La Russia vara la sua strategia climatica, ma gli Usa criticano lo scarso impegno di Mosca

Il presidente russo Putin. [EPA-EFE/ALEXEI DRUZHININ / SPUTNIK / KREMLIN POOL]

Il Cremlino ha reso nota la sua linea sul clima, che mira a rendere il paese indipendente dal carbonio entro il 2060, rispondendo così alle accuse di Washington.

La Russia ha approvato lunedì 1 novembre la strategia climatica a lungo termine del governo, che mira alla neutralità dal carbonio entro il 2060, replicando così alle accuse – lanciate dagli Stati Uniti all’inizio della conferenza COP26 – di non fare abbastanza rispetto alla crisi climatica.

Il presidente Vladimir Putin, che guida il 4° paese emettitore di gas serra a livello mondiale, prevede di consegnare un messaggio registrato ai colloqui di Glasgow, a cui non parteciperà di persona, ha detto il portavoce del Cremlino. L’assenza di Putin, così come quella del presidente cinese Xi Jinping, è stata vista come un segnale negativo rispetto alle prospettive di una svolta nei colloqui. Il leader russo ha parlato in collegamento video anche ai colloqui del G20 di domenica scorsa, incentrati sul cambiamento climatico.

Durante il meeting, è stata introdotta la scadenza del 2050 per fermare le emissioni nette di carbonio, deadline vista come necessaria per prevenire un riscaldamento globale più estremo; Russia e Cina si sono invece impegnate per raggiungere l’obiettivo nel 2060.

Dopo i colloqui del G20, il presidente degli Stati Uniti Joe Biden ha criticato Russia e Cina per non aver portato proposte al tavolo, critiche che il portavoce del Cremlino Dmitry Peskov ha respinto lunedì durante una conference call.

“La Russia come paese sta facendo enormi sforzi e continuerà a farlo sistematicamente per ridurre il carico antropogenico sul clima, ma questo è un processo che richiede misure adeguate da parte di tutti gli stati”, ha detto.

Ha aggiunto che una videoconferenza dal vivo di Putin a Glasgow non sarebbe fattibile.: “Il presidente ha già registrato un discorso ai partecipanti della conferenza”, ha detto Peskov.

Il governo russo ha annunciato di aver approvato una strategia per il 2050 per ridurre le emissioni di carbonio, che prevede che la Russia abbassi le sue emissioni nette di gas serra all’80% dei livelli del 1990 e al 60% dei livelli del 2019.

Questo scenario principale “intensivo”, si legge nel documento, metterebbe la Russia sulla strada per raggiungere la neutralità del carbonio non più tardi del 2060, l’obiettivo annunciato da Putin all’inizio di quest’anno.

La Russia inizierà a implementare progetti verdi l’anno prossimo, compresi quelli finalizzati alla cattura del carbonio, ha spiegato il primo ministro Mikhail Mishustin a una riunione del governo, riferendosi tuttavia a una tecnologia che è ancora in una fase molto iniziale.