Francia e Germania ancora lontane sull’accordo UE-Mercosur

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Il primo ministro francese Gabriel Attal si è recato lunedì a Berlino per incontrare il cancelliere tedesco Olaf Scholz, al fine di approfondire i legami tra i due Paesi. L’incontro ha però messo a nudo le profonde divergenze sull’accordo commerciale UE-Mercosur.

Il viaggio segna la prima visita all’estero di Attal dopo la recente nomina a primo ministro, dedicata “all’importante amicizia franco-tedesca”.

I due leader hanno discusso diverse questioni politiche, tra cui l’Ucraina, la competitività economica dell’UE e la migrazione. Lo scambio è stato “ricco, denso e diretto”, ha dichiarato Attal.

L’incontro precede di pochi mesi la visita ufficiale di Stato del Presidente Emmanuel Macron, prevista per maggio, e arriva in un momento in cui il motore franco-tedesco preoccupa gli osservatori, per le posizioni distanti si alcune questioni-chiave.

A ottobre, i governi di Francia e Germania si sono riuniti per uno storico ritiro di due giorni ad Amburgo per dare al tandem – che i francesi chiamano “coppia” – una seconda boccata d’ossigeno dopo i numerosi disaccordi sulla politica energetica, industriale e di difesa.

Tre mesi dopo, i legami tra le due nazioni sono più che mai basati sulla “volontà di costruire [insieme], di parlare per capirci meglio”, ha spiegato Attal, a prescindere dai disaccordi.

I due Paesi sono “uniti da un legame molto speciale”, ha aggiunto Olaf Scholz.

D’accordo, in disaccordo

Ma la visita di lunedì ha dimostrato che tra i due leader permangono divergenze significative, tra cui lo stato dell’accordo commerciale UE-Mercosur.

L’accordo, in cantiere dal 1999 e che si ritiene sia il più grande accordo commerciale mai negoziato, si è trovato sotto il fuoco incrociato delle proteste degli agricoltori che hanno scosso l’UE nelle ultime settimane, chiedendo la fine della “concorrenza sleale” con le importazioni dai Paesi extra-UE.

Berlino ha sempre voluto che l’accordo andasse in porto, mentre la Francia, scettica, ha affermato che così com’è non può essere approvato.

“Sarebbe meglio portare a termine questi negoziati”, ha detto Scholz in una conferenza stampa lunedì, elogiando lo strumento commerciale dell’UE come “geostrategico”.

Ma Attal ha confermato di dover “accettare di non essere d’accordo”: l’accordo Mercosur non contiene ad oggi le clausole specchio, un meccanismo attraverso il quale le norme sociali e ambientali si applicano a tutti i firmatari dell’accordo e che Macron chiede da tempo.

“Su alcune questioni non siamo d’accordo”, ha detto Attal, “quindi dobbiamo accettare di non essere d’accordo”.

Per quanto riguarda la difesa, entrambi hanno dichiarato di sentirsi ottimisti riguardo allo sviluppo del Future Combat Air System (FCAS), un programma europeo di jet da combattimento in fase di sviluppo da parte della francese Dassault Aviation, della tedesca Airbus e della spagnola Indra Sistemas, nonché uno dei più grandi progetti di collaborazione in materia di armamenti del continente.

Il progetto è rimasto inattivo per anni a causa delle lotte per la quota di lavoro di ogni industria e paese.

(Théo Bourgery-Gonse | Euractiv France)

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