Addio a David Sassoli. Da Von der Leyen a Lagarde: il cordoglio dell’Ue

David Sassoli [EPA-EFE/YVES HERMAN / POOL]

La presidente della Commissione Ue lo ricorda come “un grande europeo e italiano”. La numero uno della Bce: “Era devoto all’Europa”.

Il presidente del Parlamento europeo, David Sassoli, è morto a 65 anni. Sassoli era ricoverato in Italia dal 26 dicembre per una grave complicanza dovuta a una disfunzione del sistema immunitario. Già lo scorso anno, il presidente aveva dovuto cancellare gli appuntamenti dal mese di settembre fino a inizio novembre – a causa di una “brutta” polmonite dovuta al batterio della legionella – come lui stesso aveva spiegato in un video pubblicato dopo la guarigione.

Europeista convinto, tenace oppositore di ogni forma di populismo, credeva nella necessità di riconciliare “l’Europa alla vita concreta dei cittadini e alle loro difficolta”. “L’ultima preoccupazione” di David Sassoli” era stata qualche giorno fa che tutto funzionasse bene nel passaggio istituzionale tra un presidente e l’altro alla prossima plenaria” del Parlamento europeo “a Strasburgo”, ha detto il suo portavoce Roberto Cuillo ai microfoni di Sky Tg24.

La presidente della Commissione Ue, Ursula von der Leyen lo ha ricordato come “un grande europeo e italiano”.”David Sassoli è stato un giornalista appassionato, uno straordinario Presidente del Parlamento europeo e soprattutto un caro amico”, ha continuato von der Leyen dicendosi “profondamente rattristata”.

Nel suo discorso di insediamento alla presidenza del Parlamento Ue, a luglio del 2019 aveva richiamato lo spirito di Ventotene. “Dobbiamo avere la forza di rilanciare il nostro processo di integrazione, cambiando la nostra Unione per renderla capace di rispondere in modo più forte alle esigenze dei nostri cittadini e per dare risposte vere alle loro preoccupazioni, al loro sempre più diffuso senso di smarrimento. La difesa e la promozione dei nostri valori fondanti di libertà, dignità e solidarietà deve essere perseguita ogni giorno dentro e fuori l’Ue”, aveva detto Sassoli, invitando tutti a recuperare “lo slancio pionieristico dei Padri fondatori, che seppero mettere da parte le ostilità della guerra, porre fine ai guasti del nazionalismo dandoci un progetto capace di coniugare pace, democrazia, diritti, sviluppo e uguaglianza”.

Il presidente del Consiglio europeo Charles Michel si è detto “triste e commosso” per l’annuncio della morte di Sassoli. “Europeo sincero e appassionato, il suo calore umano, la sua generosità, la sua convivialità e il suo sorriso ci mancano già. Condoglianze sincere alla sua famiglia e alle persone a lui vicine”, ha scritto in un tweet.

“Una notizia terribile per tutti noi in Italia e in Europa. Ricorderemo la tua figura di leader democratico e europeista. Eri un uomo limpido, generoso, allegro, popolare. Un abbraccio alla famiglia. Riposa in pace”, è la reazione del commissario all’Economia Paolo Gentiloni.

Anche il commissario europeo al Bilancio, Johannes Hahn ha detto di essere “profondamente addolorato per la scomparsa del presidente del Parlamento europeo, David Sassoli”. “Sono stato onorato di lavorare con lui e il suo team sul bilancio Ue e il Next Generation Eu, dove i suoi ideali e principi sono molto presenti. Le mie più sincere condoglianze alla famiglia”, ha aggiunto.

L’Alto rappresentante per la politica estera europea, Josep Borrell ha voluto ricordare non solo il politico ma anche l’amico. “Perdiamo un politico di valore ma soprattutto un amico, un uomo che ha dedicato la sua vita al servizio degli altri, prima nel giornalismo e poi nelle istituzioni come presidente del Parlamento europeo. Riposa in pace, caro amico”, scrive Borrell.

Si è unito al cordoglio anche il segretario della Nato Jens Stoltenberg che ha ricordato Sassoli come “una voce forte per la democrazia e la cooperazione Ue-Nato”. “David era devoto all’Europa e ha sempre messo le persone al primo posto. Il mio pensiero va alla famiglia, agli amici e ai colleghi mentre piangiamo questa grande perdita”, ha invece scritto su Twitter, in italiano, la presidente della Banca centrale europea, Christine Lagarde.