Vertice sul clima, Biden chiede un’azione globale immediata

Il presidente degli Stati Uniti Joe Biden interviene al summit globale sul clima. [EPA-EFE/JOHANNA GERON / POOL]

Il presidente degli Stati Uniti Joe Biden ha chiesto un’azione immediata contro il cambiamento climatico all’apertura del vertice sul clima a cui hanno partecipato 40 leader mondiali. Biden ha promesso una riduzione delle emissioni americane del 50-52% entro il 2030 rispetto ai valori del 2005.

“Gli scienziati hanno detto che questo è il decennio decisivo, quello in cui dobbiamo prendere le decisioni che eviteranno le peggiori conseguenze dei cambiamenti climatici”, ha dichiarato il presidente Biden nel discorso di apertura del vertice.

“Dobbiamo cercare di contenere l’innalzamento di temperatura entro i 1,5 °C. Andare oltre significherebbe avere più incendi, alluvioni, siccità, ondate di calore e uragani che distruggono le comunità e portano via le vite”, ha aggiunto.

“Servono investimenti più audaci per creare milioni di posti di lavoro. Gli Stati Uniti sono pronti ad agire”, ha concluso. Il presidente americano ha promesso di ridurre le emissioni di gas serra del Paese del 50% entro il 2030 rispetto ai valori del 2005.

Alle parole di Biden hanno fatto eco quelle di altri leader mondiali, tra cui Mario Draghi. “Vogliamo agire ora”, ha dichiarato, aggiungendo che è fiducioso che la sfida sul clima si possa vincere lavorando insieme e sfruttando l’opportunità creata dalla pandemia per far diventare più green l’economia.

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La Commissione europea ha espresso soddisfazione …

“L’Italia quest’anno ha la presidenza del G20 e la salvaguardia del pianeta è uno dei temi principali. I Paesi che partecipano sono responsabili del 75% delle emissioni globali”, ha proseguito Draghi. La presidenza italiana promuove un summit ministeriale per favorire il Cop26, che si terrà a Glasgow a novembre.

Il primo ministro britannico Boris Johnson ha accolto con favore l’impegno degli Stati Uniti, sottolineando che si tratta di un cambiamento importante. “Le nazioni più ricche del mondo devono collaborare e andare oltre all’impegno da 100 miliardi di dollari preso nel 2009”, ha dichiarato.

Anche la Cina, rappresentata dal presidente Xi Jinping, ha confermato l’impegno già preso di raggiungere la neutralità al carbonio nel 2060.

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L’impegno dell’Unione europea

Intervenuta al summit globale sul clima promosso dagli Usa, la presidente della Commissione europea Ursula von der Leyen ha dichiarato che il sistema di scambio delle emissioni (Ets) si applicherà anche ai trasporti e agli edifici.

Il nuovo pacchetto che sarà presentato vedrà il sistema di scambio delle quote di emissione espandersi per includere nuovi settori: non solo per l’energia e l’industria, ma anche i trasporti e gli edifici. Si tratta di una questione che ha diviso l’esecutivo europeo, all’interno del quale non tutti si erano dichiarati a favore dell’inclusione di questi due settori nell’Ets.

In precedenza, martedì 20 aprile, Diederik Samson, il capo di gabinetto del responsabile del clima della Commissione europea, aveva dichiarato che l’inclusione di trasporti ed edifici nell’Ets sarebbe probabilmente avvenuta attraverso uno schema separato.

L’ipotesi, già suggerita da alcuni studi, vedrebbe perciò questi due settori coperti da un sistema differente, che avrebbe poi potuto essere unificato a quello già esistente nel tempo. L’ipotesi invece dell’inclusione del trasporto navale rimane in dubbio.