Dopo quattro mesi l’Irlanda ha un nuovo governo: storico accordo tra Fianna Fàil e Fine Gael

Il nuovo Taoiseach irlandese (Primo Ministro) Micheal Martin in un incontro con il Presidente irlandese Michael D. Higgins. EPA-EFE/MAXWELL

Esecutivo di coalizione senza precedenti nella storia dell’Eire, dopo che i leader dei partiti Fianna Fàil e Fine Gael hanno sancito un’alleanza per la prima volta in cent’anni di esistenza dello Stato irlandese. Nella compagine governativa anche il Green Party.

La fazione politica centrista Renew Europe può vantare un altro leader dell’Unione Europea dopo che l’Irlanda ha formato un nuovo governo nel fine settimana scorso, con il leader del Fianna Fáil Mícheál Martin al timone, incaricato di supervisionare la ripresa economica del Paese dopo la pandemia.

Dopo quattro mesi di negoziati è stato raggiunto l’accordo per tenere fuori lo Sinn Féin, partito indipendentista più orientato a sinistra, presente sia nella Repubblica dell’Eire che in Irlanda del Nord, dove è forte tra l’elettorato cattolico. Alle scorse elezioni, lo storico partito (cui scaturiva il braccio armato Ira) protagonista delle rivolte indipendentiste contro la Gran Bretagna, aveva ottenuto il maggior numero di voti, in un quadro però che vedeva i tre principali partiti a brevissima distanza l’uno dall’altro: 24,5% dei consensi per lo Sinn Féin, 22% al Fianna Fàil e il 21% del Fine Gael. Un risultato che ha reso impraticabile l’ipotesi per ognuno dei tre di governare in autonomia. Si forma così una coalizione di Governo a forte trazione europeista, anche se non si può considerare lo Sinn Féin propriamente un partito anti-Europa visto che, dalla fine dei Troubles (con la stipula degli accordi del Venerdì Santo), il partito di Michael Collins e Gerry Adams si è fatto sempre meno euroscettico. A coprire lo spazio più a sinistra nella coalizione sarà comunque il Green party, piccolo ma importante puntello per garantire la nuova maggioranza.

L’accordo prevede un premierato a tempo, con un cambio di guida nel corso dei cinque anni: è stato già anticipato infatti che Leo Varadkar, attuale Primo ministro e capo del Fine Gael, prenderà il posto di Martin tra due anni e mezzo.

“I nostri tre partiti provengono da tradizioni molto diverse”, ha affermato Martin nel suo discorso di accettazione di sabato. “Non ci si può aspettare un accordo su tutto”, ha detto, tuttavia “siamo stati in grado di concordare sui principi democratici fondamentali e su un programma equilibrato e completo”.

Tra le questioni principali, da affrontare subito, la riduzione dei tempi di attesa per gli appuntamenti sanitari, l’aumento del sostegno al welfare e la lotta alla “crisi esistenziale” posta dal cambiamento climatico.

Il neo Premier irlandese vanta una lunga esperienza politica ed è già stato Ministro della Sanità, dell’Istruzione, del Commercio e degli Affari esteri. Il suo primo incarico al Governo fu nel 1997 nell’esecutivo di Bertie Ahern quando, a 36 anni, divenne il più giovane membro dell’amministrazione. Prima di allora Martin è stato anche Consigliere comunale e poi Sindaco di Cork nel 1992.  

A Bruxelles, Dacian Cioloş, Presidente del gruppo Renew Europe (cui appartiene il Fianna Fáil) al Parlamento europeo, ha accolto con favore la nomina di Martin dicendo che ci sono “tempi difficili da affrontare”, ma che può contare sul sostegno della sua “famiglia politica europea”. Anche Guy Verhofstadt si è detto fiducioso che Martin “cementerà un’Irlanda forte nel cuore dell’Europa unita”.