Le Capitali – La Svezia è sempre più a favore dell’adesione alla Nato

Secondo un recente sondaggio, il 33% degli svedesi sarebbe a favore dell'adesione alla Nato, il 35% contrario. [Shutterstock/Bumble Dee]

Le Capitali vi porta le ultime notizie da tutta Europa, attraverso i reportage sul campo del Network EURACTIV. Potete iscrivervi alla newsletter qui.

Ricordiamo che EURACTIV desidera continuare a fornire contenuti di alta qualità che coprano quanto accade nella UE in modo chiaro e imparziale, nonostante l’attuale crisi abbia colpito pesantemente il settore editoriale. Poiché noi di EURACTIV crediamo fermamente che i lettori non debbano accedere a contenuti esclusivamente a pagamento, la nostra informazione è e rimarrà gratuita, vi chiediamo però di considerare la possibilità di dare un contributo.
Tutto quello che dovete fare è cliccare sul pulsante sotto.


Prima di iniziare a leggere l’edizione di oggi de Le Capitali, date un’occhiata all’articolo La condivisione dei dati tra Ue e Regno Unito post Brexit: un futuro pieno di incognite di Valentina Iorio, EURACTIV Italia.

Leggete anche l’articolo EPPO: una procura europea a tutela del bilancio Ue a cura del nostro partner Europea.


Le notizie di oggi dalle Capitali:

STOCCOLMA

Sempre più svedesi a favore dell’ingresso nella Nato. Il supporto per una possibile adesione alla Nato del Paese sta crescendo in Svezia, con una sostanziale parità tra le due opzioni, secondo un sondaggio condotto a dicembre e pubblicato domenica da Dagens Nyheter.

Secondo il sondaggio, il 33% degli intervistati era a favore dell’adesione, mentre il 35% era contrario. Cinque anni fa, la percentuale degli sfavorevoli alla Nato era del 50%: da allora, la resistenza all’adesione è costantemente calata.

Il ministro degli Esteri svedese Ann Linde (Sdp) ha criticato la cosiddetta ‘opzione Nato’, che ritiene contraria all’interesse del Paese e potenzialmente destabilizzante per la sicurezza e la politica estera della Svezia.

(Pekka Vänttinen | EURACTIV.com)

///

BERLINO

Merkel definisce “problematica” la chiusura degli account di Trump. La recente sospensione permanente dell’account Twitter del presidente americano Donald Trump per il rischio di incitazione alla violenza è stata descritta come “problematica” dalla cancelliera tedesca Angela Merkel.

Determinare le restrizioni su materie delicate come la libertà di opinione, i discorsi d’odio e le minacce di violenza non dovrebbe essere una materia di competenza delle piattaforme social, ha detto un rappresentante del governo tedesco, aggiungendo che nello Stato si sta pensando a una regolamentazione.

Le restrizioni sui discorsi d’odio esistono già in Germania, mentre negli Stati Uniti la costituzione vieta esplicitamente al governo di limitare la libertà di espressione, eccetto in casi limite come la diffamazione o la minaccia di commettere un crimine.

(Sarah Lawton | EURACTIV.de)

///

PARIGI

La Francia riceve i primi vaccini di Moderna. Le aree più colpite dal virus in Francia riceveranno le dosi del primo lotto del vaccino di Moderna arrivato nel Paese lunedì. Oltre 50.000 dosi aggiuntive saranno disponibili “da questa settimana”, ha dichiarato il ministro francese della Salute Olivier Véran.

Il vaccino di Moderna ha caratteristiche di stoccaggio più semplici di quello di Pfizer/BioNTech, tra cui una minor temperatura di conservazione (-20°C) e una durata di 30 giorni dopo lo scongelamento.

Dopo le critiche per la lentezza della campagna di vaccinazione, il ministero della Salute ha dichiarato a Europe 1 che il numero di persone vaccinate dovrebbe superare le 100.000 unità questo weekend.

(Louise Rozès Moscovenko  | EURACTIV.fr)

///

BRUXELLES

I viaggiatori di ritorno causano un picco di casi di Covid. Il numero di contagi è in salita negli ultimi giorni dopo i rientri dei viaggiatori dall’Estero tanto da arrivare a chiedere la chiusura dei confini del Paese.

“Nelle ultime due settimane abbiamo avuto oltre 50.000 rientri da zone rosse, perciò possiamo considerarli come uno dei fattori scatenanti”, ha dichiarato la vicedirettrice dell’Ufficio nazionale di sanità Inge Neven.

Gli esperti del settore sostengono che una chiusura dei confini sia l’unica soluzione praticabile per evitare un nuovo locdown.

(Alexandra Brzozowski | EURACTIV.com)

///

VIENNA

Chi andrà in Austria dovrà registrarsi. Il governo ha varato misure più restrittive per il controllo degli ingressi dall’estero. I cittadini di qualsiasi nazione (Austria compresa) dovranno registrarsi prima di attraversare il confine, che vengano da Paesi ad alto rischio o no. La registrazione chiede alcuni dati personali di base e l’indirizzo in cui si soggiornerà in Austria.

Continueranno ad applicarsi le regole della quarantena. Chi ha visitato un Paese ad alto rischio prima del suo arrivo dovrà stare in autoisolamento per 10 giorni, che potranno essere meno se si presenta l’esito negativo di un tampone dopo il quinto giorno.

(Philipp Grüll | EURACTIV.de)


REGNO UNITO E IRLANDA

LONDRA

Il Regno Unito si prepara al periodo più difficile. Il Regno Unito affronterà il periodo più difficile dall’inizio della pandemia nel Paese mentre la campagna di vaccinazione sta iniziando.

Quasi 2,5 milioni di persone hanno ricevuto il vaccino in queste settimane, ma circa un abitante su 50 in tutto il Regno Unito è attualmente infetto. Il governo spera di aver somministrato 15 milioni di dosi di vaccino ai gruppi più vulnerabili entro metà febbraio.

(Benjamin Fox | EURACTIV.com)

///

DUBLINO

L’Irlanda registra il tasso di trasmissione più alto del mondo. Le infezioni da coronavirus sono aumentate negli ultimi sette giorni in Irlanda, con il conseguente tasso di trasmissione più alto del mondo, come dimostrano i nuovi dati.

Il paese ha registrato 10.100 casi confermati per milione nell’ultima settimana, secondo una ricerca di Bloomberg. Il taoiseach Micheál Martin ritiene che il recente aumento potrebbe essere dovuto a una nuova variante più infettiva del virus scoperta per la prima volta nel Regno Unito.

Parlando alla radio Newstalk, Martin ha detto che il capo del coordinamento medico Dr Tony Holohan lo ha informato che la variante britannica è stata trovata nel 45% dei 92 campioni più recenti che erano stati sottoposti a ulteriori test.

(Samuel Stolton | EURACTIV.com)


PAESI NORDICI E BALTICI

HELSINKI

Gli attacchi informatici contro il parlamento sono “un serio attacco alla democrazia”. L’attacco informatico contro il parlamento finlandese dello scorso agosto aveva intaccato la mail personale di numerosi parlamentari. Il presidente finlandese Sauli Niinistö l’aveva bollato come “un attacco serio”.

Dietro l’attacco potrebbero esserci, come spesso accade, Russia e Cina, che secondo l’intelligence finlandese Supo avevano messo il Paese nel mirino da tempo.

(Pekka Vänttinen | EURACTIV.com)

///

VILNIUS

Europarlamentare lituano deve spiegare i suoi commenti omofobi. L’europarlamentare Viktor Uspaskich, parte del partito populista lituano Labour Party, avrà tempo fino a giovedì 14 gennaio per scusarsi per un video postato sulla sua pagina Facebook dove definisce gay e transessuali “pervertiti”. Membro del gruppo Renew Europe, Uspaskich potrà continuare a farne parte se le scuse pervenute al gruppo parlamentare saranno ritenute sufficienti.

(EURACTIV.com)


EUROPA MERIDIONALE

ROMA

Il primo lotto di vaccino Moderna arriva in Italia. Le prime 47.000 dosi di vaccino Moderna sono arrivate in Italia oggi e saranno portate all’Istituto superiore della Sanità, che poi le distribuirà alle regioni. Si fa strada l’ipotesi di dare la precedenza a chi si è dimostrato più efficiente nella campagna vaccinale. Arriverà presto anche il terzo lotto del vaccino Pfizer/BioNTech.

Ulteriori categorie potrebbero essere aggiunte a quelle già previste nella prima fase di vaccinazione, ovvero medici e ospiti delle Rsa. Gli anziani oltre gli 80 anni potrebbero essere i prossimi, così come gli insegnanti, che dovrebbero presto riprendere il lavoro in presenza, con le scuole che potrebbero riaprire entro la fine di gennaio.

(Alessandro Follis | EURACTIV.it)

///

ATENE

Gli studenti greci non approvano l’estensione della leva obbligatoria. Una nuova legge dovrebbe essere presentata a maggio per estendere la leva obbligatoria in Grecia da 9 a 12 mesi. I giovani però non sono d’accordo con la decisione.

Con l’eccezione di chi stazionerà al confine con la Turchia, a Evros o nelle isole dell’Egeo, il servizio militare durerà quindi tre mesi in più. La Grecia è una delle poche nazioni europee a mantenere la leva obbligatoria, proprio per le preoccupazioni destate dallo scomodo vicino turco.

Gli studenti che pensano di trasferirsi all’estero dopo gli studi vedono questa decisione come un blocco alla loro carriera. Inoltre, il tasso di disoccupazione degli under-24 in Grecia è molto elevato e l’estensione della leva obbligatoria non sembra poter risolvere il problema.

(Alexandros Fotiadis e Theodore Karaoulanis | EURACTIV.gr)

///

LISBONA

Il patto per l’immigrazione europeo è una priorità della presidenza portoghese. Sebbene sia una questione divisiva, lo sviluppo del patto per l’immigrazione europeo è in cima alla lista delle priorità del Portogallo in questo semestre di presidenza del Consiglio dell’Ue.

Il primo ministro Antonio Costa lo ha confermato in una conferenza stampa congiunta con il premier greco Kyriakos Mitsotakis, dove è stata evidenziata anche la necessità di affrontare la disputa con la Turchia. Mitsotakis ha chiesto che Ankara rispetti i trattati internazionali, ma ha espresso soddisfazione e speranza per i prossimi sei mesi di lavoro del collega portoghese.

(Pedro Morais Fonseca and Pedro Caldeira Rodrigues, Lusa.pt)

///

MADRID

Il ministro degli Esteri turco: “L’Ue ha politicizzato il nostro ingresso”. Il ministro degli esteri turco Mevlüt Çavuşoğlu ha dichiarato in un’intervista a Efe che l’Ue ha “politicizzato eccessivamente” le negoziazioni per l’ingresso della Turchia nell’Unione. “L’Ue dovrebbe avere una posizione più positiva e tenere la prospettiva di adesione di Ankara aperta”, ha aggiunto il ministro, sottolineando che l’idea di entrare nell’Ue rimane una priorità per il suo Paese.

(EuroEFE)


GRUPPO DI VISEGRAD

VARSAVIA

La Polonia pianifica la riapertura delle scuole primarie. Il 18 gennaio è la data individuata per la riapertura delle scuole riservate agli alunni più giovani, dopo che la didattica a distanza era stata introdotta a novembre per i bambini di prima, seconda e terza elementare.

“Si tratta di un primo passo”, ha dichiarato il ministro della Salute Adam Niedzielski, aggiungendo che “il danno provocato ai bambini per non poter seguire di persona le lezioni è superiore al rischio di contagio”. Per garantire la sicurezza del ritorno a scuola, gli insegnanti interessati saranno tutti sottoposti a tampone preliminare per garantirne la negatività al virus.

Per il momento, questa è l’unica misura di rilassamento prevista dal governo rispetto al lockdown attualmente in vigore. Gli hotel continueranno a rimanere chiusi e i ristoranti potranno effettuare soltanto asporto e consegne a domicilio.

(Joanna Jakubowska | EURACTIV.pl)

///

PRAGA

I comuni cechi combattono contro un deposito di scorie nucleari. I comuni cechi individuati come ospiti di un nuovo deposito di scorie nucleari in profondità sono pronti a combattere contro la decisione del governo “con ogni mezzo possibile”.

Il governo ha selezionato quattro possibili sistemazioni per un deposito di scorie nucleari e inizierà le esplorazioni per verificare quale sia la posizione migliore. Tuttavia, i comuni nel cui territorio si troverebbe il deposito non hanno voce in capitolo. La legge impedisce loro di influenzare i lavori di preparazione e costruzione.

La posizione definitiva sarà scelta entro il 2025, ma il lavori di costruzione del deposito potrebbero durare anche 40 anni. Finora, la Repubblica Ceca possiede solo depositi di scorie in superficie, ma la transizione energetica dal carbone renderà il nucleare più importante nel mix energetico del Paese e saranno quindi necessari nuovi spazi per sistemare i rifiuti.

(Aneta Zachová | EURACTIV.cz)

///

BUDAPEST

I corsi all’università dissidente saranno redistribuiti in giro per la capitale. I corsi che avrebbero dovuto tenersi all’Accademia di teatro e cinema di Budapest, università rimasta per 70 giorni sotto il controllo di una manifestazione studentesca fino all’introduzione delle misure anti-Covid di novembre, saranno redistribuiti in vari luoghi della capitale.

Anche i dormitori e i locali amministrativi saranno spostati, riporta Rtl. Gli studenti avevano occupato l’edificio dopo che l’intero management dell’università si era dimesso in estate per la totale perdita di autonomia dell’istituto. Secondo alcuni, la scelta di dividere i corsi in varie località nella città serve a impedire ulteriori barricate come quella dello scorso autunno.

(Vlagyiszlav Makszimov | EURACTIV.com)

///

BRATISLAVA

Il primo ministro slovacco incolpa il partner di coalizione per 4.300 morti da Covid. Il premier Igor Matovič ha pubblicamente accusato il ministro dell’Economia Richard Sulík (Libertà e Solidarietà) di aver deliberatamente evitato di procurare sufficienti test antigenici a novembre e aver perciò sabotato i test a tappeto prima delle vacanze di Natale. Matovič, durante una conferenza stampa, ha mostrato un grafico evidenziando come i mancati test avrebbero causato 4.300 “morti evitabili”.

Sulík ha rigettato le accuse, sostenendo che i test non potessero essere processati per la mancanza di corrette specifiche da parte del ministero della Sanità, sotto il controllo del partito del primo ministro (Gente Comune e Personalità Indipendenti).

(Zuzana Gabrizová | EURACTIV.sk)


NOTIZIE DAI BALCANI

SOFIA

La Bulgaria cerca di cambiare tattica con Skopje. Sofia ha proposto un piano d’azione con la Macedonia del Nord nell’implementazione del Trattato di amicizia, cooperazione e buon vicinato. L’ha annunciato il ministero degli esteri bulgaro, dopo che il viceministro Ekaterina Zaharieva ha incontrato l’inviato speciale di Skopje Vlado Buckowski.

Questo documento dovrebbe essere firmato in un futuro vertice della Commissione intergovernativa. “Le idee per continuare il processo di ricostruzione della fiducia tra i due Paesi sono state messe sul tavolo all’incontro. È stata effettuata una revisione degli impegni pratici che il nostro Paese ritiene siano in ritardo”, si legge nella dichiarazione bulgara.

Le fonti diplomatiche hanno spiegato che la proposta bulgara riguarda ferrovie, autostrade ed investimenti in Macedonia del Nord. Si è parlato anche dell’apertura di campus delle università bulgare nel Paese confinante e dei libri di storia.

(Krassen Nikolov | EURACTIV.bg)

///

BUCAREST

La campagna di vaccinazione in Romania entra nella fase due. L’obiettivo della seconda fase di vaccinazione in Romania è l’immunizzazione delle persone con più di 65 anni, di chi soffre di malattie croniche e dei lavoratori essenziali. Tra questi sono inclusi i militari, chi lavora nelle istituzioni governative, nella scuola, nell’industria farmaceutica, il settore agricolo e nei culti religiosi, ha spiegato il coordinatore Valeriu Gheorghita.

Finora sono state vaccinate 125.000 persone, principalmente medici. Oltre a quelli di Pfizer/BioNTech, mercoledì è atteso anche l’arrivo del primo lotto del vaccino di Moderna.

(Bogdan Neagu | EURACTIV.ro)

///

ZAGABRIA | LUBIANA

Il parlamento sloveno adotta delle ‘opzioni’ per le Zone economiche esclusive di Italia e Croazia. Le opzioni della Slovenia nel caso in cui Italia e Croazia dichiarino delle Zone economiche esclusive (Zee) nell’Adriatico sono state presentate alla commissione affari esteri del parlamento sloveno dal ministro degli Esteri Anže Logar.

“Ho presentato al parlamento tutte le opzioni sul tavolo per la Slovenia se Italia e Croazia dovessero dichiarare le Zee”, ha detto Logar.

Il ministro ha rigettato le critiche secondo cui il governo avrebbe dovuto opporsi alla dichiarazione di una Zee da parte della Croazia, così come l’ipotesi che Italia e Croazia possano bloccare le navi slovene dirette al porto di Capodistria.

(Željko Trkanjec | EURACTIV.hr)

///

BELGRADO

I cittadini serbi possono iscriversi alle vaccinazioni anti-Covid online. I cittadini serbi hanno potuto prenotare una vaccinazione anti-Covid online attraverso il portale del governo. Il modulo da compilare permette la scelta del vaccino da somministrare tra quelli approvati dal’Ema e la possibilità di riceverne uno o più di quelli disponibili. Chi ha compilato il modulo online riceverà un messaggio o una e-mail con data e ora della vaccinazione.

La Serbia può contare su oltre otto milioni di dosi prenotate, sufficienti per coprire  quattro milioni di persone sulle circa sette totali, ha confermato il primo ministro Ana Brnabić. “Le istituzioni competenti cinesi hanno approvato la spedizione del vaccino Sinopharm in Serbia. Inoltre, abbiamo ulteriori dosi in arrivo da Pfizer/BioNTech e ne attendiamo 500.000 di Sputnik V dalla Russia”, ha aggiunto.

(EURACTIV.rs | betabriefing.com)

///

SARAJEVO

La maggior parte dei migranti sono ospitati in tende. Josep Borrell, Alto rappresentante Ue per gli Affari Esteri, ha discusso le tragiche condizioni umanitarie in cui si trovano centinaia di migranti in Bosnia Erzegovina con il presidente dell’entità serba Milorad Dodik.

Borrell ha chiesto alla Bosnia di provvedere a soluzioni sostenibili, aprendo centri più dislocati sull’intero territorio e aggiungendo che la mancata realizzazione di questo obiettivo avrebbe avuto serie conseguenze sulla reputazione del Paese.

Il messaggio di Borrell è stato diretto a Dodik perché la Republika Srpska aveva rifiutato di accogliere i migranti. Dodik, tuttavia, non ha risposto.

La maggior parte dei migranti clandestini sono stati ospitati al campo di Lipa, dove alloggiano in tende, ma le condizioni di vita sono ancora difficili per via del meteo avverso

(Željko Trkanjec | EURACTIV.hr)

///

PODGORICA

Licenziate diverse alte cariche del governo in Montenegro. I direttori dell’amministrazione delle tasse, delle proprietà, dei beni immobiliari e del gioco d’azzardo del Montenegro sono stati licenziati con un decreto governativo pubblicato sulla gazzetta ufficiale il 5 gennaio.

Il direttore dell’amministrazione dei beni immobiliari Dragan Kovačević è stato arrestato alla fine del 2020. Le amministrazioni di tasse e gioco d’azzardo saranno fuse in quella dell’incasso, mentre proprietà e beni immobiliari confluiranno in quella del catasto e proprietà statali.

Nonostante il più grande partito di opposizione DPS non abbia reagito in modo così furioso come ci si sarebbe potuto aspettare, la deputata Suzana Pribilović ha dichiarato lunedì scorso che il nuovo governo non aveva alcuna base giuridica per tali licenziamenti.

(Željko Trkanjec | EURACTIV.hr)

///

TIRANA

La corte di Strasburgo chiede all’Albania di non estradare Selami Simsek in Turchia. La Corte europea dei diritti umani di Strasburgo ha chiesto ufficialmente all’Albania di non deportare il cittadino turco Selami Simsek finché il suo processo non è concluso.

Selami Simsek e Harun Celik, di nazionalità turca, sono stati arrestati in Albania nel 2019 mentre tentavano di raggiungere il Canada con passaporti falsi. Dopo il rilascio dalla prigione nel marzo 2020, Simsek ha chiesto asilo politico in Albania, con la motivazione di essere un membro del movimento di Fethullah Gülen, temendo che un ritorno in Turchia potesse mettere la sua vita in pericolo.

La sua richiesta è stata rifiutata dalle istituzioni albanesi, che hanno sostenuto che lo Stato turco non rappresentava una seria minaccia per lui o per la sua famiglia.

(Željko Trkanjec | EURACTIV.hr)

***

[A cura di Sarantis Michalopoulos, Daniel Eck, Zoran Radosavljevic]