Catalogna, migliaia di persone in piazza per l’indipendenza

La manifestazione organizzata dal gruppo catalano pro-indipendenza Asamblea Nacional Catalana (ANC) in occasione della Giornata della Catalogna 'Diada', a Barcellona, l'11 settembre 2021. [EPA-EFE/Toni Albir]

Migliaia di catalani sono scesi in piazza a Barcellona, sabato 11 settembre, in occasione della Diada, la festa ufficiale di questa regione della Spagna, per chiedere l’indipendenza. In settimana è prevista la ripresa del tavolo dei negoziati tra Madrid e il governo regionale.

Il corteo, organizzato dall’Assemblea nazionale catalana, è stata il primo da quando il governo spagnolo ha concesso la grazia a nove leader separatisti catalani che erano stati incarcerati per il loro ruolo nel tentativo, poi fallito, di secessione del 2017.

Con questa manifestazione, a quasi 4 anni dal referendum secessionista che ha rischiato  di spaccare la Spagna, i separatisti hanno potuto misurare la loro forza in vista di nuovi negoziati con il governo di Pedro Sanchez, che ha promesso attenzione e rispetto nel confronto.

La maggior parte dei manifestanti ha sfilato a volto coperto. Secondo la polizia per le strade di Barcellona hanno marciato 108.000 persone. L’Assemblea nazionale catalana invece ha parlato di  oltre 400.000 partecipanti

Anche i nove politici e attivisti graziati hanno partecipato alle proteste di sabato. “Per la prima volta in quattro anni, nove persone molto speciali hanno partecipato di nuovo a La Diada. I prigionieri politici sono tornati nelle strade”, ha detto la presidente dell’ANC Elisenda Paluzie.

La manifestazione si è svolta in un momento di minore tensione tra Barcellona e Madrid rispetto agli anni passati, poiché il governo centrale e quello regionale stanno cercando di favorire il dialogo nonostante abbiano visioni opposte sull’indipendenza. Le due parti dovrebbero incontrarsi questa settimana a Barcellona per riprendere i colloqui sulla Catalogna che erano stati sospesi a febbraio 2020.

Il primo ministro spagnolo Pedro Sánchez non ha ancora confermato se parteciperà, e i colloqui rischiano di essere oscurati da un recente scontro tra i due governi relativo all’aeroporto di Barcellona. Il governo spagnolo ha detto che sta cancellando una proposta di investimento di 1,7 miliardi di euro per espandere l’aeroporto, poiché manca il sostegno delle autorità regionali che hanno messo in discussione il potenziale impatto ambientale del progetto, accusando Madrid di agire in modo disonesto.

Domenica prossima ci sarà una manifestazione ambientalista, inizialmente convocata per rifiutare l’espansione dell’aeroporto El Prat e che si tiene nonostante la sospensione del progetto. La marcia, particolarmente incoraggiata da Catalunya en Comú, il punto di riferimento catalano di Podemos, riunirà tutti i gruppi ambientalisti, spiega il quotidiano spagnolo El Pais. E preoccupa il resto dei partiti perché non sono in grado di prevedere quanto sarà in grado di influenzare il confronto tra il governo di Madrid e la Generalitat in un momento in cui il dibattito sull’aeroporto ha spinto la questione nazionale in secondo piano.

Quel che è certo è che movimento pro-indipendenza si presenterà al tavolo con Madrid con due proposte che il governo rifiuta categoricamente: un referendum sull’indipendenza e l’amnistia per tutti i condannati per gli scontri e il tentativo di secessione dell’autunno 2017.