Bulgaria, formare il governo sembra impossibile: a novembre la terza elezione in un anno

La leader del partito socialista bulgaro Kornelia Ninova restituisce il mandato di formare un governo al presidente Rumen Radev, 7 settembre 2021. [EPA-EFE/VASSIL DONEV]

La Bulgaria si prepara ad andare alle urne per la terza volta in questo 2021, dopo che i socialisti hanno rinunciato a formare un governo in seguito alle inconclusive elezioni di luglio. Secondo gli analisti, a cambiare le carte in tavola potrebbe essere una forza politica emergente.

Il Partito socialista bulgaro (Bsp) ha rinunciato a formare un governo di coalizione dopo che i potenziali alleati, guidati dal partito anti-establishment ‘C’è un popolo così’ (Itn) del cantante e presentatore televisivo Slavi Trifonov, si sono rifiutati di sostenerli.

“Abbiamo fatto il possibile e ci siamo appellati al buonsenso e alla responsabilità, ma non è bastato”, ha dichiarato la leader del partito socialista Kornelia Ninova. Secondo la costituzione, il presidente bulgaro Rumen Radev deve ora sciogliere il parlamento, nominare un’amministrazione ad interim e fissare nuove elezioni anticipate nei prossimi due mesi.

Le nuove elezioni parlamentari potrebbero tenersi il 7 novembre, oppure andare a coincidere con uno dei due turni delle elezioni presidenziali, il 14 e il 21 dello stesso mese. Come detto, si tratterebbe della terza tornata elettorale anticipata del 2021, dopo quelle del 4 aprile e dell’11 luglio.

Il partito dell’ex premier Boyko Borissov, il conservatore Gerb, aveva ottenuto il risultato migliore ad aprile, vedendo però calare drasticamente i consensi a luglio e si trova isolato e senza possibilità di formare una coalizione.

D’altra parte, tutti gli altri partiti non sono a loro volta in grado di formare una macro-coalizione per escluderli dal governo. ‘C’è un popolo così’ di Slavi Trifonov ha ottenuto il miglior risultato alle elezioni di luglio, raggiungendo i 65 seggi su 240, ma non è riuscita a formare un governo.

Secondo gli analisti, a cambiare la situazione potrebbe essere una forza emergente, guidata dal carismatico ministro all’economia del governo di transizione Kiril Petkov. Tuttavia, finora non ha ancora reso pubblici i suoi piani politici.

Durante il suo mandato nel governo di transizione Petkov ha guadagnato notorietà e approvazione tra il pubblico smascherando la corruzione e la cattiva gestione dei progetti infrastrutturali durante il governo di Borissov.

Tuttavia, Petkov si è trovato sotto attacco da parte degli oppositori perché apparentemente in possesso di doppia nazionalità, ottenuta da bambino dopo che i genitori sono emigrati in Canada. In Bulgaria la costituzione impedisce ai cittadini in possesso di doppia nazionalità di assumere il ruolo di ministro, ma Petkov ha fornito le prove di aver rinunciato alla cittadinanza canadese.

Bulgaria, il nuovo primo ministro è un uomo d'affari poco noto

Dopo la seconda tornata elettorale di luglio e il nuovo stallo che si era creato sulla scelta del leader di governo, a sorpresa è stato fatto il nome di Plamen Nikolov, che dovrà affrontare la prova del voto parlamentare.

Il partito …

Minacce ai politici

Il clima politico di grande incertezza in Bulgaria ha portato anche a una cattiva gestione dell’emergenza Covid. Il Paese è all’ultimo posto in Ue per percentuale di vaccinati (18%) e ha la più alta mortalità dell’Unione, tanto che si sta facendo strada l’ipotesi di nuovi lockdown.

In questa difficile situazione si collocano anche i recenti eventi, che hanno visto un giovane di 26 anni arrestato per aver minacciato di assassinare la presidente del parlamento bulgaro Iva Miteva. Il potenziale attentatore, Lyubomir Yakov, non ha fornito motivazioni né confessato al momento del suo arresto.

Yakov avrebbe inviato una mail al ministero della giustizia con un messaggio chiaro e semplice: “Domani ucciderà Iva Miteva”. Il giovane era già noto alla polizia per accuse di minacce e furto. “Penso che quello che sia accaduto sia molto triste. Non riesco a immaginare di essere la persona più a rischio del Paese, più del presidente o del primo ministro”, ha detto Miteva.