Elezioni in Francia: Macron rieletto presidente

Macron votes in the second round of the French presidential elections [EPA-EFE/GONZALO FUENTES]

Emmanuel Macron è stato rieletto all’Eliseo con il 58,2%. L’astensione è stimata al 28,2%.

Il presidente uscente era dato per favorito per un secondo mandato, ma mai prima d’ora l’estrema destra era arrivata così vicina ad una possibile vittoria. Secondo le prime proiezioni, a seggi chiusi, Macron si attesta tra il 57,6 e 58,2%, mentre Marine Le Pen non supera il 42%. Al primo turno il leader di En Marche aveva ottenuto il 27,8% dei voti, contro il 23,1% dell’avversaria del Rassemblement National e il 22% del candidato della sinistra radicale Jean-Luc Mélenchon.

La notizia della vittoria è stata accolta con un boato di gioia dai sostenitori di Macron riuniti sotto alla Tour Eiffel. AI piedi del celebre monumento parigino, oltre a tanti militanti pro-Macron, tre suoi ministri, Clément Beaune (Affari europei), Eric Dupont-Moretti (Giustizia) e Jean-Yves Le Drian (Affari Esteri).

Le Pen ha riconosciuto la sconfitta, rivendicando di aver comunque raggiunto un risultato importante. “Un vento di libertà poteva arrivare, ma accetto l’esito delle urne – ha dichiarato la candidata del Rassemblement National – .Nonostante due settimane di metodi brutali e violenti, nostre idee condivise da molti francesi. Con oltre il 43% dei voti, il risultato è per lui stesso una vittoria eclatante”.

Il discorso di Macron

In tarda serata Macron è arrivato alla Tour Eiffel per parlare di fronte ai suoi sostenitori. “Grazie amici: la maggioranza dei francesi ha scelto di darmi fiducia per cinque anni a venire”, ha detto il presidente appena rieletto. “Grazie anche a chi mi ha votato contro Le Pen, per fermare l’estrema destra, per senso del dovere”, ha aggiunto. “Ringrazio tutti i cittadini francesi, mi avete dato la fiducia per il futuro, per una Francia più libera e un’Europa più forte. Faremo della Francia una grande nazione ecologica”.

“Dovremo essere esigenti e ambiziosi. La guerra in Ucraina c’è, per ricordarci che la Francia deve alzare la voce per mostrare la chiarezza delle sue scelte e mostrare la sua forza in tutti i settori”, ha continuato Macron. “Dovremo essere benevoli e rispettosi perché il nostro Paese è immerso in tanti dubbi, tante divisioni. Nessuno sarà lasciato per strada. Starà a noi lavorare insieme per questa unità attraverso la quale possiamo vivere più felici in Francia. Gli anni a venire non saranno certo tranquilli, ma storici, e potremo scriverli per la nostra generazione”, ha aggiunto, concludendo con “Viva la Repubblica e viva la Francia”.

La reazione dei leader Ue

Poco dopo le prime proiezioni sono arrivate le congratulazioni dei leader europei per il presidente ri-eletto. “Un caloroso “bravo” caro Emmanuel Macron. In questo periodo tormentato abbiamo bisogno di un’ Europa solida e di una Francia impegnata nella maniera più assoluta per una Ue più sovrana e più strategica. Possiamo contare sulla Francia per altri 5 anni”, ha commentato su Twitter il presidente del Consiglio europeo Charles Michel. 

“Caro Emmanuel Macron, congratulazioni per la tua rielezione a presidente della Repubblica. Non vedo l’ora di continuare la nostra eccellente collaborazione. Insieme, porteremo avanti la Francia e l’Europa”, ha scritto la presidente della Commissione Ue Ursula von der Leyen. La Francia ha scelto l’Europa. Un colpo al sovranismo. E ora il rilancio del progetto europeo”, è il commento del commissario europeo all’Economia Paolo Gentiloni.

Anche il presidente del Consiglio Mario Draghi si è congratulato per la vittoria. “È una splendida notizia per tutta l’Europa”, ha detto Draghi, assicurando che “Italia e Francia sono impegnate fianco a fianco, insieme a tutti gli altri partner, per la costruzione di un’Unione Europea più forte, più coesa, più giusta, capace di essere protagonista nel superare le grandi sfide dei nostri tempi, a partire dalla guerra in Ucraina”.

Astensione record

Un dato da segnalare di questo ballottaggio è quello dell’astensione che ha raggiunto un livello record. Alle 17 l’affluenza registrata era stata del 63%, in calo sia rispetto al primo turno di due settimane fa (65%), sia al secondo turno del 2017 (65,3%). . Alle 12 era stata del 26,41%. Secondo l’istituto Elabe per Bfm Tv e L’Express, il tasso di astensione potrebbe raggiungere il 28%, un livello mai visto dal 1969 (quando superò il 31%).