Il premier sloveno Jansa: “Sosteniamo l’adesione della Croazia a Schengen”

Il primo ministro sloveno, Janez Janša

Il primo ministro lo ha dichiarato in occasione del confronto con il presidente dell’Eurocamera Sassoli in vista del semestre di presidenza Ue sloveno.

Dal primo luglio 2021 la Slovenia assumerà la presidenza di turno semestrale dell’Unione europea. In vista di questo appuntamento mercoledì 26 maggio il premier Janez Jansa ha discusso delle priorità del semestre con il presidente del Parlamento europeo David Sassoli.

Durante la conferenza stampa è stato toccato anche il tema dell’allargamento dell’Unione europea ai Balcani. In proposito Jansa ha detto che vanno rafforzati gli sforzi per portare avanti la questione che attualmente è in una situazione di stallo. Il premier sloveno ha sottolineato che “l’allargamento della Ue dovrebbe rispondere ad una risposta strategica alle sfide che si pongono in particolare vista la situazione che dobbiamo affrontare in Bielorussia che in altri paesi vicini”.

“Noi sosteniamo l’adesione della Croazia allo spazio Schengen e difendiamo anche l’ingresso della Romania e della Bulgaria. Questo contribuirà al rafforzamento della sicurezza della Ue e non vediamo come sia stato impossibile fino ad ora”, ha continuato Jansa.

Durante la presidenza slovena si terrà la Conferenza sul futuro dell’Unione europea. “È una conferenza importantissima perché si colloca in quest’era post-epidemica e nel post Brexit, una serie di turbolenza che hanno scosso l’Ue in questi anni. È per questo che il dibattito deve essere davvero aperto. Oltre due terzi della popolazione slovena hanno espresso un serio interesso per questo dibattito e faremo di tutto per aprirlo a tutti”, ha dichiarato Jansa. La Conferenza sul futuro dell’Europa sarà anche il tema centrale del forum strategico di Bled all’inizio di settembre, ha annunciato il premier.

Un’altra delle priorità indicate da Jansa per la sua presidenza di turno è quella dello Stato di diritto, che “non è un qualcosa di arbitrario”, ha sottolineato il premier sloveno. Tra le proposte di Jansa c’è anche quella di creare un istituto per lo studio del diritto costituzionale. “Per farlo credo che ci si possa basare sul lavoro della commissione di Venezia, ma sarebbe bene creare un istituto europeo ad hoc”, ha spiegato il premier sloveno.

Malgrado lo Stato di diritto sia in testa all’agenda slovena, quando i giornalisti hanno fatto delle domande sulla situazione in Slovenia e in particolare sull’agenzia di stampa pubblica STA, a cui Jansa ha revocato i finanziamenti, il premier sloveno non ha risposto per un problema di audio.