Le Capitali – I paesi baltici sono pronti a tagliare gli ultimi legami con il passato sovietico

L'influenza che la Russia ha avuto, almeno in teoria, sui suoi vicini occidentali tramite il collegamento alla propria rete elettrica finirà nel 2026, quando gli stati baltici si collegheranno alla rete europea. [Shutterstock/Kev Gregory]

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Prima di iniziare a leggere l’edizione di oggi de Le Capitali, date un’occhiata all’articolo Slovenia, il caso del non paper sulla “dissoluzione pacifica” della Bosnia-Erzegovina di Andrea Bianchi, EURACTIV Italia.

Leggete anche l’opinione Lezioni da Fukushima: la sfida nucleare come problema globale di Fabio Masini, EURACTIV Italia.


Le notizie di oggi dalle Capitali: 

TALLINN | RIGA | VILNIUS

Gli stati baltici si preparano a lasciare la rete elettrica russa per unirsi a quella europea. Estonia, Lettonia e Lituania, che da quando hanno ottenuto l’indipendenza all’inizio degli anni ’90 continuano a fare tutti parte della rete elettrica russa, entreranno a far parte di quella dell’Europa continentale all’inizio del 2026.

(Pekka Vanttinen |  EURACTIV.com)


EUROPA OCCIDENTALE

PRESIDENZA UE

Kyriakides: la sospensione dei brevetti non è il modo migliore per produrre più vaccini. Martedì 13 aprile la commissaria europea per la Salute Stella Kyriakides ha riconosciuto la necessità di accelerare la produzione di vaccini COVID-19, ma ha sottolineato che la revoca dei brevetti non è una via da seguire e che altre opzioni sono allo studio.

(Susana Oliveira |  Lusa.pt)

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ISTITUZIONI UE

Il Parlamento esaminerà gli accordi multimilionari della Commissione con le società di consulenza. Il Parlamento europeo esaminerà la notevole spesa della Commissione europea per le grandi società di consulenza, recentemente rivelata da EURACTIV.com, e proporrà un approccio diverso per limitare la loro influenza sulle riforme strutturali, ha affermato il presidente della commissione per il controllo dei bilanci del Parlamento.

(Jorge Valero |  EURACTIV.com)

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BERLINO

Gli Stati Uniti aumentano la presenza militare in Germania invertendo la politica di Trump. Gli Stati Uniti hanno annunciato martedì che aumenteranno le proprie forze in Germania con 500 soldati in più mentre risale la tensione con la Russia sull’Ucraina, invertendo i piani dell’ex presidente Donald Trump di ritirare circa 12.000 dei 36.000 soldati dal paese.

In altre notizie, una decisione sul candidato cancelliere conservatore è prevista per la fine di questa settimana. Secondo i resoconti dei media tedeschi, il quadro è diviso. Nei gruppi regionali della CDU di stati come il Baden-Württemberg, la Bassa Sassonia e lo Schleswig-Holstein una netta maggioranza dei parlamentari si è espressa a favore di Söder, mentre i parlamentari dell’Assia e il più grande gruppo statale, quello del Nord Reno-Westfalia, è a favore di Laschet. Nel gruppo regionale bavarese CSU l’approvazione per Söder è certa.

(Alexandra Brzozowski |  EURACTIV.com)

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PARIGI

Tutti i voli tra Francia e Brasile verranno cancellati “fino a nuovo ordine”. Tutti i voli tra la Francia e il Brasile saranno cancellati “fino a nuovo ordine”, ha detto martedì il primo ministro francese Jean Castex all’Assemblea nazionale francese, poiché la situazione del COVID-19 nel paese sudamericano sta diventando sempre più sfuggente. Gli scienziati sono particolarmente preoccupati per la variante brasiliana del COVID-19, molto più contagiosa e letale, e responsabile di un forte aumento della mortalità in Brasile nelle ultime settimane.

(Magdalena Pistorius | EURACTIV.fr)

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BRUXELLES

Il comitato consultivo belga discute di allentamenti limitati alle restrizioni. Tre settimane dopo che il primo ministro belga Alexander De Croo ha annunciato una “pausa pasquale” con un rafforzamento delle restrizioni anti-COVID-19, i governi federale e regionali del Belgio discuteranno un nuovo piano graduale per una potenziale riapertura. È quasi certo che le scuole riapriranno e il divieto agli spostamenti verrà revocato lunedì 19 aprile. Altri temi da discutere sono la potenziale riapertura di caffè e ristoranti, precedentemente programmata per il 1° maggio, e un potenziale cambiamento nei contatti sociali e nelle professioni di contatto come i parrucchieri, per la quale la riapertura provvisoria era prevista per il 26 aprile. Secondo esperti sanitari e dati ufficiali, il numero di infezioni confermate e di ricoveri ospedalieri sta diminuendo, ma molto più lentamente del previsto.

(Alexandra Brzozowski |  EURACTIV.com)


REGNO UNITO E IRLANDA

LONDRA

Il commercio tra Regno Unito e UE ha registrato una parziale ripresa a febbraio.Il commercio Regno Unito-UE ha registrato una parziale ripresa a febbraio, dopo un forte calo a gennaio a seguito dell’uscita del Regno Unito dal mercato unico. I dati pubblicati dall’Ufficio per le statistiche nazionali martedì 13 aprile mostrano che le esportazioni verso l’UE sono aumentate del 46,6%, (3,7 miliardi di sterline in più), arrivando a 11,6 miliardi di sterline, dopo il crollo del 42% registrato a gennaio quando le aziende hanno lottato per adattarsi ai nuovi requisiti doganali merci in entrata e in uscita dall’UE. Tuttavia, queste cifre rappresentano ancora un calo rispetto allo scorso anno.

(Benjamin Fox |  EURACTIV.com)

Gli eurodeputati chiedono l’estensione della risposta della Commissione all’accordo sull’adeguatezza dei dati del Regno Unito. I parlamentari europei del gruppo Renew hanno presentato una richiesta alla commissione per le libertà civili del Parlamento europeo per sospendere l’adozione di una posizione sull’adeguatezza del Regno Unito per i trasferimenti di dati personali dell’UE, fino a quando l’organismo di vigilanza dell’UE sulla protezione dei dati non avrà preso in considerazione i piani britannici.

(Samuel Stolton |  EURACTIV.com)

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DUBLINO

Gli studenti irlandesi non Erasmus che tornano a casa dovranno pagare i costi della quarantena. Con un piano da 1 milione di euro, il governo irlandese pagherà il conto per gli studenti Erasmus irlandesi che dovranno entrare in quarantena obbligatoria in hotel, escludendo dal piano gli studenti non Erasmus.

(Paula Kenny |  EURACTIV.com)


PAESI NORDICI E BALTICI

COPENAGHEN | STOCCOLMA | HELSINKI

Il tribunale dell’UE decide sulle azioni legali di Ryanair contro gli aiuti per la crisi del COVID-19 in tre paesi. Mercoledì la Corte di giustizia europea (CGE) in Lussemburgo deciderà in merito a tre cause legali promosse da Ryanair contro gli aiuti di Stato ad altre compagnie aeree per la crisi del coronavirus. Ryanair ha citato in giudizio la Commissione europea contro le garanzie offerte dai governi danesi e svedesi per SAS, e contro le garanzie finlandesi ai prestiti per Finnair. Uno degli argomenti è che la Commissione non ha tenuto conto dei danni subiti a causa della pandemia dalle compagnie aeree low-cost. Ci sono diverse cause legali intentate da Ryanair presso la Corte di giustizia europea su questa materia. A febbraio, la corte aveva già stabilito che gli aiuti varati da Svezia e Francia erano compatibili con il diritto dell’UE.

(EURACTIV.com)


EUROPA MERIDIONALE

ROMA

60 milioni di mascherine per il viso sequestrate in tutt’Italia. La Guardia di Finanza italiana, per ordine della Procura di Gorizia, ha sequestrato 60 milioni di mascherine FFP2 e FFP3 di fabbricazione cinese acquistate nel 2020 dal commissario straordinario per l’emergenza COVID-19. Le mascherine erano destinate agli ospedali e al personale sanitario, ma da un test condotto in due laboratori italiani sono risultate “non conformi alle normative vigenti e pericolose per la salute”, con una capacità filtrante “anche 10 volte” inferiore agli standard. In totale, sotto inchiesta ci sono 250 milioni di mascherine, 190 dei quali già distribuiti e he la guardia di Finanza sta cercando di rintracciare: si tratta di poco meno del 50% di tutte le maschere che l’Italia ha importato dalla Cina prima di terminare gli acquisti di mascherine straniere a luglio 2020. Tuttavia, non è chiaro quante ne siano già state utilizzate.

(Daniele Lettig | EURACTIV.it)

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MADRID

La Spagna concentrerà i fondi di recupero COVID-19 sulla transizione ecologica e la digitalizzazione. La Spagna prevede di investire il 68% della sua quota del fondo dell’UE per la ripresa post-pandemia, tra il 2021 e il 2023, nella transizione ecologica e nella digitalizzazione.

(EuroEFE)

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LISBONA

L’Iran convoca l’inviato del Portogallo per protestare contro le sanzioni dell’UE.Teheran martedì ha convocato l’inviato del Portogallo, attuale detentore della presidenza di turno del Consiglio dell’Unione europea, per protestare contro le sanzioni dell’Unione contro otto capi militari e di polizia iraniani per le morti causate dalla repressione delle proteste nel 2019, hanno riferito i media di stato.

(EURACTIV.com with Reuters)

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ATENE

La BEI valuterà se finanziare progetti privati greci nell’ambito del piano nazionale di ripresa. La Grecia ha firmato lunedì un accordo con la Banca europea per gli investimenti (BEI) per utilizzare le risorse dell’istituto di finanziamento dell’UE per il Fondo nazionale per la ripresa e la resilienza.

(Theodore Karaoulanis |  EURACTIV.gr)


GRUPPO DI VISEGRAD

BUDAPEST

L’Ungheria eviterà di regolamentare l’attività delle grandi aziende tecnologiche prima dell’arrivo. delle regole dell’UE. Nonostante le precedenti promesse di presentare una proposta di legge per regolamentare i giganti dei social media in primavera, l’Ungheria è pronta a ritardare i suoi piani, hanno detto alcune fonti al partner di EURACTIV Telex.

In altre notizie, “le aziende ungheresi saranno invitate e dovrebbero prendere parte al business forum” per la ricostruzione del Nagorno-Karabakh organizzato dal Consiglio turco a Baku il mese prossimo, ha detto martedì a EURACTIV il segretariato dell’organizzazione internazionale.

(Vlagyiszlav Makszimov |  EURACTIV.com with Telex)

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VARSAVIA

L’ad di PKN Orlen afferma che l’acquisizione dei media non sarà fermata dalla decisione del tribunale. L’amministratore delegato dell’azienda petrolifera di stato polacca PKN Orlen ha affermato che la decisione del tribunale di sospendere il processo di approvazione del garante della concorrenza UOKiK sull’acquisizione della casa editrice di giornali Polska Press non avrà alcun impatto, perché l’accordo è già stato finalizzato.

(EURACTIV.com with Reuters)

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PRAGA

Il governo ceco nel caos mentre discute della sostituzione del ministro degli Esteri. Il governo ceco sta affrontando tempi turbolenti dopo che il ministro degli Esteri Tomáš Petříček è stato licenziato lunedì, e il ministro della Sanità Jan Blatný è stato sostituito da Petr Arenberger la scorsa settimana.

In altre notizie, il Partito comunista ceco ha deciso di ritirare il suo tacito sostegno al governo, il che significa che la coalizione di governo formata dal partito ANO (Renew) del primo ministro Andrej Babiš e dai socialdemocratici di Hamáček (S&D) ha perso la maggioranza parlamentare.

(Aneta Zachová |  EURACTIV.cz)

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BRATISLAVA

La Slovacchia revoca le misure anti-COVID-19 per la prima volta nel 2021. La Slovacchia, che è sotto stretta sorveglianza da dicembre, inizierà ad allentare le sue restrizioni contro il COVID-19 poiché la sua situazione pandemica sta lentamente migliorando, ha annunciato il governo martedì.

(Marián Koreň |  EURACTIV.sk)


NOTIZIE DAI BALCANI

SOFIA

Gli albergatori esortano il governo bulgaro a non “mostrare i muscoli” a Putin. La Bulgarian Hotel and Restaurant Association ha avvertito il governo di non prendere una posizione netta contro la Russia perché il paese potrebbe sospendere i voli per la Bulgaria, come ha già fatto per i voli regolari e charter verso la Turchia fino al 1° giugno a causa della diffusione del COVID-19. Il rischio, hanno detto, è di danneggiare la stagione turistica estiva della Bulgaria.

(Krassen Nikolov |  EURACTIV.bg)

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BUCAREST

Slot aperti per il vaccino AstraZeneca in aumento in Romania. Poiché la domanda per il vaccino di AstraZeneca è in calo, le autorità in Romania hanno annunciato che chiunque desideri riceverlo può ora farlo senza un appuntamento preventivo nei centri che lo hanno in magazzino.

(Bogdan Neagu |  EURACTIV.ro)

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ZAGABRIA

Il presidente croato vuole che la questione delle persone scomparse durante la guerra degli anni ’90 venga risolta prima che la Serbia entri nell’UE. Il problema delle persone scomparse durante la guerra interna in Croazia del 1991-95 deve essere risolto prima che la Serbia aderisca all’Unione europea, ha detto martedì il presidente Zoran Milanović incontrando i rappresentanti dei veterani, delle forze di polizia speciali nella guerra interna e dei veterani della guardia.

(Zeljko Trkanjec |  EURACTIV.hr)

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LUBIANA

L’opposizione vuole interrogare il primo ministro e il presidente sui confini balcanici. I socialdemocratici all’opposizione (SD) hanno chiesto una sessione speciale della commissione parlamentare per la politica estera per interrogare il primo ministro Janez Janša e il presidente Borut Pahor sui resoconti dei media riguardanti un presunto documento non ufficiale sul potenziale ridisegno dei confini nei Balcani occidentali.

(Zeljko Trkanjec |  EURACTIV.hr)

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BELGRADO

Una miniera di proprietà cinese e un impianto di riciclaggio della plastica temporaneamente chiusi in Serbia per questioni ambientali. La miniera sotterranea di Jama, vicino alla città serba orientale di Majdanpek, appartenente alla società cinese Zijin Copper, è stata chiusa per questioni ambientali.

(EURACTIV.rs)

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ZAGABRIA | SARAJEVO

Cinque afgani arrestati durante un’operazione di polizia. Cinque persone sospettate di traffico di esseri umani sono state arrestate martedì in un’operazione congiunta della polizia della Bosnia-Erzegovina e delle forze dell’ordine croate, hanno confermato i procuratori della Bosnia-Erzegovina. I pubblici ministeri della Bosnia-Erzegovina hanno coordinato l’operazione, soprannominata “Fast”, con l’ufficio anticorruzione croato USKOK e il ministero degli Interni del paese. Agendo in collusione con altre persone, il gruppo criminale aveva trasferito illegalmente migranti, provenienti principalmente dall’Afghanistan, in Croazia passando attraverso la Serbia e la Bosnia-Erzegovina.

(Željko Trkanjec | EURACTIV.hr)

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[A cura di Sarantis Michalopoulos, Daniel Eck, Paula Kenny, Zoran Radosavljevic and Josie Le Blond]