“Alba dorata è un’organizzazione criminale”: la sentenza storica della Corte di Atene

Migliaia di manifestanti hanno atteso la sentenza davanti al tribunale di Atene. [EPA-EFE/ORESTIS PANAGIOTOU]

Mercoledì 7 ottobre il Tribunale di Atene ha stabilito che il movimento neonazista Alba dorata è “un’organizzazione criminale”. Una sentenza storica che arriva dopo 5 anni e mezzo di processo.

Fra i crimini imputati ad Alba Dorata, c’è l’omicidio del rapper anarchico Pavlos Fyssas, pugnalato ad Atene nel 2013,  per il quale il deputato Yorgos Roupakias è stato riconosciuto colpevole. I rappresentanti del movimento di estrema destra sono accusati anche del tentato omicidio di un pescatore, di numerose aggressioni e attacchi contro migranti, esponenti della sinistra e sindacalisti.

Sette ex parlamentari del partito, tra cui il leader Nikos Michaloliakos, sono stati giudicati colpevoli di “aver guidato una banda di criminali”. Per altri l’accusa è invece quella di aver fatto parte di un’organizzazione criminale. Gli imputati erano 68, solo 11 si sono presentati in aula. Gli altri si sono fatti rappresentare dai loro legali.

La lettura della sentenza è stata accolta da applausi nell’aula del tribunale  e all’esterno dove si sono radunati oltre 15 mila manifestanti che, mentre attendevano il verdetto, hanno continuato a scandire il nome del rapper Pavlos Fyssas, conosciuto con il nome d’arte di Killah P, diventato una figura simbolo dell’antifascismo in Grecia.

“È importante perché è il più grande processo a un gruppo nazista dai tempi di Norimberga”, ha dichiarato ad Al Jazeera un manifestante.

Dopo la sentenza ci sono stati degli scontri davanti al tribunale tra la polizia e una parte dei manifestanti: gli agenti hanno usato gas lacrimogeni e un cannone ad acqua per disperdere un gruppo di dimostranti che li hanno attaccati con bombe molotov.

Ad attendere il verdetto fuori dal palazzo di giustizia c’erano i rappresentanti di tutto l’arco parlamentare, dal partito conservatore di governo Nuova Democrazia al Partito comunista Greco. “Abbiamo sempre combattuto la violenza e l’odio”, ha dichiarato Giorgos Stergiou di Nuova Democrazia, rivendicando che il processo è iniziato sotto il governo guidato dal suo partito. “Oggi le vittime e la società cercano giustizia”, ha aggiunto il leader del partito di centro-sinistra Kinal Fofi Gennimata. “Siamo qui perché non c’è spazio per il fascismo nella nostra vita”. Per Amnesty International si tratta di una giornata storica per la giustizia in Grecia e in Europa.