Le Capitali – Cipro chiede i vaccini anti-Covid a Israele per via dei ritardi dell’Ue

Il presidente di Cipro Nikos Anastasiades (a destra) con il primo ministro israeliano Benjamin Netanyahu. [EPA/ YIANNIS KOURTOGLOU]

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Prima di iniziare a leggere l’edizione di oggi de Le Capitali, date un’occhiata all’opinione Populismo digitale e democrazia americana: ultimo atto? di Giuseppe Martinico e Matteo Monti, Scuola Superiore Sant’Anna.

Leggete anche l’articolo Recovery Plan: città protagoniste del futuro in Europa di Fabio Masini, EURACTIV Italia.


Le notizie di oggi dalle Capitali:

NICOSIA

Cipro ha chiesto a Israele i vaccini per il Covid-19, ha confermato il presidente cipriota Nicos Anastasiades al giornale Politis in un’intervista.

“Ho contattato il signor Netanyahu [primo ministro israeliano] e gli ho chiesto di considerare la possibilità di fornire una quantità [di vaccini] per la Repubblica di Cipro. Esplorerà le possibilità e in pochi giorni avremo la risposta”, ha detto il leader cipriota.

Alla domanda se ciò sia in linea con le regole dell’Ue, Anastasiades ha risposto che non si tratta di una questione comunitaria, poiché i vaccini in questione sono solo quelli già approvati dall’Ue.

“Non credo che ci sia un tale problema. E’ uno sforzo che il nostro Paese sta compiendo in vista del ritardo nella produzione di vaccini per accelerare la vaccinazione. Ma ci sarebbe sicuramente un problema se questi vaccini [da Israele] non fossero stati approvati dall’Ue”, ha detto.

L’Ue ha finora approvato i vaccini prodotti da Pfizer-BioNTech e Moderna, mentre l’Agenzia europea per i medicinali ha detto che è possibile che il vaccino di AstraZeneca possa essere approvato entro gennaio.

Anastasiades ha criticato l’Ue per essere troppo lenta nel processo decisionale quando si tratta di approvare i vaccini. Ha detto che l’Ue ha sbagliato a concentrarsi troppo sul vaccino di AstraZeneca all’inizio.

“Le indicazioni iniziali erano molto incoraggianti, a un certo punto c’è stata una battuta d’arresto nella sua efficacia […] due aziende sono arrivate prima con un vaccino [Pfizer-BioNTech e Moderna] ma il numero di vaccini non è sufficiente per vaccinazioni rapide e di massa”, ha sottolineato il presidente cipriota.

(Sarantis Michalopoulos | EURACTIV.com)

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BERLINO

Maggiore sicurezza al Bundestag. Il presidente del Bundestag Wolfgang Schäuble ha organizzato un aumento della sicurezza nell’edificio del parlamento tedesco, in seguito alle richieste dei legislatori causate da quanto avvenuto a Capitol Hill.

Il movimenti negazionista del Covid Querdenken (in italiano, “pensare fuori dagli schemi”), è una potenziale minaccia tenuta in considerazione dai politici. Nel weekend, il presidente della Baviera Markus Söder (Csu) ha avvertito del rischio di una loro radicalizzazione.

I membri di Querdenken avevano già disturbato i parlamentari a novembre, durante un voto per la legge di protezione dalle infezioni. I manifestanti erano stati fatti entrare al Bundestag da alcuni membri di AfD, partito di destra nazionalista.

(Sarah Lawton | EURACTIV.de)

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PARIGI

La Francia si mobilita per evitare una “situazione catastrofica” con la nuova variante del Covid. “Stiamo facendo tutto il possibile per limitare la diffusione della nuova variante”, ha dichiarato il ministro della Salute Olivier Véran a Europe 1/CNews/Lés Echos domenica mattina, riferendosi alla variante emersa recentemente nel Regno Unito.

23 dipartimenti in tutto il Paese hanno esteso il coprifuoco notturno a partire alle 18. La situazione è particolarmente preoccupante a Marsiglia, dove il sindaco Benoît Payan ha dichiarato che da ora ogni minuto conta. “Il governo dovrebbe intensificare i controlli agli aeroporti e chiedere di implementare misure drastiche per chi entra ed esce dal Paese”, ha aggiunto.

Il governo è stato pesantemente criticato anche per la gestione della campagna di vaccinazione, giudicata troppo lenta. Il ministro Véran ha spiegato il problema con la “mancanza di esperienza con il vaccino”.

(Lucie Duboua-Lorsch  | EURACTIV.fr)

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BRUXELLES

Il Belgio chiede un “numero equo” di vaccini. Il ministro della Salute Frank Vandenbroucke ha confermato che il Belgio chiederà altre 10 milioni di dosi del vaccino Pfizer-BioNTech, un numero ritenuto equo in rapporto al totale che arriverà in Europa.

Queste dosi saranno aggiuntive alle 5 milioni già ordinate e dovrebbero arrivare nel periodo tra aprile e giugno, ha aggiunto il ministro. Non sono ancora presenti dati ufficiali sul numero di persone già vaccinate, ma la task force dedicata alle vaccinazioni sta lavorando per mettere a punto un indicatore.

(Alexandra Brzozowski | EURACTIV.com)

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VIENNA

Il ministro del Lavoro austriaco si dimette dopo le accuse di plagio. Christine Aschbacher (ÖVP), ministro del Lavoro e della Famiglia austriaco, ha annunciato la sua decisione di lasciare il governo dopo le accuse di plagio, sostenendo che i media e i suoi colleghi politici l’abbiano giudicata troppo presto.

L’ex ministro era finita nel mirino delle critiche dopo le accuse di plagio della sua tesi di laurea. Diverse fonti non erano state citate correttamente, secondo il blogger austriaco Stefan Weber, noto per il suo lavoro di scrutinio dei lavori scientifici e la ricerca di casi di plagio.

La posizione di ministro del Lavoro andrà all’economista Martin Kocher, mentre quella della Famiglia sarà assunta dal ministro dell’Integrazione Susanne Raab (ÖVP).

(Philipp Grüll | EURACTIV.de)


REGNO UNITO E IRLANDA

LONDRA

Il governo britannico fa affidamento alla conferenza sul clima. Il ministro britannico per gli Affari economici Alok Sharma ha lasciato la sua posizione per occuparsi esclusivamente del suo ruolo di presidente del prossimo Cop26, la conferenza mondiale sul clima che si svolgerà il prossimo novembre. Questo segnala l’importanza che il Regno Unito intende dare alla conferenza, che in tempi recenti è stata sottovalutata dal Paese ospitante. Sharma resterà nel governo di Boris Johnson, mentre il suo posto agli Affari economici sarà preso da Kwarsi Kwarteng.

(Benjamin Fox | EURACTIV.com)

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DUBLINO

L’Irlanda è riuscita a contenere una variante del Covid-19. Un focolaio della variante sudafricana del Covid-19, recentemente scoperta, è stato individuato e contenuto in Irlanda.

“La variante britannica è quella che ci preoccupa maggiormente, perché sappiamo che si sta trasmettendo velocemente”, ha commentato Cillian de Gascun, direttore del laboratorio nazionale irlandese sui virus.

“La cosa buona della variante sudafricana è che sappiamo esattamente da dove è arrivata, quei casi sono stati contenuti, controllati e tracciati e non è stata registrata alcuna trasmissione ulteriore”, ha agiunto.

(Samuel Stolton | EURACTIV.com)


PAESI NORDICI E BALTICI

HELSINKI

Le questioni di sicurezza europee sono rimaste senza risposta dopo la Brexit. Il futuro della Joint Expeditionary Force, guidata da Londra e che comprende tutti i Paesi baltici e scandinavi, è in dubbio, ma sono gli accordi bilaterali sulla cooperazione nel settore della difesa tra Finlandia e Regno Unito che preoccupano di più Helsinki, che teme un vuoto di potere nella sicurezza.

Il parlamento finlandese vorrebbe evitare che gli accordi precedenti alla Brexit perdessero la loro validità, mentre altre voci influenti, come lo storico Jukka Seppinen, hanno evidenziato la necessità per l’Ue di cominciare ad agire come una superpotenza militare.

(Pekka Vänttinen | EURACTIV.com)

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STOCCOLMA

Più poteri al governo svedese per combattere la pandemia. La nuova legge è entrata in vigore domenica e permette al governo di limitare gli orari e gli ingressi dei negozi, bar e ristoranti, trasporti pubblici e luoghi culturali.

Saranno imposte sanzioni nei confronti di chi viola le disposizioni, ma la nuova legge è comunque meno stringente di altri Paesi europei: non è infatti prevista l’applicazione di un coprifuoco.

(Pekka Vänttinen | EURACTIV.com)


EUROPA MERIDIONALE

ROMA

Rimpasto di governo in vista? Dopo le minacce del leader di Italia Viva Matteo Renzi di far dimettere i ministri del suo partito, un rimpasto di governo potrebbe essere la soluzione scelta da Giuseppe Conte per calmare la situazione.

Renzi aveva mandato una lettera al governo, evidenziando 30 punti che il governo aveva promesso di risolvere entro novembre, ma che invece sono rimasti insoluti. Tra questi la riapertura dei cantieri, la ridiscussione del reddito di cittadinanza, l’intelligence e le elezioni locali.

Il presidente di Italia Viva Ettore Rosato ha specificato che è il governo a bloccare il Recovery Plan, non il suo partito. “Vogliamo risposte alle nostre domande, le elezioni anticipate non saranno una soluzione al problema”, ha aggiunto.

(Alessandro Follis | EURACTIV.it)

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LISBONA

La nuova politica di immigrazione del Regno Unito sarà “problematica”. La campagna della Brexit è stata basata sulla “ricerca di sovranità nella politica migratoria”, ha dichiarato il ministro degli Esteri Augusto Santos Silva. “Penso che questo sistema, che intende ridurre il flusso migratorio alle sole persone con qualifiche particolari sia sbagliato, dal punto di vista politico ed economico”, ha aggiunto.

(Beatriz Céu, Lusa.pt)

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MADRID

La tempesta di neve non ha bloccato le scorte di vaccini e cibo. Nonostante sia stata colpita dalla più pesante nevicata degli ultimi decenni, domenica 10 gennaio la Spagna non ha fermato i convogli che trasportavano il vaccino contro il Covid-19 e le scorte di cibo  verso le zone isolate a causa del meteo.

La tempesta di neve ha colpito oltre 20.000 km di strade attraverso il Paese e provocato quattro morti, mentre l’aeroporto di Madrid ha sospeso i voli fino alla serata di domenica.

(EURACTIV.com)


GRUPPO DI VISEGRAD

VARSAVIA

Il PiS propone una multa ai manifestanti ancora prima del loro processo. Il partito al potere Legge e Giustizia (PiS) ha proposto l’introduzione di una multa nei confronti dei manifestanti che hanno partecipato alle proteste contro la legge sull’aborto, prima ancora del processo che provi la colpevolezza.

Avvocati, difensori civici e politici dell’area di centro-sinistra hanno criticato la proposta, così come hanno fatto anche alcuni membri della coalizione di governo. L’ipotesi è stata definita “anticostituzionale” anche da parte di diversi professori universitari di diritto.

I manifestanti rifiutano di pagare una multa e le corti non li vogliono punire. La proposta del PiS servirebbe quindi a scoraggiare altre proteste, dimostrando che ci sarebbero comunque conseguenze.

(Mateusz Kucharczyk | EURACTIV.pl)

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PRAGA

Babiš attende la prima spedizione di vaccini di Moderna. La Repubblica Ceca riceverà la prima spedizione di 20.000 dosi del vaccino di Moderna lunedì, ha dichiarato il premier Andrej Babiš senza aggiungere ulteriori dettagli.

Il vaccino di Moderna è stato approvato dall’Ema il 6 gennaio. Finora, Babiš è stato molto critico nei confronti dell’Ue per la lentezza nell’approvazione dei nuovi vaccini. “Israele e Regno Unito vanno avanti perché possono decidere autonomamente. Noi dobbiamo aspettare e vedere. Non è giusto, l’Europa deve decidere più in fretta”, ha dichiarato a l quotidiano Právo in un’intervista.

(Aneta Zachová | EURACTIV.cz)

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BUDAPEST

Obama cita l’Ungheria come esempio di leadership dominante. In un’intervista, l’ex presidente degli Stati Uniti Barack Obama ha evidenziato l’esistenza di vari casi di conflitto nel mondo tra una democrazia inclusiva e un sistema statale dove c’è una chiara leadership dominante, come è successo con Donald Trump.

Obama ha citato l’Ungheria come esempio tuttora esistente di questo fatto, aggiungendo che il conflitto tra democrazia inclusiva e leadership dominante continuerà anche dopo la sconfitta di Trump.

I rapporti tra l’amministrazione Obama e l’Ungheria di Orban non sono mai stati buoni, con l’ex presidente che aveva criticato nel 2014 l’intimidazione con cui il governo ungherese colpiva la società civile nel Paese.

(Vlagyiszlav Makszimov | EURACTIV.com)

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BRATISLAVA

Il suicidio dell’ex capo della polizia mette in difficoltà la politica slovacca. L’ex capo della polizia Milan Lučanský, accusato di gravi crimini tra cui corruzione, ha tentato il suicidio mentre si trovava in custodia cautelare il 29 dicembre, morendo il giorno successivo per le ferite riportate. Tuttavia, molte teorie cospirazioniste sono emerse sull’accaduto.

Nonostante le indagini non abbiano evidenziato alcun errore giudiziario o maltrattamento, il partito di opposizione Smer-Sd e diversi media hanno chiesto un’ulteriore investigazione e una commissione straordinaria è già stata creata per valutare le circostanze della morte. L’opposizione sta cercando di far passare Lučanský e altre figure di spicco arrestate come “prigionieri politici”.

(Zuzana Gabrižová | EURACTIV.sk)


NOTIZIE DAI BALCANI

SOFIA

I politici bulgari hanno ricevuto il vaccino prima dei medici. L’ordine di vaccinazione è stato violato nella città bulgara di Sandanski, dove 20 persone appartenenti al consiglio comunale sono state vaccinate, nonostante il Paese si trovi ancora nella prima fase di vaccinazione, che include solo i medici.

Secondo il piano bulgaro, la seconda fase di vaccinazione, che comprende gli ospiti delle case di riposo e gli insegnanti, partirà nelle prossime settimane, mentre la vaccinazione di massa avrà inizio tra febbraio e marzo.

(Krassen Nikolov | EURACTIV.bg)

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ZAGABRIA

Twitter non dovrebbe cancellare l’account di Trump, secondo una parlamentare croata. La parlamentare indipendente del gruppo di destra Most Party, Maria Selak Raspudić, ha dichiarato che “comunque la si pensi sulla presidenza di Trump e la sua connessione indiretta con gli attacchi al Congresso americano, la censura di Facebook e Twitter e la decisione di eliminare permanentemente il suo account sono questioni su cui andrebbero fatte importanti riflessioni”, ha dichiarato.

Il dilemma diventa quindi la natura di Facebook e Twitter stessi: sono piattaforme neutrali o media che conducono un lavoro di editing di messaggi politici? “Limitando la libertà di espressione di Trump, Facebook e Twitter rischiano di alimentare la retorica di censura dei suoi seguaci”, ha aggiunto.

(Željko Trkanjec | EURACTIV.hr)

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LUBIANA

Nessuna novità sui fondi per l’agenzia di stampa nazionale. La dirigenza della Sta, l’agenzia di stampa nazionale slovena, ritiene che il governo stia bloccando i fondi dovuti per il servizio pubblico, citando la necessità di un’approvazione da parte della Commissione europea che in realtà non sarebbe necessaria.

A dicembre, il governo del primo ministro Janez Janša aveva deciso di sospendere i fondi governativi alla Sta, per cui rappresentavano metà dell’incasso. I media avevano accusato il governo di cercare di controllare l’agenzia, dopo le ripetute critiche del primo ministro nei confronti del suo lavoro.

L’agenzia ha rivelato che i pagamenti sono in arretrato di 43 giorni e, se la situazione dovesse protrarsi ulteriormente, potrebbe decidere di sospendere l’attività.

(Željko Trkanjec | EURACTIV.hr)

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BELGRADO

La Serbia condanna gli attacchi a Capitol Hill. La Serbia ha condannato le violenze avvenute al palazzo del Congresso americano di Washington, aggiungendo di sostenere una transizione pacifica del potere verso il presidente eletto Joe Biden.

“Rispettiamo il volere degli elettori americani. Stiamo vedendo delle incongruenze nelle parole di alcune parti politiche [in Serbia], che condannano le violenze a Washington ma sono gli organizzatori di quelle di Belgrado”, ha aggiunto il portavoce Ivica Dačić.

“Non abbiamo ancora visto le conseguenze (dell’insurrezione in Campidoglio). I repubblicani hanno preso le distanze da Trump. Più di 70 milioni di persone hanno votato per lui, e, conoscendo Trump, non se ne andrà in pace. Non mi riferisco alla violenza durante la transizione del potere, ma alle sue attività politiche future. Forse negli Stati Uniti emergerà un nuovo partito”, ha aggiunto Dačić.

(EURACTIV.rs | betabriefing.com)

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SARAJEVO

Centinaia di migranti ancora al freddo a Bihać. L’esercito bosniaco e la Croce Rossa stanno cercando di trovare una sistemazione per centinaia di migranti clandestini che sono rimasti per giorni in un campo innevato, mentre 200 di quelli che stavano attendendo da oltre due settimane sono alloggiati in tende fuori dal paese di Lipa, vicino a  Bihać.

(Željko Trkanjec | EURACTIV.hr)

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PODGORICA

Un parlamentare tedesco celebra il giorno della Republika Srpska, dichiarato illegale. Il parlamentare conservatore Stefan Kaufmann (Cdu) ha celebrato il controverso Giorno della Republika Srpska, il giorno che i serbi di Bosnia festeggiano il 9 gennaio come anniversario della creazione della Repubblica dei Serbi di Bosnia. Tuttavia, la Corte costituzionale della Bosnia Erzegovina ha dichiarato questa festa incostituzionale.

In seguito alle dure reazioni in Bosnia, Kaufmann ha chiesto scusa su Twitter, dichiarando di non essere a conoscenza delle connotazioni negative di quel giorno nel Paese. Tuttavia, i media bosniaci citano anche le celebrazioni del primo ministro montenegrino Zdravko Krivokapić, viste come un cambio di politica nei confronti della Bosnia.

Il governo montenegrino ha difeso il suo premier, sostenendo che gli auguri fossero stati inviati in forma privata alla presidente della Republika Srpska Željka Cvijanović.

(Željko Trkanjec | EURACTIV.hr)

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PRISTINA

Elezioni in Kosovo previste il 14 febbraio. Il Kosovo terrà nuove elezioni il 14 febbraio, dopo che la Corte costituzionale aveva dichiarato illegale la conferma del governo da parte del parlamento avvenuta nel giugno del 2019.

l governo, guidato dalla Lega Democratica del Kosovo (LDK), è stato eletto da 61 deputati su 120.

Il partito di opposizione Vetevendosje (Autodeterminazione) – il cui governo è stato estromesso dopo una mozione di sfiducia in parlamento – ha chiesto alla Corte costituzionale di pronunciarsi sulla legalità di quel governo, sostenendo che il voto decisivo del deputato Etem Arifi, che rappresenta un partito di minoranza rom, fosse illegale perché era già stato condannato per frode.

Da quando il Kosovo ha dichiarato l’indipendenza nel 2008, nessun governo ha terminato il suo mandato, ha riferito GazetaExpress.

(Željko Trkanjec | EURACTIV.hr)

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[Edited by Sarantis Michalopoulos, Daniel Eck, Zoran Radosavljevic]