Le Capitali – Esplode la protesta in Bulgaria mentre Borissov rifiuta di dimettersi

Le Capitali - 3.09.2020 - [EPA-EFE/Borislav Troshev]

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Prima di iniziare a leggere l’edizione di oggi de Le Capitali, sentitevi liberi di dare un’occhiata all’articolo Un “incidente” nel Mediterraneo orientale non è nell’interesse di nessuno, avverte un funzionario dell’UE di Sarantis Michalopoulos e Il Centro europeo per la prevenzione e il controllo delle malattie (ECDC) mette in guardia contro la riduzione del periodo di quarantena COVID, visto l’aumento dei contagi in tutta l’UE  di Alexandra Brzozowski.


SOFIA

Le proteste in Bulgaria si fanno sempre più violente perché Borissov si rifiuta di dimettersi. Nel 56° giorno consecutivo di protesta contro il governo Borissov (mercoledì 2 settembre), la polizia antisommossa a guardia del parlamento bulgaro è stata bersagliata dal lancio di bombe fumogene, petardi e pietre dalla folla inferocita. La giornata è terminata con un bilancio di oltre 50 feriti e quasi 100 arrestati.

Leggete l’articolo, di Georgi Gotev, EURACTIV.com

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ISTITUZIONI EUROPEE

In presenza o in teleconferenza? Dopo sei mesi a Bruxelles il Parlamento europeo non è ancora pronto a trasferirsi a Strasburgo tra due settimane, anche se il dipartimento del Bas-Rhin è classificato “zona arancione” nella lista dei paesi a rischio COVID-19 del Belgio. I funzionari del PE hanno confermato che le restrizioni non si applicano ai 705 deputati e al personale, in quanto le linee guida belghe esentano le persone con “esigenze di viaggio essenziali”.

Tuttavia, il Parlamento europeo ha avvertito i giornalisti che “a causa del rapido cambiamento della situazione”, la prima sessione plenaria a metà settembre potrebbe non svolgersi a Strasburgo come previsto, anche se fonti del PE hanno rivelato agli inviati di EURACTIV che “i biglietti sono stati prenotati e tutti sono stati invitati ad recarsi fisicamente [a Strasburgo]”.

Jorge Valero di EURACTIV ha twittato che c’è una probabilità del 50% che il prossimo discorso sullo “Stato dell’Unione” della Presidente della Commissione Ursula von der Leyen, previsto per il 16 settembre, possa essere tenuto a Bruxelles.

Di Alexandra Brzozowski, EURACTIV.com

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I Socialisti chiedono una risoluzione del PE per la Turchia. Dopo l’escalation della crisi nel Mediterraneo orientale durante l’estate, il gruppo socialista (S&D) al Parlamento europeo ha annunciato di voler chiedere un dibattito e una risoluzione nella prossima seduta plenaria del Parlamento europeo tra due settimane.

“L’UE non è solo un soggetto terzo che può agire come mediatore su questo tema, come spesso affermato dalle autorità turche. L’UE è la Grecia e Cipro, e quindi i confini greci e ciprioti sono i confini dell’UE”, ha dichiarato il relatore del Parlamento europeo sulla Turchia e eurodeputato, Nacho Sánchez Amor (S&D).

A cura della redazione di EURACTIV.com


Oggi da Le Capitali:

BERLINO

Navalny avvelenato con un agente nervino chimico. L’ospedale Charité di Berlino ha scoperto che il dissidente russo Alexei Navalny è stato avvelenato con un agente nervino chimico prodotto dall’allora Unione Sovietica, ha annunciato mercoledì (2 settembre) lo speaker del governo tedesco, Steffen Seibert, affermando che questo dato è stato “provato oltre ogni dubbio”.

Qui potete leggere l’articolo di Sarah Lawton, EURACTIV.de

Leggete anche: Trovate tracce dell’agente nervino russo Novichok nel sangue di Navalny.

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VIENNA

Nuove raccomandazioni anti coronavirus. Mercoledì (2 settembre) il governo austriaco ha presentato una nuova serie di raccomandazioni sul coronavirus in alternativa alle previste restrizioni.

Qui maggiori dettagli.

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PARIGI

Più alloggi per le vittime di violenza domestica. Il finanziamento per 1.000 posti letto aggiuntivi per le vittime di violenza domestica è stato sbloccato, ha annunciato il Primo Ministro Jean Castex in visita alla Maison des femmes de Saint-Denis, uno dei comuni della Métropole du Grand Paris.

Leggete il reportage da Parigi, di EURACTIV France

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BRUXELLES

Primo lotto di vaccini anti COVID-19 pronto a marzo? Entro la primavera, il Belgio potrebbe ricevere un primo lotto di vaccini contro il COVID-19, ma dovrà poi affrontare la difficile scelta dei soggetti a cui dare la precedenza, ha annunciato mercoledì (2 settembre) Xavier De Cuyper, direttore generale dell’Agenzia belga per i medicinali (FAMHP).

Qui tutti i dettagli della dichiarazione, a cura di Alexandra Brzozowski, EURACTIV.com


REGNO UNITO E IRLANDA

LONDRA

Tornare in ufficio? Non così in fretta. La Banca d’Inghilterra ha messo in dubbio l’iniziativa governativa lanciata dal primo ministro, Boris Johnson, per riportare al più presto tutti i lavoratori in ufficio, avvertendo che la normale attività lavorativa in ufficio nel centro di Londra e nelle altre grandi città non potrà riprendere mentre i rischi della diffusione della pandemia di Covid-19 sono ancora in agguato.

Leggete il reportage da Londra di Benjamin Fox, EURACTIV.com

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DUBLINO

A Barnier “mancherà” Hogan. Il capo negoziatore dell’UE per la Brexit, Michel Barnier, ha dichiarato che l’ex commissario irlandese Phil Hogan gli “mancherà”. Hogan si è dimesso dal suo incarico di commissario per il commercio a seguito del recente scandalo che lo ha coinvolto per aver infranto le restrizioni anti coronavirus durante una festa nei dintorni di Galway.

Qui maggiori dettagli di Samuel Stolton, EURACTIV.com

Leggete anche: Barnier esorta il Regno Unito ad accettare un compromesso sull’accordo post-Brexit


EUROPA DEL SUD

ROMA

11 milioni di mascherine per studenti e personale scolastico. L’Italia sarà “l’unico Paese al mondo a fornire gratuitamente le mascherine agli studenti e al personale scolastico”, ha dichiarato il Ministro della Sanità, Roberto Speranza.

Qui maggiori dettagli.

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MADRID

Il test sul COVID-19 mette a dura prova la pazienza degli insegnanti a Madrid.  Il piano per testare migliaia di insegnanti prima della riapertura delle scuole in Spagna ha dovuto essere interrotto a metà giornata nella capitale Madrid, dato che, secondo quanto riferito, si erano formate code lunghe più di un chilometro al di fuori dell’unico centro medico selezionato per l’esecuzione dei test.

Qui tutti i dettagli, a cura di EUROEFE

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ATENE

Un “incidente” nel Mediterraneo non gioverebbe a nessuno. Tutti gli sforzi diplomatici dell’UE per il Mediterraneo orientale sono concentrati sulla riduzione della tensione e sul dialogo, perché un eventuale “incidente” nel mezzo della crisi crescente tra Grecia e Turchia non è nell’interesse di nessuno, ha dichiarato un funzionario dell’UE, mercoledì 2 settembre.

 Leggete l’approfondimento, di Sarantis Michalopoulos. EURACTIV.com

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LA VALLETTA

Programmata la detenzione off shore dei migranti. Secondo un recente rapporto, i migranti saranno trattenuti su navi traghetto all’ancora al largo delle coste di Malta ad un costo pari a 1 milione di euro al mese. Il governo ha già finanziato una nave di 127 metri di lunghezza per ospitare oltre 350 migranti, riferisce l’agenzia maltese Shift News.

A seguito delle pressioni dell’opinione pubblica, il governo del Primo Ministro Robert Abela ha deciso di sostenere il peso economico dell’operazione facendo seguito alla decisione presa a maggio di avviare un programma di detenzione off shore per i migranti che tentano di entrare a Malta. Abela aveva cercato di giustificare l’iniziativa come l’unico modo possibile per contenere la diffusione delle infezioni da coronavirus nel paese.

Di Samuel Stolton, EURACTIV.com


I 4 DI VISEGRAD

VARSAVIA

La Polonia chiede un’indagine internazionale. Il vice ministro degli esteri polacco, Marcin Przydacz, ha dichiarato che le condizioni mediche dell’esponente dell’opposizione russa, Alexei Navalny, sono molto preoccupanti e che dovrebbe essere svolta un’indagine internazionale. “La posizione della Polonia è chiara. Riteniamo necessaria una spiegazione dei fatti e la punizione dei colpevoli”. Chiediamo un’indagine internazionale”, ha detto Przydacz, all’agenzia di stampa statale PAP.

Di Alexandra Brzozowski, EURACTIV.com

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PRAGA

Avvicendamento alla Corte di giustizia europea. Il giudice Jan Passer sarà il nuovo membro ceco della Corte di giustizia dell’Unione Europea a Lussemburgo in sostituzione di Jiri Malenovsky il cui mandato scade a ottobre, lo ha annunciato mercoledì (2 settembre) un portavoce del Consiglio dell’UE.

Passer è stato giudice della Corte amministrativa suprema ceca dal 2015 al 2016 e in precedenza ha lavorato come consulente legale per il ministero della giustizia. Dal settembre 2016 siede come giudice presso il Tribunale della Corte di giustizia europea.

Di Ondřej Plevák, EURACTIV.cz

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BUDAPEST

Prosegue l’occupazione dell’Università delle Arti. Gli studenti continuano l’occupazione dell’Università del Teatro e delle Arti Cinematografiche di Budapest iniziata a mezzanotte di lunedì (31 agosto) dopo che l’intera direzione dell’università si era dimessa il giorno prima a causa di quella che viene considerata una completa perdita di autonomia. Gli studenti chiedono il ripristino dello status quo ante e le dimissioni di Orbán-ally Attila Vidnyánszky, presidente del nuovo consiglio di amministrazione dell’università. I dirigenti dell’università si sono incontrati con Vidnyánszky mercoledì (2 settembre) ma non sono riusciti a raggiungere un accordo in quanto “il divario sembra insormontabile”.

Nel frattempo, Péter Rózsa, il caporedattore della rivista politica di sinistra 168 Óra, è stato licenziato mercoledì 2 settembre dall’amministratore delegato e principale azionista, Pál Milkovics, per aver pubblicato la foto di un evento privato del premier Viktor Orbán, foto che lo stesso primo ministro aveva precedentemente pubblicato sulla sua pagina social, ha riferito Media1. Milkovics ha spiegato che la foto è stata usata per un articolo non collegato alla famiglia del Primo Ministro e che nella foto si vedevano i figli minorenni di Orbán, il che è moralmente inaccettabile, aggiungendo che “avrebbe fatto lo stesso per la famiglia di qualsiasi altro politico”.

Di Vlagyiszlav Makszimov, EURACTIV.com

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BRATISLAVA

Incidente in Parlamento. Il presidente del Consiglio nazionale, Boris Kollár, ha dovuto interrompere una sessione parlamentare a causa di un gruppo di deputati del partito neofascista ĽSNS si è rifiutato di indossare le mascherine dopo che gli era stato espressamente chiesto di rispettare la norma anti COVID-19 che rende obbligatorio l’uso delle mascherine negli spazi pubblici, e quindi anche in parlamento.

I deputati del L’SNS, scettici sulle cause della pandemia e sulle misure per contenerla, sono stati espulsi dall’assemblea per l’intera giornata.

Di Zuzana Gabrižová, EURACTIV.sk


DAI BALCANI

ZAGABRIA

Il bilancio della Difesa per il 2021 non si tocca. Il ministro della Difesa, Mario Banožić, ha dichiarato che farà tutto il necessario per mantenere il budget del suo ministero per il 2021 uguale a quello di quest’anno “in modo da poter mantenere l’attuale livello dei materiali e fare ulteriori passi avanti per la modernizzazione degli equipaggiamenti delle forze Armate croate”. I fondi previsti per la lotta al coronavirus avranno un impatto anche sul bilancio della Difesa, ha aggiunto Banožić.

Leggete l’approfondimento di Željko Trkanjec, EURACTIV Croatia

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BUCAREST

Il ministro degli esteri rumeno condanna l’avvelenamento di Navalny. Bogdan Aurescu, ministro degli Esteri rumeno, ha condannato l’avvelenamento del leader dell’opposizione russa Alexey Navalny, affermando che l’atto è “assolutamente inaccettabile”. Aurescu ha anche chiesto una “indagine approfondita e imparziale” che porti alla punizione dei responsabili.

In altre notizie, la Romania ha registrato il più alto tasso di mortalità per COVID-19 in Europa, secondo i dati diffusi ieri, mercoledì 2 settembre, dalla ECDC, la Romania ha raggiunto quota 3,1 decessi ogni 100.000 abitanti negli ultimi 14 giorni, un livello notevolmente superiore alla maggior parte degli altri paesi europei.

Di Bogdan Neagu, EURACTIV.ro

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BELGRADO

Il presidente della Serbia e il premier del Kosovo si recheranno a Bruxelles il 7 settembre. L’alto rappresentante dell’UE, Josep Borrell, e l’inviato speciale dell’UE per il dialogo Belgrado-Pristina, Miroslav Lajčak, saranno gli ospiti del prossimo incontro ad alto livello tra il presidente serbo, Aleksandar Vučić e il primo ministro kosovaro, Avdullah Hoti, che si terrà a Bruxelles il 7 settembre, lo ha annunciato ieri il Servizio europeo per l’azione esterna (SEAE).

Qui tutti i dettagli, a cura della redazione di EURACTIV Serbia

Leggete anche: I leader della Serbia e del Kosovo si preparano per i difficili negoziati di Washington

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[Edited by Alexandra Brzozowski, Daniel Eck, Benjamin Fox]