Le Capitali – Il nuovo focolaio COVID-19 infiamma i rapporti tra Germania e Romania

Prosegue lo scaricabarile sulle responsabilità per il nuovo focolaio nello stabilimento tedesco. [EPA-EFE/FRIEDEMANN VOGEL]

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Date anche un’occhiata all’articolo di Natasha Foote Il segretario per l’ambiente del Regno Unito offre supporto per l’editing dei geni, e si discosta dalla posizione dell’UE  e all’anteprima sul vertice UE-Cina: intrappolata tra Washington e Pechino, l’UE si prepara al vertice sfidando la Cina di Alexandra Brzozowski.

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Inoltre, consultate gli aggiornamenti quotidiani dei paesi del Network, come, ad esempio, quelli di Germania e Romania.


Oggi da Le Capitali:

BERLINO | BUCAREST

Prosegue lo scaricabarile sulle responsabilità per il nuovo focolaio nello stabilimento tedesco. In seguito alla notizia di una massiccia epidemia di COVID-19 in un impianto di confezionamento della carne in Nordreno-Vestfalia, il ministro-presidente, Armin Laschet (CDU) ha difeso l’allentamento delle restrizioni, sostenendo che il Länder non ha alcuna responsabilità. Ha invece puntato il dito contro gli operai rumeni e bulgari della fabbrica, nonché contro le condizioni di lavoro e degli alloggi.

In risposta, l’ambasciata rumena a Berlino ha chiesto al ministro-presidente di chiarire la sua posizione. Inoltre, il ministero degli Esteri rumeno ha contattato l’ambasciata tedesca a Bucarest per far notare come queste affermazioni siano state percepite in modo “poco chiaro”.

EURACTIV Germany’s Sarah Lawton e EURACTIV Romania’s Bogdan Neagu approfondiscono il battibecco diplomatico tra i due paesi.

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In altre notizie, la Cancelliera Angela Merkel ha presentato al Bundestag le priorità della Germania per la prossima Presidenza del Consiglio dell’UE, giovedì (18 giugno).

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PARIGI

Continua lo scontro sulla digital tax. Dopo che mercoledì (17 giugno) Washington ha confermato il ritiro degli Stati Uniti dai colloqui sulla tassazione dei proventi dell’economia digitale, il ministro delle Finanze francese Bruno Le Maire, giovedì (18 giugno), in una intervista all’emittente radiofonica France Inter ha dichiarato che si trattava di “una provocazione rivolta a tutti i partner dell’OCSE, visto che si era a pochissimi centimetri da un accordo sulla tassazione dei giganti digitali”. Le Maire ha anche dichiarato che la mossa ha sconcertato anche gli alleati degli americani.

EURACTIV France read more.

Leggete anche: la NATO apre un’indagine sull’incidente navale franco-turco nel Mediterraneo

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BRUXELLES

Il Belgio ultimo della classe per la gestione della crisi da COVID-19. Il Belgio si è classificato all’ultimo posto tra i 21 membri dell’OCSE, con un punteggio di 2,11 su 4, inferiore a Italia, Spagna e Regno Unito, attestati a 2,22 punti, secondo un nuovo studio internazionale dell’Economist Intelligence Unit (EIU).

Alexandra Brzozowski read more.

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LONDRA

Una montagna da scalare. Il partito laburista britannico ha una montagna da scalare se vuole strappare il potere ai conservatori di Boris Johnson alle prossime elezioni, secondo i risultati di un’inchiesta sulla pesante sconfitta del partito alle elezioni dello scorso dicembre. Ai fini dell’inchiesta, parte del progetto Labour Together, pubblicata giovedì 18 giugno, sono stati intervistati 11.000 iscritti al partito, oltre a parlamentari e specialisti dei sondaggi di opinione.

Benjamin Fox read more.

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VIENNA

Il numero di pazienti COVID-19 è di nuovo in aumento. Mentre in Austria nelle ultime settimane si è registrato un costante calo delle nuove infezioni da COVID-19, il numero di casi ha ripreso a crescere da giovedì (18 giugno).

Il ministero della sanità austriaco ha segnalato 434 pazienti affetti da COVID-19, ovvero 45 in più rispetto a giovedì scorso. Dei quali 72 ricoverati in ospedale e 8 in terapia intensiva.

(Philipp Grüll | EURACTIV.de)

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HELSINKI

I Paesi più colpiti dovrebbero beneficiare maggiormente del Recovery Fund. La Finlandia, pur approvando in linea di principio il Recovery Fund da 750 miliardi, come proposto dalla Commissione europea, vorrebbe modificare i criteri di assegnazione dei fondi per favorire coloro che hanno sofferto maggiormente della pandemia da coronavirus.

EURACTIV’s Pekka Vänttinen read more.


EUROPA DEL SUD

ROMA

“Servono risposte rapide e concrete” per l’utilizzo dei fondi UE. La necessità di dare risposte rapide e decisive sull’utilizzo dei fondi europei per la ripresa economica del Paese è stato il punto cardine dell’incontro tra il Presidente della Repubblica Sergio Mattarella, il Presidente del Consiglio Giuseppe Conte, il Ministro degli Esteri Luigi Di Maio, il Ministro dell’Economia Roberto Gualtieri e il Ministro degli Affari Europei Enzo Amendola in vista del vertice UE di oggi (19 giugno).

Pur riconoscendo le difficoltà insite nei negoziati sulla Next Generation EU, è stata espressa la massima soddisfazione perché la posizione iniziale dell’Italia sul Recovery Fund è ormai diventata “patrimonio comune” dell’UE. L’incontro è stato criticato dall’opposizione, che ha accusato il governo di agire contro la legge impedendo al Parlamento di esprimersi sulla direzione politica da imprimere all’azione dell’esecutivo.

(Alessandro Follis | EURACTIV.it)

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MADRID

Nuovo “pacchetto di incentivi” per rilanciare il settore del turismo. Il Primo Ministro spagnolo Pedro Sánchez ha annunciato giovedì (18 giugno) che è allo studio un ulteriore bilancio supplementare di 4,2 miliardi di euro per rilanciare il settore turistico nazionale.

EURACTIV’s partner EFE reportage

Nel presentare il “piano di salvataggio” insieme a sei ministri e ai rappresentanti chiave dei sindacati e delle imprese del settore e delle amministrazioni regionali, Sánchez ha sottolineato che questi fondi extra si aggiungeranno agli altri meccanismi di tutela sociale e rilancio economico già approvati dal governo.

EFE approfondisce la notizia.

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ATENE

Ripartono le trattative per la ZEE. La Grecia e l’Egitto hanno ripreso i negoziati per un accordo sulla Zona Economica Esclusiva tra i due Paesi dallo stesso punto in cui si sono interrotti l’ultima volta, ha detto giovedì il ministro degli Esteri greco Nikos Dendias, al termine della visita al Cairo.

EURACTIV’s partner Athens News Agency, reportage.


GRUPPO DI VISEGRAD

VARSAVIA

La catena di supermercati britannica Tesco lascia la Polonia. Tesco lascia la Polonia, il suo più grande mercato continentale. Secondo l’amministratore delegato, Dave Lewis, “le sfide del mercato” in Polonia hanno reso più difficile l’attività di impresa rispetto alle  “disposizioni di mercati più forti e con maggiori prospettive di crescita” quali la vicina Repubblica Ceca, l’Ungheria e la Slovacchia, mercati sui quali l’azienda intende concentrarsi in futuro. Il governo conservatore polacco aveva inasprito le regole sul commercio domenicale e festivo due anni fa.

(Alexandra Brzozowski | EURACTIV.com)

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PRAGA

Via le mascherine da luglio. L’obbligo di indossare le mascherine facciali al chiuso o sui mezzi pubblici sarà abolito dall’inizio di luglio, ha annunciato giovedì (18 giugno) il ministro della sanità ceco Adam Vojtěch. Inoltre, ristoranti e pub saranno autorizzati a restare aperti oltre le 23.00.

Tuttavia, le località in cui il numero di casi COVID-19 rimane elevato dovranno mantenere le restrizioni, come l’uso delle mascherine, nei cinema, nei teatri o sui mezzi pubblici. “Vogliamo passare da un sistema di restrizioni obbligatorie a livello nazionale a un sistema di raccomandazioni nazionali, di restrizioni locali e di responsabilità individuale”, ha detto Vojtěch.

(Lukáš Hendrych| EURACTIV.cz)

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BUDAPEST

Il ministro della Giustizia risponde alla sentenza della Corte di Giustizia. Il governo ungherese è impegnato a garantire la trasparenza delle organizzazioni non governative, ha dichiarato il ministro della giustizia Judit Varga all’agenzia di stampa statale MTI in risposta a una sentenza della Corte di Giustizia dell’Unione Europea (CGUE) sul finanziamento delle ONG. “La posizione ufficiale del governo ribadisce che gli obblighi di registrazione e comunicazione previsti dalla normativa fiscale ungherese non hanno ostacolato il finanziamento o il funzionamento di questo tipo di organizzazioni”, ha aggiunto il ministro.

Giovedì 18 giugno la Corte di giustizia dell’Unione europea ha stabilito che i vincoli imposti dall’Ungheria al finanziamento proveniente da soggetti stranieri delle organizzazioni non governative erano “discriminatori e ingiustificati” e violavano la legge dell’Unione europea.

EURACTIV’s Vlagyiszlav Makszimov read more.

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BRATISLAVA 

I limiti della solidarietà dei V4. Durante l’incontro dei Quattro di Visegrad della scorsa settimana, il primo ministro slovacco Igor Matovovič sembrava concordare con i leader ungherese e ceco sulle critiche ai principi di distribuzione dei fondi del Recovery Fund da 750 miliardi di euro. “Dobbiamo essere giusti”, aveva dichiarato Matovič a Budapest, aggiungendo che la Slovacchia deve rimanere solidale con i V4, anche se gli attuali principi di ripartizione favoriscono la Slovacchia.

Tuttavia, mercoledì (17 giugno),  alla presentazione della posizione negoziale della Slovacchia in vista dell’odierno vertice dell’UE, Matovič ha optato per una diversa versione dei fatti, affermando categoricamente che i criteri di distribuzione non devono essere rinegoziati a scapito della Slovacchia.

(Zuzana Gabrižová | EURACTIV.sk)


DAI BALCANI

SOFIA

L’industria turistica potrebbe subire un duro colpo. L’industria del turismo bulgaro, che vale circa il 12% del PIL del paese, potrebbe accusare una riduzione dei ricavi fino al 50% nella peggiore delle ipotesi. In una prospettiva più positiva, il calo si potrebbe attestare tra il 30-40%, ha dichiarato il ministro del turismo Nikolina Angelkova.

Per attirare i turisti in Bulgaria, nel budget di quest’anno sono stati stanziati 6 milioni di euro per la pubblicità televisiva. A partire dalla prossima settimana, gli annunci pubblicitari saranno trasmessi in tutti i Paesi vicini e oltre, dalla Scandinavia alla Germania, ai 4 paesi di Visegrad e fino in Israele.

(Krassen Nikolov | EURACTIV.bg)

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ZAGABRIA

Corona-App per mantenere i turisti al sicuro. Il ministro dell’Interno e capo della Protezione civile nazionale, Davor Bozinovic, ha consigliato ai cittadini di non andare all’estero, ma di trascorre “un soggiorno sicuro nelle località turistiche della Croazia”.

L’applicazione mobile per la tracciabilità dei malati da COVID-19 sarà pronta a luglio, secondo quanto riferito giovedì scorso a Jutarnji.hr  dalla società APIS, che ha sviluppato l’app appositamente per il mercato croato. Secondo informazioni non ufficiali, il ministero della sanità aveva già inviato una richiesta ad Apple e Google per la registrazione dell’applicazione in Croazia.

(Karla Junicic, EURACTIV.hr)

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LUBIANA 

La Slovenia vuole ospitare una delle nuove unità di stoccaggio dei DPI dell’UE. La Slovenia ha richiesto una gara d’appalto europea per la creazione delle strutture di stoccaggio per i Dispositivi di Protezione Individuale nell’ambito del meccanismo di salvataggio dell’Unione Europea, ha dichiarato giovedì (18 giugno) il ministro della difesa Matej Tonin. Per ora le attrezzature sono stoccate in Romania e in Germania, ma la Commissione europea ha dichiarato di voler creare almeno sei centri logistici di questo tipo in tutta l’Unione.

In altre notizie, la Slovenia da venerdì imporrà regole più severe, tra cui una quarantena di 14 giorni, per chi proviene da Bosnia-Erzegovina, Serbia e Kosovo, a seguito di un aumento dei contagi in questi paesi.

(Zoran Radosavljević | EURACTIV.com)

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BELGRADO 

La Russia sostiene una soluzione per il Kosovo che va bene solo per la Serbia. Mosca intende continuare a sostenere tutti i contatti e le iniziative per aiutare Belgrado e Pristina a raggiungere una soluzione reciprocamente accettabile sulla questione del Kosovo nel rispetto della risoluzione 1244 del Consiglio di Sicurezza dell’ONU, ha dichiarato il ministro degli esteri russo Sergei Lavrov durante una visita a Belgrado giovedì (18 giugno).

Lavrov ha affermato che la risoluzione del 1999 ha confermato l’integrità territoriale della Serbia, come ribadito nella proposta negoziale della Russia, e ha aggiunto che una soluzione alla questione del Kosovo dovrà essere conforme al diritto internazionale e approvata dal Consiglio di Sicurezza dell’ONU.

EURACTIV Serbia read more.

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Tuttavia, il presidente del Partito popolare e leader di Alleanza per la Serbia, la coalizione che si oppone al governo in carica, Vuk Jeremić, ha dichiarato giovedì (18 giugno) che il presidente Aleksandar Vučić cederà un altro pezzo della sovranità serba in Kosovo il 27 giugno a Washington. E in cambio riceverà la benedizione di Washington per le elezioni del 21 giugno, che saranno “tutto tranne che regolari”.

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Nel frattempo, l’inviato speciale dell’UE per il dialogo tra il Kosovo e la Serbia, Miroslav Lajcak ha detto giovedì (18 giugno) che ora esistono le condizioni per riprendere il dialogo e che aiuterà le due parti a raggiungere un “accordo stabile e accettabile” per normalizzare le relazioni.

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[Edited by Alexandra Brzozowski, Daniel Eck, Benjamin Fox]