Consiglio europeo, Draghi: “Serve una riforma dell’Ema”

Il presidente del Consiglio italiano Mario Draghi. [EPA-EFE/FABIO FRUSTACI]

“In Italia” di fronte alla variante Delta “serve continuare con determinazione la campagna vaccinale, continuare e aumentare i tamponi, aumentare il sequenziamento”, ha dichiarato il presidente del Consiglio Mario Draghi in conferenza stampa dopo il vertice Ue.

Il premier ha detto che è necessario un rinforzo e forse una riforma dell’Ema. “Ho sollevato io stesso il tema – ha spiegato Draghi – è un aspetto complesso, ma nell’ultimo anno c’è stata una certa difformità di pronunciamenti tra l’Ema e le autorità nazionali, ci sono state esitazioni, in particolare dovute al fatto che era una situazione in cui tutti apprendevamo in corso d’opera, in parte dovute alla sperimentazione del vaccino estremamente rapida, ma si è vista confusione. Io credo comunque che l’Ema abbia bisogno di essere rinforzata per esercitare i poteri che le spettano e che altre agenzie esercitano in altri Paesi, pensiamo agli Stati Uniti”.

Draghi  ha parlato anche della questione migranti. “Il mio obiettivo non era ottenere un accordo sui ricollocamenti, era prematuro avere un accordo per noi conveniente”, ha detto il premier. “Il problema dell’immigrazione l’Europa ha bisogno di affrontarlo possibilmente in armonia, ma senza escludere accordi tra Paesi”, ha continuato, sottolineando che “la migrazione rientrerà nell’agenda del Consiglio europeo d’autunno, qualunque sia la proposta di oggi, non mi farei troppi problemi”.

Quanto alla Russia per il presidente del Consiglio “è un attore importante sul fronte economico e politico, non può non essere coinvolta, bisogna tenere un dialogo attivo. Nello stesso tempo bisogna esser franchi su ciò che non va, gli attacchi cyber, lo spionaggio, la disinformazione, il rispetto dei diritti umani. Ci vogliono cooperazione e franchezza”.