Bielorussia: la polizia disperde i manifestanti con le granate

epa08790835 Poliziotti bielorussi arrestano un manifestante durante una manifestazione contro il governo e il presidente Lukashenko a Minsk, Bielorussia, il 1° novembre 2020. Gli attivisti dell'opposizione continuano le loro azioni di protesta, chiedendo le dimissioni del presidente Lukashenko e nuove elezioni. EPA-EFE/STR

La polizia in assetto antisommossa ha sparato colpi di avvertimento in aria, ha usato granate stordenti e ha effettuato arresti per scoraggiare le decine di migliaia di bielorussi che domenica 1° novembre hanno marciato lungo le vie di Minsk per chiedere le dimissioni del presidente Alexander Lukashenko.

Enormi manifestazioni hanno inondato la capitale per 12 settimane consecutive da quando si sono svolte le contestate elezioni dello scorso agosto. Nonostante la pressione politica, il presidente Lukashenko, al potere da 26 anni, ha comunque ribadito di non aver nessuna intenzione di dimettersi.

Questa settimana Lukashenko ha parzialmente chiuso il confine a ovest, ha sostituito il suo ministro degli Interni e ha detto che ogni manifestante che osi toccare gli ufficiali dispiegati per “controllare” le proteste dovrebbe “almeno andarsene senza mani”.

Anche gli alti funzionari di polizia per intimidire le opposizioni, hanno minacciato di usare le armi da fuoco contro i manifestanti, se necessario.

Nonostante ciò, decine di migliaia di persone hanno inondato le vie Minsk in almeno due cortei, secondo quanto riportato dal giornale Nasha Niva.

“La situazione è davvero allarmante e l’umore di tutti è teso”, ha detto un manifestante che ha chiesto l’anonimato, durante un’intervista telefonica con l’agenzia Reuters.

“Gli autobus e le attrezzature della polizia passano costantemente davanti al corteo. Sembra che la gente sia pronta per qualsiasi tipo di escalation”.

L’organizzazione per i diritti umani Vesna-96 ha pubblicato i nomi di 45 persone che sono state arrestate.

Un testimone ha detto a Reuters che la polizia antisommossa ha usato la forza per disperdere i manifestanti che avevano raggiunto Kurapaty, un sito commemorativo, alla periferia di Minsk, dedicato alle vittime della polizia segreta sovietica.

“La gente si è recata in un campo vicino a Kurapaty, gli autobus (della polizia) si sono avvicinati alla folla e hanno inseguito la gente a tutta velocità, poi hanno iniziato a lanciare granate. Per di più, le lanciavano in mezzo alla folla”, ha detto il testimone per telefono, in condizioni di anonimato.

“Molte persone sono state arrestate. È successo tutto in campo aperto, quindi non c’era nessun posto dove scappare”, ha detto il testimone che ha chiesto l’anonimato.

Un uomo in abiti civili ha inseguito un residente in un cortile vicino a una via di protesta, sparandogli con una pistola da paintball in un filmato pubblicato dalla RFE/RL. Il filmato non ha potuto essere verificato in modo indipendente.

In un altro video, pubblicato sui social media dell’opposizione, mostrava una folla di persone che cantavano “Crediamo, possiamo, vinceremo” mentre marciavano per le strade. Anche questo filmato non è stato verificato in modo indipendente.

La polizia ha usato una granata stordente nel nord-est di Minsk, come riportato dai media di Tut.by.

La rete dati, nella capitale bielorussa, non era disponibile e diverse stazioni della metropolitana sono state chiuse per un breve periodo.