Le Capitali – La Serbia sospende le manovre militari denunciando le “vergognose” pressioni dell’UE

Le Capitali - 10.09.2020 - [EPA-EFE/KOCA SULEJMANOVIC]

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Prima di iniziare a leggere l’edizione di oggi de Le Capitali, sentitevi liberi di dare un’occhiata alla fuga di notizie intercettata da Jorge Valero e tradotta da Alessandro Follis di EURACTIV Italia: Criptovalute, l’Ue istituirà un ente di vigilanza europeo“.


Oggi da Le Capitali:

BELGRADO 

La Serbia sospende le manovre denunciando le “vergognose” pressioni dell’UE. Il governo serbo ha deciso di sospendere tutte le esercitazioni e le attività militari con tutti i partner per i prossimi sei mesi per preservare la sua neutralità militare, lo ha annunciato il ministero della difesa serbo (mercoledì 9 settembre), il giorno prima dell’inizio dell’esercitazione “Fratelli Slavi 2020” in Bielorussia.

Leggete l’articolo di EURACTIV Serbia.

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BERLINO

Scholz interrogato nell’ambito delle indagini per lo scandalo Warburg. Olaf Scholz, ministro delle finanze e candidato cancelliere dei socialdemocratici (SPD), è stato interrogato mercoledì (9 settembre) in merito ai suoi incontri, quando era sindaco di Amburgo, con un alto dirigente della banca coinvolta nel più grande scandalo per frode fiscale della Germania.

Qui tutti i dettagli.

Esponenti dell’opposizione hanno accusato Scholz di mentire sui suoi incontri con Christian Olearius, della banca MM Warburg, già sotto inchiesta all’epoca degli incontri (2016). Scholz si è difeso, affermando “la questione non è incontrarsi, ma lasciarsi influenzare. Voglio dire, so essere molto testardo”.

Di Sarah Lawton, EURACTIV.de

Nel frattempo, le autorità antitrust tedesche avranno presto un maggior potere di vigilanza sui giganti del web. Il governo ha approvato un nuovo emendamento alla legge antitrust, vecchia di 62 anni, che dovrebbe essere approvata dal Bundestag entro la fine dell’anno.

Tutti i dettagli nelle ultimissime di Philipp Grüll.

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PARIGI / OSLO

La Norvegia ha arrestato un uomo per l’attentato di Rue des Rosiers del 1982. La polizia antiterrorismo norvegese (PST) ha confermato mercoledì (9 settembre) di aver arrestato un uomo sospettato di essere collegato all’attentato contro la comunità ebraica di Parigi che aveva causato 6 morti e 22 feriti.

Dal 2015 la Francia chiede l’estradizione di Walid Abdulrahman Abu Zayed, che vive in Norvegia dal 1991, e di altri tre sospetti, residenti in Giordania e in Cisgiordania.

Qui tutti i dettagli, di Anne Damiani, EURACTIV.FR

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BRUXELLES

1 belga su 4 è favorevole alla scissione del paese. Circa il 28% dei fiamminghi è favorevole alla suddivisione del Belgio in regioni, così come il 18% dei valloni e il 17% degli abitanti della regione di Bruxelles-Capitale, secondo un recente sondaggio condotto dal Dedicated Institute for Soir Mag.

Più della metà degli intervistati, il 58% in Vallonia, il 56% nelle Fiandre e il 46% a Bruxelles ritiene che in futuro non sarà possibile mantenere unito il Belgio. Il 48% degli intervistati è a favore del mantenimento dello status quo e della ripartizione dei poteri tra il livello federale e le amministrazioni locali.

Di Alexandra Brzozowski, EURACTIV.com

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VIENNA

Il tasso di infezioni da COVID-19 è tornato al livello di aprile. In Austria si sono registrati 563 nuovi casi di COVID-19 mercoledì 9 settembre e quasi 600 il giorno prima, il tasso di infezione giornaliero del Paese ha raggiunto il livello di aprile.

“Per me personalmente questi numeri sono troppo alti”, ha detto il ministro della salute austriaco, Rudolf Anschober. Vienna e il Tirolo sono le regioni con il più alto numero di nuovi contagi.

Di Sarah Lawton, EURACTIV.de

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STOCCOLMA

Il partito populista svedese ha le caratteristiche giuste per far parte del governo. Secondo un recente sondaggio del giornale Dagens Nyheter, pubblicato mercoledì 9 settembre, il 42% delle persone che hanno votato per i due partiti di destra – i Nuovi Moderati e la Democrazia Cristiana – sarebbe pronto ad accettare il partito populista di destra, i Democratici svedesi, nello stesso governo.

Leggete l’articolo.

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DUBLINO / LONDRA

L’Irlanda è “estremamente preoccupata”. Il Taoiseach, [capo del governo, NdT] Micheál Martin, ha dichiarato di essere “estremamente preoccupato” perché il Regno Unito potrebbe non rispettare i termini stabiliti nel Brexit Withdrawal Agreement.

Leggete l’articolo.

Qui l’approfondimento di Valentina Iorio, EURACTIV Italia

Leggete anche: L’Ue valuta un’azione legale contro il Regno Unito.


EUROPA DEL SUD

ROMA

Il Premier Conte promette: le scuole riapriranno regolarmente. “Abbiamo lavorato instancabilmente per assicurare che gli studenti potessero tornare a scuola in sicurezza. Quest’anno il contesto è nuovo per tutti, ma grazie al nostro lavoro l’anno scolastico inizierà regolarmente il 14 settembre”, ha detto il Presidente del Consiglio dei Ministri, Giuseppe Conte, nel tentativo di placare le crescenti preoccupazioni per la sicurezza degli studenti e degli insegnanti nell’imminenza dalla riapertura delle scuole.

Leggete l’articolo.

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LISBONA

Il Portogallo registra il più alto picco giornaliero da aprile. Il Portogallo ha registrato 646 nuovi casi giornalieri di COVID-19  mercoledì scorso, secondo quanto riportato nell’articolo di Lusa.pt sul picco più alto di casi dal 20 aprile, . Secondo le autorità sanitarie portoghesi l’aumento è dovuto al ritorno dalle vacanze e all’aumento della mobilità.

Di Helena Neves, Lusa.pt

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ATENE

Dialogo con la Turchia o sanzioni. “Se la Turchia si rifiutasse di dare un senso al prossimo vertice UE del 24 settembre, non vedo altra scelta se non quella di chiedere ai miei colleghi leader europei  l’imposizione di sanzioni significative”, ha scritto il premier greco Kyriakos Mitsotakis in un op-ed pubblicato su diversi media.

“Perché non si tratta più solo di solidarietà europea. Si tratta di riconoscere che gli interessi vitali – gli interessi strategici europei – sono ora in gioco. Se l’Europa vuole esercitare un reale ruolo geopolitico, non può semplicemente permettersi di placare una Turchia belligerante”, ha aggiunto.

Qui l’OP-ED pubblicato da Le Monde.

Leggete anche: The Brief – Moria va in fumo, e con esso anche la solidarietà


I 4 DI VISEGRAD

VARSAVIA

Huawei teme di essere esclusa dalla rete 5G della Polonia. I criteri previsti dalla Polonia per la valutazione del livello di rischio per i fornitori di apparecchiature di telecomunicazione sono politici e potrebbero essere finalizzati ad escludere Huawei dallo sviluppo della rete 5G polacca, hanno dichiarato fonti della società cinese mercoledì 9 settembre.

Qui tutti i dettagli, nell’articolo tradotto da Antonio Argenziano, EURACTIV Italia.

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PRAGA

Praga è stata inserita tra le località ad alto rischio dopo il picco di casi Covid-19. Il Belgio e la Germania hanno deciso, mercoledì (9 settembre), di inserire Praga nella lista delle regioni ad alto rischio dopo che il numero giornaliero di casi COVID-19 ha superato quota 1.000, anche se è la prima volta che ciò avviene dall’inizio della pandemia.

Lo stesso giorno, il ministro della salute ceco, Adam Vojtěch, ha annunciato la reintroduzione dell’obbligo di indossare mascherine in tutto il paese negli spazi al chiuso, anche se questo provvedimento non interesserà le aule scolastiche. Tuttavia, non sarà ripristinata alcuna misura economica per frenare la diffusione del COVID-19, poiché il paese non può permetterselo, ha dichiarato il primo ministro, Andrej Babiš.

Di Ondřej Plevák, EURACTIV.cz

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BUDAPEST / LA VALLETTA

Péter Szijjártó: “È ora di porre fine al ricatto delle ONG”. Una nuova alleanza sul tema delle migrazioni è nata tra Ungheria e Malta, ha annunciato il ministro degli Esteri ungherese, Péter Szijjártó, dopo l’incontro con la controparte maltese, Evarist Bartolo, a La Valletta mercoledì (9 settembre), come riferito l’agenzia di stampa statale MTI. Allo stesso tempo, Szijjjártó si è scagliato contro le “ONG di tipo Soros”.

Leggete l’articolo di Vlagyiszlav Makszimov, EURACTIV.com

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BRATISLAVA

Più ricoveri ospedalieri adesso che durante la prima ondata del COVID-19. Il numero di persone ricoverate per COVID-19 ha superato quello registrato durante la prima ondata della pandemia, con i 100 nuovi casi di mercoledì 9 settembre. Allo stesso tempo, a partire da giovedì (10 settembre) entreranno in vigore nuove regole per gli eventi di massa, che prevedono, tra le altre norme, un massimo di 1.000 persone per gli eventi all’aperto e 500 per quelli al chiuso.

Di Zuzana Gabrižová, EURACTIV.sk


DAI BALCANI

ZAGABRIA

L’UE assicura 300 milioni di dosi di vaccino COVID-19. L’UE ha promesso 300 milioni di dosi di vaccino contro il COVID-19 per i cittadini dell’UE, ha annunciato il primo ministro, Andrej Plenković, mercoledì (9 settembre).

“Nel momento in cui un vaccino sarà scientificamente certificato come vaccino efficace contro il coronavirus, lo avremo a nostra disposizione, proprio come la Germania, la Francia e gli altri Stati membri dell’UE”, ha dichiarato Plenković in un’intervista ad una radio croata.

Di Karla Junicic, EURACTIV.hr

Leggete anche: Il capo di EU pharma ammette che “non è possibile” prevedere la data di uscita del vaccino per il COVID-19

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LUBIANA

Sa di aceto la sentenza del tribunale dell’UE sul vino sloveno. Fonti del governo sloveno hanno dichiarato di essere deluse dal fatto che mercoledì (9 settembre) un tribunale dell’Unione Europea non abbia appoggiato la posizione della Slovacchia in una disputa sul vino contro la Croazia, un vicino con il quale i rapporti sono inaciditi da anni.

Il Tribunale generale dell’UE (ECG) ha dichiarato ammissibile un provvedimento dell’UE che permette ai viticoltori croati di usare il nome “Teran” purché nel rispetto di rigide condizioni, anche se “Teran” è una denominazione protetta dei viticoltori sloveni fin dall’entrata del paese nell’UE, nel 2004.

Dalla redazione di EURACTIV.com

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BUCAREST

L’anno scolastico riparte in classe e online. Gli studenti riprenderanno le lezioni del nuovo anno scolastico a partire dal 14 settembre in classe, a meno che il numero dei casi COVID-19 non superi una certa soglia, nel qual caso i corsi si terranno online, secondo quanto deciso dalle autorità rumene. A seconda dell’evolversi della situazione una metà degli studenti frequenterà le lezioni, mentre il resto rimarrà a casa e seguirà i corsi a distanza.

Leggete l’articolo.

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SOFIA

Borissov rifiuta di dimettersi. “La mafia vuole che il governo si dimetta”. ha dichiarato il primo ministro bulgaro, Boyko Borissov, mercoledì 9 settembre, aggiungendo che, poiché dietro le proteste contro il suo governo ci sono dei criminali, non intende dimettersi.

Leggete l’articolo a cura della redazione di EURACTIV Bulgaria

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[Edited by Alexandra Brzozowski, Daniel Eck, Benjamin Fox]