Cipro: i filoeuropeisti vincono le elezioni, ma restano le frammentazioni politiche

Elettrice greco-cipriota vota in un seggio elettorale a Nicosia per le elezioni parlamentari a Cipro, il 30 maggio 2021. [EPA-EFE/KATIA CHRISTODOULOU]

Nicosia è andata al voto per il rinnovo del Parlamento in un contesto di malcontento contro la classe politica, con lo scandalo dei ‘passaporti d’oro’ e la corruzione a tenere banco.

Le elezioni parlamentari a Cipro hanno visto vittoriosi gli europeisti del Raggruppamento democratico (Disy). L’affluenza ha raggiunto il 65,7% (di poco inferiore al 2016), un dato che è stato accolto positivamente dalla Commissione elettorale, dato che si temeva un crollo dell’affluenza per la pandemia di Covid.

Lo schieramento di centrodestra, che fa parte del Ppe, ha ottenuto il 27,7% dei voti, seguito dal Partito progressista dei lavoratori (Akel) con il 22,3% e dal Partito democratico (Diko) con l’11,2%.

Il Fronte popolare nazionale (Elam), partito di estrema destra gemello del greco Alba Dorata, ha raggiunto il 6,78%, il Movimento per la socialdemocrazia (Edek) il 6,72%, il centrista Fronte democratico (scissosi dal Diko) il 6,10% e il Partito dei Verdi di Cipro il 4,41%.

Il presidente cipriota Nicos Anastasiades (Disy), vista la forte frammentazione dei consensi e degli schieramenti (si è registrato il record di 658 candidati in 15 partiti per 56 seggi disponibili), ha esortati i partiti a una “maggiore responsabilità” nei confronti della nazione e a fare quadrato per trovare una “tabella di marcia per il futuro del Paese”.

Cipro scommette sulla presidenza portoghese per un accordo sull'immigrazione

“Non c’è Stato membro dell’Ue migliore del Portogallo per portare avanti con successo i negoziati sul Patto europeo sulla migrazione e l’asilo”, ha detto mercoledì (6 gennaio) il ministro degli Esteri cipriota Nikos Christodoulides.

Il primo gennaio 2021 c’è stato il …

Restano comunque alte le probabilità che Anastasiades continui a guidare un esecutivo di minoranza, in attesa della scadenza del mandato fissata al 2023, anno in cui si voterà per la Presidenza.

Il tema dell’immigrazione e lo scandalo dei ‘passaporti d’oro’ hanno tenuto banco nel dibattito politico e dato la possibilità agli ultranazionalisti dell’Elam di raddoppiare da due a quattro i seggi parlamentari, mentre i filoeuropeisti del Disy hanno sostanzialmente tenuto perdendo un solo seggio.

The Cyprus papers”, l’inchiesta di Al Jazeera che ha rivelato come oltre 2500 persone, tra cui uomini d’affari con precedenti penali, abbiano comprato passaporti ciprioti per un investimento di 2,5 milioni di dollari, ha fatto scattare una procedura di infrazione contro Cipro da parte dell’Ue.

Un’altra questione spinosa per l’isola è quella dell’immigrazione. Cipro, infatti, ha anche il più alto numero pro capite di richiedenti asilo nell’Unione a 27 membri, secondo Eurostat.

Tensioni a Cipro: l'Onu annuncia un incontro per i colloqui di pace ad aprile

Dal segretariato generale delle Nazioni Unite comunicano che verrà convocato un incontro informale con i tre Stati ‘garanti’ per sondare il terreno rispetto alla ripresa dei colloqui di pace.

Il segretario generale dell’Onu António Guterres, per esplorare una possibile ripresa dei …

L’isola cipriota è tornata centrale negli ultimi anni anche perché è al centro delle tensioni nel Mediterraneo orientale che vedono contrapposte la Turchia e l’Unione europea.

Cipro è divisa in due: la Repubblica di Cipro, vicina politicamente e culturalmente alla Grecia e la Repubblica turca di Cipro del Nord, costituitasi in seguito alla guerra del 1974 e alla conseguente invasione delle forze turche. Le due nazioni sono divise dalla Linea verde dell’Onu, mentre sull’isola sono presenti exclave militari britanniche risalenti al periodo coloniale.

L’ultima tornata di colloqui per la riunificazione di Cipro, sostenuta dall’Onu, è fallita aspramente nel 2017 e  il vertice guidato dalle Nazioni Unite a Ginevra, tenutosi nell’aprile scorso, non è riuscito a raggiungere un accordo sulla ripresa dei colloqui.