Le Capitali – Cani anti-COVID19 per controllare i passeggeri negli aeroporti in Finlandia

I cani lavoreranno nei laboratori di analisi dell'aeroporto di Helsinki da settembre, ma prima dovranno abituarsi al rumore e al trambusto dell'aerostazione. [Shutterstoick / Dragosh Co]

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Prima di iniziare a leggere l’edizione di oggi de Le Capitali, sentitevi liberi di dare un’occhiata all’articolo “La Presidenza tedesca dell’UE intende classificare la “stabilità finanziaria” delle aziende mediatiche in Europa“, di Samuel Stolton..


Oggi da Le Capitali:

HELSINKI

I cani sono stati addestrati a rilevare i soggetti infetti dal coronavirus da Evidensia, una rete nazionale di cliniche veterinarie e ospedali, che ha ideato il progetto e promosso un’azione per raccogliere i fondi per finanziare l’iniziativa e poter pagare i salari degli addestratori e le spese per l’addestramento, l’alimentazione e i servizi veterinari per 16 cani. Non riuscendo ad ottenere finanziamenti pubblici dopo numerosi tentativi, il progetto ha finito per affidarsi a finanziamenti privati.

Leggete il reportage da Helsinki di Pekka Vänttinen, EURACTIV.com.

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ISTITUZIONI EUROPEE

Renew Europe chiede un’azione coordinata contro il COVID-19. Dacian Cioloş, presidente del gruppo Renew Europe al Parlamento europeo, con una lettera alla Presidente della Commissione europea, Ursula von der Leyen, ha chiesto la creazione di una task force europea che coordini un “approccio comune” per affrontare COVID-19.

“Non neghiamo che ci siano forti differenze nella diffusione del virus da un paese all’altro, ma chiediamo che, di fronte a una data situazione, la stessa misura sia adottata in tutti i paesi dell’UE. Si tratta anche di tutelare i principi fondamentali dell’UE come la libera circolazione”, ha aggiunto Cioloş.

Leggi anche: Bruxelles scrive a Budapest sulle misure discriminatorie alle frontiere

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L’AIA

La banca centrale olandese chiede l’armonizzazione delle politiche economiche dell’UE. “Se vogliamo realizzare un’Europa sostenibile e in grado di agire per il futuro, dobbiamo essere disposti a fare quello che serve: Ciò impone di armonizzare meglio le nostre politiche economiche e di investire insieme nella crescita sostenibile. Basandoci fermamente sull’assunzione di responsabilità da parte degli Stati membri di mettere ordine in casa propria”, ha ribadito ieri, 1° settembre, il presidente della banca centrale olandese, Klaas Knot.

Qui maggiori dettagli.

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BERLINO

L’opposizione chiede un’indagine del Bundestag sulla Wirecard. In seguito al sostegno del partito liberale FDP, del partito di sinistra Die Linke e dell’AfD di estrema destra, i Verdi hanno dichiarato l’intenzione di avviare una commissione d’inchiesta per indagare sul caso Wirecard, uno scandalo che si è fatto strada ai più alti livelli del governo tedesco. Insieme, i Verdi, l’FDP e Die Linke raggiungono quota 216 deputati, più dei 178 necessari per avviare un’inchiesta del Bundestag, e potrebbero anche fare a meno del sostegno dell’AfD.

Leggete tutti i dettagli a cura di Sarah Lawton, EURACTIV Germany.

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PARIGI

2 settermbre 2020, inizia il processo ai terroristi. A partire da oggi, quattordici presunti terroristi saranno giudicati nel processo per i micidiali attacchi terroristici del gennaio 2015 contro la rivista satirica francese Charlie Hebdo, per i poliziotti uccisi per strada e per l’assalto al supermercato Hyper Cacher. Il processo sarà interamente filmato e registrato, una rarità in Francia.

Qui tutti i dettagli.

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BRUXELLES

Il Belgio chiede ai paesi vicini la revisione delle restrizioni di viaggio. Il Ministero degli Esteri belga ha chiesto ai Paesi Bassi e alla Germania di rivedere le misure di quarantena obbligatorie per la provincia di Anversa.

Leggete l’articolo di Alexandra Brzozowski.

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LONDRA

L’Indyref 2 scozzese si avvicina. Il primo ministro scozzese, Nicola Sturgeon, martedì (1 settembre), ha dichiarato che i piani per un secondo referendum sull’indipendenza saranno pubblicati nei prossimi mesi.

Leggete l’approfondimento di Benjamin Fox, EURACTIV.com.

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VIENNA

La situazione si sta facendo di nuovo seria. Nel rapporto sullo stato della pandemia da coronavirus di martedì (1° settembre), il ministro della sanità austriaca, Rudolf Anschober (Verdi), ha cercato di dare un tono serio e di speranza allo stesso tempio al suo discorso, mettendo in guardia sull’evoluzione della situazione nei mesi a venire, ma allo stesso tempo nutrendo la speranza di scoprire un vaccino entro gennaio.

Qui tutti i dettagli.

Leggete anche: L’Austria sporgerà denuncia contro la spia turca


EUROPA DEL SUD

ROMA

Il nuovo anno scolastico, tra dubbi e preoccupazioni. Ieri è stato il primo giorno del nuovo anno scolastico in Italia. Gli insegnanti sono tornati a scuola per partecipare agli incontri di preparazione per l’avvio dell’attività didattica del nuovo anno scolastico che riprenderà ufficialmente il 14 settembre.

Qui potete leggere l’approfondimento a cura di Alessandro Follis, EURACTIV Italia.

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MADRID

Crollato il numero dei turisti stranieri. Il turismo internazionale verso la Spagna è crollato nei primi due mesi della recente stagione estiva rovinata dai timori legati al coronavirus, dalle restrizioni di viaggio e da un graduale rialzo dei casi dopo la fine del rigido lockdown.

Qui maggiori dettagli a cura di EFE, partner spagnolo di EURACTIV.

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ATENE

La Grecia tratta con la Francia l’acquisto di aerei da guerra, mentre aumentano le tensioni nel Mediterraneo orientale. Secondo un funzionario del governo di Atene, la Grecia è in trattative con la Francia e con altri paesi l’acquisto di armamenti e forniture per potenziare le forze armate, mentre aumentano le tensioni sulle risorse energetiche nel Mediterraneo orientale.

Qui maggiori dettagli.


I 4 DI VISEGRAD

PRAGA

La Germania e la Francia si schierano a favore della Repubblica Ceca. Gli Stati membri dell’UE hanno espresso solidarietà alla Repubblica Ceca dopo che il Ministro degli Esteri cinese, Wang Yi, ha avvertito che il Presidente del Senato ceco, Miloš Vystrčil (ECR), avrebbe dovuto “pagare un prezzo molto alto” per aver violato il principio dell’Unica Cina dopo aver organizzato una visita ufficiale a Taiwan.

Scopri cosa hanno detto alcuni leader europei cliccando qui.

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BRATISLAVA

La Corte di Strasburgo si pronuncia sulla brutalità della polizia. La Corte europea dei diritti dell’uomo di Strasburgo si è pronunciata contro le forze di polizia della Slovacchia in seguito ad una denuncia per uso eccessivo della forza contro membri della comunità rom nella città orientale di Moldava nad Bodvou durante una retata della polizia nel 2013. Due persone, tra quelle che hanno subito l’aggressione, hanno deciso di portare il caso davanti al Tribunale di Strasburgo e sono stati rappresentati dal Centro per i diritti civili e umani.

La Corte ha ritenuto che le autorità slovacche abbiano violato l’articolo 3 della Convenzione europea dei diritti dell’uomo (trattamento inumano) e si è pronunciata sul risarcimento finanziario per i due ricorrenti, che sono ancora sotto processo in Slovacchia per aver presumibilmente orchestrato l’aggressione.

Di Zuzana Gabrižová, EURACTIV.sk

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VARSAVIA

La Polonia cambia le regole di quarantena. Dopo dieci giorni dal contatto con una persona infetta, i soggetti sospetti, posti in autoquarantena a casa, dovranno essere sottoposti a visita medica dal medico di base (POZ), che deciderà tramite consulto a distanza se il paziente presenti o meno i sintomi del COVID-19, secondo le nuove regole che ministero della sanità polacco sta elaborando.

Fino ad ora, l’autoquarantena poteva essere conclusa con la presentazione di due test negativi il 12° e 14° giorno dopo il contatto con un malato di COVID-19. Rzeczpospolita riferisce che il personale medico non è sicuro dell’efficacia di questa misura.

Di Alexandra Brzozowski EURACTIV.com


DAI BALCANI

SOFIA

Punto di rottura. Le proteste contro il governo di Boyko Borissov hanno raggiunto il punto di rottura mercoledì 2 settembre, giorno in cui il parlamento ha ripreso le attività dopo la pausa estiva. Il partito GERB di Borissov ha annunciato l’intenzione di avviare l’iter per una modifica della Costituzione e sta cercando le 120 firme necessarie. I manifestanti ritengono che la modifica della costituzione non sia necessaria e che sia solo un tentativo del primo ministro per evitare le dimissioni. Le strade di Sofia, presidiate dalle forze di polizia, sono strapiene di manifestanti riuniti sotto lo slogan: “Mafia, fuori!

Di Georgi Gotev

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LUBIANA/ZAGABRIA

La Slovenia appoggia l’ingresso della Croazia nell’area Schengen. “Il primo ministro, Janez Janša, è stato molto chiaro. La Slovenia sostiene l’adesione della Croazia all’eurozona e all’area Schengen. Penso che sia un bene sia per la Croazia che per la Slovenia”, ha detto il primo ministro croato, Andrej Plenković. Alla domanda se il primo ministro sloveno abbia posto delle condizioni per il sostegno, Plenković ha detto di non vedere perché dovrebbero esserci delle condizioni.

“Penso che sia un bene che la Croazia abbia un confine più solido e meno violabile”. È un bene per tutti i nostri vicini all’interno dell’Unione Europea, soprattutto per la Slovenia”, ha aggiunto.

Di Željko Trkanjec, EURACTIV.hr

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BELGRADO

Il Montenegro potrebbe revocare il riconoscimento dell’indipendenza del Kosovo. I partiti che più probabilmente formeranno la nuova coalizione di governo dopo le recenti elezioni in Montenegro potrebbero spingere il paese a lasciare la NATO, ha detto a BETA l’analista militare di Belgrado Aleksandar Radic, aggiungendo che attualmente non esiste ancora un piano l’uscita del Montenegro dall’alleanza militare.

Tuttavia, se il Montenegro dovesse revocare il riconoscimento dell’indipendenza del Kosovo, questo sarebbe “una cosa completamente diversa”, ha aggiunto Radic.

Qui tutta la vicenda, a cura della redazione di EURACTIV Serbia

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[Edited by Sarantis Michalopoulos, Daniel Eck, Sam Morgan]