Un gruppo di investitori chiede alla Commissione una politica agricola più verde

[EPA-EFE/JULIEN WARNAND]

Lunedì 22 marzo un gruppo di investitori che rappresentano fondi per un valore di 2 trilioni di euro ha esortato la Commissione europea a mostrare più ambizione nel rivedere – come è nella sua agenda –  l’enorme programma di sovvenzioni agricole comunitarie, al fine di combattere i cambiamenti climatici e proteggere la biodiversità. Continuare a sostenere aziende agricole altamente inquinanti, secondo gli investitori, mette infatti in discussione il raggiungimento dell’obiettivo delle zero emissioni di CO2 entro il 2050.

In vista della riunione dei ministri dell’Agricoltura dei paesi dell’Unione europea prevista lunedì 22 marzo, gli investitori hanno spiegato che le proposte di riforma della politica agricola comune (PAC) – che rappresenta un terzo del bilancio comunitario – devono essere molto più incisive per essere in linea con gli obiettivi limatici che l’UE si è data.

Guidato dal Legal & General Investment Management e dal think-tank Chatham House, il gruppo ha formulato quattro raccomandazioni, tra cui figura la riduzione delle sovvenzioni dirette  per le materie prime ad alte emissioni, come carne rossa e latticini.

Il sostegno finanziario dovrebbe essere collegato al costo degli sforzi per proteggere l’ambiente, e gli incentivi dovrebbero essere ridisegnati al fine di valorizzare l’agricoltura sostenibile, piuttosto che di aumentare la produzione a scapito delle preoccupazioni per il clima. Inoltre, gli agricoltori dovrebbero avere diritto a fondi dell’UE che li aiutino ad abbandonare le attività ad alte emissioni, ha affermato il gruppo, che comprende fra gli altri Aviva Investors, Robeco e FAIRR Initiative, un team di investitori focalizzato sul settore alimentare.

“In qualità di investitori a lungo termine e amministratori delle risorse dei nostri clienti, ci impegniamo con le aziende del settore alimentare e agricolo per aiutarle a passare a un’economia netta zero”, ha detto Alexander Burr, ESG Policy Lead di Legal & General Investment Management: “Tuttavia, perché il cambiamento sia effettivo ci aspettiamo un’azione più forte da parte dei responsabili politici”.

Rendere più verde l’agricoltura – il terzo settore che emette più gas serra a livello globale, e che rappresenta il 10% delle emissioni dell’UE – è una delle maggiori sfide nella lotta al cambiamento climatico. L’Unione sta decarbonizzando sempre di più la sua economia, ma l’agricoltura ha visto negli ultimi 15 anni soltanto una piccola riduzione.

Un rappresentante della Commissione europea ha affermato di essere impegnato a negoziare una politica agricola che sosterrà gli obiettivi verdi dell’UE, e che le sue proposte aumenterebbero i finanziamenti per sistemi sostenibili come l’agricoltura del carbonio o la produzione biologica. “La Commissione – ha spiegato – sostiene una nuova PAC che includa una forte ambizione ambientale e climatica”.