shutterstock/diy13]

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Prima di immergervi nell’edizione di oggi de Le Capitali, non perdetevi i contributi del Network EURACTIV sul Consiglio europeo di Bruxelles (in programma oggi 24 e domani 25 marzo). Qui il link al live-blog in lingua originale


Le notizie dall’Europa che vale la pena leggere. Benvenuti su le Capitali di EURACTIV.


Le notizie di oggi dalle Capitali

VILNIUS

Alcuni membri del Parlamento lituano hanno proposto di equiparare il nastro arancione e nero di San Giorgio e la lettera «Z» ai simboli nazisti. Entrambi i simboli vengono oggi utilizzati dai russi a sostegno dell’invasione in Ucraina e, nel caso del nastro di San Giorgio, a simbolo della «denazificazione dell’Ucraina» stessa, considerato che il nastro era originariamente usato per ricordare la vittoria sul nazismo. Secondo la legge lituana è già vietato esporre bandiere o simboli riconducibili alla Germania nazista e al comunismo. Per saperne di più

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BERLINO

I 100 miliardi di misure aggiuntive per le spese militari, annunciati dal cancelliere Scholz alcune settimane fa, rompendo al riguardo un tabù per la Germania, rischiano di spaccare il Parlamento tedesco. Un passaggio che richiederebbe una modifica della Costituzione e per cui il Governo da solo non possiede la maggioranza. Per saperne di più

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PARIGI

Zelensky al Parlamento francese: “Alcune vostre aziende stanno alimentando la macchina da guerra russa”. Le aziende ancora attive sul territorio russo in Francia sponsorizzano la “macchina da guerra russa”, ha detto ieri 23 marzo in video conferenza il Presidente ucraino Volodymyr Zelensky, rivolgendosi ai parlamentari francesi. Per saperne di più

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L’AIA

Stop ai finanziamenti per le trivellazioni. Il gigante bancario olandese ING ha annunciato che  cesserà i finanziamenti per petrolio e gas entro il 2025, puntando sulle rinnovabili. Per saperne di più


PAESI NORDICI E BALTICI

HELSINKI

In Finlandia la pandemia torna a mietere vittime, un brusco risveglio per i cittadini che credevano che il peggio fosse passato. La task-force del Governo che si occupa di valutare l’evoluzione della pandemia nel Paese ha stimato un ritorno ai livelli più alti dei contagi e dei decessi, quasi equiparabile ora agli albori, quando il COVID-19 era alla sua massima potenza. Per saperne di più

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STOCCOLMA

“La Svezia deve aderire alla NATO”. Sono le parole rilasciate da Ulf Kristersson, Presidente del partito di opposizione, alla emittente svedese SVT mercoledì 23 marzo. “La Svezia non può essere più neutrale”, ha aggiunto. Per saperne di più


SUD EUROPA

ROMA

Draghi, “L’Italia sta lavorando per la pace; l’UE dialoghi con la Cina”. Il presidente del Consiglio Mario Draghi, ieri 23 marzo, si è rivolto a deputati e senatori in vista del Consiglio europeo che ha inizio oggi 24 marzo e dove sarà presente anche Joe Biden. Secondo il Capo del governo, è dunque “fondamentale che l’Ue sia compatta nel mantenere spazi di dialogo con Pechino, affinché la Cina “si astenga da un supporto a Mosca e sostenga lo sforzo di pace”. Per saperne di più

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ATENE

“Le sanzioni contro la Russia mirano a far cadere Putin”. Lo ha affermato, durante un’intervista, il ministro degli Esteri greco Miltiadis Varvitsiotis, sottolineando che “le sanzioni comminate dall’Occidente alla Russia hanno in realtà l’obiettivo di destabilizzare Putin dall’interno”. Le parole del ministro hanno suscitato una forte reazione da parte dell’opposizione. Per saperne di più

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MADRID

La protesta dei camionisti contro il caro carburante paralizza la Spagna e le aziende fanno pressione sul governo. L’esecutivo spagnolo sotto pressione da parte di alcune aziende del Paese per i continui blocchi stradali che lo sciopero impone ma che interrompono per questo le catene di approvvigionamento in tutti i settori. Lo approfondisce il partner EFE di EURACTIV. Per saperne di più


VISEGRAD

PRAGA | BERLINO

Il premier della Repubblica Ceca, Petr Fiala, richiede – con forza – maggiore sostegno militare all’Ucraina, come chiesto più volte da Zelensky. Fiala ha usato parole specifiche poi contro la Germania che, secondo lui, si mostra riluttante al riguardo. Per saperne di più

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VARSAVIA

Il giudice Igor Tuleya reintegrato in magistratura dopo aver criticato le decisioni delle autorità polacche. Il giudice Tuleya, estromesso dalle sue funzioni nel 2020, è assurto a simbolo della lotta contro la violazione dell’indipendenza dei giudici da parte del governo polacco. Qui il link per approfondire anche il contesto di quanto avvenuto in seno al Parlamento e la reazione della Commissione UE.

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BUDAPEST

L’Ufficio per le istituzioni democratiche e i diritti umani dell’OSCE attende ancora le risposte alle richieste volte a migliorare i meccanismi delle elezioni in Ungheria.  L’istituzione, nota anche con l’acronimo ODIHR, ha sottolineato come i problemi già segnalati in precedenza continuino a persistere in vista delle imminenti elezioni. Tra le problematiche segnalate anche la mancanza di trasparenza nelle campagne elettorali e l’abuso delle risorse pubbliche. Per saperne di più

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BRATISLAVA | MOSCA

Lavrov chiede alla Slovacchia di attenersi ai trattati internazionali. Secondo il ministro degli Esteri Lavrov, intervistato dalla emittente RT, “l’invio all’Ucraina – da parte della Slovacchia – del sistema di difesa aerea S-300 violerebbe l’accordo del 1990 firmato tra la Cecoslovacchia e l’Unione Sovietica. L’omologo slovacco aveva però già respinto le interferenze da parte russa rispondendo a Lavrov (che sul tema si era già espresso): “Sarà la Repubblica slovacca stessa a valutare come utilizzare i propri armamenti liberamente”. Per saperne di più


NOTIZIE DAI BALCANI

BELGRADO | PRISTINA

Usa, Francia, Germania, Gran Bretagna, Italia (noti come i Paesi del Quint) delusi dal Kosovo. “Non consentire ai serbi del Kosovo di votare alle elezioni parlamentari e presidenziali del 3 aprile prossimo in Serbia mina le aspirazioni dell’Unione europea”, affermano i Paesi del Quint esprimendo così la loro grande delusione per la decisione del governo del Kosovo che  ha rifiutato la proposta di far votare i cittadini serbi alle elezioni. Per saperne di più

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BUCAREST

L’ex presidente rumeno è stato un informatore della polizia segreta. Traian Basescu, ex presidente della Romania, ha collaborato con la polizia segreta durante il regime comunista, secondo quanto indicato dalla Corte Suprema nella sentenza deliberata mercoledì (23 marzo). Per saperne di più

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SOFIA

“La Bulgaria non deve temere è ben protetta”. Lo sostiene il ministro della Difesa Dragomir Zakov, anche se – ha aggiunto – “la guerra russa in Ucraina infuria a soli 300 chilometri da qui”. Per saperne di più

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ZAGABRIA

Minacce a Nataša Tramišak, ministra dello Sviluppo regionale e dei fondi UE.  Le intimidazioni sarebbero arrivate dopo che la ministra si è rifiutata di estendere un contratto con la società di software Omega, ma, secondo Jutarnji List – partner di EURACTIV – la ministra non ha denunciato ufficialmente la cosa. Per saperne di più

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LUBIANA

No all’eliminazione dei partiti di opposizione. La Corte costituzionale slovena ha respinto una petizione promossa per bandire due partiti di opposizione di sinistra per non aver denunciato i crimini del comunismo. Una sentenza giunta poco prima dell’inizio della campagna elettorale. Per saperne di più

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BELGRADO

“Le risorse energetiche sono ormai un’arma”, avverte l’ambasciatore dell’UE a Belgrado, Emanuele Giaufret. L’attacco della Russia all’Ucraina ha fatto emergere in maniera evidente ormai quanto sia importante l’indipendenza energetica dalla Russia. Infatti “le risorse energetiche sono  ormai diventate un’arma”, ha aggiunto Giaufret, che è anche Responsabile della delegazione dell’UE in Serbia: “L’UE lavorerà per superare queste sfide insieme ai Paesi dei Balcani occidentali”, ha poi sottolineato. Per saperne di più

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SARAJEVO

L’abolizione dei poteri della Camera alta del Parlamento viola l’accordo di Dayton. La richiesta del principale partito bosniaco, SDA, di abolire i poteri della camera alta del parlamento, nota come la Camera dei Popoli, si delinea come un tentativo di rovesciare l’accordo di pace firmato a Dayton, secondo quanto affermato dal leader del partito bosniaco croato HDZ BiH, Dragan Čović. Per saperne di più

“L’inflazione può salire al 12%”: è l’allarme lanciato dalla Banca Centrale della Bosnia ed Erzegovina (BiH). L’istituto (CBBH) stima che per la prima metà del 2022 l’inflazione raggiungerà il 9,2% correggendo così al rialzo le previsioni fatte lo scorso dicembre.

Secondo i calcoli della CBBH, tuttavia, a causa delle variabili a cui le stime possono essere soggette, l’inflazione potrebbe raggiungere anche il 12,3%. Si tratterebbe dello scenario peggiore comunque.

Scenario che potrà avverarsi in caso in cui si verificassero ulteriori pressioni dei mercati internazionali, a causa a esempio di alcuni blocchi che possono verificarsi nei processi di distribuzione o qualora i prezzi dei mercati interni, non collegati all’andamento dei prezzi sui mercati internazionali, dovessero subire uno shock importante (Željko Trkanjec | EURACTIV.hr)

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PRISTINA

Nuove sanzioni contro la Russia e la Bielorussia. Il Kosovo ha ampliato la portata delle sue sanzioni contro la Russia e la Bielorussia, seguendo la scia già impostata dall’UE. Prevista anche la chiusura di tutti quei media che sono accusati di diffondere la propaganda russa. Per saperne di più

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TIRANA

L’Albania eleggerà un nuovo Presidente a maggio. L’Albania avrà un nuovo Presidente entro la fine di maggio, secondo il parlamentare e leader dei socialisti (PS), Taulant Balla. Per saperne di più


AGENDA

  • UE: inizia alle 10 il primo vertice previsto per la due giorni del Consiglio europeo: ad aprire “le danze” la NATO. Successivamente, intorno all’ora di pranzo, è previsto il vertice dei leader del G7, seguito dal terzo incontro, quello del Consiglio UE, dalle 16.30 in poi / prosegue, sempre a Bruxelles, la sessione plenaria del Parlamento europeo / i negoziatori UE invece saranno impegnati in una discussione sulla legge dei mercati digitali.
  • Svezia: il Presidente ucraino Volodymyr Zelensky in video collegamento con il Parlamento svedese.
  • Repubblica Ceca: la Commissaria europea per la Salute e la politica dei consumatori, Stella Kyriakides, in visita a Praga per incontrare i ministri della Sanità e dell’Agricoltura cechi.
  • Grecia: la ministra delle Forze armate francesi, Florence Parly, sigla l’accordo con il Paese ellenico per la vendita di ulteriori fregate e di caccia Rafale.
  • Croazia: il ministro degli Affari esteri Gordan Grlić Radman in visita in Germania

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[A cura di Sarantis Michalopoulos, Alexandra Brzozowski, Daniel Eck, Benjamin Fox, Zoran Radosavljevic, Alice Taylor, Sofia Stuart Leeson]