Germania, Baerbock o Habeck: chi sceglieranno i Verdi per la Cancelleria?

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Annalena Baerbock o Robert Habeck? Chi sarà il candidato dei Verdi tedeschi per il dopo Merkel? Lo scopriremo lunedì 19 aprile, quando il presidio del partito scioglierà la riserva.

La nomina del 19 aprile, che si svolgerà in un evento online, è formalmente solo una proposta per la conferenza dei delegati federali che si terrà dall’11 al 13 giugno. Tuttavia, spiega la Faz, si dà quasi per scontato che il congresso del partito confermi il voto del comitato esecutivo federale.

Entrambi i leader non hanno nascosto di sperare di poter rappresentare il partito alle elezioni del 26 settembre, ma hanno anche assicurato che sarebbero arrivati a un accordo di consenso tra di loro prima di rendere pubblica la candidatura. “Non credo che sia difficile per nessuno dei due dire: tu sei quello giusto”, ha dichiarato recentemente Baerbock a Der Spiegel. “Ma naturalmente alla fine è un po’ una pugnalata al cuore”.

Chi è il favorito?

Habeck, 51 anni, è il politico più conosciuto dei due e ha alle spalle un’esperienza come vice-governatore nello Schleswig-Holstein. Parlando all’emittente Phoenix, il politologo Lothar Probst lo ha definito “l’opzione Obama” – un volto che segna un nuovo inizio e in grado di affascinare i media.

Baerbock, 40 anni, invece non ha esperienza di governo ma ha scalato rapidamente i vertici del partito e i bookmaker della politica puntano da tempo su di lei. In un commento su Aspenia Marta Dassù l’ha definita il volto “di una generazione colta, pragmatica e molto decisa”. “Mentre Habeck si diletta coraggiosamente nella politica finanziaria, ogni tanto scivola e lo ammette, Baerbock sa come nascondere gli errori dietro una facciata eccezionalmente sicura di sé”, scriveva di lei a gennaio la Süddeutsche Zeitung .

In un sondaggio Civey commissionato da Der Spiegel a marzo, il 33% degli intervistati riteneva che Habeck fosse il candidato più adatto, mentre solo il 23% preferiva Baerbock. Tuttavia, la tendenza si sta spostando costantemente verso la co-presidente. Tra i sostenitori dei Verdi, le preferenze sono divise equamente: il 41% è per Habeck, il 40% per Baerbock.

Il successo dei Verdi

Comunque vada i due co-presidenti del partito continueranno a lavorare in squadra, l’occasione è unica: per la prima volta nella storia della Germania i Verdi potrebbero arrivare alla Cancelleria.

Un primo test che ha dimostrato la forza del partito ambientalista tedesco sono state le elezioni regionali in Baden-Württemberg e Renania-Palatinato, che li hanno visti trionfare a Düsseldorf. Di contro la Cdu, il partito della cancelliera Angela Merkel ha visto crollare i propri consensi: meno 4% nel Baden-Württemberg e meno 5,8% in Renania-Palatinato, dove ha vinto la Spd.

Come ha spiegato Ubaldo Villani-Lobelli su questo giornale, il successo dei Verdi nel Baden-Württemberg, Land che governavano già, non va dato per scontato. Che i Verdi siano riusciti a vincere per tre elezioni consecutive in una regione che in precedenza la Cdu aveva governato ininterrottamente dagli anni ’50 al 2011 dimostra quanto il partito abbia saputo consolidare in questi anni i propri consensi.

In questi hanno accresciuto la propria popolarità riflettendo il crescente interesse e la preoccupazione di molti cittadini, soprattutto giovani, per l’ambiente e i cambiamenti climatici. Ma hanno anche saputo abbandonare l’ideologismo per trasformarsi in una forza politica pragmatica, capace di allearsi sia con la Cdu che con la Spd.