Le Capitali – Il Belgio pensa a un divieto per i viaggi non essenziali

Il primo ministro del Belgio, Alexander De Croo, al termine del meeting dei capi di stato e di governo UE dell'11 dicembre 2020 [EPA-EFE/FRANCISCO SECO]

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Prima di iniziare a leggere l’edizione di oggi de Le Capitali, date un’occhiata all’articolo Coronavirus, sale il livello di allerta nell’Ue: test ai confini e stretta sui viaggi non essenziali di Valentina Iorio, EURACTIV Italia.

Leggete anche l’opinione Un patto per un’Italia europea di Guido Montani, Università di Pavia.


Le notizie di oggi dalle Capitali:

BRUXELLES

Il comitato consultivo belga, formato dai rappresentanti dei governi locali del paese, esaminerà la possibilità di imporre unilateralmente un divieto ai viaggi non essenziali, in assenza di una soluzione a livello europeo dopo il vertice UE di giovedì prossimo.
(Alexandra Brzozowski |  EURACTIV.com)

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BERLINO

La Germania vuole parlare di Nord Stream 2 con l’amministrazione Biden. La cancelliera tedesca Angela Merkel intende discutere del gasdotto Nord Stream 2 con l’amministrazione Biden dopo che le sanzioni statunitensi contro le società che partecipano al progetto sono entrate in vigore questa settimana.
(Sarah Lawton |  EURACTIV.de)

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PARIGI

Il ministro della Salute difende la strategia di vaccinazione del governo. “Prima della fine di gennaio, avremo effettuato 1,3 o 1,4 milioni di vaccinazioni, più del milione che avevamo annunciato”, ha detto giovedì sera in tv il ministro della Salute francese Olivier Véran, difendendo la strategia vaccinale del suo governo, che era stata criticata per la sua lentezza.
(Louise Rozès Moscovenko |  EURACTIV.fr)

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VIENNA

L’Austria presenta la sua strategia contro l’antisemitismo. Sotto la presidenza austriaca dell’UE, nel 2018, i ministri degli interni dell’UE hanno adottato una dichiarazione comune contro l’antisemitismo che richiedeva agli Stati membri di sviluppare strategie nazionali. Giovedì il governo di Vienna ha presentato quella austriaca.
(Philipp Grüll |  EURACTIV.de)


PAESI NORDICI E BALTICI

HELSINKI

Il presidente della Finlandia a colloquio telefonico con Putin. Il presidente della Repubblica finlandese Sauli Niinistö – che, a differenza di molti altri leader dell’UE, ha mantenuto un dialogo abbastanza regolare con Vladimir Putin – giovedì ha tenuto quella che è stata descritta come una lunga e intensa telefonata con il presidente russo. In cima alla lista delle questioni discusse, il trattamento e l’incarcerazione del leader dell’opposizione russa Alexei Navalny e il suo possibile impatto sulle relazioni europee.
(Pekka Vanttinen |  EURACTIV.com)


EUROPA MERIDIONALE

ROMA

Un giudice italiano condanna il governo per le “riammissioni informali” dei migranti. Il Ministero degli Interni italiano è stato condannato lunedì dal Tribunale di Roma per la sua politica di “riammissione informale” di migranti al confine italo-sloveno – una pratica che, secondo molti media italiani e internazionali, si trasforma spesso in un respingimento a catena verso la Bosnia, in molti casi segnato da violenze e percosse ai danni dei migranti.
(Daniele LettigEURACTIV.it)

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MADRID

La carenza di vaccini costringe la regione di Madrid a fermare le vaccinazioni. Il personale sanitario della Comunità di Madrid, dove vivono 6 milioni di persone, ha dovuto interrompere il piano di vaccinazioni contro il coronavirus perché la regione “non ha più vaccini (Pfizer)” disponibili, ha detto giovedì il ministro della Sanità regionale Enrique Ruiz Escudero del Partito popolare.
(Fernando Heller |  EFE)

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LISBONA

Le scuole portoghesi chiuderanno per due settimane nel tentativo di fermare la diffusione del  coronavirus. Lo ha annunciato il premier António Costa, citando come giustificazione l’aumento del numero di casi della variante più contagiosa di SARS-CoV-2, che è cresciuto dall’8% circa della scorsa settimana al 20% circa attuale.
(Ana Matos Neves e António Pereira Neves |  Lusa.pt)

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ATENE

Proteste per il nuovo disegno di legge che vuole confinare i giornalisti a un “punto specifico” durante le proteste di piazza. Tutti i partiti di opposizione e le associazioni di giornalisti stanno protestando duramente contro il partito di governo Nuova Democrazia, dopo la decisione di portare avanti un disegno di legge che prevede che i giornalisti che seguono le manifestazioni dovranno essere confinati in “punti specifici” autorizzati in precedenza.
(Sarantis Michalopoulos |  EURACTIV.com)


GRUPPO DI VISEGRAD

VARSAVIA

Il parlamento polacco chiede alla Russia di rilasciare Navalny. La camera bassa del parlamento polacco, il Sejm, ha approvato giovedì una risoluzione – con 438 voti a favore, uno contrario e uno astenuto – che condanna l’arresto da parte della Russia del leader dell’opposizione Alexei Navalny e le misure repressive usate contro di lui e i suoi stretti collaboratori.
(Monika Mojak |  EURACTIV.pl)

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BUDAPEST

Certificati COVID-19 in arrivo a metà febbraio. Le card che fungeranno da certificati di protezione contro il coronavirus potrebbero essere introdotte entro la metà di febbraio, secondo Gergely Gulyás, il ministro responsabile dell’ufficio del primo ministro.
(Vlagyiszlav Makszimov |  EURACTIV.com)


NOTIZIE DAI BALCANI

SOFIA

La Bulgaria prolunga lo stato di emergenza. Il ministro della Salute bulgaro Kostadin Angelov proporrà al governo di prolungare di tre mesi l’attuale stato di emergenza, che dovrebbe concludersi alla fine di gennaio. Iil ministro lo ha annunciato giovedì in parlamento, spiegando che alcune misure restrittive continueranno, mentre altre saranno allentate.
(Krassen Nikolov |  EURACTIV.bg)

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ZAGABRIA

La Croazia mira a smaltire le cause arretrate. L’obiettivo del ministero della giustizia per il 2021 è risolvere tutti i casi giudiziari più vecchi di sette anni – circa 25.000 – perché è insoddisfatto della durata dei procedimenti giudiziari e del gran numero di casi pendenti. Lo ha detto il ministro della Giustizia e della Pubblica amministrazione, Ivan Malenica.
(Zeljko Trkanjec |  EURACTIV.hr)

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LUBIANA

Il governo autorizza la riapertura delle stazioni sciistiche. Sabato le stazioni sciistiche di nove regioni che sono state spostate al livello rosso delle restrizioni sul coronavirus (un livello inferiore a quello nero, il più restrittivo) potranno riaprire sabato, ma gli sciatori – con poche eccezioni – dovranno produrre un tampone negativo, e osservare rigide norme di salute pubblica. Il governo ha consentito inoltre la riapertura di gallerie, musei e biblioteche. Secondo dati del governo, la Slovenia ha segnalato 1.445 nuovi casi di coronavirus, in costante calo nell’ultima settimana.
(Zeljko Trkanjec |  EURACTIV.hr)

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SARAJEVO

Rivolta in un centro per migranti fuori Sarajevo. La polizia ha messo fine a una rivolta scoppiata nella notte tra mercoledì e giovedì in uno dei centri di accoglienza per migranti illegali fuori Sarajevo, ha confermato ieri un portavoce della polizia.
(Zeljko Trkanjec |  EURACTIV.hr)

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BELGRADO

I soldati serbi affermano di essere stati costretti a vaccinarsi. L’Unione militare serba ha ricevuto numerosi reclami da soldati che affermano che i loro comandanti di unità stanno facendo pressioni per costringerli a vaccinarsi contro il COVID-19 sotto la minaccia di azioni disciplinari, ha detto in una dichiarazione rilasciata giovedì il sindacato militare.
(Zeljko Trkanjec |  EURACTIV.hr)

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TIRANA
L’Albania espelle un diplomatico russo. Il governo albanese ha espulso il diplomatico russo Alexey Krivosheev per ripetute violazioni delle restrizioni contro l’epidemia di COVID-19, secondo quanto riferito da exit.al. In un comunicato stampa diffuso giovedì, il ministero degli Esteri ha affermato che il diplomatico ha ripetutamente violato le regole dall’aprile 2020, nonostante le assicurazioni dell’ambasciatore che non avrebbe ripetuto tali comportamenti.
(Zeljko Trkanjec |  EURACTIV.hr)

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[A cura di Alexandra Brzozowski, Daniel Eck, Zoran Radosavljevic]