La Francia riunisce una task force per studiare come ripagare il debito pubblico

Business meeting at Elysee [EPA-EFE/LUDOVIC MARIN / POOL MAXPPP OUT]

Il governo francese ha deciso di nominare una commissione di esperti per studiare come ripagare i miliardi di euro presi in prestito per salvare l’economia dalla crisi causata dalla pandemia coronavirus

La commissione che avrà il compito di tracciare il percorso post-Covid per riassestare le finanze pubbliche francese sarà composta da una decina di persone “con profili diversi e di grande esperienza”, ha spiegato all’agenzia Afp il ministro dei Conti pubblici Olivier Dussopt. Secondo Le Monde tra i candidati ci sono l’ex capo di Medef Laurence Parisot, l’amministratore delegato di ADP Augustin de Romanet, gli ex ministri Jean Arthuis e Marisol Touraine, nonché economisti come Jean-Luc Tavernier, direttore dell’Istituto nazionale francese di statistica e studi economici (INSEE), e l’economista italo-svizzera Beatrice Weder di Mauro.

La Francia ha mobilitato 460 miliardi di euro in sovvenzioni e prestiti statali per i settori più colpiti dalla crisi, dalle case automobilistiche ai viticoltori e alle piccole e medie imprese. Per limitare i licenziamenti ha finanziato la cassa integrazione dei dipendenti costretti a rimanere a casa durante il lockdown. Una spesa pubblica ingente che entro fine anno farà schizzare il debito pubblico al 120% del suo Pil, dopo che lo scorso anno era sceso a poco meno del 100%. Il governo francese inoltre stima che ci sarà una recessione dell’11% del Pil per il 2020, che limiterà fortemente il margine di intervento.

Quello che ci si aspetta dalla commissione è che avanzi una serie di proposte per riportare il deficit e il debito pubblico entro i limiti fissati dall’Ue. “Lasciare che la gente pensi che sia possibile non ripagare questo debito è un dibattito da illusionisti. Significa ignorare come si finanzia lo Stato. I francesi sono pieni di buon senso, sanno che quando prendono in prestito denaro da un amico, devono restituirlo”, ha dichiarato a Le Monde Dussopt.

Gli esperti non dovranno decidere cosa fare, scelta che spetta al governo, ma fare delle proposte. Alla task force viene chiesto anche di proporre delle modifiche al quadro di riferimento per la governance delle finanze pubbliche, in particolare per rafforzare gli strumenti di indirizzo a medio termine e l’attenzione all’andamento della spesa pubblica. La nuova commissione dovrebbe concludere i lavori entro la fine di febbraio.