Le Capitali – La Finlandia potrebbe riconsiderare il futuro del Nord Stream 2

Le Capitali - 8.09.2020 - [EPA-EFE/Jens Buettner]

Le Capitali vi porta le ultime notizie da tutta Europa, attraverso i reportage sul campo del Network EURACTIV . Potete iscrivervi alla newsletter qui.

Ricordiamo che EURACTIV desidera continuare a fornire contenuti di alta qualità che coprano quanto accade nella UE in modo chiaro e imparziale, nonostante l’attuale crisi abbia colpito pesantemente il settore editoriale. Poiché noi di EURACTIV crediamo fermamente che i lettori non debbano accedere a contenuti esclusivamente a pagamento, la nostra informazione è e rimarrà gratuita, vi chiediamo però di considerare la possibilità di dare un contributo.
Tutto quello che dovete fare è cliccare sul pulsante sotto.


Prima di iniziare a leggere l’edizione di oggi de Le Capitali, sentitevi liberi di dare un’occhiata all’articolo Il Parlamento europeo chiede di aumentare il bilancio dell’UE di 110 miliardi di euro di Jorge Valero.


Oggi da Le Capitali:

HELSINKI

La Finlandia potrebbe riconsiderare il Nord Stream 2. L’avvelenamento di Navalny e le sue conseguenze politiche stanno spingendo la Finlandia a riconsiderare il futuro del gasdotto Nord Stream 2, tanto più che anche la Germania sta valutando l’opportunità di ritirarsi dal progetto. Nelle nuove circostanze, la Finlandia potrebbe dover riconsiderare le implicazioni geopolitiche connesse al gasdotto.

Leggete l’articolo, di Pekka Vänttinen EURACTIV.com

///

BERLINO

Navalny è uscito dal coma ed è cosciente. Lunedì (7 settembre), i medici dell’ospedale Charité di Berlino hanno risvegliato dal coma farmacologico il dissidente russo, Alexei Navalny. Il paziente è cosciente e viene gradualmente staccato dalle apparecchiature per il sostegno vitale. Tuttavia, i medici non hanno sciolto la prognosi e non sono in grado di escludere complicazioni a lungo termine causate dal veleno chimico ad azione neurale di origine sovietica, Novichok.

Di Sarah Lawton, EURACTIV.de

///

PARIGI

Macron condanna la repressione di Pechino contro l’etnia degli uiguri. In risposta a una lettera firmata da circa 30 parlamentari francesi, il presidente francese, Emmanuel Macron, ha dichiarato che la repressione contro la minoranza musulmana uigura in Cina è “inaccettabile” e che la Francia la condannerà “con la massima fermezza”.

Leggete qui tutti i dettagli.

///

BRUXELLES

Oltre 1.500 multe a Bruxelles. Dal 1° luglio ad oggi, la polizia di Bruxelles ha emesso un totale di 1.537 multe per la violazione alle norme sull’uso delle mascherine nei luoghi pubblici, secondo i dati presentati dal sindaco di Bruxelles, Philippe Close. Per evitare lo scoppio della temuta seconda ondata, l’obbligo dell’uso delle mascherine è stato gradualmente esteso e dal 12 agosto è diventato obbligatorio in tutta la regione di Bruxelles-Capitale.

Di Alexandra Brzozowski, EURACTIV.com

///

VIENNA

La Turchia accusa Kurz di essere il principale esponente di una “politica disgustosa”. La settimana scorsa il Cancelliere austriaco, Sebastian Kurz, ha commentato le attuali tensioni greco-turche nel Mediterraneo orientale e ha chiesto all’UE di non lasciarsi ricattare da Ankara.

“La vera grande minaccia per l’Ue e per i suoi valori è l’ideologia distorta che Kurz rappresenta”, ha dichiarato il ministro degli Esteri turco, Mevlüt Çavuşoğlu, in un twett. “Questa politica disgustosa, basata sul razzismo, la xenofobia e l’islamofobia, è la mentalità malata del nostro tempo”, ha aggiunto.

Le relazioni tra Vienna e Ankara sono tese da anni, soprattutto perché l’Austria si oppone fortemente all’ingresso della Turchia nell’UE.

Di Philipp Grüll, EURACTIV.de


REGNO UNITO E IRLANDA

LONDRA

Johnson chiarisce la questione degli accordi doganali con l’Irlanda. Il governo britannico ha insistito sul fatto che il dibattito sul progetto di legge per il mercato interno, che include gli accordi doganali in Irlanda del Nord, non potrà essere usato per “strappare” un accordo migliore per l’uscita definitiva del Regno Unito dall’UE a gennaio. Dopo diversi giorni di minacce e dichiarazioni retoriche sempre più aspre, i negoziatori britannici e quelli dell’UE si incontreranno martedì per l’ottavo round dei negoziati commerciali.

Leggete l’articolo di Benjamin Fox, EURACTIV’s

///

DUBLINO

Colloqui con i candidati alla carica di Commissario irlandese. La Presidente della Commissione europea Ursula von der Leyen ha avuto un lungo incontro con la vicepresidente del Parlamento europeo, Mairead McGuinness, e l’ex vicepresidente della Banca europea per gli investimenti, Andrew McDowell, in seguito alle loro candidature per il posto di rappresentante dell’Irlanda alla Commissione europea. La von der Leyen ha twittato che il suo obiettivo è quello di riavere “rapidamente” la commissione al completo.

McGuinness rimane la favorita per il posto vacante, anche se è altamente improbabile che le venga assegnato il portafoglio del Commercio, quello dell’ex commissario irlandese, Phil Hogan.

Di Samuel Stolton, EURACTIV.com


EUROPA DEL SUD

ROMA

Riaprono le prime scuole. L’anno scolastico è iniziato lunedì (7 settembre) nella provincia autonoma di Bolzano e in alcune altre zone d’Italia. Ma mentre il grosso dei 8,5 milioni di studenti si prepara a tornare a scuola il 14 settembre, dopo sei mesi di chiusura, le autorità centrali e regionali continuano a lavorare per un piano che consenta la ripresa delle attività senza causare una nuova epidemia.

Leggete l’approfondimento a cura di Alessandro Follis, EURACTIV Italia

///

MADRID

I casi COVID-19 superano quota 500.000. La Spagna è diventata il primo Paese dell’UE a superare il mezzo milione di malati dall’inizio della pandemia, collocandosi al nono posto assoluto a livello globale, dietro al Messico e al Sudafrica, secondo quanto riportato da EFE. Il Paese ha superato il macabro traguardo di oltre mezzo milione di casi di coronavirus accertati, secondo gli ultimi dati delle autorità sanitarie che hanno aggiunto al totale i 26.500 casi registrati nell’ultimo fine settimana, portandolo a 525.549. Molti dei casi registrati risalgono alla scorsa settimana, ma 2.440 sono stati rilevati nelle ultime 24 ore.

Qui maggiori dettagli

///

LISBONA

Un secondo lockdown sarebbe “insostenibile”. Il Portogallo non può mettersi in lockdown una seconda volta per contenere la diffusione del COVID-19 come già fatto tra marzo e aprile quando il governo aveva imposto un massiccio blocco delle attività a livello nazionale, ha dichiarato ai giornalisti il primo ministro, António Costa, dopo il briefing sulla pandemia da COVID-19 di lunedì scorso cui hanno partecipato esperti, politici, imprenditori e funzionari sindacali.

Costa ha sostenuto che un secondo lockdown non sarebbe sostenibile dal punto di vista sociale ed economico. Nella stessa riunione, gli esperti hanno anche rilevato che, dalla metà di agosto, la situazione epidemiologica è notevolmente peggiorata.

Di Suraia Ferreira e João Godinho, Lusa.pt

///

LA VALLETTA

Un appello per porre fine alla “crisi umanitaria”. Un gruppo di organizzazioni internazionali ha chiesto lo sbarco immediato di 27 migranti soccorsi dal cargo Maersk Etienne al largo delle coste maltesi. I migranti sono sulla nave da più di un mese, in attesa dell’approvazione allo sbarco da parte delle autorità maltesi. Nonostante le numerose richieste nulla è stato ancora deciso.

Una petizione presentata dall’International Chamber of Shipping, dall’agenzia delle Nazioni Unite per i rifugiati UNHCR e dall’Organizzazione Internazionale per le Migrazioni (OIM) ha chiesto lo sbarco urgente e in sicurezza dei migranti.

Di Samuel Stolton, EURACTIV.com

///

ATENE / NICOSIA

Il governo greco incontrerà Macron e Michel. Il primo ministro, Kyriakos Mitsotakis, incontrerà il presidente francese, Emmanuel Macron, in Corsica giovedì (10 settembre), a margine di una riunione dei paesi del Sud Europa. Inoltre, il 15 settembre, il Presidente del Consiglio europeo, Charles Michel, si recherà ad Atene.

Leggete l’articolo di Sarantis Michalopoulos, EURACTIV.com


I 4 DI VISEGRAD

VARSAVIA

La BGK chiede l’estensione dei programmi di aiuto dell’UE. La banca statale polacca per lo sviluppo BGK, che offre alle imprese polacche una serie di strumenti di aiuto legati agli effetti della pandemia da COVID-19, negozierà l’estensione di tutti i programmi di soccorso dell’UE per il coronavirus fino alla fine del 2021, ha annunciato lunedì il CEO, Beata Daszyńska-Muzyczka.

La BGK ha deciso di avviare i preparativi “per i colloqui con la Commissione europea al fine di estendere i programmi fino alla fine del prossimo anno – anche se non dovessimo utilizzarli, credo che dovremmo essere preparati in anticipo”, ha dichiarato Daszyńska-Muzyczka, all’agenzia di stampa polacca PAP.

Di Alexandra Brzozowski, EURACTIV.com

///

PRAGA

La situazione finanziaria è insostenibile. L’istituto superiore per la revisione contabile ha avvertito che la situazione delle finanze pubbliche della Repubblica Ceca non è più sostenibile. A causa della crisi da coronavirus le spese del bilancio statale sono cresciute contemporaneamente alla diminuzione delle entrate.

Sebbene l’ufficio di revisione abbia fatto notare che le finanze statali non sono state preparate ad affrontare la crisi, il ministero delle finanze ceco ha respinto le critiche, sostenendo che nessuno era preparato ad affrontare tale crisi.

Di Aneta Zachová, EURACTIV.cz

///

BRATISLAVA

A Bruxelles rappresentanti slovacchi commemorano la morte di Chovanec. Circa 40 cittadini slovacchi residenti in Belgio, tra cui l’incaricato d’affari dell’ambasciata slovacca in Belgio, Andrej Michalec, si sono radunati domenica (6 settembre) presso lo Schumann building per ricordare l’uccisione di Jozef Chovanec. L’uomo è morto nel febbraio 2018 dopo il brutale arresto effettuato dalla polizia belga dell’aeroporto di Charleroi. Alcune riprese dell’arresto e della detenzione di Chovanec recentemente pubblicate hanno scioccato l’opinione pubblica belga.

Di Zuzana Gabrižová,  EURACTIV.sk


DAI BALCANI

ZAGABRIA

Riparte l’anno scolastico. Le scuole sono iniziate ufficialmente lunedì 7 settembre in tutta la Croazia, tutti gli istituti scolastici e i 460.000 studenti coinvolti sono chiamati a rispettare le misure epidemiologiche imposte dall’Istituto croato di sanità pubblica. 3 sono i modelli didattici approvati: completamente in aula secondo il cosiddetto “Modello A”, parzialmente in aula e parzialmente online secondo il “Modello B” o completamente online secondo il “Modello C”.

Leggete l’articolo.

///

SOFIA

Caos sul mercato del gas. EURACTIV Bulgaria ha pubblicato, lunedì scorso, alcune notizie esclusive sull’imminente caos nel mercato del gas bulgaro. Questa volta la ragione non è del fornitore principale, la Russia, ma è originata da cause interne alla Bulgaria.

Qui trovate tutta la storia, a cura di Georgi Gotev, EURACTIV.com

///

BUCAREST

Controversie sulla riforma delle pensioni. Il partito socialista rumeno PSD sta spingendo per un aumento del 40% delle pensioni, nonostante l’opposizione del governo a un aumento così massiccio con un deficit di bilancio in aumento a causa del coronavirus.

Qui il reportage di Bogdan Neagu, EURACTIV Romania

///

BELGRADO-PRISTINA

“Grandi progressi” nei negoziati Serbia-Kosovo. Il rappresentante speciale dell’UE per il dialogo Belgrado-Pristina, Miroslav Lajčak, ha dichiarato a Bruxelles lunedì (7 settembre) che sono stati fatti “grandi progressi” nei negoziati tra i leader della Serbia e del Kosovo sui temi discussi sotto l’egida dell’UE.

Leggete il reportage di EURACTIV Serbia.

Leggete anche: L’UE mette in guardia Belgrado sul trasferimento dell’ambasciata serba a Gerusalemme

///

In altre notizie, l’accordo sottoscritto dal Presidente Aleksandar Vučić alla Casa Bianca non è giuridicamente vincolante in quanto non si tratta di un trattato internazionale che possa essere ratificato dalle istituzioni serbe, secondo l’ex ambasciatrice serba in Russia, Jelica Kurjak

Qui tutti i dettagli.

///

SARAJEVO

L’ambasciata della Bosnia in Israele non verrà trasferita a Gerusalemme. Milorad Dodik, l’esponente serbo della Presidenza della Bosnia-Erzegovina, che aveva dichiarato l’intenzione di presentare una richiesta alla Presidenza affinché l’ambasciata della Bosnia in Israele venga trasferita da Tel Aviv a Gerusalemme è stato immediatamente contraddetto dalla sua controparte croata.

Qui tutti i dettagli della notizia.

***

[Edited by Alexandra Brzozowski, Daniel Eck, Zoran Radosavljevic]