Le Capitali – La tassa digitale europea sulle nuove tecnologie è la migliore risorsa propria per l’UE

Le Capitali 22.07.2020 [EPA-EFE/STEPHANIE LECOCQ]

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Oggi da Le Capitali:

PARIGI | LUBIANA

Una tassa digitale europea. Il presidente Emmanuel Macron ha dichiarato alla TV francese che prevede la creazione di una tassa digitale a livello europeo sulle multinazionali del web, sul modello della tassa digitale che la Francia ha dichiarato di voler imporre quest’anno.

I commenti di Macron di martedì (21 luglio) arrivano dopo la retromarcia di Macron sulla tassazione dei più grandi brand della Silicon Valley, dello scorso gennaio in seguito alle minacce del Presidente degli Stati Uniti, Donald Trump, di introdurre pesanti dazi doganali ai prodotti europei.

Anche per il premier sloveno Janez Janša una tassa digitale europea sarebbe la migliore risorsa propria per l’UE. “Le sovvenzioni dovranno essere rimborsate. Una delle principali novità è contenuta in queste poche parole, che implicano risorse proprie dell’UE, perché tra sette anni, quando negozieremo il prossimo bilancio, queste risorse saranno fondamentali”, ha detto Janša martedì (21 luglio).

Il Premier ha indicato la tassazione digitale come la più grande “risorsa propria” potenziale dell’UE del futuro mentre la tassazione sulle emissioni inquinanti e sulle materie plastiche è un problema interno perché alcuni paesi hanno già incluso queste risorse nella loro politica fiscale nazionale.

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(Anne Damiani/Zoran Radosavljevic, EURACTIV.com)

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BERLINO

L’aggressore di Halle è sotto processo. Nove mesi dopo quello che è stato definito il peggior attacco antisemita della storia tedesca del dopoguerra, il processo al presunto aggressore, noto sulla stampa tedesca come Stephan B., è iniziato martedì (21 luglio). Il sospetto è accusato di avere ucciso due persone in un negozio di kebab nella città orientale di Halle dopo che non era riuscito a entrare nella vicina sinagoga, oltre a altri 68 capi d’accusa per tentato omicidio.

Il processo si sta svolgendo nella più grande aula di tribunale del länder per poter accogliere il gran numero di querelanti, i rappresentanti dei media e il pubblico.

EURACTIV Germany’s Sarah Lawton read more.

Leggete anche: L’industria tedesca è soddisfatta dei risultati del vertice UE

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VIENNA

Le mascherine sono tornate. L’uso delle mascherine diventerà di nuovo obbligatorio a partire da venerdì (24 luglio) nei negozi di alimentari, negli uffici postali e nelle banche dell’Austria. In precedenza, le mascherine erano state obbligatorie fino a metà giugno. Diversi nuovi focolai di COVID-19 sono stati individuati, soprattutto in alcuni mattatoi e in alcune chiese, spingendo il numero delle infezioni giornaliere oltre quota 100.

EURACTIV Germany’s Philipp Grüll read more.

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BRUXELLES

Opzioni per contenere i focolai locali di COVID-19. Dopo che le autorità sanitarie hanno segnalato un aumento giornaliero dell’89% delle infezioni da COVID-19, con, in media, 184 casi al giorno, il Comitato Consultivo del Belgio ha aperto una consultazione per l’eventuale inasprimento delle misure restrittive e per l’analisi della situazione nel caso di una seconda ondata di contagi, tra le misure allo studio: la riduzione dei contatti sociali, l’attivazione di blocchi e restrizioni locali e l’aumento della tracciabilità dei contatti.

EURACTIV’s Alexandra Brzozowski read more.

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LUSSEMBURGO

Tracce di COVID-19 nelle acque reflue. Il virus è “presente in quasi tutte le acque reflue e si osserva un forte aumento della sua concentrazione nel sud del paese”, secondo un recente rapporto pubblicato dall’Istituto lussemburghese di scienza e tecnologia (LIST).

“Queste osservazioni confermano l’aumento del numero di casi accertati dai test clinici effettuati su larga scala nel Granducato e confermano che il metodo di monitoraggio delle acque è un efficace sistema di allarme precoce per la ricomparsa del virus nella popolazione”, conclude il rapporto.

(Anne Damiani | EURACTIV.com)

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HELSINKI

La Finlandia si accontenta dell’accordo raggiunto dall’UE. In linea con gli obiettivi negoziali della Finlandia, un terzo di tutti i finanziamenti sarà utilizzato per la lotta contro il cambiamento climatico, con circa il 25% di finanziamenti in più per la ricerca. “È stato ragionevole costruire un compromesso sostenibile e accettabile per tutti ma che tutelasse anche gli interessi nazionali”, ha detto il primo ministro finlandese Sanna Marin alla conferenza stampa di martedì (21 luglio) a Bruxelles.

Sanna si è detta particolarmente soddisfatta del finanziamento supplementare di 400 milioni di euro per il settore agricolo finlandese e dei 100 milioni di euro riservati alle aree scarsamente popolate del nord e dell’est del Paese.

(Pekka Vänttinen | EURACTIV.com)

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LONDRA

La Gran Bretagna sta per abbandonare la speranza di un accordo commerciale post-Brexit. La Gran Bretagna e l’Ue non riusciranno a firmare un accordo commerciale post-Brexit, secondo alcune indiscrezioni fatte trapelare dal gabinetto del Primo Ministro Boris Johnson al The Telegraph martedì (21 luglio), a pochi giorni dalla scadenza di luglio.

L’ipotesi del governo britannico è che non ci sarà un accordo specifico, anche se rimane possibile un accordo “di base” se l’Ue cederà in autunno, si legge sul tabloid inglese che cita fonti governative. Per il futuro Londra si aspetta di commerciare con l’Europa alle condizioni standard fissate dall’Organizzazione Mondiale del Commercio, ha aggiunto il rapporto.

(EURACTIV.com)

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DUBLINO

L’Irlanda ha deciso di allentare le restrizioni ai viaggi con 15 paesi europei. Martedì 21 luglio il governo irlandese ha deciso di abolire le restrizioni per coloro che provengono da paesi con un tasso di infezione simile o inferiore a quello irlandese e di abolire l’obbligo della quarantena di 14 giorni per i viaggiatori provenienti da una “lista verde” di 15 paesi europei.

Chi arriva in Irlanda da Malta, Finlandia, Norvegia, Italia, Ungheria, Estonia, Lettonia, Lituania, Cipro, Slovacchia, Grecia, Groenlandia, Gibilterra, Monaco e San Marino non avrà limiti agli spostamenti all’interno del paese. Chi invece proviene da altri paesi, compresi gli Stati Uniti e la vicina Gran Bretagna, sono invitati a limitare gli spostamenti per 14 giorni.

(EURACTIV.com)


EUROPA DEL SUD

ROMA

La maggioranza acclama la “vittoria” di Bruxelles. Il Presidente del Consiglio dei Ministri italiano Giuseppe Conte si è detto soddisfatto per l’accordo raggiunto, perché lascia invariato l’ammontare complessivo dei fondi del Recovery Fund e concede all’Italia quasi 209 miliardi di euro, addirittura più del previsto.

“Siamo soddisfatti dell’esito delle trattative”, ha detto Conte, aggiungendo che “ora creeremo una task force per l’attuazione delle riforme”.

EURACTIV Italy’s Alessandro Follis read more.

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MADRID

Meno contagi in Aragona e Catalogna. Il numero di nuove infezioni da COVID-19 in Spagna è rallentato martedì (21 luglio) con 156 casi in meno rispetto al giorno precedente, grazie soprattutto ai dati di Aragona e Catalogna, le comunità recentemente più colpite. Il Ministero della sanità spagnolo ha segnalato un totale di 529 nuovi casi in tutto il Paese nelle ultime 24 ore, con un calo del 22%.

Per maggiori informazioni visitate il sito di EFE.

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LISBONA

Il Portogallo riceverà più di 45 miliardi di euro. Il Portogallo riceverà 15,3 miliardi di euro di sovvenzioni dal Recovery Fund e 29,8 miliardi di euro dal bilancio a lungo termine dell’UE. Il Paese ha stanziato 300 milioni di euro per la regione dell’Algarve (sud) a causa del calo del turismo.

Il Portogallo “sta lottando per continuare a contenere la pandemia e per tutelare le aziende, i posti di lavoro e i redditi familiari” ha detto il primo ministro portoghese António Costa, aggiungendo che c’è bisogno di dare “energia extra” al Paese.

Il governo portoghese ha presentato martedì il documento “Una visione strategica per il piano di recupero 2020/2030”, come base per il piano che sarà presentato alla Commissione Europea in ottobre.

(Ana Matos Neves e Denise Fernandes, di Lusa.pt)

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ATENE

Ankara deve cessare le “provocazioni” nel Mediterraneo orientale, dice il Ministro degli esteri tedesco. “Per quanto riguarda le trivellazioni turche nel Mediterraneo orientale, abbiamo una posizione molto chiara – il diritto internazionale deve essere rispettato, quindi il proseguimento delle relazioni UE-Turchia sarà possibile solo se Ankara cesserà le provocazioni nel Mediterraneo orientale”, ha detto il ministro degli Esteri tedesco Heiko Maas durante la recente visita ad Atene.

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I 4 DI VISEGRAD

VARSAVIA

Il primo ministro è tranquillo dopo il rimpasto di governo. “Il successo dei negoziati ha dimostrato che il nostro isolamento nell’UE è un mito; è anche un mito che non siamo in grado di costruire coalizioni”, ha dichiarato all’Agenzia di stampa polacca, PAP, il capo del partito PiS e leader de facto della Polonia, Jarosław Kaczyński.

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PRAGA

L’automotive come priorità. L’industria automobilistica ceca è stata duramente colpita dalla pandemia, per cui il governo vuole sostenere l’industria con i soldi del Recovery Fund. Altre priorità per gli investimenti sono l’assistenza sanitaria e la digitalizzazione.

“Dobbiamo sostenere la nostra industria automobilistica che si trova ad affrontare grandi problemi. Dobbiamo ristrutturare il sistema sanitario e investire molto in esso. Dobbiamo affrontare la digitalizzazione. Dobbiamo sostenere l’importantissimo settore delle costruzioni. Dobbiamo investire per uscire dalla crisi”, ha detto martedì (21 luglio) il premier ceco Andrej Babiš.

(Aneta Zachová, EURACTIV.cz)

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BRATISLAVA 

Accordo storico, plagio e un plumcake. Al suo ritorno in patria dopo il successo del summit di Bruxelles, il primo ministro slovacco, Igor Matovič, ha trovato ad attenderlo lo scandalo per l’accusa di plagio alla sua tesi per il conseguimento del master.

Dopo lo sbarco a Bratislava, Matovič ha raccontato ai giornalisti che i media hanno messo a repentaglio “centinaia di milioni di euro”, pubblicando la storia mentre si recava al vertice giovedì (16 luglio), in quanto “i leader non avrebbero voluto negoziare con un plagiatore”, ha affermato, anche se ha ammesso le accuse.

EURACTIV Slovakia read more.

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BUDAPEST

Orbán si proclama vincitore. “Tutti i tentativi di collegare i fondi dell’UE ai criteri dello stato di diritto sono stati respinti”, ha dichiarato il primo ministro ungherese Viktor Orbán in una conferenza stampa congiunta insieme al suo omologo polacco martedì mattina (21 luglio).

“Non solo siamo riusciti a ottenere un buon pacchetto di aiuti, ma abbiamo difeso l’orgoglio della nostra nazione e abbiamo chiarito che non è accettabile che qualcuno, specialmente coloro che hanno ereditato lo stato di diritto, critichi noi, i combattenti per la libertà”, ha aggiunto Orbán.

(Vlagyiszlav Makszimov | EURACTIV.com)


DAI BALCANI

ZAGABRIA

22 miliardi di euro per la Croazia. Il più recente Stato membro dell’UE ha “superato” i suoi obiettivi, assicurandosi un totale di 22 miliardi di euro tra i fondi del Recovery Fund (9,4 miliardi di euro) e quelli del bilancio a lungo termine (12,7 miliardi di euro).

Poiché la Croazia è l’unico Paese dell’Unione ad aver utilizzato un solo pacchetto finanziario dopo l’adesione all’UE, sono stati stanziati 400 milioni di euro anche per la coesione e lo sviluppo regionale.

EURACTIV Croatia’s Tea Trubić Macan read more.

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SOFIA

Il governo sopravvive al voto di sfiducia. Il voto di sfiducia per porre fine al terzo governo Borrissov per corruzione proposto dal Partito Socialista Bulgaro ha avuto esito negativo. I voti del partito socialista e del Movimento per i diritti e le libertà (MRF) si sono rivelati insufficienti.

Sebbene lo stesso Borissov non fosse presente durante il dibattito parlamentare, perché presente al vertice del Consiglio europeo di Bruxelles, nessun membro del MRF è intervenuto durante le discussioni per il voto parlamentare. L’opposizione sospetta che il MRF possa essere un partner nascosto del governo del primo ministro.

(Krassen Nikolov | EURACTIV.bg)

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BUCAREST

Potenziali blocchi locali. Dato che il numero di nuovi casi COVID-19 in Romania ha raggiunto quasi quota 1.000 (martedì 21 luglio), il primo ministro Ludovic Orban ha annunciato che le autorità potrebbero iniziare a imporre misure di quarantena alle comunità locali se queste dovessero mostrare picchi significativi nel numero dei contagi.

Mentre nessuna città rumena ha ancora registrato tali picchi, le autorità sanitarie nazionali hanno comunque confermato che dei 39.000 casi registrati dall’inizio della pandemia, 994 sono stati accertati nelle ultime 24 ore (martedì 21 luglio), la cifra più alta registrata finora. Per quanto riguarda i dati legati al COVID-19, la Romania ha registrato 36 nuovi decessi su un totale di 2.074 decessi. Si tratta del secondo numero più alto di decessi giornalieri dall’inizio della pandemia e il più alto da metà aprile, quando si era al culmine.

(Bogdan Neagu | EURACTIV.ro)

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BELGRADO 

L’esportazione di armi crea tensioni diplomatiche. Commentando l’ultimo affare commerciale riguardante l’esportazione di armi serbe in Armenia, il ministro del commercio serbo Rasim Ljajic ha confermato martedì (21 luglio) che la vendita è stata approvata da tre ministeri e dall’Agenzia serba per la sicurezza e l’informazione (BIA) e realizzata da una società privata, il cui nome non può essere reso pubblico. Il valore delle armi era inferiore a 1 milione di euro.

Il ministero degli Esteri dell’Azerbaigian ha espresso il suo profondo disappunto per il fatto che la Serbia abbia venduto all’Armenia una grande quantità di lanciagranate e altre armi di vario calibro, che sono state poi utilizzate contro gli agenti di polizia azeri al confine tra i due Paesi. Il vice ministro degli Esteri dell’Azerbaigian Khalaf Khalafov ha dichiarato all’ambasciatore serbo a Baku, Danica Veinovic, che questo caso “mette in dubbio i legami amichevoli e la cooperazione al più alto livello tra i due Paesi”.

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In altre notizie, circa 350 medici chiedono il licenziamento in blocco del team nazionale di risposta al COVID-19, in una lettera aperta inviata al governo serbo e ad altre istituzioni pertinenti nell’ambito delle azioni del gruppo informale noto come “Uniti contro il COVID”. Nella lettera, il gruppo sottolinea che la Serbia si è trovata di fronte a un disastro sanitario pubblico.

EURACTIV Serbia read more.

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Nel frattempo, gli ambasciatori del Quintetto [Stati Uniti, Gran Bretagna, Francia, Italia e Germania, NdT] e il capo della delegazione UE per la Serbia hanno ribadito, nel recente incontro con il presidente serbo Aleksandar Vučić, che lo stato di diritto e in particolare il diritto a riunirsi e la libertà dei media sono cruciali per il cammino della Serbia verso l’UE.

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[Edited by Alexandra Brzozowski, Daniel Eck, Sam Morgan]