Le Capitali – Il Premier polacco: il Nord Stream 2 mina la politica energetica dell’UE “dall’interno”

Il controverso progetto del gasdotto è già costato troppo all'Europa e la posta in gioco per la sicurezza, la credibilità e l'indipendenza dell'UE cresce di anno in anno, ha dichiarato il Primo Ministro polacco, Mateusz Morawiecki [Ksanawo/Shutterstock]

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Prima di iniziare a leggere l’edizione di oggi de Le Capitali, sentitevi liberi di dare un’occhiata all’intervista: Stubb: “È tempo di un’autonomia strategica dell’Ue” realizzata da Roberto Castaldi di EURACTIV Italia

Leggete anche: Incendio di Moria: l’unica proposta dell’Ue è un campo profughi più moderno di Federica Martiny, EURACTIV Italia.


Oggi da Le Capitali:

VARSAVIA

Il controverso progetto del gasdotto Nord Stream 2 è già costato troppo all’Europa e la posta in gioco per la sicurezza, la credibilità e l’indipendenza dell’UE cresce di anno in anno, ha dichiarato il primo ministro polacco, Mateusz Morawiecki, domenica (13 settembre), invitando la Germania ad abbandonarlo.

Qui maggiori dettagli.

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ISTITUZIONI EUROPEE

La Commissione non sa dove si trovi Hagia Sophia. Gli eurodeputati di Syriza hanno inviato una lettera di protesta alla Presidente della Commissione europea, Ursula Von der Leyen, e al presidente del Parlamento europeo, David Sassoli, dopo che funzionari dei servizi ausiliari della commissione hanno scritto, in una risposta ufficiale, che la chiesa Hagia Sophia di Istanbul è… a Cipro.

Gli eurodeputati hanno ribadito che è assolutamente inaccettabile che la Commissione non sappia dove si trovi uno dei simboli più importanti del patrimonio cristiano.

Leggete tutta la storia cliccando qui.

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BERLINO

La CDU ha ottenuto una netta vittoria in Nord Reno-Westfalia. L’Unione Cristiano-Democratica (CDU) è risultata la netta vincitrice in Nord Reno-Vestfalia con il 36,2% delle preferenze alle elezioni comunali e del parlamento locale di domenica (13 settembre). Sebbene il leader del länder e candidato alla leadership della CDU, Armin Laschet, non fosse tra i candidati, il voto è visto come un indicatore della sue concrete possibilità per la successione ad Angela Merkel.

Leggete l’articolo.

In altre notizie, il ministro tedesco dello sviluppo, Gerd Müller (CSU), ha annunciato che si ritirerà dalla politica e non si candiderà al Bundestag nel 2021. “Dopo 32 anni di attività nel Parlamento europeo e nel Bundestag tedesco, ora vorrei avviare un cambio generazionale”, ha annunciato in un discorso nel suo distretto.

Di Sarah Lawton, EURACTIV.de

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PARIGI

Il ritorno dei “Gilet gialli”. Circa 8.500 Gilet gialli, secondo il ministero dell’Interno francese, di cui 2.500 nella sola Parigi, hanno manifestato sabato (12 settembre) in diverse località, per la prima volta dall’inizio della pandemia, . Anche se questa volta il movimento ha mobilitato meno persone, i manifestanti hanno rispettato le misure anti COVID-19, così come il divieto di manifestare in più luoghi diversi. Nel suo rapporto sull’evento, il ministro degli Interni francese, Gérald Darmanin, ha riferito che sono stati effettuati “circa 300 arresti” in tutto il Paese.

Di Anne Damiani, EURACTIV.FR.

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BRUXELLES 

Il Belgio chiede un sistema di valutazione del rischio viaggi a livello europeo. Le differenze nei sistemi di rischio codificati per colore tra Belgio e Francia sono “generano un’estrema confusione”, ha riferito il governatore della provincia fiamminga occidentale, Carl Decaluwé, sollecitando i paesi dell’UE a coordinarsi tra loro.

Leggete l’articolo di Alexandra Brzozowski..

Leggete anche: La Commissione esorta i Paesi membri ad adottare regole di viaggio comuni

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VIENNA

Kurz conferma: l’Austria sta “vivendo” la seconda ondata. “Quello che stiamo vivendo ora è l’inizio della seconda ondata”, ha dichiarato il primo ministro austriaco, Sebastian Kurz, in una conferenza stampa domenica 13 settembre, aggiungendo che “presto raggiungeremo i 1000  nuovi contagi al giorno”. L’Austria ha registrato più di 850 nuovi casi tra venerdì e sabato, dato che conferma la costante impennata delle ultime settimane.

L’uso delle mascherine diventerà obbligatorio in tutto il Paese nella maggior parte degli spazi pubblici, come scuole e musei.

(Philipp Grüll | EURACTIV.de)

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STOCCOLMA

L’immigrazione mette a repentaglio l’unità del governo. C’è uno stretto legame tra l’aumento dell’immigrazione e l’escalation di violenza della piccola criminalità organizzata nelle città svedesi, ha dichiarato il primo ministro, Stefan Löfven, ai leader del suo partito durante un dibattito interno e poi anche alla televisione svedese mercoledì (9 settembre). Il primo ministro è stato molto attento a non creare collegamenti tra la fede religiosa, il colore della pelle e le attività criminali, ammettendo che il paese non è riuscito a integrare i nuovi arrivati nella società.

Leggete l’approfondimento di Pekka Vänttinen di EURACTIV.com sulle ripercussioni della dichiarazione del premier svedese sugli equilibri della coalizione di minoranza, formata dai socialdemocratici e dai verdi, al governo in Svezia.


REGNO UNITO E IRLANDA

LONDRA

L’UE ammonisce la Gran Bretagna: è in gioco la sua credibilità internazionale. Il capo del Consiglio europeo Charles Michel ha avvertito la Gran Bretagna domenica (13 settembre) che è in gioco la sua credibilità internazionale, ribadendo la necessità per il governo britannico di adempiere agli impegni assunti con gli accordi già sottoscritti per la Brexit.

Leggete l’articolo.

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DUBLINO

Gli irlandesi accusano Johnson di “travisare la realtà”. La premessa del governo britannico secondo cui, nell’ambito dell’accordo post Brexit, l’UE avrebbe bloccato il traffico commerciale tra la Gran Bretagna e l’Irlanda del Nord è stata descritta come “un capovolgimento della verità” dal ministro degli esteri, Simon Coveney.

Leggete l’articolo.

Leggete anche: “Gli eurodeputati si impegnano a porre il veto all’accordo commerciale post Brexit in caso di violazione del Withdrawal Agreement già sottoscritto


EUROPA DEL SUD

ROMA

Primo giorno di scuola. 5,6 milioni di studenti italiani su un totale di 8,3 milioni sono tornati a scuola oggi (14 settembre).

“Il ritorno a scuola è sempre un momento emozionante. Faccio i miei migliori auguri a tutte le persone coinvolte, dagli insegnanti agli studenti, al personale della scuola”, ha detto il presidente del Consiglio, Giuseppe Conte, nel suo messaggio augurale per l’inizio del nuovo anno scolastico nell’era COVID-19.

Leggete l’articolo di Alessandro Follis, EURACTIV Italia.

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MADRID

Sostegno al sistema sanitario nazionale in vista della seconda ondata. Il numero di ricoveri per COVID-19 è aumentato nelle ultime settimane in Spagna e ora pesa per il 7,5% sul totale dei pazienti ricoverati negli ospedali, rispetto al 4% di appena 20 giorni fa, ha dichiarato all’EFE il dottor Antonio Román, direttore dell’ospedale Vall d’Hebron di Barcellona. Il numero dei malati in terapia intensiva è il modo migliore per analizzare il rischio sanitario della pandemia, dice il dottor Román, gli ultimi dati del ministero della salute mostrano che, ad oggi, ci sono 8.658 pazienti negli ospedali di tutto il Paese, di cui 1.181 in terapia intensiva.

Leggete l’articolo di EFE.

Il ministero della sanità spagnolo conferma che, nonostante l’aumento dei casi, il numero di test positivi sta diminuendo e il tasso di mortalità rimane basso, contrariamente a quanto succedeva tra marzo e maggio. Nonostante ciò il dottor Marc San, dell’Hospital de la Princesa di Madrid, si è mostrato meno ottimista.

Qui ulteriori dettagli.

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ATENE 

Il Premier greco annuncia importanti iniziative per la Difesa e l’Economia. La Grecia adotterà due importanti iniziative politiche nei prossimi mesi, una sulla difesa e l’altra sull’economia, ha annunciato il Primo Ministro, Kyriakos Mitsotakis.

Qui i dettagli dell’annuncio.

In altre notizie, la Turchia sembra essere intenzionata ad allentare le tensioni nel Mar Egeo e nel Mediterraneo orientale, ritirando una delle navi impegnate nelle prospezioni per la ricerca del gas. Atene ha apprezzato la mossa, ma ha insistito affinché tutte le navi militari tornino ai normali compiti. “Solo l’epilogo delle provocazioni potrà diventare il prologo dei colloqui”, ha osservato il primo ministro greco.

Di Theodore Karaoulanis, EURACTIV.gr

Leggete anche: Il primo ministro greco promette un nuovo centro permanente per i migranti dopo l’incendio di Lesbo


I 4 DI VISEGRAD

BUDAPEST

La “strategia anticovid” di Orbán. Il governo del primo ministro Viktor Orban sta pianificando una vera e propria “strategia bellica” per proteggere la vita dei cittadini, garantendo al tempo stesso la continuità delle attività del paese, ha dichiarato Orbán in un’intervista ad una emittente pubblica, sabato (12 settembre). “Non vogliamo introdurre il coprifuoco, non vogliamo restrizioni agli spostamenti. Vogliamo che tutto si svolga come dovrebbe svolgersi normalmente”, ha aggiunto.

Leggete l’articolo.

L’Ungheria sarà l’unico Paese dell’UE a inviare un suo ministro alla cerimonia per la firma dell’accordo Israele-UAE. Il ministro degli Esteri ungherese, Péter Szijjártó sarà l’unico leader dell’UE a partecipare alla cerimonia di martedì 15 settembre a Washington per la firma dell’accordo di pace Israele-Emirati Arabi Uniti, ha annunciato il suo portavoce domenica (13 settembre).

Leggete l’articolo.

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PRAGA

La seconda ondata è arrivata. La Repubblica Ceca sta vivendo la temuta seconda ondata della pandemia da coronavirus, ha confermato Roman Prymula, ex capo del Central Crisis Staff e attuale responsabile dell’ufficio per la scienza e la ricerca medica, durante un’intervista alla televisione ceca. Prymula ha avvertito che il numero di persone ricoverate per il COVID-19 aumenterà nelle prossime settimane e la ricettività ospedaliera potrebbe essere superata.

Nonostante il monito, il primo ministro ceco, Andrej Babiš, continua a sostenere che la Repubblica Ceca è ancora tra i paesi migliori per quello che concerne la gestione della crisi sanitaria, soprattutto perché il numero dei decessi legati al coronavirus – 456 dall’inizio della pandemia – rimane molto basso.

Di Aneta Zachová, EURACTIV.cz


DAI BALCANI

BUCAREST

Riaprono le scuole. Lunedì 14 settembre sarà il primo giorno di scuola dopo sei mesi di chiusura causa coronavirus. La maggior parte delle scuole in Romania terrà le lezioni in presenza, mentre alcune offriranno solo corsi online ed altre ancora implementeranno un sistema “ibrido” (in presenza + online), con una rotazione programmata tra gli alunni ammessi nelle aule e quelli a casa.

Nel frattempo, la Romania ha registrato più di 103.495 infezioni e più di 4.163 decessi, secondo i dati, aggiornati a domenica 13 settembre, comunicati dalle autorità sanitarie. Il Paese ha registrato 1.109 nuovi casi – dei quali più di 450 in gravi condizioni – e 36 decessi nella sola giornata di domenica.

Di Bogdan Neagu, EURACTIV.ro

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SOFIA

Le istituzioni statali bulgare ricattano le imprese. Le istituzioni statali bulgare sono utilizzate per ricattare la società civile. L’imposizione della presenza statale nelle imprese insieme ad un accorto uso delle forze dell’ordine sono gli strumenti usati per intimidire la società civile e garantire l’obbedienza politica, ha avvertito la settimana scorsa l’Associazione bulgara del capitale industriale (BICA). La BICA, che rappresenta i tre quarti dell’economia del paese con oltre 10.000 aziende che impiegano quasi 500.000 persone, ha anche rilevato che queste nuove “pratiche minacciose” allontanano la Bulgaria dagli altri paesi dell’UE, osservando che “la sensazione della mancanza di uno stato di diritto e della sicurezza della proprietà privata è in crescita”.

Nel frattempo, “gli investitori stranieri rimangono preoccupati per lo stato di diritto in Bulgaria“, secondo il rapporto annuale sull’andamento globale degli investimenti pubblicato dal Dipartimento di Stato USA. “La corruzione è endemica, soprattutto nei grandi progetti infrastrutturali e nel settore energetico. Gli investitori fanno notare altri ostacoli agli investimenti, come l’imprevedibilità del sistema dovuta alle frequenti modifiche normative e legislative e alla lentezza dell’apparato giudiziario”, si legge nel documento.

Di Krassen Nikolov, EURACTIV.bg

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BELGRADO 

Serbia e Israele confermano la reciproca amicizia nel summit con Netanyahu. Il colloquio tra il presidente serbo, Aleksandar Vucic, e il primo ministro israeliano, Benjamin Netanyahu, dell’11 settembre hanno confermato il rapporto di amicizia reciproca tra i due Paesi, ha dichiarato Vucic.

È stata “Un’eccellente conversazione telefonica con il premier Benjamin Netanyahu. L’amicizia tra i popoli serbo ed ebraico, tra Serbia e Israele, è stata confermata. Presto una visita a Gerusalemme e una cooperazione a tutti i livelli”, ha postato Vucic su Instagram.

Qui tutti i dettagli.

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In altre notizie, il Dipartimento di Stato ha dichiarato ieri (13 settembre) che gli Stati Uniti accolgono con favore l’annuncio della Serbia che riconosce in Hezbollah un’organizzazione terroristica.

Leggete l’articolo della redazione di EURACTIV Serbia.

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[Edited by Sarantis Michalopoulos, Daniel Eck, Benjamin Fox]