I giudici spagnoli sono fortemente divisi sulla messa in stato d’accusa di Puigdemont per terrorismo

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Al momento non ci sono prove concrete per imputare l’ex presidente catalano e leader separatista Carles Puigdemont per crimini terroristici che sarebbero stati commessi durante il periodo di massima espansione del movimento separatista in Catalogna. Lo ha dichiarato giovedì la sostituta procuratrice capo della Corte Suprema spagnola, María Ángeles Sánchez, contraddicendo l’opinione del principale organo consultivo dei giudici spagnoli.

Secondo Ángeles Sánchez, al momento non ci sono prove o indicazioni chiare che colleghino direttamente Puigdemont, che si trova in autoesilio in Belgio dal tentativo di secessione in Catalogna nel 2017, agli eventi dell’ottobre 2019 che hanno coinvolto il movimento separatista Tsunami Democratico per protestare contro l’incarcerazione dei leader separatisti coinvolti negli eventi del 2017, ha riferito EFE, partner di Euractiv.

La sua risposta arriva dopo che il giudice della Corte nazionale Manuel García Castellón ha aperto un’indagine su presunti reati di terrorismo commessi da Puigdemont, leader del partito separatista di destra JxCat. Il caso potrebbe coinvolgere anche l’attivista di sinistra radicale e membro del parlamento regionale catalano Rubén Wagensberg, tra gli altri membri del movimento pro-indipendenza della regione.

Tuttavia, Ángeles Sánchez ritiene che l’indagine sia basata su mere “congetture” e ha chiesto alla Corte Suprema di chiuderla.

Ad aggiungere ulteriore tensione al “caso Tsunami”, gli esperti del Tribunale nazionale stanno attualmente analizzando un possibile errore procedurale nell’indagine di García Castellón che, se confermato, potrebbe annullare il caso, ha riferito giovedì El País.

L’ombra lunga della controversa legge sull’amnistia

La sua visione del caso si scontra direttamente con l’opinione maggioritaria della Procura, che considera l’ex presidente catalano il “leader dello tsunami democratico” e parla di questo movimento come di “un gruppo organizzato di natura terroristica”.

La funzionaria comunicherà presto la sua decisione a un gruppo di giudici della Corte Suprema, che dovranno decidere se indagare Puigdemont per terrorismo, come richiesto da García-Castellón, o se restituire il caso alla magistratura.

Mercoledì Puigdemont ha accusato García-Castellón di essere un “bugiardo dichiarato” e di essere un “funzionario del Partido Popular“.

(Fernando Heller | EuroEFE.Euractiv.es)

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