Il silenzio del Ppe sull’asse Orbàn-Meloni

orban [EPA-EFE/OLIVIER HOSLET]

Il più grande gruppo politico europeo, il Partito Popolare Europeo (PPE) di centro-destra, ha rifiutato di commentare una lettera di sostegno che il primo ministro ungherese Viktor Orbàn – leader di Fidesz, formazione affiliata al PPE – ha inviato al partito italiano di destra nazionalista  Fratelli d’Italia, in cui cita i loro comuni “valori cristiani e conservatori”.

La lettera è stata indirizzata a Giorgia Meloni, leader di Fratelli d’Italia e presidente del gruppo dei Conservatori e Riformisti Europei (ECR). “Abbiamo bisogno di compagni di battaglia affidabili che abbiano una visione comune del mondo e diano risposte simili alle sfide del nostro tempo”, ha scritto Orbàn: “Dopo aver passato sedici anni all’opposizione, ho imparato che la vittoria non è mai definitiva, e la sconfitta non è mai fatale. Solo una cosa conta: se siamo pronti a continuare la lotta”.

Fratelli d’Italia è attualmente al terzo posto nei sondaggi italiani, ed è l’unico partito all’opposizione del governo Draghi nel Parlamento di Roma. Orbàn ha detto di aver bisogno di “compagni di battaglia affidabili” che abbiano una visione comune del mondo e diano risposte simili alle sfide del nostro tempo. “Spero che la collaborazione tra Fidesz – Alleanza Civica Ungherese e Fratelli d’Italia continui in futuro, e che saremo in grado di mantenere le nostre relazioni amichevoli basate sulla politica del buon senso, sui valori cristiani e conservatori”, ha concluso il primo ministro ungherese.

Il Fidesz di Orbàn è affiliato al Partito Popolare Europeo (PPE), ma da anni è una spina nel fianco del gruppo, e la sua adesione è stata temporaneamente sospesa. Diversi tentativi di alcuni leader del centro-destra di espellere Fidesz dalle file del PPE sono sempre falliti per mancanza della maggioranza necessaria.

Il gruppo del PPE al Parlamento europeo sta discutendo una modifica del proprio regolamento interno con due opzioni in mente: la possibilità di sospendere una delegazione privandola di tutti i suoi diritti, ma contandola formalmente all’interno, così da rimanere il primo gruppo in Parlamento; o quella di espellerla con un voto a maggioranza assoluta.

Per il centrodestra italiano, poi, la lettera di Orbàn ha un significato particolare, considerando che per la prima volta in 10 anni il PPE è tornato al governo grazie alla partecipazione di Forza Italia.

Contattata da EURACTIV, Forza Italia ha rifiutato di commentare in questa fase. EURACTIV ha anche contattato l’ufficio stampa del presidente del PPE Donald Tusk, ma non è arrivata ancora nessuna risposta.

Alcune indiscrezioni raccolte negli ambienti del Parlamento europeo a Bruxelles suggeriscono che Orbàn stia strizzando l’occhio all’ECR alla luce dei suoi precari rapporti con la sua attuale famiglia politica del PPE. Fonti di Fratelli d’Italia, tuttavia, hanno interpretato la lettera come un segno di rispetto per la leader del partito Giorgia Meloni, piuttosto che come un possibile primo passo verso l’adesione  di Fidesz all’ECR.