Le Capitali – Il premier sloveno chiede le dimissioni del capo dell’agenzia di stampa nazionale

Martedì il primo ministro Janez Janša ha chiesto al direttore dell'Agenzia di stampa slovena (STA) Bojan Veselinović di dimettersi. [EPA-EFE/IGOR KUPLJENIK]

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Prima di iniziare a leggere l’edizione di oggi de Le Capitali, date un’occhiata all’articolo Il Parlamento Ue approva la Carbon border tax: cos’è e come funziona di Alessandro Follis, EURACTIV Italia.

Leggete anche l’opinione Politica industriale europea: trent’anni persi che gridano vendetta di Fabio Masini, EURACTIV Italia.


Le notizie di oggi dalle Capitali:

LUBIANA

Il premier sloveno Janša chiede al direttore dell’agenzia STA di dimettersi. Martedì il primo ministro Janez Janša ha chiesto al direttore dell’Agenzia di stampa slovena (STA) Bojan Veselinović di dimettersi. È solo l’ultimo di una lunga serie di attacchi alla libertà e indipendenza dei media del paese.

(Zeljko Trkanjec |  EURACTIV.hr)

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PRESIDENZA UE

Il lavoro a distanza deve essere regolato “rapidamente”, afferma la presidenza dell’UE. Il vice segretario di Stato al Lavoro portoghese, Miguel Cabrita, ha esortato martedì i paesi dell’UE a procedere rapidamente con i piani per regolamentare il lavoro a distanza, dicendo che un’azione rapida massimizzerà le opportunità e ridurrà al minimo i rischi.

(Denise Fernandes |  Lusa.pt)

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PARIGI

Il presidente francese concede l’accesso ai documenti dello Stato più vecchi di 50 anni. Il presidente francese Emmanuel Macron ha consentito agli archivi nazionali di procedere alla declassificazione degli archivi risalenti agli anni ’70 e precedenti, consentendo tra l’altro l’accesso ai documenti sulla guerra d’Algeria.

(Mathieu Pollet |  EURACTIV.fr)

Parigi nega le notizie provenienti dalla Russia di un accordo per produrre lo Sputnik in Francia. Nessuna azienda in Francia ha firmato un contratto con la Russia per produrre il vaccino Sputnik V, ha detto un portavoce del ministro dell’industria francese martedì, contraddicendo il capo del fondo sovrano russo RDIF.

(EURACTIV.com with Reuters)


REGNO UNITO E IRLANDA

LONDRA

Michel scatena una polemica sull’esportazione dei vaccini. Il governo britannico ha reagito con rabbia dopo che il presidente del Consiglio europeo Charles Michel lo ha accusato di imporre un “divieto assoluto” alle esportazioni di vaccini prodotti nel Regno Unito. Il ministro degli Esteri Dominic Raab ha descritto le affermazioni come “completamente false” in una lettera a Michel.

(Benjamin Fox | EURACTIV.com)

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DUBLINO

Il commissario europeo per la giustizia: la legge irlandese sulla diffamazione deve essere rivista. Le leggi irlandesi sulla diffamazione “fanno pressione sui giornalisti”, ha detto il commissario europeo alla giustizia Didier Reynders all’Irish Times, aggiungendo che “sollevano preoccupazioni sulla capacità della stampa e dei media di denunciare la corruzione”.

(Paula Kenny | EURACTIV.com)


PAESI NORDICI E BALTICI

TALLINN

L’Estonia entra in lockdown per un mese e chiede una distribuzione più equa del vaccino. L’Estonia ha suggerito che i paesi che sperimentano una più rapida diffusione del virus dovrebbero ricevere prima i vaccini preordinati, secondo quanto riportato dall’emittente estone ERR.

(Pekka Vänttinen | EURACTIV.com)


EUROPA MERIDIONALE

ROMA

Le autorità italiane all’oscuro dell’accordo per la produzione del vaccino Sputnik V. Le autorità italiane hanno dichiarato di non essere a conoscenza dell’accordo tra il Fondo russo per gli investimenti diretti (RDIF) e una società con sede in Lombardia, per produrre dal prossimo luglio il vaccino russo Sputnik V sul territorio italiano.

In altre notizie, lunedì scorso l’Italia ha superato la soglia delle 100mila vittime di COVID-19, un anno dopo il primo lockdown proclamato il 9 marzo 2020. Per far fronte alla nuova crescita dei contagi e accelerare la campagna di vaccinazioni, il governo di Mario Draghi sta per irrigidire di nuovo le restrizioni a partire dal prossimo fine settimana. Nel frattempo, il presidente italiano Sergio Mattarella è stato vaccinato contro il COVID-19 con il vaccino Moderna presso l’Istituto nazionale per le malattie infettive di Roma.

(Daniele Lettig | EURACTIV.it)

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MADRID

La Spagna approva un nuovo piano per proteggere le famiglie vulnerabili. Martedì il governo spagnolo ha approvato la prima fase del suo piano “Corresponsables” da 200 milioni di euro, incentrato sulla conciliazione tra lavoro e famiglia e sullo sviluppo di servizi di assistenza all’infanzia per i bambini sotto i 14 anni.

(Fernando Heller | euroefe.es)


GRUPPO DI VISEGRAD

VARSAVIA | PARIGI

La Polonia nega di aver impedito al ministro francese di visitare i comuni ‘LGBT-free’. Varsavia ha respinto le affermazioni del ministro degli Affari europei della Francia, Clément Beaune, secondo cui le autorità polacche gli avrebbero negato l’accesso a Kraśnik, uno dei comuni ‘LGBT-ideology free’, citando la situazione sanitaria.

(Aleksandra Krzysztoszek |  EURACTIV.pl)

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PRAGA | BUDAPEST

I primi ministri cechi e ungheresi in visita in Israele per colloqui sulla strategia vaccinale. Il primo ministro ceco Andrej Babiš si recherà in visita in Israele mercoledì, per confrontarsi sulla strategia e la produzione di vaccini di un paese che ha definito “un leader nelle tecnologie” e “partner tradizionale”. Giovedì Babiš, insieme al primo ministro ungherese Viktor Orbán, incontrerà il loro omologo israeliano Benjamin Netanyahu.

(Aneta Zachová |  EURACTIV.cz)

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BUDAPEST | ROMA | VARSAVIA

L’italiano Salvini al lavoro con gli ungheresi e i polacchi per creare un nuovo gruppo al Parlamento europeo. L’adesione al Partito popolare europeo (PPE) non è all’ordine del giorno per la Lega Nord, ha detto martedì il leader del partito Matteo Salvini, che ha aggiunto che sta lavorando con polacchi e ungheresi per formare un nuovo gruppo al Parlamento europeo.

(Vlagyiszlav Makszimov |  EURACTIV.com)

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BRATISLAVA

Il primo ministro slovacco chiede all’agenzia del farmaco dell’UE di lavorare di più sull’approvazione dello Sputnik V. Giovedì il primo ministro slovacco Igor Matovic ha invitato l’Agenzia europea per i medicinali (EMA) ad accelerare l’approvazione del vaccino russo Sputnik V affermando che “è in gioco la vita”.

(Marián Koreň |  EURACTIV.sk)


NOTIZIE DAI BALCANI

BELGRADO

Aperta la gara per l’interconnessione del gas tra Serbia e Bulgaria. Martedì è stata aperta una gara per la scelta di un appaltatore per la costruzione di un’interconnessione del gas che colleghi Serbia e Bulgaria, ha annunciato in una nota la delegazione dell’UE in Serbia.

(EURACTIV.rs)

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BUCAREST

E la terza ondata? La Romania, finora, sembra relativamente poco colpita dalla terza ondata di infezioni da coronavirus. Le autorità hanno segnalato alcune scoperte delle varianti britanniche o brasiliane, ma il governo non ne era così preoccupato da posticipare o annullare l’apertura delle scuole, prevista il mese scorso. Tuttavia, il numero di casi ha continuato a crescere e le nuove infezioni sono aumentate martedì a quasi 5.000, per la prima volta dall’inizio di gennaio. Il governo propone ora la reintroduzione di alcune restrizioni, ma sembra che i funzionari non sia intenzionato a prendere misure drastiche. Il presidente Klaus Iohannis ha detto che il coprifuoco notturno potrebbe iniziare con un’ora di anticipo (22:00 invece di 23:00), ma ha detto che la Romania non avrà un lockdown durante il periodo pasquale. Tuttavia, lo stato di allerta – in vigore dal maggio dello scorso anno e rinnovato ogni 30 giorni – sarà nuovamente prorogato. Inoltre, il governo sta cercando di imporre ulteriori limitazioni alla capacità alberghiera, poiché si dice che molti dei nuovi casi provengano da destinazioni turistiche.

(Bogdan Neagu | EURACTIV.ro)

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ZAGABRIA

La Croazia è pronta a ricoverare pazienti COVID-19 dalla Repubblica Ceca e dalla Slovacchia. La Croazia è pronta a ricoverare 10 pazienti COVID-19 rispettivamente dalla Repubblica Ceca e dalla Slovacchia, ha twittato il primo ministro Andrej Plenković martedì. Il suo annuncio è arrivato dopo una conversazione con il premier ceco Andrej Babiš e il premier slovacco Igor Matovič.

(Zeljko Trkanjec |  EURACTIV.hr)

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SARAJEVO

L’ex capo del personale della Commissione afferma che i Balcani degli anni ’90 sono una macchia nera per l’UE. “Non siamo riusciti a prevenire gli orrori che hanno avuto luogo nel continente europeo e tutti sanno che il grande sogno di chi ha fondato l’Unione era la pace tra noi. Questo periodo è in un certo senso un punto nero, mentre in quel momento l’UE stava procedendo con il mercato unico e la creazione dell’euro”, ha detto in un’intervista alla tv N1 Pascal Lamy, ex capo del personale della Commissione guidata da Jacques Delors.

(Željko Trkanjec | EURACTIV.hr)

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TIRANA

29 arrestati per traffico di droga tra Albaniae Italia. Martedì la polizia di Genova ha arrestato 15 italiani e 14 albanesi con l’accusa di traffico di droga dal Paese balcanico verso l’Italia sotto l’egida della mafia pugliese, la Sacra Corona Unita. ha riferito l’agenzia Ansa.

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PRISTINA

La ministra degli Esteri del Kosovo si dimette e lascia il partito. A seguito delle accuse di brogli elettorali, Meliza-Haradinaj-Stublla si è dimessa dalla carica di ministra degli Esteri del Kosovo e ha lasciato l’Alleanza per il futuro del Kosovo (AAK), descrivendo il partito come “non riformabile”.

(Zeljko Trkanjec |  EURACTIV.hr)

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[A cura di Sarantis Michalopoulos, Daniel Eck, Paula Kenny, Benjamin Fox]