Germania, la Spd di Scholz crede nella coalizione con i Verdi

Il candidato cancelliere per la Spd Olaf Scholz. [EPA-EFE/MIKA SCHMIDT / POOL]

Il candidato socialdemocratico alle elezioni federali tedesche, Olaf Scholz, pensa a un governo di coalizione con i Verdi, anche se i sondaggi suggeriscono che possa aver bisogno di un terzo partito per raggiungere la maggioranza.

Al momento Scholz e i socialdemocratici (Spd) guidano i sondaggi in vista del 26 settembre, con circa cinque punti percentuali di vantaggio sui conservatori (Cdu/Csu) della cancelliera uscente Angela Merkel, guidati dal candidato Armin Laschet.

“Vorrei governare con i Verdi”, ha detto Scholz al quotidiano Tagesspiel domenica 5 settembre, aggiungendo che la proposta politica dei due partiti ha molto in comune. La Spd e i Verdi puntano entrambi a incrementare il salario minimo all’ora da 9,60 a 12 euro, aumentare le tasse per i più ricchi e accelerare la transizione verso l’energia rinnovabile per raggiungere gli obiettivi climatici.

Dopo la scelta di Angela Merkel di ritirarsi dalla politica al termine del suo mandato, il suo posto alla guida della coalizione conservatrice è stato preso da Armin Laschet, che però ha visto i consensi del suo partito calare dopo 16 anni e quattro mandati al governo.

Nel tentativo di riportare la sua campagna sui binari giusti, Laschet ha presentato venerdì 3 settembre la sua suadra, attaccando nel frattempo il candidato socialdemocratico Scholz per non aver escluso una coalizione con la sinistra. I conservatori ritengono che una coalizione simile costiuirebbe un grande distacco dalla posizione centrista della Germania negli ultimi anni.

Scholz ha negato le accuse e preso le distanze dalla sinistra di Die Linke, che ha definito non adatta al governo finché non avrà una posizione definita nei confronti della Nato. “Queste richieste non sono negoziabili”, ha detto Scholz.

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L’ultimo sondaggio Insa per la Bild am Sonntag ha messo la Spd di Scholz al 25%, mentre il blocco Cdu/Csu di Laschet al 20%. I Verdi sono al 16%, mentre la Fdp, tradizionalmente attenta agli interessi degli imprenditori, al 13%. L’estrema destra di AfD si attesta al 12%, mentre Die Linke al 7%.

Questo significa che la coalizione preferita da Scholz, quella con i Verdi, non avrebbe voti a sufficienza e necessiterebbe del sostegno di Cdu/Csu, Fdp o Die Linke. Tutti i partiti escludono di formare un’alleanza con l’estrema destra di AfD.

Friedrich Merz, esperto consulente di Armin Laschet per le politiche economiche e fiscali, in un’intervista con il canale televisivo Ard ha caldamente consigliato alla Fdp di evitare una coalizione ‘a semaforo’ con la Spd e i Verdi.

Il leader della Fdp Christian Lindner si è lasciato tutte le opzioni aperte, dicendo che il suo partito vuole diventare il più forte possibile e stabilirsi come una forza di centro, dato che la Spd sembra avere un’attenzione particolare verso la sinistra.