Le Capitali – il diplomatico bielorusso che ha sostenuto l’opposizione torna a casa

Nel frattempo, il governo ceco ha approvato una proposta presentata dal ministro degli Esteri, Tomáš Petříček (S&D) per stanziare 380.000 euro per sostenere la società civile in Bielorussia. [EPA/BELTA]

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Prima di iniziare a leggere l’edizione di oggi de Le Capitali, sentitevi liberi di dare un’occhiata allo Special Report sull’agenda europea per la Difesa by Alexandra Brzozowski.


Oggi da Le Capitali:

BRATISLAVA. Igor Lescena, l’unico diplomatico senior (ambasciatore bielorusso in Slovacchia ed ex-consulente per la politica estera del presidente Lukashenko) ad aver pubblicamente sostenuto le proteste dell’opposizione, tornerà in Bielorussia.

Questa decisione gli è valsa “grande rispetto” in Slovacchia e all’estero, ha dichiarato il ministro degli Esteri slovacco, Ivan Korčok dopo un incontro con Lescena poco prima della sua partenza.

Nel frattempo, il governo ceco ha approvato la proposta presentata dal ministro degli Esteri, Tomáš Petříček (S&D), di stanziare altri 380.000 euro per la società civile in Bielorussia e di creare un fondo speciale per sostenere i media indipendenti bielorussi, compresi i giornalisti che sono stati costretti a lasciare il posto di lavoro. I fondi dovrebbero essere utilizzati anche per fornire assistenza alle persone arrestate ingiustamente.

A Berlino, i medici che curano l’attivista russo per la lotta alla corruzione e principale oppositore del regime di Putin, Alexei Navalny, hanno rilasciato (lunedì 24 agosto) un comunicato secondo cui gli esami clinici indicano un avvelenamento, ma non la natura del veleno. Dopo il trasferimento dall’ospedale siberiano nel weekend, Navalny rimane in stato di coma all’ospedale Charité di Berlino, ma le sue condizioni non sono in grave pericolo.

L’UE non ha riconosciuto l’esito delle elezioni bielorusse e si propone di imporre sanzioni mirate per coloro che sono stati coinvolti nei brogli elettorali e nella repressione delle proteste che ne sono seguite.

Il 14 agosto i ministri degli Esteri dell’UE hanno avviato un processo legale per stilare una lista di obiettivi in Bielorussia da colpire con un nuovo pacchetto di sanzioni in risposta alla repressione post-elettorale di Lukashenko, che probabilmente sarà ulteriormente discussa nel prossimo meeting di Gymnich a Berlino.

(Zuzana Gabrižová | EURACTIV.sk, Aneta Zachová | EURACTIV.cz, Sarah Lawton | EURACTIV.de, Alexandra Brzozowski)

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VILNIUS

Palloncini lituani vs elicotteri militari bielorussi. Lunedì (24 agosto), il ministero della difesa bielorusso ha confermato di aver usato elicotteri militari Mi-24 per fermare otto palloni aerostatici “con slogan anti-stato” che stavano per varcare il confine durante la manifestazione Freedom Way in Lituania.

LRT’s Benas Gerdžiūnas reportage da Vilnius.

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BERLINO

Il Ministro della sanità, Jens Spahn (CDU), prevede di abolire i test COVID-19 obbligatori per coloro che rientrano dalle aree a rischio. La Germania cambierà invece la strategia antiCovid, introducendo una quarantena obbligatoria senza limiti di tempo per coloro che provengono da paesi ad alta tasso di diffusione del virus , la quarantena potrà “essere conclusa solo dopo un risultato negativo del test, non prima di cinque giorni dopo l’ingresso”.

In precedenza, il ministero della sanità aveva stabilito che tutti i turisti che tornavano dalle zone ad alto rischio dovevano essere sottoposti al test. Tuttavia, questa procedura, combinata con l’aumento dei casi e dei test da analizzare, ha messo a dura prova i laboratori tedeschi.

(Sarah Lawton | EURACTIV.de)

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VIENNA

Lunghe attese al confine tra Austria e Slovenia. Durante il fine settimana, gli automobilisti hanno dovuto attendere nel traffico per ore (in alcuni casi fino a 12 ore) al confine tra Austria e Slovenia, poiché, a causa di una norma entrata in vigore sabato (22 agosto), ai viaggiatori in ingresso è stato richiesto di firmare una autodichiarazione per coloro avrebbero attraversato il paese senza fermarsi oppure un modulo molto più lungo con i tutti i dati personali per coloro che intendevano fermarsi in Austria. Nonostante gli inevitabili tempi lunghi, i funzionari austriaci intendono attenersi alla nuova politica di controllo delle frontiere.

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PARIGI

106 milioni di euro di imposte arretrate per Facebook. La filiale francese del colosso digitale, che era stata sottoposta a un’approfondita verifica fiscale per gli anni 2009-2018, ha accettato di pagare 106 milioni di euro tra imposte arretrate e sanzioni. Nel 2019, i ricavi di Facebook France sono quasi raddoppiati, arrivando a 747 milioni di euro, e ora includono i ricavi pubblicitari degli inserzionisti che pubblicano su FB France. 137 paesi europei stanno negoziando per raggiungere un accordo sulla tassazione delle multinazionali entro la fine del 2020, sotto l’egida dell’OCSE.

(Anne Damiani | EURACTIV.FR)

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BRUXELLES

Bruxelles nella top ten delle capitali europee. La capitale del Belgio è una delle dieci capitali europee con il maggior incremento di nuovi casi da coronavirus nelle ultime settimane. Il più eminente virologo belga, Marc Van Ranst, ha rilasciato una dichiarazione esortando le autorità del paese non abbassare la guardia contro il virus. “I politici della regione di Bruxelles-Capitale dovrebbero riflettere su come far rispettare o rendere più severe le misure anti coronavirus”, ha detto Van Ranst.

EURACTIV’s Alexandra Brzozowski read more.

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HELSINKI

Controlli di frontiera nuovamente rafforzati. La Finlandia ha ripristinato i controlli alle frontiere con diversi paesi all’interno e all’esterno dell’area Schengen a causa del peggioramento della situazione epidemiologica all’estero.

EURACTIV’s Pekka Vänttinen analizza in dettaglio le misure adottate dal governo finladese.


EUROPA DEL SUD

ROMA

Il vaccino italiano COVID-19 entra nella fase di sperimentazione umana. Lunedì 24 agosto, un vaccino contro il coronavirus sviluppato in Italia ha iniziato la sua prima sperimentazione clinica su un essere umano, una volontaria, che ha detto di sperare “di essere utile al nostro Paese”. Alla tester è stato inoculato il vaccino elaborato dall’ospedale per le malattie infettive di Roma, Spallanzani, ed ora sarà monitorata per 12 settimane per studiare la produzione di anticorpi e gli eventuali effetti collaterali.

EURACTIV Italy’s Valentina Iorio approfondisce la vicenda.

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MADRID

Il numero di contagi in Spagna continua a crescere. Le autorità sanitarie spagnole hanno confermato che nell’ultima settimana sono stati registrati circa 37.064 nuovi casi di COVID-19, un dato che ha spinto le regioni più colpite ad applicare nuove restrizioni a poco più di due settimane dal rientro a scuola dei bambini in età scolare.

Read more dal partner spagnolo EFE.

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ATENE

La Grecia afferma che la Turchia non è affidabile. Il governo greco, in vista dell’incontro con il ministro degli esteri tedesco di martedì 25 agosto, ha denunciato l’intenzione dichiarata della Turchia di avviare un dialogo e di allentare le tensioni sulle attività di trivellazione del gas nel Mediterraneo orientale, affermando che Ankara non è affidabile.

Read more da Sarantis Michalopoulos.


I 4 DI VISEGRAD

VARSAVIA

COVID-19, una “moderna guerra mondiale”? La pandemia COVID-19 è “una guerra mondiale moderna che cambia completamente gli equilibri di potere”, ha dichiarato il premier polacco, Mateusz Morawiecki, aggiugendo “Viviamo in tempi di svolta a causa di ciò che la pandemia ha fatto al mondo […] Allo stesso tempo, abbiamo il dovere di porre domande molto difficili nelle attuali circostanze economiche, sociali e politiche, poiché questa è la responsabilità che ci è stata affidata”.

Fino alla mattina di lunedì (24 agosto), in Polonia sono stati confermati 62.310 casi, e il bilancio dei morti ha raggiunto i 1.960.

(Alexandra Brzozowski, EURACTIV.com)

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BUDAPEST

Nuovi investimenti cinesi. Il colosso della chimica cinese, Wanhua, sta pianificando di investire 300 miliardi di HUF (fiorini ungheresi, pari a circa 853,8 milioni di euro) in Ungheria nei prossimi cinque anni, ha dichiarato il ministro degli Esteri ungherese, Péter Szijjjártó. Inoltre, la cooperazione tra le banche nazionali dei due paesi sarà ampliata per aumentare la stabilità finanziaria e la banca cinese per lo sviluppo sarà la quarta banca cinese ad aprire una rappresentanza in Ungheria.

Il ministro degli Esteri cinese, Wang Yi ha elogiato il ministro Szijjártó per essere stato il primo rappresentante di un governo estero a visitare la Cina dopo l’isolamento dovuto alla pandemia e per il grande valore della visita intesa a riavviare la cooperazione tra i due paesi. La Cina è il secondo maggior paese per l’import in Ungheria, e le aziende cinesi hanno investito finora oltre 5 miliardi di dollari nel paese, ha aggiunto il ministro.

In altre notizie, il deficit dell’Ungheria potrebbe raggiungere dal 7% al 9% del PIL quest’anno a causa di una recessione più profonda del previsto, ha annunciato il ministero delle finanze. Anche se l’economia ungherese si è ridotta del 13,6% nel secondo trimestre di quest’anno, gli analisti hanno sottolineato che il finanziamento del deficit non sarà probabilmente un problema, dato che le aste obbligazionarie sono andate bene e la banca centrale ha ancora ampi spazi di manovra per aumentare l’acquisto delle obbligazioni ungheresi.

(Željko Trkanjec | EURACTIV.hr)


DAI BALCANI

SOFIA

Accordo sul gas. Il primo ministro bulgaro Boyko Borissov e la controparte greca Kyriakos Mitsotakis hanno concluso un accordo con il quale la Bulgaria ha acquisito una quota del 20% del terminale GNL vicino ad Alexandroupoli.

EURACTIV Bulgaria’s Krassen Nikolov read more.

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LUBIANA 

Riunione importante. La direzione del Partito democratico dei pensionati della Slovenia (DeSUS-RE), si riunirà oggi (25 agosto) dopo la crisi interna tra il presidente del partito Aleksandra Pivec e cinque deputati del partito. Il partito è una parte fondamentale della coalizione di governo. Anche se ci si attende che Pivec rassegni le dimissioni e che i deputati scelgano un leader ad interim fino al congresso del partito, il primo ministro sloveno, Janez Janša, non teme ripercussioni sul governo avendo ricevuto la garanzia del sostegno alla coalizione da parte dei deputati del partito.

Nel frattempo, il partito radicale di sinistra, Levica, chiede un referendum consultivo sui piani del governo circa gli investimenti militari per un valore di 780 milioni di euro da realizzare nei prossimi sei anni, dato che il paese non è in pericolo dal punto di vista militare, ma lo è dal punto di vista del settore sanitario e dell’economia. “Finalmente avremo una vero e proprio dibattito sull’esercito sloveno”, ha detto il ministro della Difesa, Matej Tonin (NSi-EPP).

(Željko Trkanjec,| EURACTIV.hr)

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ZAGABRIA

Si torna a scuola. Dall’inizio delle scuole, previsto il 7 settembre in Croazia, gli alunni dovranno mantenere le distanze e non mescolarsi con gli alunni di altre classi e le misure igieniche dovranno essere intensificate, ha detto il ministero dell’istruzione. Le mascherine facciali saranno obbligatorie per gli alunni delle classi superiori solo in mancanza dello spazio necessario per mantenere le distanze, ha aggiunto il ministero. Gli insegnanti hanno già criticato le misure proposte, definendo l’intero piano insostenibile e sottolineando la mancanza di spazio nelle aule.

In altre notizie, il sindaco socialdemocratico della città di Osijek, Ivan Vrkić, – che si trova sul fiume Drava nella parte orientale del paese – ha respinto come false le affermazioni del prefetto della contea, Ivan Anušić, (HDZ-PPE) sulla responsabilità della città nella recente invasione di zanzare.

(Željko Trkanjec, EURACTIV.hr)

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BELGRADO

La Serbia vuole assicurarsi tre vaccini COVID-19. La Serbia si procurerà tre vaccini COVID-19, quello cinese arriverà già a novembre, ha riferito ieri (24 agosto) il quotidiano Srpski Telegraf.

Citando fonti del Quartier generale del governo, il documento ha aggiunto che i medici serbi stanno già “studiando la documentazione sui vaccini russi e cinesi, oltre a quella prodotta congiuntamente da AstraZeneca e Oxford”.

EURACTIV Serbia read more.

In altre notizie, il presidente del Partito democratico serbo indipendente della Croazia, Milorad Pupovac, ha rilasciato una dichiarazione (lunedì 24 agosto) secondo cui i serbi in Croazia non hanno bisogno del tutoraggio di Belgrado o del patrocinio di Zagabria, poiché il partito ha sviluppato una propria piattaforma indipendente.

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Inoltre, progetti infrastrutturali per un valore di centinaia di milioni di euro saranno discussi in un incontro Belgrado-Pristina ospitato dalla Casa Bianca il 4 settembre, ha riportato ieri il quotidiano Politika, aggiungendo che, molto probabilmente, l’inviato speciale degli Stati Uniti per i negoziati Serbia-Kosovo, Richard Grenell, il presidente serbo Aleksandar Vučić e il primo ministro del Kosovo Avdullah Hoti firmeranno una lettera d’intenti “che potrebbe porre solide basi per il proseguimento del dialogo”.

“L’accordo potrebbe essere un passo verso un’unione economica, una sorta di “mini-Schengen”, basata sull’idea di creare un’area economica regionale di libero scambio, come concordato nell’ambito del processo di Berlino”, ha riferito il quotidiano di Belgrado.

(EURACTIV.rs  betabriefing.com)

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SARAJEVO

Un importante partito bosniaco chiede lo schieramento dell’esercito al confine serbo. Il Partito dell’Azione Democratica (SDA), un partito bosniaco di primo piano, ha chiesto il dispiegamento di truppe dell’esercito lungo il confine tra la Bosnia Erzegovina (BiH) e la Serbia, per ridurre l’afflusso di immigrati clandestini provenienti dal vicino orientale. Il partito insiste sul dispiegamento di personale disarmato delle forze armate e sulla costruzione di barriere.

Nel frattempo, ai migranti illegali non è più consentito l’ingresso da parte delle autorità del Cantone di Una-Sana, parte della Federazione della BiH nella parte nord-occidentale del Paese. L’altra entità regionale, la Republika Srpska, non permette loro di rimanere sul suo territorio, il che significa che da lunedì i migranti illegali si trovano in una cosiddetta terra di nessuno tra due zone off-limit.

(Željko Trkanjec | EURACTIV.hr)

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PODGORICA 

Le elezioni più importanti della storia del Montenegro! Le elezioni fissate per il 30 agosto sono forse le più importanti nella storia del Paese, dato che deciderà se il Montenegro continuerà a dirigersi verso un futuro europeo, come stato libero che garantisce uguali diritti a tutti i cittadini, o se prevarrà un concetto teocratico e retrogrado, dice il Partito Democratico dei Socialisti (MPS) e il Presidente montenegrino, Milo Đukanović.

Queste sono anche le prime elezioni in cui non si prevede la vittoria del partito di Đukanović, che ha deciso di chiamarsi “Decisivo per il Montenegro! DPS – Milo Đukanović”, ma non ha inserito Đukanović nella sua lista. Uno schema simile è stato osservato nelle elezioni parlamentari in Serbia di questa estate.

(Željko Trkanjec | EURACTIV.hr)

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PRIŠTINA

Armi in mano ai civili. Il ministero dell’interno del Kosovo stima che i kosovari siano in possesso di circa 250.000 armi illegali, ha riferito il quotidiano Koha.

Già nel dicembre 2018, il ministero, responsabile della distruzione o della normalizzazione delle armi illegali, ha lanciato una campagna per la registrazione delle armi. Nei nove mesi della campagna erano state presentate solo 2.000 domande di registrazione, mentre la polizia del Kosovo aveva sequestrato circa 1.500 armi individuali, secondo Koha.

(Željko Trkanjec | EURACTIV.hr)

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[Edited by Sarantis Michalopoulos, Daniel Eck, Benjamin Fox]