Le Capitali – Berlino si attiva per rimuovere gli estremisti di destra dalle sue Forze Speciali

Il rapporto presentato da Kramp-Karrenbauer cita anche l’esercizio di "una leadership velenosa", nonché "una gestione poco accurata del materiale bellico e delle munizioni", cosa che ha già sollevato una questione politica negli ultimi giorni [Shutterstock / BPTU]

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Prima di iniziare a leggere l’edizione odierna de Le Capitali, date un’occhiata all’Op-ed “il “Pacchetto mobilità” dell’UE avrà un impatto negativo sui cittadini, sul clima e sull’economia” scritto da alcuni ministri dei trasporti dell’UE in esclusiva per EURACTIV.

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Ora che molti paesi europei stanno revocando le restrizioni e riaprendo le frontiere, in toto o in parte, con modalità e tempiste differenti per ciascuno, assicuratevi di essere aggiornati cliccando sulla panoramica sull’Europa, regolarmente aggiornata con l’aiuto della nostra rete di uffici e dei media partner di EURACTIV.


Oggi da Le Capitali:

BERLINO

Munizioni sparite ed estremismo di destra. Il ministro della Difesa Annegret Kramp-Karrenbauer (CDU) ha annunciato martedì (30 giugno) che avrebbe sciolto una delle quattro unità del Comando delle Forze Speciali (KSK) in seguito alle segnalazioni ricevute a proposito di un serpeggiante estremismo di destra tra le sue fila.

Il giorno successivo (1° luglio), ha emesso quello che la stampa tedesca ha definito come il suo ultimo avvertimento al resto del gruppo, affermando che non esclude ulteriori azioni se non sarà avviata una radicale riforma dall’interno.

EURACTIV’s Sarah Lawton read more.

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ISTITUZIONI EUROPEE

L’organo di controllo fiscale dell’UE propone l’eliminazione del parametro “irrealistico” del 60%. Lo European Fiscal Board riunitosi martedì (1 luglio) ha raccomandato il superamento del limite del rapporto Debito Pubblico/PIL fissato ora al 60% per tutti i paesi e di adottare invece obiettivi di debito più realistici e specifici per le diverse economie nazionali dell’UE.

Jorge Valero read more.

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PARIGI | ATENE

La Francia si ritira dalla missione navale NATO – riunione dell’UE sulla Turchia. La Francia ha deciso di ritirarsi dalla missione navale della NATO (Sea Guardian) a seguito di un incidente nel Mediterraneo orientale, in cui la Francia ha denunciato un comportamento “estremamente aggressivo” operato da alcune fregate turche nei confronti di una nave della marina militare francese che partecipava alla missione NATO nella zona.

Le tensioni con la Turchia sono aumentate e Parigi accusa Ankara di inviare armi alla Libia in violazione dell’embargo dell’ONU. Nel frattempo, il ministro degli Esteri greco Nikos Dendias, che è sulla stessa lunghezza d’onda della Francia per quanto riguarda l’operato della Turchia nel Mediterraneo, ieri in Libia ha incontrato il presidente della Camera dei rappresentanti Aguila Saleh, oppositore di Fayez al-Sarraj, primo ministro del governo di accordo nazionale riconosciuto dall’Onu.

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Nel frattempo a Parigi, gli ex ministri della sanità sono stati interrogati sulla crisi Covid-19. Sia Marisol Touraine che Roselyne Bachelot, già ministri della sanità sotto le presidenze rispettivamente di Francois Hollande e Nikolas Sarkozy, sono state ascoltate dall’Assemblea nazionale il 1° luglio, il giorno dopo l’audizione di Agnès Buzyn. I deputati hanno chiesto loro informazioni sulla gestione della crisi, in particolare sulla mancanza di mascherine chirurgiche e di mascherine di tipo FFP2. Entrambe hanno assicurato che, al tempo in cui erano a capo del ministero, le scorte strategiche erano più che sufficienti. Xavier Bertrand, che è stato in carica dal 2005 al 2007 e dal 2010 al 2012, sarà interrogato oggi.

(Anne Damiani | EURACTIV.FR)

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VIENNA

Vietato recarsi nei balcani occidentali. Gli austriaci sono stati messi in guardia contro i viaggi in Bosnia-Erzegovina, Serbia, Albania, Kosovo, Macedonia settentrionale e Montenegro, secondo quanto pubblicato sul sito del ministero degli Esteri mercoledì (1 luglio). Gli austriaci già presenti in questi paesi sono stati invitati a lasciarli, visto il numero crescente di infezioni da coronavirus.

A titolo di confronto, la raccomandazione UE di martedì aveva previsto l’abolizione delle restrizioni agli spostamenti da e per 14 paesi terzi, tra cui Serbia e Montenegro. Per il momento, tuttavia, questo non cambia nulla alle frontiere austriache. Già prima dell’introduzione dell’avvertimento, i viaggiatori provenienti dai paesi dei Balcani occidentali dovevano essere sottoposti a due settimane di quarantena se non erano in grado di esibire un test COVID-19 negativo.

(Philipp Grüll | EURACTIV.de)

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BRUXELLES

Belgio, chiuse le frontiere extra-UE fino al 7 luglio. Nonostante la raccomandazione dell’UE a tutti gli Stati membri per l’abolizione delle restrizioni di viaggio per 15 paesi terzi a partire dal 1° luglio, non si sa se il Belgio si adeguerà. Secondo il ministro degli Esteri belga Philippe Goffin, Bruxelles non aprirà le proprie frontiere indistintamente a tutti coloro che provengono dai 15 paesi della lista bianca “almeno fino al 7 luglio”. Studenti, lavoratori altamente qualificati, incaricati delle organizzazioni internazionali e marinai saranno inclusi nella lista di coloro che potranno entrare.

(Alexandra Brzozowski, EURACTIV.com)

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HELSINKI

Contrabbando di snus [un prodotto a base di tabacco da masticare NdT]: un business che vale milioni. Il contrabbando di snus sta di nuovo facendo notizia in Finlandia non solo perché è un grande business illegale, ma anche perché il traffico della sostanza incrementa la diffusione del coronavirus.

EURACTIV’s Pekka Vänttinen read more.


EUROPA DEL SUD

ROMA

L’Italia manterrà la quarantena per chi arriva dai paesi extra-Schengen. Sebbene le frontiere esterne dell’UE siano state riaperte per 14 Paesi extra-Schengen a partire dal 1° luglio, l’Italia ha deciso di mantenere le misure di quarantena volontaria per le persone provenienti da tutti paesi che non fanno parte dell’accordo di Schengen con un decreto firmato dal Ministro della Sanità, Roberto Speranza.

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MADRID | LISBONA

Spagna e Portogallo riaprono le frontiere comuni. Dopo quattro mesi di stato di allerta, la Spagna e il suo vicino iberico, il Portogallo, hanno riaperto le frontiere comuni mercoledì (1° luglio) per proseguire sulla via verso la cosiddetta “nuova normalità” dopo la pandemia da COVID-19, con l’obiettivo specifico di incentivare il settore del turismo, uno dei principali motori economici della Spagna.

EURACTIV’s partner EFE read more.


I 4 DI VISEGRAD

BUDAPEST

Condanna per “pedopornografia” sospesa all’ambasciatore. L’ex ambasciatore ungherese in Perù, Gábor Kaleta, è stato condannato in appello a un anno di carcere con sospensione condizionale della pena e a una sanzione pecuniaria di circa 1.500€ dopo essersi dichiarato colpevole di tutte le accuse di pornografia infantile, secondo quanto riportato dal sito Blikk.hu. Nell’aprile dell’anno scorso, Kaleta era stato rimosso dal servizio e richiamato in patria dopo che oltre 19.000 foto pedopornografiche erano state trovate sui suoi dispositivi elettronici.

Tuttavia, sebbene Kaleta sia stato ufficialmente accusato a novembre, l’ufficio del procuratore non ha informato l’opinione pubblica e nessuna comunicazione ufficiale sulla causa del suo allontanamento nella primavera scorsa è stata rilasciata dal ministero degli Esteri, secondo quanto riportato da Index.hu, che per primo, a febbraio,  ha reso nota la vicenda.

(Vlagyiszlav Makszimov | EURACTIV.com)

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BRATISLAVA 

La Slovacchia cambia posizione su Guaidó. Slovacchia si è uniformata agli altri 24 [su 27 NdT] Stati membri dell’UE che hanno già riconosciuto Juan Guaidó quale presidente ad interim del Venezuela.

Il cambiamento di rotta è avvenuto in seguito alle ulteriori sanzioni UE contro il regime di Nicolas Maduro, dopo l’espulsione del capo della delegazione UE dal Venezuela. “Consideriamo questo un momento importante che richiede una reazione decisa”, ha detto il ministro degli Esteri Ivan Korčok, aggiungendo che l’UE ha bisogno di una posizione unitaria alla quale la Slovacchia vuole contribuire.

(Zuzana Gabrižová | EURACTIV.sk)


DAI BALCANI

ZAGABRIA

Il divieto di voto per i pazienti COVID-positivi deve essere motivato. La Corte costituzionale croata ha chiesto alla Commissione elettorale statale (DIP) di motivare entro 24 ore le ragioni in base alle quali ha vietato il voto alle persone infette da COVID-19 nell’ambito delle attività di controllo della costituzionalità e della legalità per le prossime elezioni, ha dichiarato mercoledì il presidente della Corte, Miroslav Separovic, all’agenzia di stampa statale Hina.

Il DIP ha parzialmente modificato le raccomandazioni riguardanti l’accesso ai seggi elettorali per le elezioni parlamentari fissate per il 5 luglio per i soggetti che presentino una temperatura corporea più elevata del limite fissato.

Read more di (Karla Juničić, EURACTIV.hr)

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LUBIANA

Il Primo Ministro invoca l’accordo sul bilancio dell’UE prima dell’estate. Il Primo Ministro Janez Janša, parlando con il Presidente del Consiglio Europeo, Charles Michel, ha sottolineato la necessità di varare il prossimo bilancio settennale prima della pausa estiva. Nella riunione video, Janša ha anche chiesto fondi aggiuntivi per le politiche di coesione dell’UE, secondo quanto comunicato dal suo ufficio.

Il Primo Ministro ha aggiunto che l’UE non deve lasciarsi ingannare dalla situazione epidemiologica relativamente favorevole, perché potrebbe peggiorare rapidamente, deve invece concentrarsi sull’obiettivo chiave di concordare un pacchetto di aiuti agli Stati membri maggiormente colpiti dalla crisi e con le minori capacità di recupero.

 (Zoran Radosavljević | EURACTIV.com)

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BUCAREST

La Romania presenta il suo piano per la ripresa economica. Il governo rumeno ha presentato mercoledì (1 luglio) un massiccio piano di investimenti e altre misure per il rilancio dell’economia. Il piano prevede investimenti per oltre 100 miliardi di euro nel prossimo decennio nelle infrastrutture di trasporto, nella sanità, nell’istruzione e nell’energia, ma non fornisce un calendario definito né specifica le fonti di finanziamento.

La maggior parte dei progetti sono idee già lanciate dai diversi governi nel corso degli anni – come la costruzione di decine di nuovi ospedali, la ristrutturazione di migliaia di scuole o la costruzione di una vasta rete di autostrade – ma non fornisce chiarimenti per evitare gli errori del passato e per accelerare il ritmo degli investimenti.

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BELGRADO 

Il paese non può chiudersi, deve tornare al lavoro. Il presidente serbo Aleksandar Vučić ha avvertito mercoledì (1° luglio) che con ogni probabilità il prossimo autunno la situazione epidemiologica in Serbia peggiorerà ulteriormente, aggiungendo che a questo punto è “impossibile chiudere il Paese”, perché “bisogna lavorare per vivere”.

EURACTIV Serbia read more.

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In altre notizie, il picco della pandemia da coronavirus rilevato in Serbia in questi giorni “non è in realtà il vero picco”, ha detto l’epidemiologo Branislav Tiodorović mercoledì (1 luglio). “Quello vero”, ha detto, sarà raggiunto nei prossimi cinque o sei giorni, perché si misura a partire dagli eventi che possono averlo causato, come gli eventi sportivi, i compleanni, i matrimoni e le altre feste.

EURACTIV Serbia reportage.

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[Edited by Sarantis Michalopoulos, Daniel Eck, Benjamin Fox]