Le Capitali – L’Ue all’attacco contro i ritardi nelle consegne dei vaccini anti-Covid

Il presidente del Consiglio Europeo, Charles Michel [EPA-EFE/FRANCISCO SECO]

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Prima di iniziare a leggere l’edizione di oggi de Le Capitali, date un’occhiata all’articolo Frontex assolta per i respingimenti, ma ancora sotto inchiesta per frode e violenze sui migranti di Daniele Lettig, EURACTIV Italia.

Leggete anche l’opinione Coronavirus, l’Ue deve rendere obbligatorio l’utilizzo delle app di tracciamento di Stefano Milia, EURACTIV.it.


BRUXELLES | PARIGI | ROMA

L’UE sta valutando possibili azioni legali contro le aziende farmaceutiche che hanno inaspettatamente ritardato la consegna dei vaccini COVID-19, ha detto il capo del Consiglio europeo Charles Michel. “Possiamo usare tutti i mezzi legali a nostra disposizione per questo”, ha detto Michel a Europe 1: “L’UE intende far rispettare i contratti firmati dall’industria farmaceutica”. Diversi leader dell’Unione hanno reagito con veemenza ai ritardi, mentre Parigi sta cercando di trovare alternative fino a quando la produzione di vaccini non tornerà alla normalità.
(Alexandra Brzozowski e Sarantis Michalopoulos |  EURACTIV.com)

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BERLINO

Il presidente nella bufera dopo le battute su Candy Crush. Il premier della Turingia Bodo Ramelow (Die Linke) si è ritrovato al centro delle polemiche durante il fine settimana, dopo aver fatto delle battute in una conversazione sul nuovo sito di social media Clubhouse, dicendo di aver giocato a Candy Crush durante gli incontri sul coronavirus tra i leader dei land e la cancelliera Angela Merkel.
(Sarah Lawton |  EURACTIV.de)
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VIENNA

Il governo dovrebbe essere vaccinato presto, dice il capo dell’associazione dei medici. Dopo che i gruppi a rischio avranno ricevuto il vaccino anti-COVID, a seguirli dovrebbero essere i leader politici, ha detto il presidente dell’associazione dei medici austriaci, Thomas Szekeres: nella lista dovrebbe includere i ministri del governo federale, il presidente e l’esecutivo di ogni land, che fungerebbero da modelli. Le dichiarazioni di Szekeres arrivano dopo che alcuni sindaci austriaci hanno recentemente usato la loro influenza per ricevere il vaccino in anticipo rispetto ai programmi.
(Philipp Grüll |  EURACTIV.de)

 


PAESI NORDICI E BALTICI

TALLINN

Nuovo governo in Estonia, a guidarlo la prima premier donna. Sette ministri del Partito di centro e sette del Partito Riformatore, tra cui la prima donna premier ed ex eurodeputata Kaja Kallas, formeranno il nuovo governo dell’Estonia.
(Pekka Vanttinen |  EURACTIV.com)

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COPENAGHEN

Un futuro senza richiedenti asilo. La visione del governo per il futuro della Danimarca è quella di un paese in cui non sarà più permesso fare domanda di asilo, poiché già ora la coesione sociale del paese è minacciata. Lo ha detto venerdì la prima ministra Mette Frederiksen, rispondendo a una domanda del Partito popolare danese (destra) in Parlamento.
(Pekka Vanttinen |  EURACTIV.com)


REGNO UNITO E IRLANDA

LONDRA

Le aziende britanniche in corsa per creare filiali nell’UE. Le imprese del Regno Unito sono incoraggiate a creare filiali delle loro attività nell’UE, poiché molti settori segnalano ritardi e difficoltà a causa dei nuovi requisiti doganali previsti dopo l’uscita del Regno Unito dall’Unione.
(Benjamin Fox |  EURACTIV.com)

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EUROPA MERIDIONALE

ROMA

Il Garante per la Privacy blocca l’utilizzo dei dati su TikTok degli utenti di cui la piattaforma non può verificare l’età. Il Garante per la protezione dei dati personali ha imposto venerdì l’immediato blocco, fino al 15 febbraio, all’uso dei dati degli utenti di TikTok di cui non è stato possibile verificare l’età, in seguito alla morte di una bambina palermitana di 10 anni, che sarebbe soffocata dopo aver partecipato a una sfida sul social network.
(Daniele LettigEURACTIV.it)

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MADRID

Il vaccino sprecato scusa di siringhe imprecise. In alcune regioni tra cui l’Andalusia, la Catalogna e quella della capitale Madrid sono andate sprecate migliaia di dosi del vaccino anti-COVID Pfizer-BioNTech, a causa della mancanza di precisione delle siringhe utilizzate. Lo scrive El Pais. 

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ATENE
Il gasdotto IGB e l’East Med Gas Forum al voto in parlamento. Il progetto di legge del ministero dell’ambiente e dell’energia per la ratifica del gasdotto IGB (Grecia-Bulgaria) e dell’East Med Gas Forum (EMGF) è stato varato venerdì dalla commissione parlamentare per la produzione e il commercio. I parlamentari voteranno sul progetto di legge questa settimana.
(Alexandros Fotiadis e Theodore Karaoulanis |  EURACTIV.gr)

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GRUPPO DI VISEGRAD

PRAGA

La legge sui servizi digitali (DSA) dovrebbe consentire a tribunali indipendenti di decidere cosa è illegale pubblicare sui social network. La nuova legge sui servizi digitali, proposta a dicembre dalla Commissione UE, dovrebbe rendere esplicito il ruolo della magistratura e consentire ai tribunali di decidere cosa dovrebbe essere illegale pubblicare o diffondere sulle piattaforme, ha dichiarato in un’intervista a EURACTIV.cz il vicepresidente del Parlamento europeo Marcel Kolaja (Pirati, Verdi / ALE).
(Aneta Zachová |  EURACTIV.cz)

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BUDAPEST

Nessuno è responsabile del piano di vaccinazione ungherese. Dopo aver presentato una richiesta di accesso agli atti all’ufficio del Primo ministro, al ministero delle Risorse umane, al ministero degli Interni e al ministero degli Esteri, nessuno si è assunto la responsabilità del piano nazionale di vaccinazione in qualità di titolare del trattamento, ha detto sabato in una conferenza stampa riportata dal sito 444.hu l’eurodeputato socialista István Ujhelyi.
(Vlagyiszlav Makszimov |  EURACTIV.com)

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BRATISLAVA

Il ministero del Lavoro destina i fondi dell’agenda per la parità di genere verso le organizzazioni Pro-life. La commissione per le sovvenzioni del ministero del Lavoro, degli affari sociali e della famiglia della Slovacchia ha deciso di non stanziare fondi alle organizzazioni che hanno ottenuto il punteggio più alto nella valutazione di esperti indipendenti, ma di finanziare invece diverse organizzazioni pro-life, alcune con legami con politici conservatori della coalizione di governo.
(Zuzana Gabrizova |  EURACTIV.sk)

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NOTIZIE DAI BALCANI

BUCAREST

La Romania allenta inaspettatamente le restrizioni anti-COVID. Dopo che venerdì il ministero della salute rumeno ha messo in guardia contro l’allentamento delle restrizioni a seguito dell’epidemia del ceppo britannico del COVID-19 in una scuola di Bucarest, il comitato per le emergenze ha deciso di revocare alcune limitazioni: da lunedì quindi a Bucarest potranno riaprire teatri, cinema, ristoranti, bar e casinò.
(Bogdan Neagu |  EURACTIV.ro)

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ZAGABRIA

Il presidente croato annulla la partecipazione a una commemorazione dell’operazione Maslenica. Il presidente Zoran Milanović venerdì ha annullato la sua partecipazione a un evento per commemorare il 28° anniversario dell’operazione militare “Maslenica” del 1993 a Zara, dopo aver appreso che due persone che indossavano abiti con i simboli degli Ustascia stavano partecipando all’evento.
(Zeljko Trkanjec |  EURACTIV.hr)

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LUBIANA

Il ceppo britannico del COVID è stato registrato anche in Slovenia, afferma il premier Janša. A causa della possibilità che il ceppo britannico del virus COVID-19 sia più diffuso del previsto, il governo esaminerà in settimana la revisione delle sue decisioni per allentare le restrizioni anti-coronavirus, ha detto domenica il primo ministro sloveno Janez Janša.
(Zeljko Trkanjec |  EURACTIV.hr)

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SARAJEVO

Arresti dopo le rivolta nei campi profughi. Diciassette migranti illegali sono stati arrestati nella zona di Sarajevo venerdì e saranno tutti banditi dalla BiH a causa del loro coinvolgimento in rivolte e istigazione alla violenza all’inizio della scorsa settimana. Oltre ai 17 sospetti, la polizia ha anche trovato “oggetti scartati adatti a infliggere lesioni personali (barre di legno, barre di metallo, cacciaviti, forbici, bisturi, coltelli da cucina, ecc.), che sono collegati al recente attacco agli agenti di polizia in un centro di accoglienza a Blažuj ”, ha detto il ministero degli interni del cantone di Sarajevo. Secondo i resoconti dei migranti e i dati raccolti dalla polizia tra i migranti a Blažuj, le rivolte sono scoppiate per le controversie tra musulmani sunniti e sciiti.
(Zeljko Trkanjec |  EURACTIV.hr)

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BELGRADO

Un nuovo ceppo di coronavirus raggiunge la Serbia. Una nuova variante del COVID-19 è arrivata in Serbia, ha detto il presidente Aleksandar Vučić in un’intervista a Prva TV in riferimento al rapporto del ministro della Salute Zlatibor Lončar, che ha confermato che la portatrice era una donna arrivata da Londra.
(EURACTIV.rs)

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PODGORICA

Đukanović eletto presidente del DPS. Il presidente montenegrino Milo Đukanović è stato eletto leader del Partito Democratico dei Socialisti (DPS), il più grande partito di opposizione, che ha perso le prime elezioni in 30 anni nell’agosto 2020. Il congresso, ha detto Đukanović dopo la sua conclusione, “è un’opportunità per ricordare a noi stessi i risultati del DPS e discutere seriamente le debolezze e gli errori che ci hanno portato a questo punto, vale a dire che ora siamo l’opposizione”. Il risultato è la dimostrazione che nel DPS nn ci sarà rinnovamento, e che gli avversari di Đukanović non sono riusciti a rimuoverlo.
(Zeljko Trkanjec |  EURACTIV.hr)

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TIRANA
Indagini in vista sulle connessioni con la mafia italiana? Il Procuratore speciale albanese contro la corruzione e la criminalità organizzata (SPAK) sta valutando se vi siano motivi per avviare un’indagine sulle accuse lanciate dai media sui tentativi della mafia italiana di riciclare denaro in Albania, ha riferito exit.al. La società albanese GTSH.SHPK – che ha vinto 80 gare pubbliche nel settore sanitario – è stata citata in indagini italiane sulla ‘Ndrangheta, secondo quanto riportato da Albania Daily News. La pubblicazione di parti dell’inchiesta ha mostrato i tentativi della mafia di riciclare denaro in Albania.
(Zeljko Trkanjec |  EURACTIV.hr)

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PRISTINA

Vetëvendosje potrebbe essere il grande vincitore delle elezioni. Venerdì, in una serie di tweet, l’ambasciata francese a Pristina ha rilanciato la posizione dell’UE sulla certificazione dei candidati in vista delle elezioni politiche anticipate del 14 febbraio, affermando che le procedure in corso sono definite dalla legge. La Commissione elettorale centrale del Kosovo (CEC) non ha certificato le liste di Vetëvendosje (Autodeterminazione), Alliance for the Future of Kosovo (AAK) e Nisma. Il motivo è stato il loro rifiuto di rimuovere i candidati a cui, secondo il consiglio giudiziario, è stato vietato di candidarsi perché ritenuti colpevoli di reati penali negli ultimi tre anni. Vetëvendosje, secondo un sondaggio pubblicato venerdì, ha il supporto del 50,83% degli elettori. Seguono il PDK (16,94%) e LDK (15,97%).
(Zeljko Trkanjec |  EURACTIV.hr)