Germania: accordo tra Spd, Verdi e Liberali. Si va verso il governo “semaforo”

Olaf Scholz [EPA-EFE/CHRISTIAN MARQUARDT / POOL]

Nel documento si parla di aumento del salario minimo, energie rinnovabili e digitalizzazione. In materia finanziaria gli alleati si impegnano a tener fede alla linea del rigore prevista dalla Costituzione.

“Ci siamo accordati su un documento sulla base del quale è possibile costruire un governo”. A dare la notizia è il candidato alla cancelleria dell’Spd Olaf Scholz, che ha annunciato il passaggio alla fase delle trattative di coalizione con Verdi e Liberali, per la nascita del nuovo governo formato dalla cosiddetta “coalizione semaforo”. “Siamo convinti di poter concludere un accordo di coalizione ambizioso e sostenibile”, ha aggiunto.

Questa coalizione potrebbe contare su 416 seggi (206 socialdemocratici, 118 verdi e 92 liberali) al Parlamento tedesco godendo quindi di un’ampia maggioranza, dato che la quota richiesta per ottenerla è di 368 seggi.

Dal documento di dodici pagine, che sarà alla base dei prossimi negoziati, emergono già quelli che sono i termini dell’accordo. I Liberali ottengono l’impegno degli alleati a tener fede alla linea di rigore finanziario contenuta nella Costituzione, che prevede il pareggio di bilancio, senza che ci sia un aumento delle tasse. I Verdi sono riusciti a inserire nel documento l’impegno a un’uscita anticipata dal carbone, a favorire la mobilità elettrica e le energie rinnovabili. Mentre la Spd ha fatto inserire in programma una delle sue grandi battaglie: l’aumento del salario minimo a 12 euro l’ora.

Il documento dice anche che i tre partiti si sforzeranno di creare uno “stato digitale” che lavori “per i suoi cittadini”. Le procedure amministrative saranno accelerate, la burocrazia ridotta e saranno mobilità grandi investimenti per una connessione internet sempre più veloce. I partiti inoltre si impegnano a cercare di riformare le leggi tedesche sulla cittadinanza per permettere agli immigrati di ottenere più rapidamente la residenza.

I pochi passaggi in cui si parla di Europa fanno riferimento allo sviluppo del digitale, della rete ferroviaria, dell’idrogeno e delle energie rinnovabili. Non si fa alcun riferimento invece alla politica monetaria e in particolare alla possibilità di riformare il Patto di Stabilità, tema difficile da digerire per i Liberali le cui posizioni in materia sono più vicine a quelle dei falchi della Cdu che a quelle dei socialdemocratici.