Le Capitali – Il COVID-19 era arrivato in Spagna un anno prima della scoperta ufficiale

La scoperta di tracce del COVID-19 prima della diagnosi ufficiale del primo paziente spagnolo affetto dal COVID-19 dimostra, secondo gli specialisti, che molti pazienti affetti dal coronavirus potrebbero essere stati scambiati per pazienti colpiti da semplice influenza. [Shutterstock/https://www.shutterstock.com/g/bekulnis]

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Prima di iniziare a leggere l’edizione odierna de Le Capitali, date un’occhiata all’intervista realizzata da Jorge Valero e Beatriz Rìos con Helena Dalli, il primo Commissario UE per l’Uguaglianza, che ha dichiarato: “c’è un razzismo strutturale anche all’interno della Commissione“.

Date un’occhiata anche al video report su come i pub di Bruxelles affrontano le difficoltà economiche e relazionali causate dal COVID-19.

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Ora che molti paesi europei stanno revocando le restrizioni e riaprendo le frontiere, in toto o in parte, con modalità e tempiste differenti per ciascuno, assicuratevi di essere aggiornati cliccando sulla panoramica sull’Europa, regolarmente aggiornata con l’aiuto della nostra rete di uffici e dei media partner di EURACTIV.


Oggi da Le Capitali:

MADRID. Il coronavirus era già presente in Spagna un anno prima che scoppiasse “ufficialmente” la pandemia, secondo uno studio dell’Università di Barcellona (UB) che ha rilevato tracce del virus SARS-CoV-2 in alcuni campioni di acque reflue raccolte nella capitale catalana il 12 marzo 2019,

EURACTIV’s partner EFE reportage.

Il risultato della ricerca della UB dimostrerebbe che il COVID-19 circolava in Spagna molto prima che fosse “ufficialmente” individuato e registrato.

EURACTIV’s partner EFE read more.

Leggete anche: le condizioni di lavoro negli impianti per la lavorazione della carne li rendono il focolaio ideale per il COVID-19

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PARIGI

Exploit verde nelle elezioni locali francesi. Il partito centrista del presidente francese Emmanuel Macron ha ricevuto una batosta domenica (28 giugno) alle elezioni comunali, mentre i Verdi hanno celebrato la vittoria in diverse grandi città.

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DUBLINO

Un Premier in più. Renew Europe ha aggiunto un altro Primo ministro alla lista dei premier del gruppo grazie al nuovo governo irlandese guidato da Mícheál Martin del partito Fianna Fáil iscritto al gruppo Renew del PE

La mossa ha portato il 59enne Martin, un politico di lungo corso con oltre trentacinque anni di esperienza, alla guida della nuova coalizione di governo composta dal Fianna Fáil, dal Fine Gael e dai Verdi.

EURACTIV’s Samuel Stolton  read more.

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LONDRA

Cinque settimane cruciali per definire l’era post-Brexit. Lunedì l’UE e la Gran Bretagna avvieranno un intenso negoziato di cinque settimane per definire le future relazioni post-Brexit. La novità è che Londra sembrerebbe desiderosa di concludere le cose in fretta.

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BERLINO

Offensiva bavarese sui “corona-test”. Durante il fine settimana, il ministro della sanità bavarese, Melanie Huml (CSU), ha annunciato che la Baviera ha intenzione di testare tutti i cittadini per il coronavirus. “A tutti i cittadini bavaresi sarà offerta la possibilità di sottoporsi al test, presso studi medici incaricati, anche se non presentano sintomi”, aggiungendo che i costi non coperti dalle compagnie di assicurazione saranno sostenuti dal länder.

EURACTIV Germany’s Sarah Lawton read more.

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VIENNA

ÖVP trionfa alle elezioni comunali in Stiria. Nelle prime elezioni locali dell’era COVID-19, il 47,2% degli oltre 800.000 elettori della provincia meridionale dell’Austria, ha votato a favore dell’ÖVP del Cancelliere Sebastian Kurz, con un incremento del 4,5% per il partito rispetto al 2015.

A confronto, il più grande perdente si è rivelato essere il partito di destra FPÖ, con un calo del 5,7%, il che potrebbe spiegare i guadagni dell’ÖVP nell’ipotesi in cui lo spostamento dei consensi elettorali avesse seguito lo stesso schema delle elezioni federali del 2019. Sorprendentemente, il partito socialdemocratico (SPÖ), che deve ancora riprendersi dalla debacle del 2017, ha guadagnato lo 0,3%, mentre i Verdi hanno guadagnato l’1,4%.

(Philipp Grüll | EURACTIV.de)

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BRUXELLES

Negozi aperti 7/7 in futuro? Dopo che la maggior parte delle attività commerciali sono state costrette a chiudere tra il 18 marzo e l’11 maggio per combattere la pandemia da COVID-19, è stato presentato dal partito liberale fiammingo Open VLD un disegno di legge per sospendere l’obbligo del giorno di riposo settimanale fino alla fine dell’anno. Una soluzione di questo tipo non solo avrebbe un beneficio economico per le imprese, ma renderebbe più facile garantire il distanziamento sociale tra i clienti, sostiene il partito.

(Alexandra Brzozowski | EURACTIV.com)

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HELSINKI

Primo ministro vittima di un fake-tweet. Il primo ministro finlandese Sanna Marin è stata  messa sotto accusa per un suo commento sul libro “The Room Where It Happened”, recentemente pubblicato dall’ex consigliere per la sicurezza nazionale degli Stati Uniti, John Bolton e per aver ridicolizzato il presidente degli Stati Uniti Donald Trump in un tweet, diventato virale, ma che si è presto rivelato essere una bufala orchestrata ad hoc.

EURACTIV’s Pekka Vänttinen  read more.


EUROPA DEL SUD

ROMA

La ‘Fase 3’ non basta. L’associazione italiana di categoria, Confesercenti, ha stimato un calo medio dei consumi pro-capite pari a 1.879€ nei primi sei mesi del 2020. Anche con la riapertura delle attività a partire dal mese di maggio, l’anno in corso sarà estremamente difficile per le imprese commerciali.

EURACTIV Italy’s Alessandro Follis reportage.

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ATENE

Cosa fare per andare in Grecia. Il governo greco nel fine settimana ha reso noti gli obblighi che i turisti dovranno rispettare per recarsi in Grecia. Primo fra tutti, un apposito modulo da compilare online all’indirizzo travel.gov.gr almeno 48 ore prima della partenza.

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I 4 DI VISEGRAD

VARSAVIA

Duda ha vinto il primo turno. Dopo lo spoglio dell’87% dei voti, l’attuale presidente Andrzej Duda ha trionfato al primo turno delle elezioni presidenziali con il 45,24%, mentre il centrista Rafał Trzaskowski (PO) è arrivato secondo con il 28,92% dei voti. Il ballottaggio si svolgerà domenica (12 luglio).

 EURACTIV Poland’s Łukasz Gadzała e Anna Wolska read more.

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PRAGA

Jourová sui meccanismi per la tutela dello Stato di diritto nell’UE. L’Unione deve monitorare il rispetto dello stato di diritto negli Stati membri in modo più efficace rispetto ai meccanismi attualmente in vigore, specialmente nei confronti di Ungheria e Polonia, ha dichiarato venerdì (26 giugno) il vicepresidente della Commissione europea, Věra Jourová alla Czech News Agency. La Commissione intende proporre agli Stati membri un legame più stretto tra l’erogazione dei sussidi e il rispetto dei valori europei, ha aggiunto.

Tutti gli Stati membri, tranne Ungheria e Polonia, sostengono tale proposta. “Ho sentito dire così tante volte da Polonia e Ungheria che lo stato di diritto per loro non è un problema che mi aspetterei che lo dimostrassero votando a favore [della proposta, NDT]”, ha detto Jourová.

(Ondřej Plevák | EURACTIV.cz)

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BRATISLAVA 

Nessuna dimissione in vista dopo lo scandalo del plagio. L’attuale portavoce del Consiglio nazionale slovacco, Boris Kollár (del partito Sme Rodina – Siamo una famiglia), ha dichiarato che  non si dimetterà anche a seguito alla notizia, apparsa sui media, sul presunto plagio della sua tesi di laurea.

“Non ho alcun motivo per dimettermi. Ho acquisito il master lege artis [a norma di legge NdT]. Se a qualcuno non piace, cambiate la legge”, ha detto, aggiungendo che la sua tesi ha superato il test automatico di originalità, ed è stata valutata come ammissibile. Il primo ministro Igor Matovič (OĽaNO) ha detto che è la stabilità della coalizione di governo è prioritaria rispetto alle dimissioni di Kollár.

(Zuzana Gabrižová | EURACTIV.sk)


DAI BALCANI

ZAGABRIA

In aumento i casi di coronavirus. La Croazia ha registrato 64 nuovi casi confermati di COVID-19 domenica (28 giugno) e, a seguito del picco di infezioni quotidiane da coronavirus negli ultimi giorni, le autorità stanno considerando l’introduzione di nuove restrizioni ai locali notturni.

Allo stesso tempo, in Croazia ci sono attualmente 350.000 stranieri, una rarità non solo in Europa, ha dichiarato il ministro dell’Interno e capo del team nazionale di risposta alla crisi COVID-19, Davor Bozinovic.

EURACTIV Croatia’s Karla Juničić reportage da Zagabria.

Per saperne di più sulle attuali misure in Croazia, cliccate qui.

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LUBIANA 

Il governo si prepara per la seconda ondata da COVID-19. Visto il nuovo picco di infezioni da coronavirus degli ultimi giorni, il governo sta già discutendo un disegno di legge sulle misure di intervento per prepararsi alla possibile seconda ondata. Radio Slovenija ha riferito che le misure mireranno principalmente a contrastare i grandi assembramenti.

EURACTIV’s Zoran Radosavljević read more.

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BELGRADO

Diversi funzionari serbi positivi al COVID-19. Il presidente dell’Assemblea nazionale, Maja Gojković, il presidente della Difesa, Aleksandar Vulin e il direttore dell’Ufficio per il Kosovo e Metohija, Marko Đurić, sono risultati tutti positivi al COVID-19, secondo quanto comunicato sabato (27 giugno). Gojković è stato ricoverato all’ospedale Bezanijska Kosa di Belgrado per polmonite e Đurić è stato ricoverato con sintomi lievi, Vulin è attualmente in autoquarantena.

Anche il presidente della Camera di commercio serba, Marko Cadez e il segretario generale del Ministero degli affari esteri, Veljko Odalovic sono risultati positivi al coronavirus.

In altre notizie, la Serbia avrebbe dovuto passare al capitolo 2 dei negoziati con l’UE sulla libera circolazione dei lavoratori, ma gli Stati membri dell’Unione non sono riusciti a raggiungere l’accordo necessario per l’avvio del nuovo capitolo.

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[Edited by Sarantis Michalopoulos, Daniel Eck, Benjamin Fox]