Bulgaria, dopo mesi di crisi e tre elezioni al via il nuovo governo: vaccinazioni e lotta alla corruzione le priorità

Il nuovo governo bulgaro davanti ai deputati del parlamento di Sofia, il 13 dicembre 2021. [EPA-EFE / VASSIL DONEV]

Lunedì 13 dicembre il parlamento di Sofia ha dato il via libera al nuovo governo guidato dal primo ministro riformista ed europeista Kiril Petkov, mettendo fine a una crisi politica durata quasi un anno e passata attraverso tre elezioni generali (ad aprile, luglio e novembre).

Il nuovo esecutivo, che ha ricevuto 134 voti a favore e 104 contrari (su un parlamento composto da 240 membri), è espressione di una complessa maggioranza multipartitica. Ne fanno parte la formazione filoeuropea ‘Continuiamo il cambiamento’, fondata a settembre da Petkov e Asen Vasilev (entrambi economisti e membri del precedente governo di transizione), la lista ‘Bulgaria democratica’ sostenuta dal Partito socialista bulgaro (BSP), i liberal-conservatori del DSB, e la formazione del cantante e conduttore televisivo Slavi Trifonov, ‘C’è un popolo come questo’ (Ima takăv narod).

Alle elezioni dello scorso 14 novembre, caratterizzate da una bassissima affluenza (il 38%) ‘Continuiamo il cambiamento’ era arrivato in testa con il 25,3% dei voti, davanti ai conservatori di GERB, il partito conservatore dell’ex premier e sindaco di Sofia, Boyko Boroissov, che ha dominato l’ultimo quindicennio della politica bulgara.

Borissov è stato premier negli ultimi otto anni, e il suo mandato è stato caratterizzato da numerosi casi di corruzione, sospetti di collusione con ambienti criminali e minacce ai giornalisti. Dopo numerose proteste e manifestazioni contro il suo governo che hanno attraversato il paese a partire da luglio 2020, il 16 aprile di quest’anno Borissov si è dimesso, dando avvio a una crisi che si è sbloccata solo dopo tre elezioni politiche in pochi mesi.

Nell’ultima campagna elettorale, Petkov si è presentato all’insegna della “tolleranza zero per la corruzione”. Le priorità del suo governo, annunciate nelle scorse settimane, saranno il taglio dei prezzi elevati dell’elettricità, la vaccinazione di massa contro il Covid-19 (la Bulgaria è uno dei paesi dell’UE con il minor numero di cittadini immunizzati), la riforma giudiziaria e la sostituzione del procuratore generale Ivan Geshev. Secondo i partiti che compongono la maggioranza, nel suo ruolo di procuratore capo, Geshev avrebbe contribuito a coprire le malversazioni dei governi guidati da Borissov.

“Oggi è un giorno importante per continuare il cambiamento. Il cambiamento di pensiero e il cambiamento nella governance del Paese”, ha detto Petkov: “Dobbiamo tutti renderci conto che se vogliamo un futuro migliore per la Bulgaria, dobbiamo lavorare insieme all’opposizione per cambiare la costituzione e riformare la magistratura”, riforme che richiedono almeno 160 voti favorevoli per essere approvate.

“La prossima ondata” del coronavirus sta per colpire “l’economia e le scuole”, ha aggiunto il neopremier: “Un’opzione è chiudere gli occhi sui fatti scientifici e rimuovere i green pass. L’altra è la vaccinazione: 3,6 miliardi di persone in tutto il mondo sono state vaccinate. La mia prima disposizione è che in consiglio dei ministri tutti abbiano un certificato verde”.

Il cofondatore di ‘Continuiamo il cambiamento’, Asen Vassilev – laureato ad Harvard come Petkov – sarà vice primo ministro e ministro delle Finanze. “Al centro di questa coalizione”, ha spiegato, “c’è un profondo programma anticorruzione, che è così necessario per la società bulgara che le formazioni di estrema sinistra e di destra sono pronti a voltare le spalle agli interessi di partito affinché avvenga un grande cambiamento in Bulgaria”.

“In nome di obiettivi comuni lavoreremo nei prossimi quattro anni per garantire una vita dignitosa ai pensionati bulgari, lavori ben pagati, riformare l’istruzione e costruire un paese che non sia in liste vergognose come la lista Magnitsky“, ha aggiunto Vassilev facendo riferimento alle sanzioni decise dagli Stati Uniti contro alcuni noti imprenditori e politici bulgari.